MotoGP: Alex Marquez di forza nella Sprint, Acosta e Diggia sul podio,bene Bagnaia, disastro di Martin

Barcellona. La Sprint Race del Gran Premio di Catalogna 2026 ha regalato spettacolo, colpi di scena e stravolgimenti in chiave iridata. Alex Marquez ha conquistato la sesta vittoria Sprint in carriera, piegando in volata un arrembante Pedro Acosta e un solidissimo Fabio Di Giannantonio, al termine di una gara vissuta letteralmente sul filo del millesimo. Un pomeriggio da incubo per Jorge Martin, finito nella ghiaia, mentre Marco Bezzecchi strappa con i denti un punticino d'oro che gli permette di conservare la vetta del Mondiale per un solo punto.
Allo spegnersi dei semafori rossi, Pedro Acosta ha provato subito a far valere la dura legge del poleman, impostando un ritmo indiavolato fin dalla primissima staccata. Tuttavia, la fuga del talento iberico è durata lo spazio di pochi giri. Alex Marquez, scattato alla perfezione dalla prima fila, ha studiato le traiettorie dell'avversario e ha sferrato l'attacco decisivo alla curva 10, infilandosi con precisione chirurgica e prendendo il comando della corsa. Da quel momento, il numero 73 ha imposto un passo martellante, costringendo Acosta a un inseguimento col fiato sospeso.
Se davanti la lotta per la vittoria era roba a due, nelle retrovie colpi di scena a ripetizione: Jorge Martin, obbligato a forzare il ritmo dopo una qualifica non eccellente, perdeva l'anteriore alla curva 5 e scivolava via. Uno "zero" che rischia di costare carissimo allo spagnolo.
Nel frattempo, Francesco Bagnaia si rendeva protagonista di una rimonta d'autore. Partito da una disastrosa tredicesima casella, il pilota della Ducati ufficiale, il solo in pista vista l’assenza forzata di Marc Marquez, ha guidato la sua Ducati col coltello tra i denti. A suon di sorpassi millimetrici, ha risalito il gruppo fino a un insperato sesto posto finale, limitando i danni in un fine settimana catalano iniziato decisamente in salita.
Gli ultimi due giri sono stati pura antologia del motociclismo. Acosta, rinvigorito dal calo gomme altrui, ha provato l'incrocio di traiettorie nell'ultimo settore, uscendo fortissimo dall'ultima piega e affiancando Marquez sul lungo rettilineo d'arrivo. Il traguardo, però, ha premiato la difesa del pilota Gresini per appena 0.041 secondi, una frazione di battito di ciglia.
Dietro i due duellanti, Fabio Di Giannantonio ha gestito con enorme intelligenza tattica il degrado delle coperture, respingendo gli assalti finali della Trackhouse di Raul Fernandez (quarto) e della LCR di Johann Zarco (quinto).
Il nono posto finale consegna un solo punto a Marco Bezzecchi, costretto a correre in difesa dopo una brutta caduta nelle qualifiche mattutine. Eppure, complice il ritiro del suo rivale diretto, quel punticino vale quanto una vittoria e fotografa un equilibrio assoluto: 1. Marco Bezzecchi: 128 punti, 2. Jorge Martin: 127 punti, 3. Fabio Di Giannantonio: 84 punti, 4. Pedro Acosta: 83 punti
La caduta di Martin regala a Bezzecchi un piccolo sospiro di sollievo, ma il margine inesistente trasforma la gara lunga di domenica in una vera e propria polveriera. Acosta partirà voglioso di rivincita, Bagnaia è chiamato all'ennesima impresa per rientrare nella vera lotta al vertice, mentre la sfida iridata tra Bezzecchi e Martin promette fiammate fino all'ultima staccata. Il Montmelò è pronto a incoronare il re della domenica.
HANNO COMMENTATO:
Alex Marquez: “Non sono soddisfatto al 100%; sono contento ma ci manca qualcosa, come ad esempio il feeling sul davanti. Ho spinto tanto all’inizio e questo ha pagato sul davanti, ho faticato a tenere Acosta. Se vogliamo lottare per la vittoria anche domani, allora ci manca qualcosa. Domani per tutti sarà media dietro, questo ci aiuterà a non spingere troppo con l’anteriore, ed è un bene specie pensando in curva 3 e in curva 12. Dobbiamo però trovare qualcosa, da ieri fatico a curvare la moto. Penso che domani Pedro e Diggia saranno competitivi, ma nessuno ha provato tanto la media dietro nel weekend. Dobbiamo vedere cosa succederà.“
Marco Bezzecchi: “È stata una giornata un po’ complicata. La caduta in Q2 non ci voleva, onestamente è stato un errore che non mi aspettavo perché era già il secondo time-attack e pensavo che la gomma anteriore fosse un po’ più pronta. Da lì si sono complicate un po’ le cose. Partendo da dietro non è mai semplice, ma sono riuscito a fare una buona partenza e a rimontare fino alla sesta posizione. Poi, purtroppo, ho iniziato a faticare e ho perso tutte le posizioni che avevo guadagnato.”
