Al fotofinish Jens Klingmann (BMW M4 GT3 Evo) conquista il terzo titolo italiano GT3 Sprint, a Dimitrov–Riccitelli (Lamborghini Huracan GT3 Evo2) l’ultima gara

Monza. Si è concluso all’Autodromo Nazionale Monza il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026, con una spettacolare gara-2 che ha visto la vittoria di Dimitrov–Riccitelli (Lamborghini Huracan GT3 Evo-VSR), e la conquista del terzo titolo italiano GT3 assoluto da parte del portacolori di BMW Italia-Ceccato Racing Team Jens Klingmann, al volante della M4 GT3 Evo. Un finale al cardiopalma, con i contendenti che hanno concluso il campionato a pari punti (84) e con lo stesso numero di vittorie stagionali, tre ciascuno. A premiare il portacolori BMW è stata la discriminante del maggior numero di secondi posti conquistati nel corso della stagione.
Assegnati anche gli ultimi titoli della GT3 a due equipaggi del team Spirit of Racing al volante della Ferrari 296 GT3 Evo, Braschi–Machiels, campioni Pro-Am, e Fontana–Gai campioni Am, mentre nella GT Cup Giacomo e Matteo Pollini (Lamborghini Huracan ST Evo2-Pollini Racing) si sono aggiudicati la 1ª Divisione Pro-Am e Francesco Galli (Ferrari 296 Challenge-Krypton by DL Racing) la 1ª Divisione Am.
Gran finale anche per il GT4 Italy Series, con Wagner–Trentin (Mercdes AMG GT4-X Motors Trivellato) che hanno conquistato il titolo Am, completando il quadro dei verdetti della stagione. A fare da cornice all’ultimo appuntamento stagionale, vinto da Houben-Guedes (Toyota GR supra), un’affluenza record di appassionati, favoriti dall’ingresso gratuito all’autodromo e dall’accesso libero al paddock, che hanno contribuito a rendere ancora più coinvolgente il weekend brianzolo.
GT3
Nella GT3, il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026 si è concluso con un finale al cardiopalma, che ha incoronato per la terza volta Jens Klingmann, già campione nel 2023 e nel 2024. Il pilota tedesco, al volante della BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing insieme a Ugo De Wilde, ha conquistato il titolo assoluto soltanto negli metri finali dell’ultima gara della stagione, difendendo con determinazione la decima posizione che gli ha consentito di raccogliere il punto decisivo.
Dall’altra parte, Georgi Dimitrov e Simone Riccitelli hanno compiuto una vera impresa, conquistando una vittoria che ha tenuto aperta la lotta per il titolo fino alla bandiera a scacchi. Alla vigilia della gara, considerando il meccanismo degli scarti, il margine di Klingmann era di 19 punti e ai portacolori della squadra di Vincenzo Sospiri serviva necessariamente vincere e sperare che il rivale rimanesse fuori dalla zona punti.
Dimitrov–Riccitelli hanno rispettato fino in fondo la loro parte del compito, imponendosi al termine di una prestazione di grande spessore, sostenuta anche dall’eccellente lavoro ai box della squadra. Una vittoria costruita con determinazione, che ha messo sotto pressione i rivali fino all’ultimo giro.
Alle loro spalle hanno concluso i vincitori di gara-1, MacDonald–Cazzaniga, secondi con la McLaren 720S GT3 Evo di Raptor Engineering, e i compagni di squadra, Cook–Denning, terzi a sugellare una giornata positiva per i colori VSR, con due vetture sul podio e una vittoria che ha tenuto aperta fino all’ultimo la lotta per il titolo italiano.
Per Klingmann e il suo coequipier De Wilde, invece, è stata una gara difficile, al termine di un weekend nel quale la BMW non ha mai trovato la competitività necessaria per lottare nelle posizioni di vertice. Il neo campione italiano e il suo compagno di squadra hanno dovuto stringere i denti, difendendo con ogni mezzo la decima posizione, diventata decisiva per le sorti del campionato.
Un finale al cardiopalma, perché negli ultimi metri Clementi Pisani, con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di DL Racing, ha tentato di strappare alla BMW proprio quel decimo posto che valeva il titolo. Se l’attacco fosse riuscito, il successo in campionato sarebbe passato nelle mani dei rivali Lamborghini. Klingmann, invece, ha resistito fino alla bandiera a scacchi, conquistando il punto necessario per aggiudicarsi il titolo italiano assoluto, con appena 367 millesimi di vantaggio sull’equipaggio inseguitore.
Alle spalle dei primi tre classificati, quarta posizione assoluta per Francesco Braschi e Jef Machiels, che con la Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing hanno conquistato la vittoria nella GT3 Pro-Am e il titolo italiano di classe, completando nel migliore dei modi il weekend brianzolo. L’equipaggio ha preceduto nella classifica assoluta Ebrahim–Ferati e Michelotto–Zanon, mentre Ferrari–Renmans, settimi con la Ferrari 296 GT3 di Double TT Racing, hanno chiuso al secondo posto nella Pro-Am, davanti a Malvestiti–Guirreri, quindicesimi assoluti con la Mercedes-AMG GT3 di Antonelli Motorsport.
