09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Sanya E-Prix: trionfo di Jake Dennis e doppietta del team Andretti in una gara da brividi

Sanya. Il ritorno della Formula E a Sanya, dopo sette anni di assenza, si è trasformato in un capitolo epico e imprevedibile del campionato mondiale 2026. Sotto il cielo tropicale dell'isola di Hainan, il tracciato di Haitang Bay – teatro dell’undicesimo round stagionale – ha messo a dura prova piloti e scuderie, tra umidità estrema e un asfalto che ha regalato colpi di scena fino all’ultimo giro. La gara si è decisa su un sottile equilibrio tra gestione della potenza e resistenza termica. Il tracciato di Haitang Bay, con le sue curve a 90 e 180 gradi, ha costretto i team a un lavoro certosino sull'Energy Management.

La giornata ha visto protagonista assoluto Jake Dennis, che con una condotta di gara magistrale ha trasformato la sua pole position in una vittoria dominata, guidando una spettacolare doppietta per il team Andretti. Al suo fianco sul podio, il compagno di squadra Felipe Drugovich, autore di una rimonta solida, e la sorpresa della giornata, Pepe Martí (Cupra Kiro), che ha tagliato il traguardo in terza posizione confermando il suo ottimo momento di forma.

Tuttavia, la gara sarà ricordata anche per il drastico stravolgimento nella lotta per il titolo. Mitch Evans, leader della classifica generale prima del weekend, ha vissuto una giornata da dimenticare,una serie di incidenti hanno compromesso le sue chance. Sorte analoga è toccata ai diretti rivali: Oliver Rowland è stato costretto al ritiro dopo un impatto, mentre Edoardo Mortara ha alzato bandiera bianca a causa di un guasto tecnico. Anche Pascal Wehrlein (Porsche) ha pagato caro il ritmo frenetico, precipitando fuori dalla zona punti a causa di una penalità di tempo.

La gara è stata caratterizzata fin dai primi chilometri da una gestione energetica esasperata. Il nuovo pacchetto tecnico delle GEN3 Evo ha esaltato la velocità di punta sui lunghi rettilinei di Haitang Road, ma la vera differenza l'ha fatta la capacità di raffreddamento delle batterie nel clima soffocante della Cina meridionale. La tensione è rimasta alta fino alla bandiera a scacchi, con continui cambi al vertice durante le attivazioni dell'Attack Mode.

Per la scuderia Andretti, questo risultato rappresenta un punto di svolta fondamentale nella stagione, proiettandoli nuovamente al centro del dibattito iridato. Al contrario, il weekend di Sanya segna un momento di profonda riflessione per il team Jaguar e per i vertici del campionato: la classifica piloti si è accorciata drasticamente, rendendo i prossimi appuntamenti decisivi.

La cornice di pubblico, che ha riempito le tribune di Haitang Bay, ha assistito a uno spettacolo che riconferma Sanya come una delle tappe più tecniche e affascinanti del calendario. Con il circo della Formula E che si sposta ora verso Shanghai, una cosa è certa: la corsa al titolo 2026 è più aperta che mai, e i valori in campo sono destinati a mutare ancora.

Analisi dei team:

Andretti: dominatori assoluti. Hanno capitalizzato la conoscenza storica del tracciato. Il "gioco di squadra" tra Dennis e Drugovich ha mostrato una maturità tattica superiore, proteggendo la testa della corsa con freddezza glaciale.

Jaguar: nonostante la velocità pura, la gestione del traffico dopo l'incidente di Evans ha impedito al team di limitare i danni. Da Costa ha salvato il weekend con un quarto posto che tiene vive le speranze per il mondiale costruttori.

Porsche: Sanya non ha sorriso alle vetture di Stoccarda. Wehrlein è apparso spesso in difficoltà nel trovare il setup ottimale nelle FP2, un segnale di allarme per la tenuta del powertrain in condizioni di caldo estremo.

Mahindra: Mortara ha dimostrato di avere il passo per puntare alla vittoria in qualifica, ma il ritiro evidenzia ancora una fragilità strutturale che impedisce al team di scalare con costanza le posizioni che contano.

DS Penske: hanno scelto una strategia prudente, capitalizzando sui ritiri altrui. Con un quinto posto di Günther e la nona piazza di Barnard, hanno portato a casa un bottino prezioso per risalire la china in classifica generale ma da un team dal curriculum prestigioso e, in pratica, fondatore del campionato ci si attende un ruolo da protagonista e da podio non da sopravvissuto.

Citroen: primo anno di partecipazione, il team sta ancora affrontando la curva di apprendimento tipica dei costruttori che si affacciano per la prima volta alla Formula E. Jean-Éric Vergne ha portato a casa un solido ottavo posto, riuscendo a navigare tra il caos degli incidenti che ha decimato il gruppo di testa meno fortunato Cassidy frenato da problemi di assetto. Il team sta dimostrando di avere un buon potenziale di base ma sconta ancora troppe incertezze a livello di strategie. Mentre i cugini di DS stanno per lasciare Citroen sta dimostrando di non essere lì solo per partecipare, ma per costruire le basi di un ciclo vincente sempre che abbia la forza di separarsi da Vergne che oramai è solo più un mestierante della Formula E.

