11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Per Rea primo tris stagionale e primo posto in campionato, per la Ducati di Bautista ancora un brutto week end

Donington.  Fino ad un paio di round fa il Campionato Mondiale Superbike sembrava aver preso una strada molto chiara con Álvaro Bautista che si era aggiudicato tutte le prime 11 gare corse e sembrava non poter aver rivali in grado di metterlo in difficoltà.

Ma a partire dal round di Jerez e poi con il successivo appuntamento di Misano, lo spagnolo della Ducati ha commesso alcuni errori lasciando il fianco scoperto e il quattro volte Campione del Mondo Jonathan Rea  non è rimasto a guardare.

Dopo la splendida doppietta ottenuta in Gara 1 e Gara 2 a Misano, a Donington Park il nordirlandese ha calato  il tris vincendo tutte e tre le gare e conquistando la testa della classifica piloti già nella giornata di sabato, per poi incrementare fino a 24 punti il vantaggio su Bautista nella giornata di domenica. Lo spagnolo, dal canto suo, non è riuscito ad essere incisivo come nella prima parte di campionato e in terra inglese deve accontentarsi di un magro bottino, il terzo posto in Gara 2.

Purtroppo  per la Ducati c’è poco tempo per tentare di recuperare dal momento che già domenica prossima  si corre a Laguna Seca, in California. Certo vedere oggi Bautista  arrancare dietro il trio di testa  per non parlare di Davies  che ha corso come un gambero  c’è veramente da chiedersi  se la Ducati vista nei prime undici gare era  veramente una moto vera o un “miraggio” per i milioni di tifosi della Casa di Borgo Panigale sparsi nel mondo. La Ducati è in crisi come lo è Alvaro Bautista che ha molto poco dimestichezza  con tanti circuiti ma questo è un alibi dal momento che oggi la tecnologia  permette  di simulare le gare anche da casa.

Morale: la Kawasaki dopo le prime gare ha saputo reagire e ha ritrovato un Rea in gran spolvero, la BMW , risolti i problemi del propulsore, è riuscita a dare nuovi stimoli persino a Tom Sykes che era dato orami destinato alla pensione mentre la Ducati si è avviata  verso un declino di prestazioni impensabile sino  a quattro settimane orsono.

 Quello di Donington, almeno nella classe regina, è stato sicuramente un weekend importante per tutti i piloti della casa di Akashi che qui ha ottenuto anche due secondi posti con il bravo Toprak Razgatlioglu , e due terzi posti con Leon Haslam.

 SUPERPOLE RACE:

 Per la Superpole Race tutti i piloti hanno optato per la soluzione posteriore SCX, mentre all’anteriore, tranne Kiyonari, la scelta è ricaduta all’unanimità sulla SC1 di gamma. La gara, che ha preso il via alle ore 11 locali, è durata ancor meno dei 10 giri previsti essendo stata fermata all’ottavo giro per l’esposizione della bandiera rossa causa incidente che ha coinvolto ben cinque piloti.

 Alla partenza il poleman Tom Sykes  scatta bene e riesce a tenere dietro di sé il vincitore di Gara 1, Jonathan Rea , scattato dalla seconda casella in griglia. Alle loro spalle Toprak Razgatlioglu che dalla settima posizione riesce a risalire fino alla terza.

Il quattro volte Campione del Mondo della Kawasaki però non si arrende facilmente e al quinto giro riesce a sopravanzare l’ex compagno di squadra portandosi così in testa alla corsa. Nel frattempo Leon Haslam e Álvaro Bautista  si portano rispettivamente in quarta e quinta posizione.

La gara sembra destinata a concludersi così ma nel corso dell’ottavo giro Peter Hickman  ha un problema tecnico alla curva 11 e perde olio finendo nella ghiaia. Purtroppo la stessa sorte tocca anche a Sandro Cortese, Leandro Mercado, Alessandro Delbianco e Ryūichi Kiyonari che scivolano sull’olio lasciato dal pilota britannico.

La direzione gara è quindi costretta ad esporre la bandiera rossa che decreta la fine della corsa ma proprio nel giro di rientro ai box anche Tom Sykes, che stava conducendo la corsa in seconda posizione, scivola sull’olio lasciato da Hickman e cade. Non essendo in grado di riportare la moto al parco chiuso Tom Sykes perde così la seconda posizione a favore del turco del team privato Turkish Puccetti Racing.  Una vera assurdità del regolamento !!! Il podio si colora così del verde Kawasaki con Jonathan Rea, Toprak Razgatlioglu e Leon Haslam rispettivamente sul primo, secondo e terzo gradino.

ORDINE DI ARRIVO DOPO 7 GIRI:

1.J. REA Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 11:10’22.084
2.T. RAZGATLIOGLU Turkish Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR 11:10’23.258
3. L. HASLAM Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 11:10’23.750
4. A. BAUTISTA ARUBA.IT Racing – Ducati Ducati Panigale V4 R 11:10’24.373
5.L. BAZ Ten Kate Racing – Yamaha Yamaha YZF R1 11:10’24.868
6.A. LOWES Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1  11:10’25.908
7.C. DAVIES ARUBA.IT Racing – Ducati Ducati Panigale V4 R 11:10’07.035
8. M. VAN DER MARK Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF  11:10’07.337
9.J. TORRES Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR  11:10’08.687
10. M. MELANDRI Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 11:10’09.565
11.M. RINALDI BARNI Racing Team Ducati Panigale V4 R 11:10’16.715

 GARA 2:

 In Gara 2, per quanto riguarda i pneumatici, i piloti hanno effettuato scelte molto diverse al posteriore rispetto alla gara breve preferendo ovviamente le soluzioni SC0 di gamma e di sviluppo, confermando le preferenze per la SC1 di gamma all’anteriore.