Non meno combattuta l’assegnazione del titolo GT3 Am, conquistato da Fabrizio Fontana e Stefano Gai con la Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing. La coppia ha coronato la propria rincorsa vincendo la gara di classe e aggiudicandosi il campionato con un solo punto di vantaggio su Colombini–Zonzini, tredicesimi assoluti e secondi di classe con la Mercedes-AMG GT3 di Antonelli Motorsport. Sul podio AM anche Randazzo–Gilardoni, terzi, con la Lamborghini Huracn GT3 Evo2 di DL Racing. Un epilogo incredibile, con Klingmann e Dimitrov–Riccitelli che hanno concluso il campionato a pari punti, 84, e con lo stesso numero di vittorie stagionali, tre per ciascuno. A consegnare il terzo titolo italiano al pilota BMW è stata quindi la discriminante del maggior numero di secondi posti conquistati nel corso della stagione, al termine di un confronto rimasto in perfetto equilibrio fino all’ultima bandiera a scacchi.
GT Cup
Nella GT Cup, Matteo Sartori e Mattia Simonini, al volante della Ferrari 296 Challenge di Zanasi Racing, hanno conquistato la vittoria in gara-2. Un successo meritato, il primo della stagione per l’equipaggio della compagine emiliana, che ha condotto la corsa fin dalle battute iniziali, in una gara fortemente condizionata dall’intervento della safety car e da una lunga interruzione con bandiera rossa.
Ma i riflettori erano puntati soprattutto sull’assegnazione degli ultimi due titoli italiani ancora in palio. Nella 1ª Divisione Pro-Am, Giacomo e Matteo Pollini, al volante della Lamborghini Huracan ST Evo2 di Pollini Racing, hanno conquistato il campionato al termine di un confronto serratissimo, concluso con un solo punto di vantaggio sui due equipaggi di Best Lap, Postiglione–Comandini e Frassineti–Pegoraro, appaiati al secondo posto in classifica a pari punti. A conquistare il titolo di vicecampioni italiani sono stati Postiglione–Comandini, grazie alla discriminante del maggior numero di vittorie stagionali, tre contro le due ottenute dai compagni di squadra.
Nella 1ª Divisione Am, invece, Francesco Galli, coadiuvato da simone Iaquinta, si è laureato campione italiano grazie alla vittoria di classe ottenuta insieme a Simone Iaquinta sulla Ferrari 296 Challenge di Krypton by DL Racing.
La gara ha visto inizialmente protagonista Sartori, scattato dalla pole position e subito al comando, mentre alle sue spalle si accendeva la lotta per il titolo della 1ª Divisione Pro-Am. Partenza difficile per Giacomo Pollini, che dalla terza casella dello schieramento è scivolato fino alla settima posizione, trovandosi costretto a recuperare terreno nei confronti dei principali avversari per il campionato.
Lo svolgimento della corsa è stato però pesantemente condizionato dall’incidente occorso a Michal Bartoszuk, al volante della Lamborghini Huracan ST Evo2 di MM Motorsport, alla variante Ascari. L’episodio ha inizialmente richiesto l’ingresso della safety car e successivamente l’esposizione della bandiera rossa, necessaria per consentire il ripristino delle barriere di protezione danneggiate nell’impatto. Fortunatamente nessuna conseguenza fisica per il pilota, mentre la gara è rimasta sospesa per circa mezz’ora.
La ripartenza è avvenuta nuovamente in regime di safety car, con la finestra dei cambi pilota posticipata rispetto al normale svolgimento della corsa. Sartori ha quindi lasciato il volante a Simonini, che ha conservato il comando senza particolari difficoltà, completando una prestazione che ha consegnato all’equipaggio di Zanasi Racing la prima affermazione stagionale.
Ben più incerta la situazione alle sue spalle, dove la lotta per il titolo della 1ª Divisione Pro-Am ha vissuto momenti di grande tensione, con ben tre equipaggi in grado di contendersi il successo finale. Dopo la vittoria di gara-1, Postiglione–Comandini si erano portati al comando della classifica con un margine ridotto sui cugini Pollini, mentre Frassineti–Pegoraro erano ancora pienamente in corsa.
Proprio l’equipaggio di Best Lap, però, è stato protagonista dell’episodio che ha cambiato gli equilibri del campionato. Poco prima dell’apertura della finestra dei cambi pilota, Comandini è rimasto coinvolto in un contatto con un’altra vettura alla prima variante, riportando danni alla Ferrari 296 Challenge. Il successivo rientro ai box per il cambio pilota e le necessarie riparazioni ha comportato una pesante perdita di tempo, aggravata dai problemi di direzionalità della vettura, che hanno costretto l’equipaggio a concludere nelle retrovie.
