09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: nella Sprint Race capolavoro di Raul Fernandez (Aprilia) davanti a Jorge Martin e Fabio Di Giannantonio

Scarperia.  Il sabato del Mugello si tinge dei colori Trackhouse e regala una delle pagine più sorprendenti e spettacolari di questa stagione 2026. Raul Fernandez ha conquistato la Sprint Race del Gran Premio d'Italia, dominando dall'inizio alla fine gli 11 giri previsti sul tecnico tracciato toscano. Una vittoria magistrale, mai messa in discussione, che consacra la crescita dello spagnolo sulla Aprilia RS-GP.

Allo spegnersi dei semafori, è Marc Marquez a scattare meglio di tutti, infilando la sua Ducati davanti al gruppo alla curva della San Donato. L'illusione per il "Cabroncito" dura però pochissimo: prima della fine del primo settore, la reazione rabbiosa delle Aprilia di Fernandez e Jorge Martin costringe il pluricampione a cedere il passo, scivolando via via fino alla quinta posizione finale dopo un intenso duello a centro gruppo.

Chi ha deluso parzialmente le attese della vigilia è stato il leader del mondiale e poleman di giornata, Marco Bezzecchi. Nonostante una qualifica record che lo ha visto abbattere per primo il muro dell'1:43, il pilota dell’Aprilia è scattato male dalla casella di partenza, venendo risucchiato dal gruppo e scivolando in sesta posizione nel corso del primo passaggio. La sua è stata una gara tutta in rimonta che lo ha portato ai piedi del podio, al quarto posto, ma staccato di oltre tre secondi da Martin, suo diretto rivale nella corsa al titolo iridato.

Davanti, Raul Fernandez ha imposto un ritmo indiavolato, martellando tempi insostenibili per chiunque e chiudendo con un vantaggio di 1.289 secondi su Jorge Martin. Per "Martinator", la seconda piazza rappresenta comunque un bottino d'oro in ottica campionato, considerando la giornata grigia  del leader Bezzecchi.

La vera ovazione del pubblico del Mugello è stata però tutta per Fabio Di Giannantonio. Il pilota del team VR46 Ducati, autore di un venerdì stellare in cima alle tabelle dei tempi, ha concretizzato lo stato di grazia rimontando furiosamente dalla settima piazzola in griglia fino al terzo gradino del podio, regalando ai tifosi italiani una gioia immensa.

Alle spalle dei primi, Fermin Aldeguer ha artigliato una solida sesta posizione, resistendo nel finale al rientro di un opaco Francesco Bagnaia. "Pecco", partito dalla seconda fila, ha faticato a trovare il giusto feeling con la sua Ducati ufficiale, riuscendo a salvare il settimo posto solo grazie a un sorpasso d'esperienza all'ultimo giro ai danni di un arrembante Pedro Acosta.

Con questo risultato la classifica generale si accorcia ulteriormente: Bezzecchi conserva la leadership con 148 punti, ma Martin si rifà sotto a quota 136, tallonato da Di Giannantonio a 123. La Sprint va in archivio, ma la sensazione è che il vero duello rusticano tra Ducati e Aprilia debba ancora vivere il suo atto più atteso nella gara di domenica.

I COMMENTI A FINE GARA:

Raul Fernandez: “Mi sento molto felice, non ho parole. Ad ogni modo grazie al team, stiamo facendo un ottimo lavoro. Ieri e oggi siamo andati bene, mi sono sentito a mio agio e ci ho provato. È bello vedere tanto pubblico, è la prima volta che ci presentiamo con questa livrea in Europa. Mi sono sentito male con la pancia, non stavo così bene, non ho mangiato nulla. Ho provato la strategia, ero convinto che dopo le qualifiche di usare la media perché avevo maggior stabilità. Grazie alla mia famiglia, siamo in una situazione un po’ complicata. È stato un modo per dire che ci sono e poi spetterà a qualcun altro a decidere. Ho provato a gestire, quando avevo un margine di un secondo, perché la gomma posteriore sulla destra era molto calda. Ho deciso di essere più conservativo e non mi sono troppo preoccupato di Martin alle mie spalle “.

