Gran Turismo Sprint: Cazzaniga–MacDonald (GT3) e Postiglione–Comandini (GT Cup) si impongono in gara-1

Monza. Riccardo Cazzaniga–Dean MacDonald (McLaren 720S GT3-Raptor Engineering) nella GT3 e Vito Postiglione–Stefano Comandini (Ferrari 296 Challenge-Best Lap) nella GT Cup sono i vincitori delle prime due gare del quarto e conclusivo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, in corso all’Autodromo Nazionale Monza.
GT3
Riccardo Cazzaniga e Dean MacDonald, al volante della McLaren 720S GT3 Evo di Raptor Engineering, hanno conquistato a Monza la vittoria in gara-1 del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, quarto e conclusivo appuntamento della stagione 2026. Per l’equipaggio italo-britannico si tratta del secondo successo stagionale dopo quello ottenuto a Vallelunga, al termine di una gara condotta costantemente nelle posizioni di vertice. Sul traguardo i portacolori della squadra emiliana hanno preceduto di 7”756 Mathias Villadsen–Charles Weerts (BMW M4 GT3 Evo-Team Spirit Racing) e di 9”821 Francesco Braschi–Jef Machiels (Ferrari 296 GT3-Spirit of Racing), terzi assoluti e vincitori della GT3 Pro-Am.
La prima delle due gare del weekend brianzolo ha mantenuto aperta la lotta per tutti i titoli italiani, a cominciare dalla GT3 Assoluta, dove Jens Klingmann, in equipaggio con Ugo De Wilde sulla BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia Ceccato Racing, ha concluso fuori dalla zona punti, in tredicesima posizione. Ne hanno approfittato Georgi Dimitrov–Simone Riccitelli (Lamborghini Huracan GT3 Evo2-VSR), ottavi al traguardo, che hanno recuperato tre lunghezze, riducendo da 20 a 17 punti il distacco dal leader tedesco. Tutto si deciderà dunque nella gara conclusiva di domani, con Klingmann ancora alla ricerca del terzo titolo Sprint dopo quelli conquistati nel 2023 e nel 2024.
La corsa ha visto inizialmente protagonista il poleman Charles Weerts, bravo a mantenere il comando allo spegnimento dei semafori, con MacDonald immediatamente alle sue spalle. Nelle prime posizioni si sono inseriti anche Machiels, Forenzi e Thompson, quest’ultimo autore di un pronto recupero dopo aver perso una posizione al via.
Mentre Weerts cercava di costruire un piccolo margine sulla McLaren, con MacDonald stabilmente a circa un secondo, si è accesa la battaglia per la GT3 Pro-Am tra Machiels e Thompson, protagonisti di un confronto particolarmente serrato. I due si sono affrontati più volte, arrivando anche al contatto alla Roggia e alla Lesmo. A farne maggiormente le spese è stato Machiels, scivolato progressivamente nelle posizioni di rincalzo, mentre Thompson è riuscito a portarsi in terza posizione assoluta.
Alle spalle dei primi due, la lotta ha coinvolto anche Forenzi, Ferrari e lo stesso Machiels, impegnato a recuperare il terreno perduto. Il belga della Ferrari di Spirit of Racing è risalito dalla settima posizione, mentre Ferrari ha approfittato della bagarre per guadagnare terreno, superando diversi avversari.
La situazione si è nuovamente delineata con l’apertura della finestra dei cambi pilota. Villadsen, subentrato a Weerts, ha conservato il comando della corsa, davanti a Cazzaniga, che aveva rilevato MacDonald sulla McLaren di Raptor Engineering. Terza posizione per McIntosh, subentrato a Thompson, seguito da Aka, autore del secondo stint sull’Audi precedentemente condotta da Frassineti, e da Braschi, che aveva preso il volante della Ferrari da Machiels.
