MotoGP: il ritorno al top di Pecco Bagnaia, Marquez sul podio, Bezzecchi nella ghiaia

Brno. Il ruggito di un campione che non si è mai arreso è tornato a risuonare tra le curve del leggendario tracciato di Brno. In una Sprint Race che ha riscritto gli equilibri del campionato, Francesco Bagnaia ha conquistato una vittoria di capitale importanza, la sua prima in questo tormentato 2026. L’asso italiano della Ducati ufficiale ha spezzato un digiuno che durava da 238 giorni, imponendosi con una condotta di gara chirurgica e dimostrando di aver finalmente ritrovato il feeling necessario per puntare al vertice.
Il semaforo verde ha sancito l'inizio di una battaglia feroce, con il pole-man Ai Ogura subito scattato al comando. Il pilota giapponese, in sella alla sorprendente Aprilia del team Trackhouse, ha confermato lo stato di grazia mostrato in qualifica, ma Bagnaia non è rimasto a guardare. Sfruttando uno scatto bruciante, il ducatista ha recuperato terreno, impostando fin dai primi giri un ritmo forsennato grazie a una scelta perfetta della gomma posteriore.
Il duello al vertice si è trasformato in una gestione di nervi pura. Se nei primi giri Bagnaia ha provato a costruire un margine di sicurezza, nella seconda metà della corsa il ritorno di Ogura è stato prepotente. Il giapponese ha tallonato la Rossa numero 1 fino all’ultimo centimetro, tagliando il traguardo a soli due decimi di distacco in una scia infinita di emozioni. Per Ogura, comunque, si tratta di una conferma definitiva: è ormai un candidato credibile per il successo nella gara di domani.
Sul terzo gradino del podio ha chiuso un solido Marc Marquez, che con la seconda Ducati ufficiale è rimasto incollato al duo di testa, limitando i danni e raccogliendo punti pesanti. Ma la Sprint di Brno verrà ricordata soprattutto per il ribaltone in classifica generale: Marco Bezzecchi, leader del mondiale, è incappato in una rovinosa caduta che ha spento le sue ambizioni di giornata. Lo scivolone del numero 72 riapre improvvisamente i giochi iridati, rendendo la corsa al titolo ancor più incerta.
La notizia di giornata, tuttavia, è lo scossone al mondiale causato dalla caduta di Marco Bezzecchi. Il leader della classifica, in piena lotta per le posizioni nobili, ha perso l’anteriore della sua Aprilia, chiudendo anzitempo una gara che doveva essere di controllo. Un errore che riapre i giochi iridati in modo drastico.
La top-five è completata da un solido Fabio Di Giannantonio, quarto, capace di massimizzare il potenziale della VR46, e da Jorge Martin, quinto con la sua Aprilia ufficiale, apparso leggermente in affanno nel finale. La gara ha visto una vera e propria moria di protagonisti: il ritiro di Pedro Acosta, Maverick Viñales, Luca Marini e Diogo Moreira ha falcidiato lo schieramento, costringendo i piloti a un delicato esercizio di sopravvivenza.
Raul Fernandez ha chiuso sesto davanti a Enea Bastianini mentre Fermin Aldeguer ha portato la sua Gresini in ottava posizione, davanti a Brad Binder (nono) e Joan Mir (decimo), che salva il salvabile per Honda. Più indietro, Jack Miller ha sofferto enormemente il passaggio alla configurazione Yamaha, chiudendo in un anonimo quindicesimo posto che fotografa le attuali difficoltà tecniche della casa di Iwata.
L’esito di questa Sprint trasforma la gara lunga di domenica in un autentico crocevia stagionale. Con Bezzecchi a zero punti e Bagnaia in palla, il weekend ceco ha cambiato volto, regalando al pubblico un finale di campionato dove ogni singolo punto varrà il doppio. La gestione dei pneumatici, già critica oggi, sarà l’ago della bilancia per la prova sulla lunga distanza.
Brno, tornata nel calendario con il suo fascino magnetico, ha regalato spettacolo puro. Bagnaia, dopo il successo, si gode il momento ma guarda già a domenica: la doppietta è l'obiettivo dichiarato, sempre che la moto sia…., per chiudere un weekend che potrebbe segnare la vera svolta del suo campionato. Ogura è avvisato, la sfida è appena iniziata. (Jorge Caceres)
Commenti dopo la gara:
Francesco Bagniaia: “A parità di gomma oggi sarebbe stata più difficile, le vibrazioni erano intense. Ho capito però come gestirle per domani, so come limitare i danni. Sono contento, stiamo lavorando bene. I passi avanti sono evidenti, dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione. Nel momento dell’inserimento in curva devo essere preciso, il posteriore mi scappa con il 10% in più di gas. In staccato ha lavorato con la stabilità. Riesco anche con una modifica del team. Tutto questo mi aiuta. Il freno dietro si deve usare ma in appoggio devo cercare di dimenticarlo. Oggi in gara l’ho tolto negli ultimi giri”.
