F.1- Charles Leclerc firma l'impresa, Silverstone torna a vestirsi di rosso, Antonelli tradito dalla sfortuna

Silverstone. Il tempio della Formula 1 si tinge di rosso. Charles Leclerc conquista il Gran Premio di Gran Bretagna al termine di una gara intensa, ricca di colpi di scena e conclusa dietro la Safety Car dopo l'incidente di Max Verstappen a quattro giri dal termine. Per la Ferrari è una vittoria dal valore storico: la numero 250 nel Mondiale. Per il pilota monegasco è il successo che potrebbe rilanciare definitivamente le ambizioni della Scuderia nella seconda parte della stagione.
La domenica di Silverstone sembrava però destinata ad avere un altro protagonista. Kimi Antonelli, straordinario poleman dopo aver dominato anche la Sprint del sabato, parte davanti a tutti con l'obiettivo di consolidare la leadership del Mondiale. Al suo fianco c'è Leclerc, mentre dalla seconda fila scattano Lewis Hamilton e George Russell.
Allo spegnimento dei semafori la gara cambia immediatamente volto. Leclerc azzecca uno scatto perfetto e si infila all'interno della Mercedes di Antonelli prima della curva Abbey. Hamilton sfrutta l'occasione e supera a sua volta il giovane italiano, regalando alla Ferrari una spettacolare doppietta nelle prime curve del circuito inglese. Antonelli perde terreno ma mantiene la calma, consapevole di avere un passo gara competitivo.
Nei primi dieci giri Leclerc impone un ritmo elevatissimo. Il ferrarista riesce ad allungare di alcuni secondi mentre Hamilton deve soprattutto preoccuparsi del ritorno di Antonelli. Il pilota Mercedes studia l'avversario e all'undicesimo passaggio completa il sorpasso a Copse, riprendendosi la seconda posizione e iniziando immediatamente la caccia al leader.
La gara entra quindi nella sua fase più tattica. Ferrari richiama Leclerc ai box intorno a metà corsa per l'unico pit stop programmato. Mercedes decide invece di allungare il primo stint di Antonelli, una scelta precisa: sfruttare pneumatici molto più freschi nella parte conclusiva della corsa e tentare il sorpasso negli ultimi quindici giri.
La strategia sembra funzionare. Restando in pista, Antonelli eredita momentaneamente il comando della gara, mentre Leclerc, una volta effettuata la sosta, si ritrova costretto a inseguire. Il monegasco riduce progressivamente il distacco, ma tutto dipende dal momento del pit stop Mercedes.
Antonelli rientra infine ai box al 36° giro. Torna in pista ancora secondo, ma con gomme decisamente più performanti rispetto a quelle della Ferrari. Il distacco è di circa sette secondi. Con sedici tornate ancora da disputare la sensazione è che il duello per la vittoria sia appena cominciato. Il leader del Mondiale inizia infatti a girare con un ritmo impressionante. Giro dopo giro rosicchia decimi preziosi a Leclerc. Le telecamere mostrano il cronometro che scende rapidamente e il box Ferrari segue con crescente preoccupazione l'avvicinarsi della Mercedes numero 12. Tutto lascia pensare che gli ultimi giri saranno un confronto diretto per il successo.
Ma al 41° passaggio accade l'imprevedibile. Antonelli comunica via radio che qualcosa non va sull'anteriore della vettura. La Mercedes diventa improvvisamente difficile da guidare. Dopo aver aggredito il cordolo di Copse si rompe il wheel shield della ruota anteriore sinistra, componente aerodinamico che compromette il comportamento della monoposto. Lo sterzo diventa pesante, la vettura allarga in curva e il giovane italiano è costretto a rallentare drasticamente. Dal muretto Mercedes arriva immediatamente l'ordine di rientrare ai box. I meccanici sostituiscono l'ala anteriore nel tentativo di risolvere il problema, ma il danno è più profondo del previsto. Antonelli torna nuovamente ai box pochi giri più tardi. La sua corsa è ormai compromessa e il sogno della vittoria sfuma nel modo più crudele proprio quando sembrava avere tutte le carte per conquistarla.
