09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: a Brno lo show è solo di Marc Marquez e della Ducati, Ogura e Bagnaia sul podio, campionato riaperto?

Brno. Il Gran Premio di Cechia 2026 sul tracciato di Brno si è aperto in un clima di incredibile tensione elettrica. L'evento è stato inevitabilmente segnato dall'assenza del leader del mondiale Marco Bezzecchi, squalificato ed escluso dalla griglia dopo il clamoroso e antisportivo scontro fisico con un commissario di percorso in seguito alla sua caduta nella Sprint Race del sabato. Con la vetta della classifica improvvisamente vulnerabile, i pretendenti al titolo si sono presentati al via con il coltello tra i denti. La pole position a sorpresa del giapponese Ai Ogura aveva già mescolato i valori in campo, ma la gara della domenica ha riscritto completamente i giochi iridati.

La pista non è mai bugiarda…da Balaton Park a Brno, Marc Marquez ha firmato la seconda vittoria consecutiva tornando prepotentemente in lotta per il Mondiale MotoGP dopo essere stato anche ad oltre 100 punti di distacco dalla vetta. Gara dopo gara pazientemente la Ducati sembra essere tornata là dove è stata e dove deve essere. Il lavoro evidentemente paga anche se l’assenza di Bezzecchi e la presenza-assenza di Martin una mano gliela hanno dato.  

Allo spegnersi dei semafori, lo scatto iniziale ha premiato la reattività e la fame di Bagnaia. Il pilota italiano, rinvigorito dal successo ottenuto nella Sprint del sabato, è riuscito a prendere immediatamente il comando della corsa alla prima curva, impostando fin da subito un ritmo forsennato per cercare di scavare un solco insormontabile tra sé e gli inseguitori.

Nelle prime fasi di gara, Bagnaia è sembrato in totale controllo. Con una guida pulita e traiettorie millimetriche, l'italiano ha gestito la prima posizione, tallonato da un sorprendente Ai Ogura e da un sornione Marc Márquez. Lo spagnolo della Ducati, scattato benissimo, ha scelto una strategia di pura attesa: non ha forzato nelle fasi iniziali, preferendo preservare i pneumatici e studiare i punti deboli del rivale italiano sui lunghi e tecnici curvoni del circuito ceco.

Dietro ai primi tre, il caos ha iniziato a mietere vittime illustri. Fabio Quartararo è finito subito a terra nelle prime curve, imitato poco dopo da una sequenza di scivolate che ha decimato il gruppo di mezzo. Chi ha dovuto dire addio ai sogni di gloria è stato anche Pedro Acosta: il giovane talento spagnolo, dopo essere rimasto a lungo agganciato alla zona podio in piena lotta con Fabio Di Giannantonio, ha accusato prima un calo di prestazioni e poi è stato costretto al ritiro definitivo a causa della rottura del motore della sua moto.

Un altro grande protagonista atteso, Jorge Martín, ha vissuto una domenica da incubo. Penalizzato pesantemente dai commissari con ben due "Long Lap Penalty", lo spagnolo è sprofondato a fondo classifica. Con una rimonta furiosa e di puro orgoglio, Martín è riuscito a limitare i danni risalendo fino alla nona posizione finale, ma perdendo punti preziosissimi per la rincorsa mondiale.

Al sedicesimo dei 21 giri in programma il forcing iniziale di Bagnaia ha iniziato a presentare il conto sull'usura delle gomme così a otto giri dalla conclusione, Pecco ha subito un crollo verticale dei tempi. Marc Márquez ha capito che era il momento di sferrare l'attacco: con un sorpasso chirurgico e aggressivo, il numero 93 ha preso la leadership della corsa. Bagnaia, in netta crisi di trazione, non è riuscito a rispondere e ha dovuto subire anche le furiose spallate di Ai Ogura. Il giapponese, autore di una gara magistrale, ha infilato l'italiano strappandogli la seconda posizione e provando addirittura, nei giri finali, a ricucire lo strappo sul leader.

Gli ultimi passaggi sono stati una passerella trionfale per Marc Márquez. Gestendo il margine con l'esperienza del veterano, l’otto volte campione del mondo ha tagliato il traguardo in solitaria, centrando la sua seconda vittoria consecutiva e rilanciando in modo definitivo la sua candidatura al titolo mondiale 2026. Ai Ogura ha chiuso con un eccezionale secondo posto, conquistando il suo miglior risultato in carriera nella classe regina.

Il podio è stato completato da un esausto Bagnaia, bravo a difendere la terza piazza nel finale dagli attacchi di un arrembante Di Giannantonio, quarto sotto la bandiera a scacchi.

Ottime performance anche per Joan Mir, quinto con la Honda, seguito da Aldeguer e Raul Fernandez. Con i risultati di Brno, la classifica mondiale si accorcia spaventosamente: senza Bezzecchi e con Martín attardato, Márquez riduce drasticamente lo svantaggio. Il motomondiale 2026 è più vivo e incerto che mai.