Proprio in questa fase è iniziata la rimonta decisiva di Cazzaniga. Il pilota monzese ha progressivamente ridotto il distacco da Villadsen, avvicinandosi giro dopo giro alla BMW di Team Spirit Racing. Al ventesimo passaggio è arrivato l’attacco vincente con Cazzaniga che ha superato il danese, portando la McLaren al comando della gara. Una volta conquistata la prima posizione, il portacolori di Raptor Engineering ha imposto un ritmo che gli ha consentito di allungare progressivamente sugli inseguitori, costruendo un vantaggio di oltre sette secondi e mettendo al sicuro il successo. Alle sue spalle è proseguita fino alle battute conclusive la sfida per il terzo gradino del podio e, soprattutto, per la vittoria nella GT3 Pro-Am. Braschi, dopo aver superato Aka, si è portato all’attacco di McIntosh, riuscendo a scavalcarlo, inserendosi in terza posizione assoluta.
Sotto la bandiera a scacchi Cazzaniga–MacDonald hanno così preceduto Villadsen–Weerts e Braschi–Machiels, primi della GT3 Pro-Am, sottoclassse ancora apertissima per l’assegnazione del titolo, mentre Frassineti–Aka hanno concluso quarti davanti a McIntosh–Thompson. Sesta posizione per Rodriguez–Forenzi (BMW M4 GT3 Evo-Nova Race), seguiti da Ferrari–Renmans (Ferrari 296 GT3-Double TT Racing), Dimitrov–Riccitelli, Ebrahim–Ferati (BMW M4 GT3 Evo-Nova Race) e Michelotto–Zanon (Lamborghini Huracan GT3 Evo2-VSR), che hanno completato la top ten.
Nella GT3 Am la vittoria è andata a Piergiacomo Randazzo–Kevin Gilardoni (Lamborghini Huracan GT3 Evo2-DL Racing), diciannovesimi assoluti, davanti a Fontana–Gai (Ferrari 296 GT3-Spirit of Racing) ed Emanuel Colombini–Emanuele Zonzini (Mercedes-AMG GT3-Antonelli Motorsport). Anche in questa categoria, caratterizzata da una classifica particolarmente ravvicinata, l’assegnazione del titolo italiano è rinviata all’ultima gara di domani
ORDINE DI ARRIVO:
- Cazzaniga/McDonald (McLaren) 29 giri in 53'06.948
- Villadsen/Weerts (BMW) 7.756
- Braschi/Machiels (Ferrari) 9.821
- Aka/Frassineti (AUDI) 12.872
- McIntosh/Thompson (BMW) 13.793
- Rodriguez/Forenzi (BMW) 15.265
- Renmnans/Ferrari (Ferrari) 16.328
- Dimitrov/Riccitelli (Lamborghini) 21.596
- Ferati/Ebrahim (BMW) 23.061
- Zanon/Michelotto (Lamborghini) 28.042
GT3 SPRINT ASSOLUTA DOPO GARA7:
- Klingmann (83)
- Dimitrov/Riccitelli (66)
- Cazzaniga/MacDonald (55)
- Albag (43)
- Rodriguez/Forenzi (39)
- Braschi/Machiels (38)
- Marciello (35)
- Ebrahim/Ferati (34)
- Frassineti (33)
- Perera/Segu' (30)
GT CUP
La gara ha riservato i primi colpi di scena già allo spegnimento dei semafori, con Pollini bravo a scavalcare il poleman Ghermandi e portarsi al comando a cui ha fatto seguito una concitata fase iniziale, caratterizzata da diversi contatti che hanno costretto l’ingresso della safety car e il ritiro di Cecotto, Olivieri e Borelli. Alla ripartenza, avvenuta al quarto giro, Pollini ha immediatamente allungato sugli inseguitori, mentre Steed è salito in seconda posizione davanti a Simonini. Grande protagonista della prima parte di gara anche Iaquinta, autore di una brillante rimonta dall’ottava posizione di partenza fino al terzo posto.
