09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Lucas Di Grassi (Lola Yamaha) firma un capolavoro in gara 2 della Formula E, tra Evans e Wehrlein solo tre punti…..

Shanghai. Sembrava una gara destinata a premiare chi partiva davanti, si è trasformata invece in uno degli E-Prix più imprevedibili ed emozionanti della Formula E. Sul circuito di Shanghai, Gara 2 del weekend cinese ha regalato spettacolo, sorprese e una vittoria destinata a restare negli annali: Lucas Di Grassi ha conquistato il successo partendo dall'ultima fila dello schieramento, completando una rimonta semplicemente straordinaria. Il doppio appuntamento cinese ha ribadito un concetto: nella Formula E non basta partire davanti. La gestione dell'energia, la strategia e il tempismo nelle fasi decisive valgono spesso più della velocità pura. Di Grassi, Vergne ed Eriksson lo hanno dimostrato con rimonte eccezionali; Drugovich e Barnard, invece, hanno pagato l'inesperienza nella gestione di una gara tatticamente complessa.

Il pilota della Lola Yamaha ha dimostrato ancora una volta tutta la sua esperienza nella gestione dell'energia, nella scelta del momento giusto per attaccare e nella capacità di leggere una gara complicatissima, caratterizzata da continui cambi di posizione e strategie differenti.

La domenica era iniziata con condizioni meteo incerte che avevano costretto gli organizzatori a modificare il programma della giornata per evitare il peggioramento del tempo previsto sulla città cinese. Anche la qualifica si era disputata in un contesto delicato, con Felipe Drugovich autore della sua prima pole position in Formula E davanti a Taylor Barnard. Allo spegnimento dei semafori Drugovich è riuscito a mantenere il comando, i primi giri sono stati caratterizzati da un continuo gioco di sorpassi e controsorpassi, con i piloti impegnati a risparmiare energia sfruttando la scia degli avversari.

Mentre davanti il gruppo continuava a rimescolare le posizioni, dalle retrovie iniziava la spettacolare rimonta di Lucas Di Grassi. Giro dopo giro il campione della stagione inaugurale recuperava terreno con una gestione impeccabile della batteria, evitando qualsiasi contatto e sfruttando ogni minima opportunità. Ancora più sorprendente era il fatto che anche Jean-Éric Vergne e Joel Eriksson, partiti rispettivamente diciottesimo e diciassettesimo, stessero recuperando posizioni con un ritmo impressionante.

La fase centrale della corsa ha visto entrare in gioco l'Attack Mode, elemento fondamentale per costruire la strategia vincente. Alcuni piloti hanno scelto di attivarlo nelle prime fasi, altri hanno preferito conservarlo per il finale. È stata proprio questa differenza tattica a cambiare completamente il volto della gara.

Drugovich ha cercato di difendere la leadership, ma il consumo energetico accumulato nella prima parte dell'E-Prix ha iniziato a presentare il conto. I rivali, con maggiore energia residua, hanno progressivamente aumentato il ritmo.

Di Grassi, invece, sembrava avere sempre qualcosa in più. Ogni sorpasso veniva preparato con pazienza, sfruttando le traiettorie migliori e senza mai sprecare preziosi punti percentuali di batteria. Negli ultimi dieci giri il brasiliano è entrato definitivamente nella lotta per il successo. Superati diversi avversari, si è portato nelle primissime posizioni proprio mentre i leader iniziavano a gestire con difficoltà il livello di energia disponibile. Il colpo decisivo è arrivato nelle tornate finali, quando Di Grassi ha preso il comando con un sorpasso tanto deciso quanto pulito, dimostrando tutta la sua esperienza maturata in oltre dieci anni di Formula E.

Alle sue spalle Jean-Éric Vergne ha completato una rimonta eccezionale conquistando il secondo posto dopo essere partito dalla diciottesima casella. Terzo gradino del podio per Joel Eriksson, protagonista di una prestazione altrettanto sorprendente dopo essere scattato diciassettesimo.

L'immagine del podio racconta perfettamente l'assurdità sportiva di questa gara: primo, secondo e terzo classificato erano infatti partiti dalle ultime posizioni della griglia, un evento praticamente senza precedenti nella storia recente del campionato. Per Felipe Drugovich resta la soddisfazione della pole position ma anche la delusione di un sesto posto che non rende giustizia alla velocità mostrata durante tutto il weekend.

La corsa ha confermato ancora una volta come la Formula E premi non soltanto la velocità pura, ma soprattutto la capacità di interpretare ogni fase della competizione, gestire il consumo energetico e scegliere il momento perfetto per attaccare.

Per Lucas Di Grassi si tratta probabilmente di una delle vittorie più belle dell'intera carriera. Arrivata in una stagione che rappresenta il suo canto del cigno, assume un significato ancora più speciale. L'esperienza del brasiliano ha prevalso sulla freschezza dei giovani talenti, dimostrando che nella Formula E il fattore umano continua a fare la differenza.