 Assen sarà un po' la gara verità per Bezzecchi che deve respingere il prevedibile attacco di Martin, per Marquez che deve calare il jolly per chiudere il buco con i primi in classifica, per Bagnaia che deve confermare il bel week end in terra cechia e magari cominciare a creare rimpianti in Dall’Igna & C.  che forse troppo presto hanno deciso di legare i loro destini a Marc (e questo ci sta) affiancandogli un Acosta, anche se non ufficiale, che per essere almeno pari a Bagnaia di Gran Premi ne deve …….mangiare ancora molti, forse troppi.

I commenti dopo gara:

Davide Tardozzi, team manager Ducati: “Marc purtroppo, non è ancora a posto. Oggi nei tratti a sinistra era velocissimo. Quando invece c’era da andare a destra, un po’ perdeva, oppure conservava. Questo fa capire che purtroppo non è ancora al cento per cento. Io credo, e spero, che in un mese o due possa recuperare questa situazione. Però oggi ha fatto qualcosa di straordinario. Da Marquez ti devi aspettare di tutto.  Non puoi pensare che non possa fare cose fuori dal normale. Le ha fatte in passato e continua a farle. Poi, purtroppo, oggi questi limiti fisici col braccio destro e con la spalla destra evidentemente gli fanno fare qualcosa di meno. Però è Marc Marquez. È uno dei migliori piloti di settantacinque anni di storia. E’stata una vittoria assolutamente di testa. Marc ha una forza mentale spaventosa. Fuori dal comune. Anche se vince le gare continuo a dire che Marc non è al cento per cento. Noi lo sappiamo. Non lo diciamo per trovare scuse. Parliamo con lui. Parliamo con i suoi medici, con chi l’ha operato, con chi lo sta gestendo a Madrid. Quindi sappiamo esattamente che non è a posto. Quando lo sarà, diventerà davvero un problema serio per tutti”.

Marc Marquez: “La gara è stata gestita bene, abbiamo fatto qualche cambiamento per essere più rilassato sulla moto rispetto a sabato, ho perso un po’ di performance ma stavo bene; non è stato facile stare dietro Pecco, ho usato molto la gomma posteriore, sono stati sei giri veramente lunghi. Alla fine siamo uno sport dove il pilota fa l’ultima differenza, la moto è più importante. E la nostra funziona. Oggi negli ultimi giri la moto aveva di più. Bisogna continuare a lavorare così, abbiamo modificato due o tre cose, Ogura era forte, noi eravamo lì, ma anche Diggia e Pecco andavano fortissimo. Oggi ho fatto gli ultimi tre giri in apnea, non mi fidavo di Ogura. Lui è fortissimo. Ma una frase di una persona famosa nel paddock recita: vince chi più resiste, non chi è più veloce. Adesso è momento di resistere“.

Ai Ogura: “Sono contento per me e per la squadra Per questo secondo posto. Oggi è stata una gara davvero dura. Nel finale ho provato a rimontare ma Marc Marquez oggi aveva qualcosa in più. Completo un fine settimana davvero positivo. Doppio podio, pole position e la conferma che la moto stia andando nella giusta direzione. Assieme alla squadra stiamo facendo un grande lavoro e i risultati lo confermano. Come sempre nella seconda parte di gara, cerco di fare la differenza. Oggi purtroppo non è stato possibile. A questo punto, testa alla prossima gara”.

Francesco Bagnaia: “Non siamo pronti per vincere, ma ci stiamo arrivando piano piano. Sapevamo che oggi mi sarebbero mancati due decimi per poter pensare alla vittoria, però ho provato a fare il possibile. Sono riuscito a tenere veramente un buon ritmo: finché sono stato davanti accusavo molto il drop del posteriore però tutto sommato riuscivo a gestirlo. Non avevo le vibrazioni grazie a qualche modifica sulla moto ma avevo tanto floating, quindi la moto tendeva a muoversi tanto forse per la temperatura della gomma, e mi dava abbastanza fastidio. Finché sono stato davanti era gestibile, quando mi hanno superato ho dovuto lasciarli andare subito perché molto probabilmente mi sarei steso. Ho iniziato ad avere tanto sottosterzo e non riuscivo più a portare velocità in curva. Fortunatamente avevo un buon gap su Di Giannantonio e appena mi sono rimesso a spingere sono riuscito ad andare abbastanza bene. Sicuramente non sono ancora i risultati che credo di poter ottenere, perché secondo me la possibilità di lottare con Marc c’è, però ci stiamo arrivando.

Sapevo che questa è una buona pista e abbiamo ottenuto tantissimi punti tra ieri e oggi, quindi il bilancio è sicuramente positivo anche e soprattutto a livello di feeling. Siamo contenti e dobbiamo lavorare così, le aspettative sono sempre più alte però lavorando in questo modo sicuramente ci arriveremo. Per vincere devo essere messo meglio, voglio avere un po’ di percentuale in più, al momento ci stiamo avvicinando. Rispetto all’inizio dell’anno sto capendo meglio le cose, sicuramente riuscire a fermarla meglio e farla girare meglio aiuta a non consumare troppo la gomma dietro e oggi secondo me siamo stati abbastanza bravi“.