Alle loro spalle si è messo in evidenza Postiglione, protagonista di un avvio strepitoso. Scattato tredicesimo, il pilota potentino è risalito fino alla settima posizione, evitando i contatti e mantenendosi fuori dalle situazioni più rischiose. Il pilota lucano ha successivamente lasciato strada al compagno di squadra Frassineti, conservando tuttavia una posizione favorevole in vista della seconda parte della corsa. Ghermandi, dopo aver perso diverse posizioni al via, è stato coinvolto in un contatto all’Ascari che lo ha costretto a un’escursione sull’erba, facendolo precipitare fino al diciassettesimo posto.
L’apertura della finestra dei cambi pilota ha determinato un nuovo ribaltamento delle posizioni. Grazie all’assenza di handicap tempo, Comandini, subentrato a Postiglione, si è ritrovato al comando della gara. Alle sue spalle si sono portati Samorukov, che aveva rilevato Rowledge sulla Ferrari di Spirit of Racing, Ran, subentrato a Steed, e Matteo Pollini, che aveva preso il volante dal cugino Giacomo.
Proprio Pollini è stato protagonista di una seconda parte di gara particolarmente incisiva. Dalla quarta posizione ha dapprima superato Ran e successivamente Samorukov, risalendo fino al secondo posto alle spalle di Comandini. In evidenza anche Megna, capace di recuperare terreno dopo un primo stint consistente di Di Fabio, e di portarsi in terza posizione. Nelle fasi conclusive Comandini ha gestito con autorità il vantaggio sugli inseguitori che gli ha consentito di tagliare il traguardo davanti alla Lamborghini di Pollini Racing e alla Ferrari di Spirit of Racing, completando una rimonta di dodici posizioni rispetto allo schieramento di partenza.
Quarta posizione assoluta e vittoria nella 1ª Divisione Am per Ettore Carminati–Bernardo Pellegrini (Lamborghini Huracan ST Evo2-CRM Competition), davanti a Ghermandi–Vittoria Piria (Ferrari 296 Challenge-Zanasi Racing), quinti assoluti. Sesta posizione per Frassineti–Pegoraro (Ferrari 296 Challenge-Best Lap), seguiti dalle Lambo di Arduini–Bartoszuk (MM Motorsport) e Rytter-Fico (Oregon Team).
Nella 2ª Divisione Pro-Am il successo è andato a Marzi–Santi (Porsche 992 GT3 Cup-APEX Competition), favoriti anche dai problemi accusati dalla vettura dei compagni di squadra e già campioni Attianese–Meijer. Alle loro spalle hanno concluso Alberto Fulgori e Contessi–D’Amico, entrambi con le Porsche di ZRS Motorsport.
Nella 2ª Divisione Am, vittoria di Naldi–Cianfoni (McLaren Artura Trophy Evo-Raptor Engineering), davanti a Lorenzo Bontempelli–“Linos” (Ferrari 488 Challenge-Easy Race) ed Enrico Di Leo–“Poppy” (Porsche 992 GT3 Cup-MEGA Motorsport).
Ma il risultato più importante della giornata porta la firma di Massimo Abbati, che con la Porsche 992 GT Cup Cup di SP Racing Team, pur concludendo quarto di classe, ha conquistato matematicamente il titolo italiano 2026 con una gara d’anticipo.
Tutto rimandato per gli altri titoli alle gare conclusive di domani, domenica, con i riflettori puntati soprattutto sulla GT3 Assoluta, dove Klingmann è chiamato a difendere i 17 punti di vantaggio su Dimitrov–Riccitelli, ma grande attesa anche per le sfide ancora aperte nella GT3 Pro-Am e Am e nelle due classifiche della GT Cup ancora da assegnare.
Il programma prevede domenica alle ore 10.30 gara-2 della GT Cup, seguita alle 12.20 dall’ultima gara del GT4 Italy Series. Alle 14.50 prenderà il via gara-2 della GT3, che chiuderà ufficialmente la stagione Sprint 2026. (Pa.Lelli.)