La lotta per il titolo si è così concentrata sui cugini Pollini e su Frassineti–Pegoraro, questi ultimi arrivati a occupare virtualmente la prima posizione in campionato. Nonostante una partenza difficile e il tempo aggiuntivo da scontare al cambio pilota, Giacomo e Matteo Pollini sono riusciti a recuperare le posizioni necessarie per conquistare il titolo italiano della 1ª Divisione Pro-Am con un solo punto di vantaggio sui due equipaggi di Best Lap.
Si chiude così a Monza la stagione 2026 della GT Cup Sprint, con gli ultimi verdetti che si aggiungono ai titoli già assegnati nella 2ª Divisione, quello Pro-Am a Luca Attianese–Paul Meijer (Porsche 992 GT3 Cup-Apex Competition) e quello Am a Massimo Abbati (Porsche 992 GT3 Cup-SP Racing), matematicamente campione già al termine di gara-1.
GT4
Nel GT4 Italy Series, il round conclusivo si è chiuso con una straordinaria doppietta delle Toyota GR Supra GT4 Evo2 di Speedy Motorsport, al debutto nel campionato. A conquistare la vittoria sono stati Mees Houben e Tomas Guedes, davanti ai compagni di squadra Tomas Teixeira e Raul Zunzarren, protagonisti di una spettacolare rimonta dall’ultima posizione. Sul terzo gradino del podio sono saliti Filippo Fant e Filippo Donanzan, con la Mercedes-AMG GT4 di Xmotors Trivellato Racing, mentre nella classe Am il titolo italiano è stato conquistato da Riccardo Wagner e Mauro Trentin, anch’essi al volante di una Mercedes-AMG GT4 della compagine veneta.
La gara ha visto il dominio di Houben–Guedes, che hanno confermato fin dalle prime battute le ottime prestazioni espresse nelle qualifiche. Scattato dalla pole position, Houben ha mantenuto il comando, riuscendo progressivamente ad allungare sugli inseguitori. Alle sue spalle Norbert Siedler, con la Porsche 718 Cayman GT4 di Centri Porsche Ticino, ha dovuto difendersi dai ripetuti attacchi del giovanissimo Donanzan, al debutto nel campionato, consentendo così al battistrada di costruire un margine di sicurezza.
Dopo la finestra dei cambi pilota, Danilo Arfini, subentrato a Siedler, si è ritrovato momentaneamente al comando, davanti a Guedes, che aveva preso il volante della Toyota da Houben. Il portoghese ha però impiegato appena un giro per superare il rivale e riportarsi in testa, conservando poi la prima posizione fino alla bandiera a scacchi.
Ancora più spettacolare la prestazione dell’altra Toyota di Speedy Motorsport. Un contatto nelle fasi iniziali aveva infatti costretto Teixeira a scivolare in ultima posizione, compromettendo apparentemente ogni possibilità di lottare per il podio. Il pilota portoghese e il compagno Zunzarren hanno invece dato vita a una rimonta entusiasmante, risalendo progressivamente lo schieramento fino alla seconda posizione, conquistata a soli 434 millesimi dai vincitori.
A completare il podio sono stati Fant–Donanzan, autori di una prestazione convincente con la Mercedes-AMG GT4 di Xmotors Trivellato Racing, davanti ai vincitori di gara-1 Palazzo–Anagnostiadis (BMW M4 GT4 Evo-Promodrive) e a Lasagni–Ziccardi (Mercedes-AMG GT4-CZ Bassano). Sesta posizione per Canonica–Lodi, seguiti da Dolischka–Massa.
Non sono mancati i colpi di scena, a cominciare dal contatto nelle fasi iniziali tra Giacomo Maman e Pedro Ebrahim. Per l’equipaggio Maman–Sandrucci, già laureatosi campione italiano Pro-Am con due gare d’anticipo, il fine settimana brianzolo si è concluso con un altro risultato amaro e dopo la penalizzazione per il contatto, la BMW M4 GT4 Evo di Casals Motorsport è stata costretta al ritiro per problemi tecnici. Fuori gara anche la Lotus Emira GT4 di Rocca–Schiavone, fermatasi dopo appena un giro.
Grande attenzione anche alla lotta per il titolo della classe Am, rimasto in palio fino all’ultima gara. A contenderselo sono stati Wagner–Trentin e Ceresoli–Anastasopoulos, protagonisti di un confronto serrato che ha animato le fasi decisive della corsa. Alla fine sono stati Wagner e Trentin a conquistare il titolo italiano, coronando con la Mercedes-AMG GT4 di Xmotors Trivellato Racing una stagione vissuta costantemente nelle posizioni di vertice. La vittoria di classe è andata a Francesco Polari e Nicolò Manassero, con la Porsche 718 Cayman GT4 di Centri Porsche Ticino by Ebimotors, ottavi assoluti. (Pa.Lelli.)