09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

SBK: l’imperatore di Most è Nicolò Bulega,domina anche gara 2 e firma la 19^ sinfonia, podio tutto Ducati

Most. C'è un solo colore che ha dominato il cielo sopra l'Autodrom Most nella domenica pomeriggio, ed è il rosso fiammante della Ducati. Nicolò Bulega ha appena scritto un'altra pagina indelebile nella storia del Campionato Mondiale Superbike 2026, conquistando la vittoria in Gara 2 e completando una clamorosa, ennesima tripletta nel weekend ceco. Per l'alfiere dell'Aruba.it Racing - Ducati, si tratta del diciannovesimo successo consecutivo, una striscia di imbattibilità che ha assunto ormai contorni leggendari e che ha annichilito la concorrenza.

Allo spegnersi dei semafori, i 22 giri previsti per Gara 2 si preannunciavano come l'ultima occasione per gli inseguitori di spezzare l'egemonia del numero 11. Tuttavia, la corsa si è trasformata rapidamente nell'ennesimo assolo. Bulega è scattato in modo perfetto dalla pole position, conquistata con la perentoria affermazione nella Superpole Race. Alle sue spalle, il compagno di squadra Iker Lecuona ha tentato fin dai primi metri di tenere la scia dell'italiano, consapevole che i primissimi passaggi sarebbero stati l'unica finestra utile per impensierire il leader del mondiale. Ma, almeno quest’anno, per lui il desino è quello di eterno secondo.

L'elastico tra i due alfieri ufficiali Ducati ha tenuto gli spettatori col fiato sospeso per la prima metà della gara, ma Bulega ha gestito il passo con la freddezza di un autentico veterano. Imponendo un ritmo inavvicinabile sul filo dell'1'31", ha progressivamente scavato un solco incolmabile. A 10 giri dalla bandiera a scacchi, il gap era già consolidato anche se l’impressione è stata che Bulega non abbia mai forzato più di tanto ma costringendo lo spagnolo alla resa e ad accontentarsi di un onorevole, ma amaro, secondo posto.

La festa per Borgo Panigale, però, non si è fermata unicamente al box del team ufficiale. Yari Montella, in sella alla Panigale V4R del Barni Spark Racing Team, ha sigillato il terzo gradino del podio. Il pilota del team Barni ha condotto una corsa intelligente e solidissima, tenendo a bada le incursioni degli avversari e resistendo nel finale al rientro rabbioso dell'inossidabile Lorenzo Baldassarri, giunto quarto al traguardo.

Si tratta di un podio fotocopia rispetto alla gara sprint, che certifica lo strapotere tecnico e sportivo della Rossa. Delusione palpabile per gli altri marchi, costretti a raccogliere le briciole in un fine settimana a senso unico. Garrett Gerloff, unico vero baluardo della Kawasaki nelle posizioni di vertice, ha lottato con tenacia

animando le fasi centrali della gara in un bel duello ravvicinato con l'italiano Alberto Surra vera sorpresa, o conferma, di questo week end che ha offerto con il pilota della Kawasaki uno spettacolo, un vero duello, a suon di sorpassi e controsorpassi dal sapore antico.

Con la sesta tripletta stagionale consecutiva, Nicolò Bulega prende definitivamente il volo in classifica generale, ampliando il divario a oltre 90 punti sul primo degli inseguitori, Iker Lecuona.

Mentre il paddock inizia le operazioni di smontaggio sotto il tardo sole ceco, una sola domanda aleggia nell'aria: c'è qualcuno, su questo pianeta, in grado di fermare la marcia trionfale di questo fuoriclasse in sella alla sua moto? La risposta, al momento, sembra essere un secco e inesorabile no.

Il Mondiale Superbike 2026 ha trovato il suo dominatore assoluto, scolpito sull'asfalto del circuito di Most.

Suprerpole Race: Bulega Inarrestabile: arriva il 18° sigillo consecutivo

Sul tracciato dell'Autodrom Most, il pilota emiliano della Ducati ha conquistato la Superpole Race della domenica mattina, firmando la sua diciottesima vittoria consecutiva tra la fine del 2025 e l'inizio di questa trionfale stagione. Un dominio assoluto che non ha lasciato scampo agli avversari, nonostante un avvio che aveva fatto sperare in un esito diverso.