Jorge Martin: “Innanzitutto, vorrei ringraziare il team perché dopo quattro cadute, tra venerdì e sabato, non hanno mai smesso di lavorare e stanno facendo un lavoro incredibile. In questa giornata sono arrivate altre due cadute, su questa pista sto facendo fatica a trovare il limite. È vero che tra venerdì e sabato ho fatto un grande passo in avanti e pensavo di poter lottare per il podio. L’importante è capire che dietro ogni caduta c’è un errore umano, quindi bisogna continuare a lavorare come abbiamo fatto finora.”
Fabio Di Giannantonio: “Sono molto contento della mia gara e della mia rimonta, diciamo che ho fatto quello che dovevo fare. Sinceramente, però, sono un po’ arrabbiato per un errore in qualifica che mi ha costretto a partire dalla seconda fila complicandomi la vita. Volevo essere più aggressivo del solito e non ci sono riuscito. Nel complesso avevo il passo giusto ed ero veloce. Ho provato a stare davanti senza commettere errori. Forse mi serviva qualche giro in più perché mi sembra di averne di più di Marquez e Acosta. Domani avremo un’altra possibilità. Molto dipenderà dalle gomme. Un anno fa Acosta fece la gara con la soft e sinceramente non scarterei a priori questa opzione perché, davvero, nel finale di oggi ne avevo e non stava calando. C’è poco grip e mi piace tantissimo sembra quasi motocross. All’anteriore sto gestendo molto e non voglio stressare la gomma. La partenza? Stiamo lavorando tanto su questo aspetto e penso che abbiamo fatto un passo in avanti in questo weekend. Purtroppo, però, a Barcellona il rettilineo iniziale è lunghissimo e può sempre succedere di tutto”.
Francesco Bagnaia: “L’anno scorso avevo un approccio sbagliato: pensavo di dare tutto, mentre quest’anno sto davvero dando tutto, o almeno ci sto provando. Secondo me siamo partiti con qualche difficoltà, perché questa moto è ancora da capire. Sembra che non abbiamo un set-up di base che funzioni ovunque. Di Giannantonio è riuscito a trovarlo, infatti è sempre davanti. Anche oggi abbiamo fatto un passo avanti. Non era semplice, perché il consumo delle gomme è notevole. Però siamo arrivati alla fine della Sprint con un buon ritmo e stiamo continuando a spingere. Il nostro potenziale è più alto. Una costante di questo weekend è che con le gomme usate vado forte, mentre mi manca il grip iniziale. Non riesco a essere subito veloce: mi manca trazione e faccio fatica a essere performante. Perdo soprattutto in curva 5, 9 e 14. Stiamo lavorando per recuperare qualcosa e riuscire a far andare la moto come quella degli altri piloti Ducati. Il mio punto di forza è che riesco a stressare meno la gomma davanti e qui questo aiuta. Il consumo della posteriore dipende molto da quanto spingi all’inizio. Se resto tranquillo nei primi giri, nella seconda parte di gara posso essere veloce e recuperare posizioni. A Le Mans il problema è stato soprattutto la partenza. Stiamo lavorando tanto e torneremo davanti.“ (Jorge Caceres)
Così all’arrivo:
1.Alex MARQUEZ BK8 Gresini Racing MotoGP DUCATI 12 giri
2.Pedro ACOSTA Red Bull KTM Factory Racing KTM+0.041
3.Fabio DI GIANNANTONIO Pertamina Enduro VR46 Racing Team DUCATI+0.457
4.Raul FERNANDEZ Trackhouse MotoGP Team APRILIA+2.928
5.Johann ZARCO Castrol Honda LCR HONDA+4.764
6.Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team DUCATI +4.894
7.Franco MORBIDELLI Pertamina Enduro VR46 Racing Team DUCATI+6.175
8.Ai OGURA Trackhouse MotoGP Team APRILIA+6.871
9.Marco BEZZECCHI Aprilia Racing APRILIA+7.381
10.Enea BASTIANINI Red Bull KTM Tech3 KTM+7.869
11.Luca MARINI Honda HRC Castrol HONDA +8.343
12.Fermin ALDEGUER BK8 Gresini Racing MotoGP DUCATI+9.721
13.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP Team YAMAHA+10.042
14.Diogo MOREIRA Pro Honda LCR HONDA +14.096
15.Alex RINS Monster Energy Yamaha MotoGP Team YAMAHA +14.166
16.Jack MILLER Prima Pramac Yamaha MotoGP YAMAHA +14.334
17.Toprak RAZGATLIOGLU Prima Pramac Yamaha MotoGP YAMAHA+20.452
18.Augusto FERNANDEZ Yamaha Factory Racing YAMAHA+20.558