HANNO DETTO:

Jake Dennis: "Sono davvero emozionato, è incredibile vincere questa gara. Siamo riusciti a ribaltare la situazione e siamo stati super efficienti in quegli ultimi 15 giri per ottenere la vittoria. Ma un 1-2 Andretti e vedere Felipe Drugovich lì verso la fine, è stata una bella sorpresa. Può essere davvero difficile gestire le gare, ed entrambi lo abbiamo fatto alla perfezione. Quindi, sono felicissimo. È stata una giornata fantastica; riuscirci per Bob è un risultato importante. Il mio ingegnere è straordinario nel mantenermi calmo e con i piedi per terra. È il migliore nel suo lavoro per questo, e lo ha fatto anche oggi. Sapete, a un certo punto sembrava molto difficile, quando le Nissan e poi le Jaguar avevano ancora due ATTACK MODE a disposizione, ma siamo stati così veloci nel finale, la macchina era così buona, e ci siamo meritati tutto questo. L'abbiamo portata a casa ed è sembrata una vittoria bella e facile."

Pepe Martì: "Sono molto soddisfatto della nostra prestazione di oggi. Salire sul podio partendo dalla 18ª posizione in griglia era inaspettato, ma la gara si è svolta davvero bene. Non ci aspettavamo che l'Andretti adottasse quella strategia, ma il ritmo che hanno imposto ha giocato a nostro favore perché siamo riusciti a risparmiare più energia rispetto a chi era davanti. La prestazione c'era, l'auto era veloce e la strategia oggi è stata perfetta: abbiamo attivato il nostro secondo Attack Mode nel momento ideale, perché se avessimo aspettato ancora, avremmo perso l'ultimo minuto sotto regime di Full Course Yellow e, di conseguenza, avremmo mancato il podio. Tutti nel team hanno fatto un lavoro fantastico questo fine settimana e continuano a lavorare in modo impeccabile, settimana dopo settimana. Non vedo l'ora di essere a Shanghai."

Nick Cassidy: "Purtroppo oggi non ho ottenuto punti e non sono stato classificato al traguardo. Molte cose non hanno funzionato durante la gara, il che è deludente perché abbiamo mostrato un buon potenziale nella prima parte, correndo nelle posizioni di testa per un periodo. Ci sono comunque degli aspetti positivi da trarre dal fine settimana e abbiamo imparato molto. Mi è piaciuto tornare in Cina e ora l'obiettivo è fare tesoro di queste lezioni in vista di Shanghai."

Jean-Éric Vergne: "Chiudiamo in P8. In realtà è stata una gara piuttosto buona, anche se non sembrava avessimo il passo per risalire ulteriormente. Penso che oggi come squadra abbiamo fatto un buon lavoro. Avrei voluto che avessimo potuto sfruttare meglio il nostro secondo Attack Mode, ma partire dalla P13 e finire in zona punti rimane un risultato positivo. Prenderemo questi punti e continueremo a lavorare duramente per migliorare l'auto in vista delle prossime gare a Shanghai."

Dan Ticktum: "Un'altra classica gara di Formula E oggi. È stata molto caotica e, in una gara del genere, serve semplicemente molta fortuna. Stavamo andando bene ma, sfortunatamente, ho colpito Mitch [Evans]; è stata colpa mia, in definitiva, ma con l'effetto 'a fisarmonica' sui circuiti stretti, il traffico può bloccarsi improvvisamente davanti a te e questa volta non ho avuto modo di evitare l'impatto. Senza l'incidente, penso che saremmo potuti finire tra i primi cinque, ma andremo a Shanghai cercando di concludere bene l'anno."

Maximilian Günther: "Chiudere al quinto posto è chiaramente un ottimo risultato per noi. Questo eccellente bottino di punti fa molto bene al nostro morale, perché è stato un fine settimana davvero difficile. Mi mancavano ritmo e fiducia con l'auto. Oltre a ciò, partendo dalla 19ª posizione in griglia, sapevamo che sarebbe stata una gara complicata. Ma abbiamo compensato con una strategia eccellente, un'ottima gestione dell'energia e alcuni attacchi decisivi verso la fine. Con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto fare anche meglio, ma questo rimane un ritorno nelle posizioni di vertice davvero gradito. Ben fatto a tutta la squadra!"

Taylor Barnard: "Sono un po' frustrato per aver chiuso al nono posto, dato che avremmo potuto ottenere un risultato molto migliore e finire sul podio. La strategia messa in atto dal team era davvero buona. Siamo stati solo un po' sfortunati a perdere quattro minuti di Attack Mode a causa di una Full Course Yellow. Ora ci concentreremo sulle prossime gare, sperando di trovare quel successo che ci è sfuggito questo fine settimana." (John Sturm)

Così all’arrivo:

1 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 39 giri

2 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1"112

3 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 2"104

4 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 5"702 *

5 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 7"116

6 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 7"855

7 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 8"780

8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 9"036

9 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 9"373

10 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 9"881

11 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 10"471

12 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 11"264

13 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 12"491

14 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 12"742 *

15 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'10"696

* 5 secondi di penalità

Classifica campionato piloti:

1.Evans 128 punti; 2.Rowland 109; 3.Mortara 103; 4.Wehrlein 101; 5.Dennis 94; 6.Da Costa 89; 7.Müller 89; 8.Cassidy 71; 9.Buemi 65; 10.De Vries 56.