Leclerc si ritrova così con un margine rassicurante. Alle sue spalle Russell sale in seconda posizione, mentre Hamilton, nonostante una penalità di cinque secondi rimediata nel corso della gara, riesce a restare in zona podio grazie al vantaggio accumulato sugli inseguitori.
Negli ultimi giri la tensione resta comunque altissima. Max Verstappen, protagonista di una rimonta dopo una qualifica difficile, spinge al limite nel tentativo di inserirsi nella lotta per il podio. Al 48° dei 52 giri perde però il controllo della Red Bull alla curva Stowe e finisce violentemente nella via di fuga. La Direzione Gara fa entrare immediatamente la Safety Car. Per alcuni istanti sembra possibile una ripartenza per un ultimo giro lanciato. I commissari rimuovono rapidamente la monoposto dell'olandese, ma la Safety Car resta davanti al gruppo fino alla bandiera a scacchi. Una conclusione che lascia qualche fischio sugli spalti, dove oltre 170 mila spettatori speravano in un finale tutto da vivere.
Leclerc attraversa così il traguardo al comando e può finalmente liberare tutta la propria gioia via radio. È il suo primo successo stagionale e soprattutto la vittoria numero 250 della Ferrari nella storia del Campionato del Mondo di Formula 1. Alle sue spalle George Russell conquista un prezioso secondo posto che rilancia le sue ambizioni iridate, mentre Lewis Hamilton completa una domenica positiva per la Scuderia di Maranello salendo sul terzo gradino del podio davanti ai tifosi britannici.
Il grande sconfitto è inevitabilmente Antonelli. Dopo aver conquistato pole position e Sprint Race, il diciannovenne italiano vede sfumare un successo ormai a portata di mano per un problema tecnico tanto raro quanto decisivo. Il sedicesimo posto finale, aggravato da una penalità per i limiti della pista maturata mentre cercava di controllare una vettura danneggiata, riduce sensibilmente il suo vantaggio nella classifica mondiale, anche se conserva la leadership del campionato.
Silverstone consegna quindi una Ferrari ritrovata, un Leclerc fortunato e forse tornato ai livelli dei giorni migliori e un Mondiale che potrebbe riaprirsi. Se fino a pochi giri dal termine il protagonista sembrava destinato a essere Antonelli, la sorte ha deciso diversamente. Nel circuito dove la Formula 1 è nata, a scrivere la storia è stato ancora una volta il Cavallino Rampante.
Hanno detto:
John Elkann: “Complimenti a tutta la Ferrari c’è grande felicità per questa vittoria. Sono 250 vittorie della scuderia e la prima era stata proprio su questo tracciato per cui dimostra quanto sia un momento importante per la nostra storia e soprattutto per il futuro. Quando tutti in Ferrari lavorano insieme ai nostri grandissimi piloti, Charles oggi ha fatto una grande gara come Lewis, si vede come possano accadere grandi cose. L’importante è dare il massimo sempre, sarà importante crederci e che tutti i nostri tifosi ci siano vicini. La voglia di fare bene a Maranello non manca mai. Forza Ferrari”.
Fred Vasseur: “Per me, per il team e per tutti è una giornata fantastica. Charles ha ricevuto tante critiche ma sapeva che il team era al suo fianco e che avremo continuato a spingere. Abbiamo un enorme fiducia in lui, sono più che contento di vederlo sul podio oggi. Nel finale Lewis aveva le soft, ci aspettavamo di superare Russell ma è andata come è andata. Non so perché abbiano posticipato di un giro la ripartenza. Noi eravamo più veloce di Russell ma Kimi era velocissimo. Sarebbe stata una dura battaglia con Charles. Godiamoci stasera e poi lavoreremo per SPA. Ci dobbiamo occupare di una gara alla volta”.
Charles Leclerc: “È incredibile. Purtroppo la fine non è stata quella che avrei sognato. Vincere dopo gli ultimi weekend difficili è bellissimo. Tutto il lavoro che abbiamo fatto per trovare il feeling con la macchina ha ripagato. Ieri mi è sembrato di essere migliorato tra la Sprint e la qualifica. Oggi il feeling è tornato dove doveva essere. Sono incredibilmente felice. Dopo Monaco il feeling non c’era. Ho avuto l’incidente a Barcellona, mentalmente è stato difficile. Qui siamo riusciti a mettere tutto insieme, spero di poter proseguire di slancio. Grande ringraziamento al team per il lavoro fatto”.