Allo spegnersi del semaforo, Bulega ha commesso una rara sbavatura in staccata alla prima curva, finendo largo e scivolando temporaneamente in terza posizione. Un brivido per i tifosi durato però lo spazio di un respiro. Come i grandi campioni del passato, il ducatista ha impiegato meno di due giri per ristabilire le gerarchie in pista. Prima si è sbarazzato agilmente di Yari Montella, per poi puntare il mirino sugli scarichi del compagno di squadra Iker Lecuona, che aveva accarezzato il sogno di guidare il gruppo, ha dovuto arrendersi al ritmo insostenibile del numero 11, subendo il sorpasso decisivo in Curva 1 al secondo giro. Da quel momento, Bulega ha fatto il vuoto.

Sotto la bandiera a scacchi, il vantaggio di Bulega su Lecuona, condannato al suo ennesimo secondo posto, ha sfiorato i due secondi netti. A completare il podio ci ha pensato Yari Montella (Barni Spark Racing Team), ormai una solida certezza di questo campionato e bravissimo a gestire la pressione degli inseguitori. Il trionfo della casa di Borgo Panigale è stato totale, con ben cinque Panigale V4 R nelle prime cinque posizioni. Lorenzo Baldassarri (Team GoEleven) ha chiuso al quarto posto mentre Alberto Surra (Motocorsa Racing) ha difeso con le unghie e con i denti la quinta piazza dai continui attacchi dell'americano Garrett Gerloff, primo dei "non ducatisti" al traguardo in sella alla sua Kawasaki.

Con questo ennesimo capolavoro sportivo, il divario in classifica generale tra Bulega e Lecuona sale a 90 punti. La sensazione nel paddock ceco è che l'alfiere del team Aruba.it Racing stia correndo un campionato a parte.

Hanno commentato:

 Nicolò Bulega:"È incredibile, ho un feeling pazzesco con la mia moto e in questo momento sappiamo esattamente cosa fare in ogni situazione. Sinceramente Most non è la mia pista preferita in assoluto, ma stiamo raccogliendo risultati eccezionali con la squadra. Non mi importa se la gente dice che vinco solo perché ho la moto migliore: la mia Panigale V4R è identica a quella di Iker o di Sam. Quel che conta è che mi sto godendo ogni momento e spero di continuare così."

 Iker Lecuona:"Il weekend è stato fantastico e il gap da Nicolò non è folle, parliamo di piccoli dettagli, circa due decimi a fine giro. Purtroppo ho fatto ancora qualche piccolo errore e le mie partenze non sono state perfette, il che mi fa perdere quel secondo e mezzo nei primi giri quando mi trovo nel traffico del gruppo. Devo migliorare questo aspetto e prendere ancora più fiducia nel guidare la Ducati. La pressione non è su di me, è tutta su Nicolò. Io so cosa posso fare su questa moto e mi sento molto fiducioso per il prosieguo del campionato."

Yari Montella: "Un altro terzo posto che consolida un weekend davvero ottimo per noi. Non è stato facile gestire il ritorno degli inseguitori nel finale di gara, ma ho sfruttato tutta l'esperienza accumulata dall'anno scorso per fare un salto di qualità. Quest'inverno abbiamo lavorato tantissimo per eliminare gli errori e le cadute, e i risultati si vedono. Essere costantemente sul podio con i piloti ufficiali dimostra che stiamo lavorando nella direzione giusta."

Lorenzo Baldassarri: "Veniamo da anni difficili, ma nulla succede per caso. Sono cresciuto molto sia mentalmente che fisicamente. Negli ultimi giri ho visto che potevo giocarmi il podio, anche se la mia gomma posteriore sulla spalla sinistra era ormai finita. Ho pensato se accontentarmi del quarto posto o rischiare il tutto per tutto: ho scelto di rischiare perché volevo fortemente quel podio, ma questo quarto posto resta un risultato eccezionale che conferma la nostra competitività."

Andrea Locatelli: “Dalle FP2 in poi, in generale, ho trovato un buon feeling con la mia R1 e abbiamo lavorato sodo fino alla fine di Gara 2 oggi, cercando di trovare una buona soluzione di assetto per migliorare e, alla fine, abbiamo chiuso entrambe le gare in top 10. Non sono i risultati che vogliamo, ma diciamo che continuiamo a lavorare nella direzione giusta ed è anche vero che la top 5 non era lontana. Ho cercato di fare del mio meglio in ogni sessione, mantenere la concentrazione, lavorare su me stesso e, per quanto mi riguarda, l'obiettivo è anche mantenere un atteggiamento positivo e dare il massimo. Dobbiamo considerare ogni aspetto e cercare di massimizzare quello che abbiamo; sappiamo che anche i nostri avversari stanno lavorando sodo e non è facile essere lì a lottare. Non vedo l'ora che arrivino i test di Misano di questa settimana: è importante poter valutare adeguatamente e in buone condizioni ciò su cui ha lavorato Yamaha, cercando di fare un altro passo avanti in alcune aree chiare in cui dobbiamo migliorare”.

