F1: George Russell si sblocca e vince il GP d’Austria., Verstappen e Antonelli sul podio, Ferrari ridimensionata

Spielberg. Il Red Bull Ring di Spielberg si è tinto nuovamente di nero-argento in un weekend che ha confermato il momento di grazia della Mercedes. Il Gran Premio d'Austria, ottavo appuntamento del mondiale, è stato teatro del settimo successo in carriera di George Russell, vincitore quest’anno del Gran Premio d’Australia. Con Russell sul podio anche redivivo Verstappen al volante di una Red Bull quasi “nuova” e forse all’altezza di un campione quale è l’olandese e Kimi Antonelli, dimostratosi sempre veloce e aggressivo ma che al tirare delle somme ha pagato le due escursioni fuori pista nel giro subito dopo il via. .
La gara, disputata con temperature dell'asfalto che hanno messo a dura prova la gestione dei pneumatici, è partita con Russell in pole position. Il britannico ha orchestrato una condotta di gara autoritaria, mantenendo la testa del gruppo per tutti i 71 giri previsti. Alle sue spalle, la tensione è rimasta altissima fino all'ultimo passaggio: Max Verstappen ha chiuso a soli 1.6 secondi dal vincitore riuscendo a tenere a bada Andrea Kimi Antonelli, protagonista di una gara positiva in ottica mondiale nonostante alcune difficoltà legate alla gestione dei freni.
Giornata da dimenticare, invece, per la Ferrari. In un weekend iniziato con grandi aspettative, le prestazioni in gara sono state deludenti: Lewis Hamilton ha chiuso in quinta posizione, mentre Charles Leclerc si è dovuto accontentare dell'ottavo posto, dedicandosi più che a correre a lamentarsi dei problemi di bilanciamento e di una "scomparsa" cronica del posteriore. Certamente non dovrebbero passare anche inosservati i due team radio durante i quali il monegasco, sempre meno “predestinato con buona pace dei telecronisti italiani, è arrivato a dare giudizi pesanti sia sulla strategia che sulla monoposto. In altri tempi, Prost fu appiedato per aver definito la monoposto un camion. Altri tempi. Altro management !!
La scuderia di Maranello è apparsa mai realmente in lotta per il podio, finendo per scivolare nelle retrovie rispetto al passo gara delle Mercedes e della Red Bull di Verstappen ed anche a tratti della McLaren- La classifica Costruttori parla chiaro. La Ferrari si è solo salvata dall’onta del doppiaggio di cui sono rimaste vittima ben dieci monoposto.
La gara è stata caratterizzata anche da diversi ritiri eccellenti: Carlos Sainz è stato costretto ad alzare bandiera bianca per un problema alla batteria, mentre i piloti Cadillac, Perez e Bottas, hanno visto la loro corsa terminare precocemente a causa di principi di incendio all'impianto frenante, Stroll si è visto richiamare in tutta fretta al box.
Con questa vittoria, Russell accorcia le distanze nel mondiale piloti al momento però non ha riaperto certo i giochi iper il titolo n una stagione che continua a regalare colpi di scena. Mentre il circo della F1 si prepara ora alla tappa di Silverstone, il paddock di Spielberg ha lasciato in eredità la certezza di una Mercedes sempre dominante in qualifica e in gara, di una Red Bull in agguato con il suo leader indiscusso e una Ferrari chiamata urgentemente a risolvere i propri problemi tecnici per tentare di salvare almeno il secondo posto tra i Costruttori.
LE PAGELLE:
Mercedes 10 - Weekend perfetto. Russell domina, Antonelli conferma il suo potenziale da podio. Gestione tattica impeccabile.
Red Bull 8 - Verstappen fa miracoli con una macchina ancora da scoprire; il secondo posto è il massimo raggiungibile oggi.
McLaren 7 - Solidi con Piastri ai piedi del podio, un po' in ombra Norris. Il team si mantiene nelle posizioni di vertice.
Racing Bulls 6.5 - Ottima prova di Lawson e Lindblad , che capitalizzano al massimo le occasioni in una zona punti molto combattuta.
