09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Formula E, Wehrlein torna grande: domina Gara 1 a Shanghai e riapre il Mondiale

Shanghai. Una pole position trasformata in una vittoria impeccabile, costruita con autorità, sangue freddo e una gestione perfetta dell'energia. Pascal Wehrlein firma Gara 1 dell'E-Prix di Shanghai, dodicesimo appuntamento del Mondiale di Formula E, regalando alla Porsche un successo pesantissimo nella corsa al titolo e rilanciando le proprie ambizioni quando la stagione entra nella fase decisiva.

Il sabato cinese era iniziato con l'incognita del maltempo. Le previsioni di forti temporali hanno costretto la FIA e gli organizzatori a modificare il programma della giornata, anticipando qualifiche e gara per evitare il peggioramento delle condizioni atmosferiche. Una decisione che ha permesso di disputare regolarmente la corsa, mantenendo però alta la tensione fin dalle prime ore del mattino.

Wehrlein aveva già dimostrato di avere il passo giusto conquistando una splendida pole position davanti al leader del campionato Mitch Evans e a Jake Dennis. Una prima fila che lasciava presagire una gara combattuta, con Porsche e Jaguar pronte a giocarsi il successo sul velocissimo circuito di Shanghai.

Allo spegnimento dei semafori il tedesco è scattato perfettamente, mantenendo la leadership senza concedere spazi agli avversari. Evans ha provato a restare nella scia della Porsche nelle prime curve, mentre Dennis si è accodato al duo di testa evitando rischi inutili in una fase iniziale nella quale ogni pilota era chiamato soprattutto a preservare la batteria.

Come spesso accade in Formula E, la corsa è entrata presto nella sua dimensione più tattica. Nessuno voleva esporsi troppo nei primi giri, consapevole che il vero momento decisivo sarebbe arrivato con la gestione dell'Attack Mode e soprattutto con il Pit Boost, la ricarica rapida obbligatoria prevista nelle gare del sabato dell'era GEN4, destinata ancora una volta a influenzare le strategie dei team.

Wehrlein, però, non ha mai dato la sensazione di essere in difficoltà. Giro dopo giro ha imposto un ritmo estremamente regolare, senza sprecare energia e mantenendo sempre sotto controllo il vantaggio sui rivali. Una prestazione da campione del mondo, fatta più di precisione che di aggressività, nella quale ogni fase della gara è stata gestita con assoluta lucidità.

Alle sue spalle la situazione è rimasta in continua evoluzione. Evans ha cercato di restare agganciato al leader, ma con il passare dei giri ha iniziato a perdere terreno, pagando una strategia meno efficace nelle fasi cruciali della corsa. A inserirsi nella lotta per le posizioni d'onore è stato invece António Félix da Costa, autore di una gara in costante crescita.

Il portoghese ha costruito il proprio risultato con una condotta intelligente, sfruttando ogni finestra strategica e mantenendo un ritmo molto competitivo nella seconda parte dell'E-Prix. Quando le strategie si sono definitivamente allineate, Da Costa si è ritrovato stabilmente nelle posizioni di vertice, confermando ancora una volta tutta la competitività della Jaguar.

Jake Dennis, dal canto suo, ha disputato una gara estremamente solida. Il britannico è rimasto costantemente nel gruppo di testa, evitando errori e gestendo al meglio le proprie risorse energetiche. Nel finale ha difeso con determinazione il terzo gradino del podio, conquistando punti preziosi dopo il successo ottenuto la settimana precedente a Sanya.

Negli ultimi giri Wehrlein ha amministrato il margine con la sicurezza dei grandi campioni. Senza forzare oltre il necessario, il pilota Porsche ha controllato ogni tentativo di rimonta degli inseguitori, dimostrando una superiorità costruita soprattutto sulla perfetta interpretazione della gara e sull'eccellente efficienza della monoposto tedesca.