Xavi Vierge: “È stato un altro weekend difficile, come a Balaton, ma dobbiamo cogliere gli aspetti positivi: qui a Most ho avuto un feeling decisamente migliore con la moto. In alcune fasi del fine settimana abbiamo mostrato una buona velocità, ma le gare non sono andate come ci aspettavamo. Alla fine ci manca ancora qualcosa: stiamo cercando di capire come colmare il divario con i primi cinque, ma siamo ancora un po' lontani.Come sapete, è il mio primo anno con Yamaha e le condizioni dei test pre-stagionali non sono state delle migliori. Ogni weekend per me è un po' una novità e la cosa principale è capire il modo migliore per migliorare, quindi sarà fondamentale avere due ottime giornate di test a Misano”.

Garrett Gerloff: “Nella Superpole Race, tutti hanno usato le gomme SCO, quindi abbiamo avuto tutti un buon grip all'inizio e per la maggior parte della gara. Ho la sensazione di non essere riuscito a sfruttare le gomme quanto le Ducati che mi stavano intorno. Credo di avere un vantaggio quando tutti i piloti dispongono di meno grip. Gara 2 è stata molto bella e caratterizzata da una lotta leale con Alberto Surra, ma a volte pensavo: 'Lasciami fare un paio di giri davanti a te e magari potremmo anche andare più avanti!'. Sono stato decisamente contento di tagliare il traguardo in testa al gruppo. Mi sono sentito davvero bene.” (Tomáš Dvořák)

Classifica gara 2:

1.Nicolò Bulega Aruba.it Racing - Ducati (Panigale V4R) giri 22

2.Iker Lecuona Aruba.it Racing - Ducati (Panigale V4R) +0.594

3.Yari Montella Barni Spark Racing Team (Panigale V4R) +15.529

4.Lorenzo Baldassarri Team GoEleven (Panigale V4R) +16.783

5.Garrett Gerloff Kawasaki WorldSBK Team (ZX-10RR) +22.947

6.Alberto Surra Motocorsa Racing (Panigale V4R) +23.177

7.Alex Lowes Bimota by Kawasaki Racing Team (KB998) +23.643

8.Axel Bassani Bimota by Kawasaki Racing Team (KB998) +23.869

9.Andrea Locatelli  Pata Maxus Yamaha (R1) +26.991

10.Tommy Bridewell Superbike Advocates Racing (Panigale V4R) +27.7401

11.Xavi Vierge Pata Maxus Yamaha (R1) +29.908

12.Sam Lowes Marc VDS Racing Team (Panigale V4R) +29.928

13.Michael van der Mark ROKiT BMW Motorrad (M1000 RR) +32.808

14.Remy Gardner GYTR GRT Yamaha (R1) +34.188

All’arrivo della Superpole Race:

1.Nicolò Bulega Ducati Panigale V4 R giri 10

2.Iker Lecuona Ducati Panigale V4 R+1.959

3.Yari Montella Ducati Panigale V4 R+6.980

4.Lorenzo Baldassarri Ducati Panigale V4 R+7.679

5.Alberto Surra Ducati Panigale V4 R+9.714

6.Garrett Gerloff Kawasaki ZX-10RR+9.853

7.Tarran Mackenzie Ducati Panigale V4 R+10.409

8.Tommy Bridewell Ducati Panigale V4 R+11.464

9.Alex Lowes Bimota KB998+11.873

10.Michael van der Mark BMW M1000 RR+13.838

11.Andrea Locatelli Yamaha R1+14.484

12.Remy Gardner Yamaha R1+14.695

13.Axel Bassani Bimota KB998+14.812

14.Stefano Manzi Yamaha R1+21.325

15.Mattia Rato Yamaha R1+27.224

16.Yuki Kunii Honda CBR1000RR-R+37.528

Non Classificati:

Sam Lowes: DNF - Caduta al 1° giro, Xavi Vierge: DNF - Caduta al 1° giro., Danilo Petrucci: DNS - Non partito (infortunato sabato in Gara 1), Alvaro Bautista: DNS - Non partito (dichiarato unfit dopo l'incidente di sabato in FP3).