George Russell: “Intanto congratulazioni a Charles che ha fatto una grande gara, è il mio primo podio, sono felice di conquistarlo; è stata anche stata un gara fortunata, è vero che ho avuto una foratura, ma poi con la Safety mi sono ricompattato. Sarebbe stato bello vedere una ripartenza, ma da parte mia le gomme erano fredde come la pietra. In qualifica ho avuto un bel po’ di problemi sul rettilineo, ed in gara non è andata meglio. Noi continueremo a spingere, gli avversari sono molto forti. La battaglia è quindi aperta”.
Lewis Hamilton: “In primo luogo voglio fare i complimenti a Charles che ha vinto la gara e so che farlo qui è speciale. Oltre a questo è un grande risultato per il nostro team e sono davvero contento. Dal mio punto di vista posso dire che non è andata. Subito falsa partenza e penalizzazione ma, nel complesso, lui aveva più passo di me. Io sono migliorato nel corso della gara ma sono contento del podio, non potevo fare di più. Se possiamo competere con le Mercedes? Sembra di sì anche se non sono sicuro di quello che è successo a Kimi. Pensando a noi, stiamo facendo un lavoro fenomenale. Due vittorie in tre gare sono un risultato fantastico”.
Kimi Antonelli: “Il problema sembra essere stato il wheel-shield, è stata una rottura istantanea. I cordoli li ho presi nello stesso modo per tutti i giri, sono uscito da curva 9 a Copse e ho sentito subito che qualcosa si era rotto. È un peccato perché abbiamo dovuto fare due pit-stop: nel primo abbiamo cambiato l’ala ma il problema era ancora lì, e dopo nell’ultimo pit-stop hanno rimosso il pezzo e la macchina era guidabile, per modo di dire. Nonostante ciò potevamo fare comunque P6 o P7, e probabilmente avremmo potuto evitare la penalità. Ovviamente sono deluso, arrabbiato. La cosa importante è che oggi andavamo forte e avevo una grossissima possibilità di andare a vincere, perché con le gomme dure stavo venendo su fortissimo. È un peccato anche non aver avuto la possibilità di provarci“.
Max Verstappen: “Cosa è successo? La stessa cosa che si è verificata in Austria, L’ala posteriore non si è chiusa del tutto. Il team ha detto che avevano trovato la soluzione? lì fu un problema diverso. Ma il risultato è lo stesso. Anche se avessimo finito la gara in terza posizione, non avremmo meritato quel podio. Non sono soddisfatto della macchina, siamo lenti, e il bilanciamento in linea generale non é stato buono tra sabato e domenica“. (Dan Wolf)
COSI’ ALL’ARRIVO:
- Charles Leclerc Ferrari dopo 52 giri
- George Russell Mercedes +0.427
- Lewis Hamilton Ferrari +0.772**
- Lando Norris McLaren +1.149
- Isack Hadjar Red Bull Racing +1.598
- Liam Lawson Racing Bulls +2.023
- Arvid Lindblad Racing Bulls +2.214
- Gabriel Bortoleto Audi +2.413
- Franco Colapinto Alpine +3.229
- Pierre Gasly Alpine +3.445
- Oscar Piastri McLaren +4.014
- Carlos Sainz Williams +4.391
- Oliver Bearman Haas F1 Team +5.245
- Esteban Ocon Haas F1 Team +5.512
- Sergio Perez Cadillac +7.403
- Kimi Antonelli Mercedes +8.005 **
- Valtteri Bottas Cadillac +8.162
- Fernando Alonso Aston Martin +1 giro
- Lance Stroll Aston Martin +1 giro
** penalità di 5 secondi
CLASSIFICA MONDIALE PILOTI:
1 Antonelli 179, 2 Russell 154; 3 Hamilton 147; 4 Leclerc 108, 5 Norris 97; 6 Piastri 82, 7 Max Verstappen 76,8 Hadjar 52, 9 Gasly 42, 10 Lawson 39, 11 Lindblad 20, 12 Bearman18, 13 Colapinto 18, 14 Sainz Jr 6, 15 Bortoleto 6, 16 Albon 5, 17 Ocon 3, 18 Perez1