La bandiera a scacchi ha così sancito una vittoria mai realmente in discussione. Wehrlein ha preceduto António Félix da Costa e Jake Dennis, completando un podio di altissimo livello che conferma l'equilibrio di un campionato destinato a restare aperto fino alle ultime gare. La top 5 è stata chiusa da un ottimo Nyck de Vries (Mahindra), seguito da Jean-Eric Vergne e da Joel Eriksson, che ha portato la sua Envision in settima piazza nel round di casa per la scuderia.

Per Mitch Evans resta invece il rammarico di non essere riuscito a trasformare la prima fila in un risultato di prestigio. Il leader della classifica iridata limita comunque i danni, ma vede riavvicinarsi alcuni degli avversari più pericolosi proprio nel momento cruciale della stagione.

Più complicata la giornata di Oliver Rowland, mai realmente protagonista nella lotta per il podio e costretto a cedere terreno nella graduatoria generale. Anche altri piloti attesi, come Nick Cassidy, non sono riusciti a inserirsi nella battaglia per le prime posizioni, lasciando spazio ai protagonisti della giornata.

Per Porsche è un successo che vale molto più dei venticinque punti assegnati al vincitore. Dopo alcune gare difficili, il costruttore tedesco ritrova infatti il gradino più alto del podio grazie a una prestazione praticamente perfetta, nella quale pilota, squadra e strategia hanno funzionato all'unisono.

Shanghai conferma così tutta la propria importanza nel calendario della Formula E. Il tracciato cinese, con i suoi lunghi rettilinei e le violente staccate, continua a premiare chi riesce a trovare il miglior compromesso tra velocità, efficienza energetica e strategia, elementi che ancora una volta hanno fatto la differenza.

Il Mondiale resta apertissimo. Wehrlein rilancia con forza la propria candidatura al titolo, Evans conserva la leadership ma perde un'importante occasione per allungare, mentre Da Costa e Dennis confermano di avere tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonisti fino all'ultimo appuntamento della stagione.

L'appuntamento è ora con Gara 2, dove tutti saranno chiamati a ripartire da zero. Dopo il capolavoro del sabato, però, il nome che tutti guardano è quello di Pascal Wehrlein. Il circus della Formula E non ha tempo di rifiatare: i team sono già al lavoro per analizzare i dati raccolti sul bagnato. Domenica mattina, con i nuovi equilibri in gioco, Shanghai promette di scrivere un altro capitolo decisivo per la storia di questa stagione elettrizzante.

Nel Campionato del Mondo Team, Jaguar TCS Racing mantiene il comando con 242 punti contro i 218 di Porsche e Porsche continua a guidare la classifica Costruttori con 364 punti contro i 309 di Jaguar.

Hanno detto:

Pascal Wehrlein: “Gara fantastica. Ovviamente è una parte cruciale della stagione. Non potrei essere più felice di oggi: è stato impeccabile e la macchina era incredibile. Non abbiamo commesso errori, l'esecuzione è stata perfetta ed è stato semplicemente piacevole. Ho tenuto il mio ritmo, ho fatto la mia gara, non ho cercato di stare troppo in scia per evitare il caos alle mie spalle. Siamo stati super efficienti e un grande grazie al team. È stato incredibile, ne mancano altre cinque e daremo tutto”.

António Félix da Costa: “È stata una solida giornata di lavoro! Abbiamo fatto una buona qualifica nella top five e stavamo lottando per la vittoria. Quando è arrivata la pioggia non ne avevamo abbastanza, ed era un grande punto interrogativo prima di questa gara decidere il set-up dell'auto per il bagnato o per l'asciutto, sapendo che sarebbe arrivata un po' di pioggia. Abbiamo cercato una via di mezzo e non siamo sicuri di cosa abbiano fatto gli altri. Sembravamo a posto sul bagnato, ma il vantaggio energetico che abbiamo costruito contro [Pascal] Wehrlein non siamo riusciti a usarlo: sul bagnato si va tutto a tavoletta e loro avevano un po' più di passo. Complimenti a Pascal e alla Porsche”.