Alpine 5 - Gara anonima per Gasly e Ocon, mai realmente in lotta per posizioni di rilievo. La cura Briatore sembra aver finito i suoi effetti
Ferrari 4,5 - Deludente. Entrambi i piloti lontani dal passo gara dei leader. Barcellona aveva illuso. I tanto decantati aggiornamenti non sono il toccasana sperato
Haas 4 – Se ci sei batti un colpo. Oliver Bearman da solo non può risolvere i problemi e rischia di bruciare il suo futuro a Maranello
Williams 4 - Weekend da dimenticare; il ritiro di Sainz è una mazzata per la classifica costruttori.
Audi 4 - profondano nelle retrovie. Bortoleto e Hulkenberg sono l’immagine dei limiti attuali di affidabilità e performance.
Aston Martin 4 - Totalmente impalpabili. Alonso fatica e Stroll è costretto al ritiro. Crisi senza fine
Cadillac 4- Un disastro. Entrambe le vetture costrette al ritiro per noie ai freni: weekend da dimenticare subito.
Hanno detto:
Toto Wolff: “Non dobbiamo esaltarci quando vinciamo e deprimerci quando non ci riusciamo, oggi è stata un’ottima giornata in cui ha funzionato praticamente tutto e abbiamo ottenuto un ottimo risultato, Antonelli? Ha attaccato troppo a inizio gara commettendo tanti errori, in quei frangenti ha perso la gara, ma lo sa perché è il primo a essere autocritico nei suoi confronti ed è un’altra caratteristica dei grandissimi e dei campioni quindi va bene così, saprà trarre tesoro da questa esperienza“.
Fred Vasseur: “Chiaramente abbiamo un deficit dall’inizio della stagione e anche con l’ADUO non c’è una bacchetta magica. Dobbiamo lavorare, la situazione è questa. Quando lottiamo, siamo in difficoltà, perché veniamo sorpassati e perdiamo le posizioni in pista. La settimana scorsa abbiamo messo tutto insieme, questa settimana no. Abbiamo spinto troppo nella prima parte, dovevamo svolgere un lavoro migliore rispetto alla McLaren. Credo che Charles fosse più convinto delle due soste, poi abbiamo cambiato ed è stata la scelta sbagliata. Onestamente il risultato è che abbiamo messo troppa attenzione sulla Mercedes perché non avevamo il passo. Potevamo stare davanti alla McLaren. Non eravamo campioni a Barcellona e non sono stupido ora. Ogni weekend ha una storia diversa. La Mercedes aveva sofferto a Barcellona, qui ha fatto bene. Ci sono sempre condizioni che si addicono alle vetture, dobbiamo reagire: noi non abbiamo messo insieme il potenziale fin dal venerdì“.
George Russell: “Ho dovuto gestire ogni giro, ho spinto al limite. Sapevo quanto erano veloci, Kimi era straordinariamente veloce con l’altra Mercedes. Lo stint è stato lungo e il team ha trovato le risposte giuste. Le gare difficili ti mettono alla prova. È stato vitale trovare velocità e fiducia in questi ultimi due weekend. Non vedo l’ora di andare a Silverstone davanti ai miei tifosi“.
Max Verstappen: “E’ stata un’ottima gara, i primi giri sono stati divertenti, poi ho cercato di gestire le gomme; la macchina e stata in ottima finestra fino a metà gara, poi abbiamo avuto alcuni problemi che mi hanno impedito di ritrovare il ritmo. Ma essere secondo e vicino alla vittoria mi fa essere molto contento”.
Kimi Antonelli: “Nel primo giro sono stato troppo entusiasta e sicuramente non ho guidato bene. Ho commesso troppi errori. Nel primo stint con le medie ho perso molto a causa degli errori ed ho anche faticato con i freni. Dopo aver cambiato le gomme ho resettato tutto, il passo era buono. Peccato essere entrato in ritardo nella festa. Con dei giri in più sarebbe stato divertente. Congratulazioni a George ed a Max che hanno avuto un weekend grandioso. Io devo migliorare ma abbiamo minimizzato i danni. Ho fatto molta fatica con i freni. Avevo i freni più caldi da una parte e la macchina in frenata tirava a destra ed a sinistra. Anche il pedale era lungo ed ho perso tanto tempo. Peccato perché senza quei problemi gli ultimi giri sarebbero stati diversi. Con Verstappen ci avrei provato, ero lì. Se avessi avuto l’opportunità l’avrei sfruttata al massimo”.
