09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

LORENZO VOLA, SUPER DUCATI, ROSSI-GAMBERO

Sepang. Si è allenato questo inverno come mai in passato, ha perso 5 chili (“e lo scorso anno il mio peso mi ha danneggiato tantissimo, non mi sentivo elastico, ero teso, nervoso, non stavo bene con me stesso”). Lo Jorge Lorenzo arrivato a Sepang questa settimana è solo il lontano parente di quello che lo scorso anno aveva iniziato il mondiale in quel modo disastroso, con una caduta dopo appena mezzo giro sul circuito del Qatar. Una caduta in notturna che gli ha lasciato il segno per tutta la stagione, mentre Marquez cominciava la sua cavalcata vincente e Valentino cominciava a “bastonarlo” gara dopo gara.

Lorenzo è un metodico, un programmatore di se stesso, uno che non lascia nulla di intentato, pignolo sino all’inverosimile. Non è e non lo sarà mai un “personaggio” alla Marquez o alla Rossi, diciamo che somiglia più a Biaggi (di cui è grande amico) che agli altri due. Ma come il romano è fatto di una pasta speciale, quella dei campioni veri e puri, incapace di mentire davanti ai microfoni e con i tecnici che molto spesso debbono sopportare le sue… strigliate.

Ecco nella seconda giornata di test, Lorenzo ha voluto mostrare di cosa è capace. Ha iniziato subito forte, al 19° dei 56 giri totali ha stampato il tempone, l’unico a scendere sotto il muro dei 2’ quando le condizioni meteo (temperature più fresche) glielo hanno permesso. Forte, deciso e preciso come lo era stato solo negli anni d’oro.

E gli altri hanno dovuto adattarsi, facendo buon viso a cattivo gioco. L’unico, ieri, che ha fatto tremare per un momento la leadership di Jorge è stato un a dir poco stratosferico Andrea Dovizioso: la sua Ducati sarà solo la versione (aggiornata) del 2014 ma in attesa di vedere all’opera a fine mese, nei secondi test di Sepang, la 2015 in tutto il suo splendore (telaio, regolazioni cambio, centralina elettronica ecc…), Andrea si è divertito come un matto, stampando un tempo a soli 52 millesimi da mallorchino.

E le Honda? Tranquilli, sono lì, subito dietro con Marquez davanti a Pedrosa. Non che lo spagnolo non ci abbia provato a tirare uno scherzo nell’ultimo giro utile prima dello stop. Peccato che questa volta sia incappato in un “dritto” che ha vanificato tutto.

Detto di Iannone, compagno del Dovi, che chiude con un ottimo 5° tempo di giornata, passiamo alle dolenti note. Ebbene sì, Valentino Rossi da Tavullia, oggi sesto, questa volta ha giocato a fare il gambero. Se date uno sguardo ai dati comparativi della prima e della seconda giornata, vi accorgerete che il Dottore è stato l’unico dei primi sei a non essersi migliorato. Anzi, c’è di più: ha girato costantemente a oltre mezzo secondo dal suo compagno di squadra.

E se lo conosciamo bene (e su questo non ci sono dubbi) la cosa a dir poco gli avrà fatto saltare la mosca al naso. Naturalmente nei commenti ufficiali tutto questo non comparirà affatto, però è noto come Valentino, che arrivare secondo anche in una sfida di calcetto lo manda in bestia figuratevi un po’ come si sarà sentito a fine gara vedendosi solo sesto! Vabbè, direte, c’è tutto il tempo per migliorare. Vero, ma quando il proprio compagno di squadra sfodera sorrisi grandi così e urla a tutti “Sono in gran forma!”, tanto tranquilli non si può stare di sicuro!

L’ultimo commento è per Marco Melandri e la sua Aprilia. Ultimo, desolatamente ultimo a 4” e mezzo da Lorenzo. Nel paddock si vocifera che questa Aprilia sia già da rottamare. Lui di suo, però non ci mette molto, anche perché il suo compagno Bautista è 17° a 2” dal primo. Il passaggio dalla Sbk alla MotoGp è durissimo ma un po’ più di grinta non guasterebbe. A domani (Enrico Biondi)

I tempi della seconda giornata

Pos

Pilota

Team

Giro veloce

Gap

Giri

1

LORENZO, Jorge

Movistar Yamaha MotoGP

1:59.963

 

19 / 56

2

DOVIZIOSO, Andrea

Ducati Team

2:00.015

0.052

6 / 54

3

MARQUEZ, Marc

Repsol Honda Team

2:00.146

0.183

35 / 67

4

PEDROSA, Dani

Repsol Honda Team

2:00.260

0.297

50 / 52

5

IANNONE, Andrea

Ducati Team

2:00.391

0.428

29 / 54

6

ROSSI, Valentino

Movistar Yamaha MotoGP

2:00.676

0.713

20 / 63

7

ESPARGARO, Pol

Monster Yamaha Tech 3

2:00.959

0.996

7 / 57

8

CRUTCHLOW, Cal

CWM LCR Honda

2:01.058

1.095

19 / 62

9

SMITH, Bradley

Monster Yamaha Tech 3

2:01.098

1.135

32 / 51

10

ESPARGARO, Aleix

Team Suzuki MotoGP

2:01.344

1.381

10 / 55

11

BRADL, Stefan

Forward Racing Team

2:01.484

1.521

13 / 49

12

BARBERA, Hector

Avintia Racing

2:01.615

1.652

2 / 42

13

AOYAMA, Hiroshi

HRC

2:01.772

1.809

15 / 61

14

REDDING, Scott

Estrella Galicia 0.0 Marc VDS

2:01.844

1.881

22 / 52

15

VIÑALES, Maverick

Team Suzuki MotoGP

2:01.916

1.953

47 / 56

16

PETRUCCI, Danilo

Pramac Racing

2:01.932

1.969

53 / 55

17

BAUTISTA, Alvaro

Aprilia Racing Team Gresini

2:02.155

2.192

31 / 44

18

PIRRO, Michele

Pramac Racing

2:02.199

2.236

39 / 40

19

HAYDEN, Nicky

Drive M7 Aspar

2:02.228

2.265

14 / 46

20

ABRAHAM, Karel

AB Motoracing

2:02.574

2.611

45 / 51

21

BAZ, Loris

Forward Racing Team

2:02.842

2.879

36 / 44

22

NAKASUGA, Katsuyuki

Yamaha Factory Test Team

2:02.914

2.951

28 / 40

23

MILLER, Jack

CWM LCR Honda

2:03.083

3.120

56 / 57

24

LAVERTY, Eugene

Drive M7 Aspar

2:03.129

3.166

14 / 45

25

DE ANGELIS, Alex

Octo Ioda Racing Team

2:03.399

3.436

8 / 47

26

DI MEGLIO, Mike

Avintia Racing

2:03.609

3.646

8 / 42

27

TAKAHASHI, Takumi

HRC

2:03.781

3.818

10 / 60

28

MELANDRI, Marco

Aprilia Racing Team Gresini

2:04.487

4.524

3 / 53