Francesco Bagnaia: È stata una gara difficile sin dalla partenza. Purtroppo questo limite del poco grip tra qualifiche e gara mi limita. Ho commesso qualche errore e al Mugello lo paghi. Potevo fare prima fila ma a parte questo non riesco a fare le partenze come si dovrebbe. Fino a ieri mi riuscivano bene, da stamattina no. Sono partito male, sono finito indietro e non ho avuto modo di recuperare. Più di settimo non potevo fare. La moto la sentivo bene anche se non ho mai avuto troppo spazio per spingere. A livello di passo ci sono abbastanza ma se ti rovini la vita in partenza ti complichi tutta la gara. Ormai superare è diventato complicato. Per domani farò di tutto per trovare il giusto stratagemma per partire bene e non impennare. Davvero non stiamo capendo il motivo”.

Marco Bezzecchi: “Le gomme andavano bene, ho frenato troppo presto e mi sono distratto nel chiudere Raúl. Non ho trovato il giusto punto di staccata. Non c’entra la traiettoria di partenza. Domani sarà tosta, 23 giri sono una tortura fisica e farà caldo. Bisogna capire quale gomma scegliere e poi cercare di fare una strategia migliore per arrivare alla prima curva. Mi sento bene con la moto, non ho sofferto troppo con il davanti nella Sprint, considerando che alla seconda curva ero già sesto. Restiamo concentrati per domani e cerchiamo di fare una buona gara“.

Jorge Martin: “Ieri ho provato un po’ tutto ero più per la soft ma prima della gara sentivo molto caldo, questo mi ha fatto pensare al mio feeling; ho visto che Fernandez aveva la media e ho fatto anche io questa scelta. Ho provato a seguirlo, ma non ci sono riuscito. Ho capito di stare spingendo un po’ troppo. Fernandez andava forte, mi sono avvicinato ma non abbastanza, ho deciso di risparmiarmi un po’ per domani. Gara lunga? Spero di fare una bella partenza come oggi, oggi con Marc sono andato lungo e ho perso posizioni, ma se riesco a stare davanti posso avere un passo comodo, risparmiare e sperare che gli altri consumino più gomma di me”.

Fabio Di Gianantonio: “Sono davvero felicissimo! Molto più di quello che si potrebbe pensare per un terzo posto. Davvero un ottimo risultato. Un podio importante davanti al pubblico di casa. Penso di avere fatto bene nei primi giri, mi sono liberato del gruppo in poco tempo ma Raul Fernandez e Jorge Martin con la doppia media erano già scappati via e volano. La loro scelta? Secondo i nostri calcoli tra media e soft non c’era grossa differenza, ma hanno avuto ragione loro. La gara è stata divertente anche se al Mugello si passa bene non è mai facile scappare. Sono contento. Proseguo in un momento stra-positivo. Devo essere sincero, questo podio mi ripaga del ‘rosicamento’ delle qualifiche. Non aver fatto la prima fila mi è dispiaciuto. Cos’è successo? Abbiamo spinto la moto più in ottica gara e ha fatto perdere qualcosa sul giro secco”. (Jorge Caceres)

Così all’arrivo:

  1. Raul Fernandez (Aprilia) 11 giri
  2. Jorge Martin (Aprilia) +1.289
  3. Fabio Di Giannantonio (Ducati) +3.287
  4. Marco Bezzecchi (Aprilia) +4.481
  5. Marc Marquez (Ducati) +9.055
  6. Fermin Aldeguer (Ducati) +9.758
  7. Francesco Bagnaia (Ducati) +10.983
  8. Ai Ogura (Aprilia) +11.411
  9. Pedro Acosta (KTM) +11.809
  10. Diogo Moreira (Honda) +12.932
  11. Brad Binder (KTM) +16.690
  12. Alex Rins (Yamaha) +17.043
  13. Luca Marini (Honda) +18.407
  14. Fabio Quartararo (Yamaha) +20.619
  15. Maverick Viñales (KTM) +20.669
  16. Jack Miller (Yamaha) +22.907
  17. Toprak Razgatlioglu (Yamaha) +25.423
  18. Michele Pirro (Ducati) +27.085
  19. Cal Crutchlow (Honda) +39.641