Jake Dennis: “Ottimi punti. Non sapevo cosa pensare della pioggia: ha reso tutto un po' più difficile, ma alla fine il terzo e quarto posto per il team è un grande risultato. Tutto sta andando per il verso giusto e siamo tornati in corsa per il titolo. Eravamo relativamente a posto, c'è del lavoro da fare per domani ma nel complesso non è andata male. Non sapevamo se la pioggia sarebbe arrivata o meno, ma abbiamo fatto la scelta giusta. Abbiamo guidato per alcuni giri, Pascal ovviamente ne ha guidati più di noi, ma alla fine penso che abbiamo ottimizzato tutto e il terzo posto era probabilmente il massimo che avremmo potuto ottenere anche senza la pioggia”.

Maximilian Günther: “Nel complesso, è stata una buona giornata per noi. Fin dalle prove libere 2, abbiamo mostrato un buon passo con un risultato nella top five, che abbiamo confermato in qualifica con un solido quarto posto. Grazie al buon lavoro svolto con la squadra, la nostra DS E-TENSE FE25 ha funzionato molto bene e mi ha dato fiducia. Ho ritrovato un ottimo feeling in gara, sia all'inizio quando la pista era asciutta, sia alla fine su fondo umido. Purtroppo abbiamo perso molte posizioni durante la finestra del PIT BOOST, ma al momento non so bene il perché. È qualcosa che dovremo analizzare. Ciononostante, dopo essermi ritrovato in 12ª posizione, sono riuscito ancora una volta a mostrare un ottimo passo. Ho gestito bene l'Attack Mode e sono riuscito a risalire fino al nono posto, conquistando qualche punto. Quindi penso che ci siano molti aspetti positivi da trarre da questa gara e non vedo l'ora che arrivi domani per confermarlo ancora una volta!”

Taylor Barnard: “Questa prima gara qui a Shanghai ovviamente non ci ha portato il risultato che speravamo. All'inizio della corsa ero molto calmo e pensavo di aver gestito piuttosto bene l'energia nei primi quattro o cinque giri. Purtroppo, poi ho avuto un contatto molto lieve che ha avuto grandi conseguenze, poiché ho rimediato una foratura e sono dovuto rientrare ai box per cambiare lo pneumatico. È stata davvero sfortuna. Tuttavia, siamo riusciti a raccogliere dati importanti da questa gara e li analizzeremo a fondo per cercare di conquistare punti pesanti domani.”

Nick Cassidy: “Non è stato il risultato che speravamo oggi. Diversi fattori hanno compromesso la nostra gara, ma a volte la Formula E è così. Passeremo del tempo ad analizzare tutto con la squadra questa sera e torneremo più forti domani per la seconda gara del weekend.”

Jean-Éric Vergne: “È positivo aver conquistato dei punti oggi, soprattutto dopo una gara così strategica e combattuta. Abbiamo sfruttato al meglio ciò che avevamo a disposizione e penso che la squadra abbia fatto un buon lavoro per tutto il giorno. Detto questo, sento anche che, con un po' più di passo, avremmo potuto lottare per un risultato ancora migliore. Analizzeremo la gara di oggi e continueremo a lavorare sodo per tornare ancora più forti domani.” (John Sturm)

Ordine di arrivo:

1.Pascal Wehrlein Porsche

2.António Félix da Costa Jaguar+1.633

3.Jake Dennis Andretti+4.709

4.Felipe Drugovich Andretti+5.425

5.Nyck de Vries Mahindra+8.407

6.Jean-Eric Vergne Citroën+12.497

7.Joel Eriksson Envision+12.714

8.Mitch Evans Jaguar+14.120

9.Maximilian Günther DS Penske+14.674

10.Edoardo Mortara Mahindra+15.167

11.Nico Müller Porsche+15.749

12.Zane Maloney Lola Yamaha ABT+16.375

13.Dan Ticktum Cupra Kiro+17.927

14.Oliver Rowland Nissan+18.858

15.Pepe Marti Cupra Kiro+20.103

16.Taylor Barnard DS Penske+20.684

17.Sébastien Buemi Envision+21.068

18.Lucas di Grassi Lola Yamaha ABT+21.145

19.Nick Cassidy Citroën+37.7152

20.Norman Nato Nissan+1 giro