Fabio Di Giannantonio: “Ambivamo a qualcosa in più, ma ho sbagliato in curva tre – ha detto il centauro ai microfoni di Sky Sport Italia – mi sono fatto passare da Marquez e aprendo il gas è andata dietro la moto. Da lì ho perso spinta e altre due posizioni. A quel punto la gara si è complicata, qui è difficile sorpassare. Poi però c’è stato il problema di Pedro Acosta, che mi ha fatto passare. Avevamo davvero un grande ritmo, ma ho potuto usarlo troppo tardi. Quando dipendeva da noi i risultati li abbiamo fatti. Ci sono state anche tante cadute in cui noi non avevamo responsabilità. Sicuramente devo imparare tanto: oggi il primo giro è stata una grande lezione. Ma ci sono tante cose positive. Non mi pare di avere avuto un passo a singhiozzo. A inizio gara abbiamo tutti le gomme nuove ed è difficile superare. In certi momenti devi solo seguire quello che fa chi è davanti, anche se potresti avere un passo migliore. Il Mondiale è completamente riaperto; prima avere 40 punti di vantaggio sembrava tanto, ma ora si possono guadagnare 37 punti in un weekend. Dal primo al settimo c’è solo una gara e mezza di distanza”.

Jorge Martin: “L’obiettivo era concludere la gara e ottenere il miglior risultato possibile. Sono partito bene e ho cercato di recuperare più posizioni possibili prima di scontare i due long lap penalty. Dopo aver eseguito la penalità, ho visto che avevo perso molte posizioni. Alla fine, questa è la conseguenza di una qualifica non ottimale e dell’errore commesso in Ungheria. Sento che ci manca ancora qualcosa per poter lottare per la vittoria: senza la penalità avrei probabilmente potuto giocarmi il quarto o il quinto posto, ma non ho la velocità che avevo qualche gara fa. Dobbiamo analizzarle nel dettaglio la situazione per tornare a lottare nelle posizioni di vertice”.

Marco Bezzecchi: “Vorrei porgere le mie scuse a tutta la comunità della MotoGP per il gesto che ho compiuto nei confronti del marshall a bordo pista. Mi dispiace anche perché so quanti impegni e sacrifici i marshall fanno per garantire la nostra sicurezza. Questi comportamenti non devono accadere e non hanno giustificazioni. Mi scuso con tutti, Aprilia Racing e i miei tifosi“

Massimo Rivola, CEO Aprilia Racing: “Anche noi ci scusiamo con il marshall e accettiamo la penalità, non possiamo tollerare questi comportamenti. Abbiamo fatto appello perché la sanzione ci sembrava sproporzionata rispetto all’azione: in passato ci sono state azioni più lievi, ma con sanzioni praticamente inesistenti, se non multe. Sappiamo ora che c’è un precedente, ci adeguiamo molto volentieri.È stato un weekend difficile, tra il doppio long lap penalty di Jorge nella gara lunga e il sabato nero di Marco, che ci ha addirittura privato della possibilità di vederlo in gara. Non dovevamo guardare la classifica prima e non dobbiamo farlo nemmeno adesso. Dobbiamo reagire come un team unito e come l’azienda forte che siamo, continuando a lavorare per migliorare la moto. Il campionato è ancora lungo e gli avversari hanno chiaramente fatto un passo avanti: dobbiamo farlo anche noi. Complimenti ad Ai Ogura, autore di un weekend straordinario tra pole position con record della pista e due podi. Un risultato che dimostra la competitività della RS-GP26”.(Jorge Caceres)

CLASSIFICA GP CECHIA MOTOGP (dopo 21 giri):

  1. Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) 39’51”297
  2. Ai Ogura (SuperFile Trackhouse MotoGP) +0.421
  3. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) +2.255
  4. Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) +2.424
  5. Joan Mir (Honda HRC Castrol) +12.810
  6. Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Racing MotoGP) +14.874
  7. Raul Fernandez (SuperFile Trackhouse MotoGP) +18.657
  8. Luca Marini (Honda HRC Castrol) +21.265
  9. Jorge Martin (Aprilia Racing) +21.401
  10. Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) +22.273
  11. Diogo Moreira (LCR Honda) +22.881
  12. Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) +22.942
  13. Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) +25.003
  14. Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha MotoGP) +25.806
  15. Maverick Viñales (Red Bull KTM Tech3) +26.360
  16. Jack Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP) +33.121
  17. Cal Crutchlow (LCR Honda) +44.784

CLASSIFICA MONDIALE MOTOGP (dopo GP Cechia Top 15):

  1. Marco Bezzecchi 180, 2. Jorge Martin 172, 3. Fabio Di Giannantonio 157, 4. Marc Marquez 140, 5. Ai Ogura 134, 6. Pedro Acosta 132, 7. Francesco Bagnaia 127, 8. Raul Fernandez 106, 9. Fermin Aldeguer 76, 10. Alex Marquez 67, 11. Luca Marini Honda 65, 12. Enea Bastianini 57, 13. Brad Binder 53, 14. Franco Morbidelli 43, 15. Diogo Moreira 41