Se Gara 1 aveva rilanciato la corsa al titolo grazie al successo di Pascal Wehrlein, Gara 2 ha invece celebrato il talento, l'esperienza e la straordinaria capacità di rimonta di Lucas Di Grassi, autore di una prestazione che resterà a lungo nella memoria degli appassionati.

Una vittoria costruita con intelligenza, strategia e sangue freddo, ingredienti che hanno permesso al veterano brasiliano di scrivere una delle pagine più incredibili della stagione 2026 della Formula E.

Dopo il doppio appuntamento di Shanghai, il Mondiale Piloti è più aperto che mai. La vittoria di Lucas Di Grassi in Gara 2 è stata spettacolare, ma non lo rilancia nella corsa al titolo, perché il brasiliano aveva raccolto pochi punti nelle gare precedenti. A beneficiare maggiormente del weekend è invece Pascal Wehrlein. Grazie al successo ottenuto in Gara 1 e ai punti conquistati anche nella seconda corsa, il pilota Porsche ha ridotto quasi completamente il divario dalla vetta del campionato. Ora si trova ad appena 3 punti dal leader Mitch Evans, riaprendo completamente la lotta iridata.

Anche il campionato Costruttori e Team resta molto combattuto, ma Jaguar TCS Racing mantiene il comando della classifica a squadre con 242 punti, davanti a Porsche Formula E Team con 218. Più indietro Mahindra (174) e Andretti (163).

Con il doppio E-Prix di Shanghai ormai alle spalle, il Mondiale entra nella fase decisiva: restano cinque gare da disputare, tra il doppio appuntamento di Tokyo e il gran finale di Londra. Il margine ridottissimo tra Evans e Wehrlein lascia presagire un duello destinato a protrarsi fino all'ultima prova della stagione.

I promossi

Lucas Di Grassi: non può che essere il migliore di giornata. Partito dall'ultima fila, ha costruito una rimonta perfetta, senza errori, sfruttando al massimo la gestione dell'energia e scegliendo con precisione il momento degli attacchi. Una dimostrazione di esperienza e lucidità che gli regala una delle vittorie più belle della carriera.

Jean-Éric Vergne: il due volte campione del mondo conferma di essere uno dei piloti più intelligenti del lotto. Dalla 18ª posizione al secondo posto con una gara impeccabile, dimostrando che il talento e la strategia possono ribaltare qualsiasi situazione.

Joel Eriksson: il podio ottenuto partendo 17° rappresenta probabilmente la miglior prestazione della sua stagione. Sempre nel gruppo giusto, mai sopra le righe, ha saputo sfruttare ogni occasione fino al terzo posto.

Chi esce rafforzato

Pascal Wehrlein: pur senza vincere, il pilota Porsche limita i danni e raccoglie punti preziosi dopo il successo del sabato. Il tedesco lascia Shanghai a soli tre punti dalla leadership del Mondiale: dal punto di vista del campionato è uno dei grandi vincitori del weekend.

Le delusioni

Felipe Drugovich: La delusione maggiore. Dopo aver conquistato la prima pole position in Formula E, sembrava avere tutto per giocarsi la vittoria. Invece la gestione della gara e dell'energia non è stata all'altezza e ha chiuso soltanto sesto, perdendo progressivamente terreno nel finale. Un risultato che lascia l'amaro in bocca, perché il potenziale per salire sul podio c'era tutto.

Taylor Barnard: partiva dalla prima fila e aveva l'occasione di conquistare un risultato pesante. È rimasto invece coinvolto nel vortice delle strategie senza riuscire a essere protagonista nella lotta per il podio, perdendo una grande opportunità.

Chi limita i danni

Mitch Evans: il leader del campionato non vive una domenica memorabile ma ha punti sufficienti per conservare la testa della classifica iridata, anche se ora il vantaggio su Wehrlein è ridotto al minimo. Per lui l'obiettivo è ormai gestire il finale di stagione senza commettere errori.

Il verdetto di Shanghai

Il campionato su tutti i fronti è affare tra Jaguar e Porsche, per alcuni team come Mahindra e Cupra rimane la partecipazione e tentare di rompere qualche equilibrio come pure per Citroen, ottima in avvio di campionato è andata poi spegnendosi con un Cassidy sempre a corrente alternata e un Vergne  che oramai vive di esperienza e senza grandi motivazioni, e per DS  che disputa senza alcun entusiasmo le sue ultime gare  e prepara la strada alla Opel sperando che non sia quella delle ultime stagioni.

Hanno detto:

Lucas Di Grassi: "Ho vinto la prima gara qui in Cina e non c'è niente di meglio che vincere la mia ultima. Oggi abbiamo preso i rischi giusti, ma data la nostra posizione eravamo obbligati a farlo, e sono felicissimo che siamo riusciti a farcela. È stata una grande battaglia con JEV [Jean-Éric Vergne] e un grande duello con Eriksson nel finale; sono davvero contento di avercela fatta. Abbiamo lavorato a ritmi serrati, non è sempre stato facile, ma momenti come questo sono il motivo per cui facciamo tutto ciò. Vinco ancora gare!"