Anche in questa gara i piloti Kawasaki sono stati protagonisti indiscussi, con Jonathan Rea  e Toprak Razgatlioglu  che si sono alternati alla testa della corsa, poi vinta dal nordirlandese.

Razgatlioglu riesce a superare Rea portandosi in testa alla corsa per ben due volte, prima al terzo e poi all’ottavo giro, ma poi al dodicesimo giro è costretto a lasciar passare il quattro volte Campione del Mondo che ha un passo gara leggermente più veloce del suo.

Il pilota turco riesce comunque ad infastidire Rea fino alla bandiera a scacchi tagliando il traguardo con soli tre decimi di ritardo dal leader di Campionato. Due gare e due ottime prestazioni per il pilota turco  destinato il prossimo anno  alla squadra ufficiale Kawasaki a fianco di Rea.       

La terza posizione sembra essere prerogativa dell’altro pilota Kawasaki Leon Haslam ma al tredicesimo giro Álvaro Bautista riesce a sopravanzarlo andando così ad ottenere l’unico podio di un weekend difficile per i piloti Ducati.

ORDINE ARRIVO GARA 2 :

1.REA Jonathan Kawasaki ZX-10RR
2.RAZGATLIOGLU Toprak Kawasaki ZX-10RR+ 0.365
3.BAUTISTA Alvaro Ducati Panigale V4 R +5.565
4.LOWES Alex Yamaha YZF R1 +6.334
5.HASLAM Leon Kawasaki ZX-10RR +6.833
6.BAZ Loris Yamaha YZF R1 +7.441
7.SYKES Tom BMW S1000 RR +8.542
8.VAN DER MARK Michael Yamaha YZF R1 +14.850
9.DAVIES Chaz Ducati Panigale V4 R +18.124
10.MELANDRI Marco Yamaha YZF R1 +29.115
11.HICKMAN Peter BMW S1000 RR+ 34.620
12.RINALDI Michael Ruben Ducati Panigale V4 R +34.824
13.CORTESE Sandro Yamaha YZF R1 +51.627
14.MERCADO Leandro Kawasaki ZX-10RR +52.879
15.DELBIANCO Alessandro Honda CBR1000RR+ 54.821
16.KIYONARI Ryuichi Honda CBR1000RR +1′ 12.509

 Hanno detto:

Toprak Razgatlioglu: “Sono molto contento delle mie due gare odierne. Nella Superpole race sarei arrivato terzo senza la squalifica di Sykes, ma sono comunque sempre stato a stretto contatto con lui e con Rea e questo è un dato molto positivo. In gara2 volevo vincere e ci ho provato sino alla fine, ma proprio nel finale la mia moto scivolava molto all’anteriore e quindi ho preferito accontentarmi del secondo posto, che rappresenta comunque un grande risultato. La mia moto oggi era davvero veloce e devo ringraziare la mia squadra che ha fatto un lavoro fantastico. Oggi non sono riuscito a vincere la mia prima gara in Superbike, ma ci riproverò sin dal prossimo round”.
Alessandro Delbianco: “Sono abbastanza soddisfatto delle gare di oggi, per il fatto che sono riuscito a fare parte del gruppo degli inseguitori, godendomi qualche bella battaglia. Peccato per la caduta nella gara sprint ovviamente, e anche per l’ultimo giro di gara 2, quando ho cercato di sorpassare Cortese. Ci siamo toccati causa di un mio piccolo errore e come conseguenza ho perso terreno nella fase finale. Tutto sommato è stato un buon weekend, soprattutto per la mia prestazione di ieri sul bagnato.”

Michael Rinaldi:"Nonostante il weekend estremamente difficile vorrei ringraziare la squadra che ha lavorato molto bene. Purtroppo il poco feeling sulla moto e i turni sul bagnato di ieri non ci hanno agevolato. Abbiamo capito quali sono i nostri punti deboli su piste di questo tipo e adesso abbiamo dei punti fermi da cui partire a Laguna Seca. Per me sarà la prima volta negli USA e quindi non so che cosa aspettarmi, quello che so è che daremo il massimo come sempre.”

Álvaro Bautista:"Oggi è stato molto importante chiudere il week end con un podio, dopo la caduta di ieri. Nella Superpole Race ho provato a tenere il passo dei primi, spingendo al massimo; purtroppo a causa dei movimenti della mia Panigale V4 R lo sforzo fisico è stato davvero importante. In Gara 2, dopo una buona partenza ho cercato di difendere la mia posizione tra i primi nonostante gli stessi problemi riscontrati nella Superpole race. Anche se qui a Donington abbiamo sofferto, sono abbastanza soddisfatto di aver raggiunto il miglior risultato possibile. Stiamo analizzando bene i dati per risolvere le criticità e affrontare il week end di Laguna Seca più forti di prima."

Chaz Davies:“È stata una giornata davvero difficile. Dopo la Superpole Race, ero fiducioso sul fatto che avremmo potuto disputare una buona gara 2. Abbiamo apportato alcune modifiche alla moto, e il feeling è migliorato. Ho fatto un'ottima partenza raggiungendo la quinta posizione, ma poi purtroppo abbiamo riscontrato delle criticità. Dopo alcuni giri il mio ritmo è calato, anche perché ho iniziato a sentire dolore alle braccia. Donington è un circuito particolare che richiede un notevole sforzo fisico; oggi lo sforzo è stato maggiore a causa della difficoltà che avevo nel guidare la mia moto. Non c'è molto di cui essere felici dopo un weekend come questo, ma adesso non vediamo l'ora di arrivare a Laguna, che è una pista che mi piace molto”(John Sturm)