09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

SBK: la dittatura della Ducati di Bulega sembra non aver fine, è la ventesima vittoria consecutiva

Alcaniz. Se il Campionato Mondiale Superbike cercava un sussulto in grado di riaprire i giochi iridati, il MotorLand Aragon ha risposto con il solito, martellante verdetto. Gara 1 sul tracciato spagnolo si è trasformata nell'ennesimo monologo rosso di Nicolò Bulega, capace di firmare un record fantascientifico: 16 vittorie su 16 manche disputate in questa stagione e un totale di 20 successi consecutivi se si contano le ultime quattro sfide del 2025. Per gli avversari, al momento, non restano che le briciole.

Il weekend era iniziato sotto il segno del pilota dell’Aruba.it Racing Ducati, autore in mattinata di una Superpole record in 1’46”836. Allo spegnersi dei semafori, Bulega non ha tremato, fiondandosi alla prima curva davanti a tutti e imponendo fin da subito un ritmo forsennato. Nelle retrovie la tensione è esplosa subito in una carambola che ha tolto di mezzo big del calibro di Álvaro Bautista e Andrea Locatelli, cristallizzando la lotta di vertice in un affare privato tra le rosse di Borgo Panigale.

L’unico a tentare di reggere l’impatto con il battistrada è stato il compagno di squadra Iker Lecuona. Il pilota valenciano ha provato a mettere pressione al leader nelle prime battute, ma a metà gara il ritmo del numero 11 è diventato insostenibile per chiunque, unico a scendere con costanza sotto il muro dell'1'49. Lecuona si è così dovuto accontentare della piazza d'onore, tagliando il traguardo a poco più di un secondo e firmando il suo tredicesimo secondo posto consecutivo in un’annata da "eterno secondo".

Il dominio assoluto della Ducati è stato completato dal terzo posto di Sam Lowes, autore di una prova maiuscola in sella alla Panigale V4 R del team Marc VDS. Il britannico ha vinto il derby di famiglia contro il gemello Alex Lowes, che ha portato la debuttante Bimota ai piedi del podio con un solido quarto posto, confermandosi prima moto non-Ducati sotto la bandiera a scacchi.

Notevoli anche le retrovie, con il campione britannico Tommy Bridewell quinto davanti a un ottimo Lorenzo Baldassarri, sesto e in forte progressione. Più staccati gli altri italiani: Yari Montella ha chiuso settimo davanti ad Axel Bassani, ottavo in volata su Gerloff. Dodicesimo posto invece per Stefano Manzi. Con questo trionfo, Bulega sale a 335 punti in classifica generale, blindando un Mondiale che sembra già saldamente nelle sue mani. Per gli altri, l'appuntamento con la rivincita è rimandato alla Superpole Race. (Marc Canone)

Così all’arrivo:

1.Nicolò Bulega Aruba.it Racing – Ducati 18 Giri

2.Iker Lecuona Aruba.it Racing – Ducati +1.274

3.Sam Lowes ELF Marc VDS Racing – Ducati +8.078        

4.Alex Lowes Bimota by Kawasaki Racing Team +16.177

5.Tommy Bridewell Superbike Advocates – Ducati +18.619

6.Lorenzo Baldassarri Team GoEleven – Ducati +18.684

7.Yari Montella Barni Spark Racing – Ducati +21.548      

8.Axel Bassani Bimota by Kawasaki Racing Team +21.873             

9.Garrett Gerloff Kawasaki WorldSBK Team +22.187      

10.Tarran Mackenzie MGM Optical Express – Ducati +30.792     

11.M. van der Mark  ROKiT BMW Motorrad WorldSBK +34.069

12.Stefano Manzi GYTR GRT Yamaha WSBK +35.601      

13.Xavi Vierge Pata Maxus Yamaha +38.080       

14.Alberto Surra Motocorsa Racing – Ducati +38.105    

15.Somkiat Chantra Honda HRC + Penalità           

16.Jake Dixon Honda HRC +40.618         

17.Remy Gardner GYTR GRT Yamaha WSBK +43.702      

18.Bahattin Sofuoglu Motoxracing Yamaha +59.522       

19.Mattia Rato Motoxracing Yamaha +59.693