Jean-Éric Vergne: "Mi sento molto bene; in realtà sono molto felice di essere così frustrato per un secondo posto! Considerando la stagione che abbiamo avuto, conquistare un podio qui oggi è fantastico, specialmente se guardiamo da dove siamo partiti. Sia io che Lucas [di Grassi] parlavamo in griglia dicendoci: 'tanto vale rischiare, proviamo a usare la pressione da asciutto'. All'inizio non riuscivo nemmeno a seguire la Safety Car, quindi gli ingegneri mi hanno chiesto di passare alla pressione da bagnato, ma ho recuperato. Per fortuna l'abbiamo fatto e sono molto felice per il team. È stata una stagione difficile, quindi ottenere un podio fa piacere."

Joel Eriksson: "È stata ovviamente una gara dura. Ho dovuto lottare duramente, partendo dal fondo della griglia! Ma alla fine mi è mancato davvero poco. Avevo la sensazione di avere la situazione sotto controllo appena prima del Full Course Yellow, quindi credo che avremmo potuto mantenere la posizione fino al traguardo se la gara fosse finita in condizioni di bandiera verde. Subito dopo il Full Course Yellow, non avevo più il grip sugli pneumatici di prima. Ovviamente avrei voluto qualcosa di più, ma sono felicissimo per il team, per aver conquistato un podio in quella che è probabilmente la gara più importante dell'anno per loro qui a Shanghai. È fantastico vedere tutto il personale e i dipendenti della Envision Racing qui durante il weekend. Sono molto contento del nostro primo podio, oggi abbiamo mostrato una grande prestazione."

Taylor Barnard: "È stata una gara deludente. Il team ha comunque fatto un ottimo lavoro e si è visto nelle prove libere e nelle qualifiche: il nostro secondo posto in griglia è stato un grande risultato per tutti noi! Durante la gara, penso che abbiamo sfruttato al massimo il pacchetto che avevamo a disposizione. Tuttavia, diversi piloti, soprattutto quelli in fondo alla griglia, hanno optato per pressioni degli pneumatici più adatte a una pista asciutta, cosa che noi non abbiamo fatto. Oltre a questo, penso che ci sia mancata un po' di efficienza nelle ultime gare e questo oggi non ci ha aiutato. Detto tutto ciò, grazie a tutta la squadra per l'ottimo lavoro e cercheremo di essere di nuovo in ottima forma a Tokyo."

Maximilian Günther: "Oggi abbiamo mostrato un ottimo passo, con una forte prestazione sul bagnato durante le prove libere. Prima delle qualifiche abbiamo fatto una determinata scelta di set-up, ma la pista si è asciugata più velocemente del previsto e così mi sono ritrovato in undicesima posizione sulla griglia. Mi sentivo sempre più a mio agio durante la gara e in realtà avevo tenuto da parte un lungo Attack Mode di sei minuti per il finale. Ma poi una vettura si è fermata a bordo pista e la gara è stata neutralizzata da una Full Course Yellow. Questo ha significato perdere tutto il vantaggio del mio Attack Mode e non sono più riuscito a recuperare posizioni. Alla fine ho chiuso al decimo posto. Abbiamo quindi concluso nella top 10 due volte questo fine settimana e sento che abbiamo disputato delle gare solide; è solo un peccato che la fortuna non sia stata dalla nostra parte in alcuni momenti chiave. Ma un grande ringraziamento va al team per un altro ottimo lavoro e di certo non ci arrenderemo in vista del prossimo appuntamento a Tokyo."

Nick Cassidy: "Non è stato il mio weekend, ma sono davvero felice per la squadra. La strategia ha funzionato alla perfezione dall'altra parte del box e Jean-Éric ha offerto una rimonta eccezionale. Per quanto mi riguarda, ci sono ancora molte cose da comprendere, ma continueremo a lavorare insieme per tornare più forti alla prossima gara." (John Sturm)

Così all’arrivo di gara 2:

1 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 28 giri

2 - Jean-Éric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 0"565

3 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 2"903

4 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 11"093

5 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 17"373

6 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 19"651

7 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 22"456

8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 22"539

9 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 22"690

10 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 23"685

11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 24"248

12 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 24"362

13 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 26"722

14 - António Félix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 26"934

15 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 27"138

16 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 29"960

17 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 31"309

18 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 52"032

Classifica campionato piloti:

1.Wehrlein 141; 2.Evans 132; 3.Rowland 114; 4.Da Costa 111; 5.Dennis 109; 6.Mortara 105; 7.Müller 96; 8.Buemi 75; 9.Cassidy 71; 10.De Vries 69.