Oscar Piastri: “Penso che sia stato il massimo che potessi fare – ha detto Piastri ai media – Non avevamo il ritmo per fare di più per tenere testa alla Mercedes o a Max e battere entrambe le Ferrari è stata proprio una bella giornata. Quindi, sono molto contento di questo risultato. In termini di ottenere la priorità ai box è sempre un vantaggio essere la prima macchina in pista per la squadra. Penso che la squadra abbia fatto un buon lavoro sulla strategia, senza lasciar scivolare nulla. Quindi, sì, penso che il ritmo dopo sia stato forte e sono riuscito a passare davanti a Charles”.
Lando Norris: “Oggi tutto dipendeva completamente dalla posizione della pista. Così sono stato superato da diverse vetture nel primo giro e da Hadjar nella prima serie di pit stop. È stato un GP sfortunato per me ed è quasi impossibile lasciare passare un veicolo più veloce di te. Oggi non ho avuto alcuna possibilità di passare Hadjar. A parte questo, penso che in aria pulita fosse chiaro che il veicolo era assolutamente molto potente. All’inizio ho perso un po’ troppo tempo“.
Lewis Hamilton: “Avevamo già venerdì visto il divario. Nelle curve eravamo i più veloci ma solo nel rettilineo perdevamo sei decimi dalle Mercedes. Ieri in qualifica siamo riusciti a colmare il distacco facendo un grande lavoro in nottata. Oggi non c’è stato solo quel problema. La macchina scivolava, il bilanciamento era difficile. Pensavo di poter tenere il ritmo di George ma le gomme hanno iniziato subito a degradarsi. In rettilineo si staccavano subito. Non mi aspettavo questa differenza. Credo che il gap è molto grande, non so se sia colmabile in una stagione. Ci vogliono mesi e mesi per testare e portare cambiamenti. Credo che più avanti potremo migliorare. A Silverstone non sarà semplice ma è una pista in cui vado bene”.
Charles Leclerc: “Il gap con la Mercedes rimane colmabile ma al momento con il motore facciamo fatica. In tutte le battaglie con la Red Bull e con i motorizzati Mercedes c’è stato poco da fare. Oggi il passo non c’era, come team abbiamo fatto più fatica rispetto a Barcellona, io ancora di più. In questi momenti devo tenere la testa bassa e continuare a lavorare provando a trovare la quadra di questa macchina”. (John Sturm)
Ordine di arrivo:
1 - George Russell (Mercedes) - 71 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1"611
3 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1"986
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 21"809
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 26"393
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 29"399
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 31"505
8 - Charles Leclerc (Ferrari) - 45"659
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1 giro
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1 giro
13 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1 giro
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1 giro
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1 giro
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 2 giri
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 2 giri
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 3 giri
Classifica campionato piloti:
1.Antonelli 171; 2.Russell 131; 3.Hamilton 125; 4.Piastri 80; 5.Norris, Leclerc 79; 7.Verstappen 73; 8.Hadjar 42; 9.Gasly 41; 10.Lawson 30; 11.Bearman 18; 12.Colapinto 16; 13.Lindblad 14; 14.Sainz 6; 15.Albon 5; 16.Ocon 3; 17.Bortoleto 2; 18.Alonso 1.
Classifica campionato costruttori:
1.Mercedes 302; 2.Ferrari 204; 3.McLaren-Mercedes 159; 4.Red Bull-Ford 115; 5.Alpine-Mercedes 57; 6.Racing Bulls-Ford 44; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Williams-Mercedes 11; 9.Audi 2; 10.Aston Martin-Honda 1.