Marco Bezzecchi: “Sono dispiaciuto. A cosa è dovuta la caduta? Troppa confidenza no, non ero velocissimo. Ho sofferto un po’ per tutta la Sprint, ho messo la media e sapevo che avrei sofferto dall’inizio, non sono riuscito ad essere veloce come Ogura, che va forte con qualsiasi gomma questo weekend. Io con la media sono abbastanza veloce, ma un pelino meno dei primissimi, e sono andato in difficoltà anche con la gomma davanti. L’ho persa alla 3 senza nemmeno capire benissimo, poi ho visto dei dati e ho capito, quando cadi è sempre colpa tua. Speriamo domani di fare meglio. La curva 3 è una curva tosta, qui sulla destra si scalda la gomma ma le poche staccatone che ci sono, sono sulla sinistra ed è una fase delicata, ho fatto un piccolo errore. L’importante è cercare di capire bene come fare domani“.
Marc Marquez: “Sono contento, abbiamo scelto l’opzione di gomme corretta. Ora vedremo per domani, cercando di migliorare. Partendo quinto mi aspettavo una Sprint difficile, all’inizio ho avuto qualche difficoltà, dovevo fare percorrenza ed era facile cadere. Quando ho preso di nuovo Ogura era impossibile passarlo e ho mollato un po’, all’ultimo giro poi ho visto che era troppo rischioso. Se potessi tornare indietro avrei spinto di più in qualifica per partire in prima fila, perché quando sei dietro a tre moto è ancora peggio, diventa difficile staccare. In un circuito destrorso come Brno sono arrivato vicino al primo, quindi va bene. Il braccio? Va un po’ meglio, se guardi il long-run del venerdì ho spinto tre giri. Se vuoi lottare per le vittorie devi spingere dalla FP1, è l’approccio migliore per fare il set-up della moto corretto e fare passi avanti. Sono contento perché ogni gara mi sento un po’ meglio, vediamo dove possiamo arrivare“.
Fabio Di Giannantonio: “Come sono andate le cose? Io avevo veramente una grande moto. Con le analisi che avevamo fatto pensavamo che la gomma media, viste anche le temperature, potesse essere la scelta giusta; invece a posteriori non lo è stata. Mi prendo la responsabilità ma va bene così ho preso qualche punto a Bezzecchi tutto sommato. Non mi piace parlare di se e di ma so che avevo il potenziale per fare bene. Al via Marquez mi ha passato grazie alla gomma soft. Per il resto mi sembrava di essere più veloce ma in uscita di curva non riuscivo a stargli vicino. Domani? So che avrò una grande chance devo solo trovare la gomma giusta. Il passo dopotutto è stato ottimo sempre sull’1:53 basso”.
Ai Ogura: “Ovviamente l’aspetto più importante per questa gara era la prestazione della gomma posteriore. Anche per questo ho scelto la media, mentre gli altri avevano optato per la soft. Contavo di avere un andamento migliore nel finale di gara, lo è stato ma non abbastanza per andare a vincere. Anzi, se devo essere sincero ho avuto qualche pensiero in più per la gomma anteriore. Ad ogni modo buon risultato, domani avremo un’altra occasione per fare bene. Domani finalmente partirò davanti e cercherò di sfruttare questa chance”.
Bezzecchi squalificato per uno schiaffo a uno steward: non gareggerà domenica
Marco Bezzecchi è stato escluso dal GP della Repubblica Ceca per aver aggredito un marshall. Una decisione durissima per un atto grave e senza precedenti. L’addetto di pista stava sollevando la sua Aprilia dalla ghiaia dopo la caduta al penultimo giro, quando Bezzecchi nella foga e nella frustrazione gli è arrivato addosso colpendolo con uno schiaffo. Due volte. La moto era ancora accesa, il marshall ha cercato di tenerla accelerata. Marco avrebbe forse voluto spegnerla, di certo non ripartire: a quel punto non avrebbe avuto alcun senso e si stava infatti dirigendo lentamente verso la moto e l’uscita. Poi l’aggressione che lo Stewards Panel, composto da Simon Crafar, Andres Somolinos e Tamara Matko, ha sanzionato con il pugno di ferro e una sentenza destinata, forse, a cambiare la storia del Mondiale 2026.
“Un comportamento che rappresenta una violazione dell’articolo 3.3.2.2 del regolamento della MotoGP, che punisce qualsiasi atto di corruzione o frode, o qualsiasi azione lesiva degli interessi delle competizioni o dello sport, compiuta da una persona o da un gruppo di persone nel corso di un evento".
Il ricorso dell’Aprilia è stato rigettato
Classifica gara Sprint dopo 10 giri:
- Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) 18’55”527
- Ai Ogura (SuperFile Trackhouse MotoGP) +0.241
- Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) +0.794
- Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) +2.905
- Jorge Martin (Aprilia Racing) +6.404
- Raul Fernandez (SuperFile Trackhouse MotoGP) +7.440
- Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) +8.110
- Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Racing MotoGP) +10.195
- Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) +10.984
- Joan Mir (Honda HRC Castrol) +11.103
- Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha MotoGP) +13.497
- Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) +14.942
- Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) +15.038
- Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP) +15.535
- Jack Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP) +16.151