Formula E: in gara 2 capolavoro di Da Costa, la Jaguar trionfa nella notte saudita, Nissan e Mahindra sempre protagoniste

Jeddah. Sotto i riflettori del Corniche Circuit, la Formula E ha celebrato il ritorno al vertice di Antonio Félix da Costa che ha firmato Gara 2 del Jeddah E-Prix con una prestazione che mescola saggezza tattica e aggressività, regalando alla Jaguar la prima vittoria stagionale proprio nel giorno di San Valentino. Il campionato sembra indirizzato verso un corpo a corpo tra Jaguar, Porsche, Nissan e Mahindra: la Jaguar torna da Jeddah con il morale alle stelle: la vittoria di Da Costa dimostra che la I-TYPE 7 è forse l'auto più completa del lotto; Nissan e Envision Racing si confermano le principali mine vaganti, capaci di togliere punti pesanti ai pretendenti al titolo; Mahindra è la vera sorpresa tecnica: la velocità sul giro secco di Mortara è impressionante, ma manca ancora quel "quid" per trasformare le pole in vittori; Porsche dopo la vittoria in gara 1 non è riuscita però a incidere in gara 2.
Dopo un lungo digiuno che durava dal 2024, Da Costa ha rotto l'incantesimo, per il portoghese è la tredicesima vittoria nel campionato 100% elettrico, la prima al volante di una monoposto Jaguar. Partito in seconda fila, il pilota portoghese ha gestito con maestria la prima metà di una gara "vecchio stile", caratterizzata dall'assenza del Pit Boost (previsto solo per Gara 1) e da una serrata gestione dell'energia. Mentre il gruppo rimaneva compatto in una danza di sorpassi continui, Da Costa ha atteso il 13° giro per alzare il ritmo, sfruttando alla perfezione le due attivazioni dell'Attack Mode.
Edoardo Mortara, autore di una splendida pole position bis con la Mahindra, non è riuscito a concretizzare il vantaggio. Sebbene abbia difeso la leadership nelle fasi iniziali, l'italo-svizzero si è dovuto arrendere alla progressione dei rivali, chiudendo ai piedi del podio.
Alle spalle di Da Costa si è scatenata la bagarre tra i “vecchi” del campionato con Sébastien Buemi (Envision) che ha messo la firma su un secondo posto solido che lo riporta nelle posizioni che contano e Oliver Rowland (Nissan), terzo al traguardo dopo un duello rusticano proprio con Mortara, confermandosi uno dei piloti più in forma del momento. Da segnalare la sfortuna di Jake Dennis, fuori dai giochi per una foratura al 18° giro mentre lottava nelle posizioni di vertice.
Giornata agrodolce per Pascal Wehrlein. Il vincitore di Gara 1, scattato dal centro gruppo, non è andato oltre l'ottava posizione, rallentato dal traffico e da una strategia meno efficace rispetto a quella del venerdì. Nonostante il passo falso, il tedesco mantiene la vetta della classifica mondiale, sebbene il vantaggio si sia notevolmente assottigliato nei confronti di Rowland e Da Costa.
Il weekend di Jeddah ha rimescolato profondamente le carte del Campionato Mondiale di Formula E. Sebbene Pascal Wehrlein lasci l'Arabia Saudita ancora in possesso della leadership, il suo vantaggio è ora sotto l'attacco diretto di un gruppo di inseguitori agguerriti. La vittoria in Gara 1 (nel suo 100° E-Prix) gli ha dato un bottino fondamentale, ma l'8° posto di Gara 2 ha mostrato qualche crepa nella costanza della Porsche.
E i suoi avversari? Oliver Rowland con il podio ottenuto e i buoni piazzamenti precedenti si conferma l'uomo della regolarità.; Antonio Félix da Costa: il trionfo in Gara 2 lo riporta in classifica dopo un inizio di stagione opaco, il portoghese ha ritrovato il feeling con la sua Jaguar; Edoardo Mortara due pole position in due giorni gli hanno fruttato punti preziosi ma in gara la Mahindra soffre ancora nel gestire il consumo energetico rispetto ai top team; Mitch Evans il podio in Gara 1 lo tiene in scia, nonostante una Gara 2 meno brillante terminata fuori dalla zona podio.
Il giudizio sul weekend di Jeddah per il gruppo Stellantis è a due facce: se da un lato il debutto ufficiale di Citroën ha mostrato sprazzi di grande solidità, dall’altro DS Penske esce dall'Arabia Saudita con il sapore amaro di un’occasione mancata, nonostante una velocità pura evidente. Dopo aver perso la leadership del mondiale il team Citroen ha mostrato una grande capacità di reazione e i punti portati a casa da entrambi i piloti sono ossigeno puro per un team esordiente. Il giudizio: La DS E-TENSE è una macchina velocissima, come dimostrato da Günther. Tuttavia, il team è sembrato smarrirsi nei momenti cruciali delle gare: in Gara 1 c’è stata una gestione errata dell'Attack Mode e del Pit Boost e anche la gestione della gara 2 "vecchio stile" ha evidenziato che al team manca quel cinismo tattico necessario per battere i giganti.
Il circus ora si ferma per una pausa di cinque settimane. Si tornerà in pista il 21 marzo a Madrid. Sarà un test cruciale: un circuito europeo, potenzialmente più fresco di quello saudita, dove si capirà se Wehrlein riuscirà a gestire la pressione e se Mortara & C. saranno in grado di dire la loro.
HANNO DETTO:
James Barclay (Team Principal Jaguar):"Antonio è stato magistrale. Avevamo bisogno di questo risultato per confermare il valore del nostro pacchetto tecnico. Lasciamo Jeddah con la consapevolezza di poter lottare per entrambi i titoli."
Tommaso Volpe (Nissan Formula E):"Oliver [Rowland] è stato un leone. Il sorpasso su Mortara alla fine è stato il momento della gara per noi. La costanza è la nostra forza quest'anno: non siamo sempre i più veloci, ma siamo sempre lì a giocarcela."
Antonio Félix Da Costa: "Questa vittoria è per tutti quelli che non hanno mai smesso di credere in me durante i mesi difficili. Vincere oggi, a San Valentino, con la Jaguar è magico. La macchina era perfetta: abbiamo gestito l'energia nella prima metà gara e poi, quando ho attivato l'Attack Mode, sapevo di avere il ritmo per scappare. È l'inizio di una nuova stagione per noi."
Maximilian Günther: "Abbiamo la velocità, lo abbiamo dimostrato in ogni sessione di prova, ma le gare si vincono con la strategia. Oggi non siamo stati abbastanza reattivi nei momenti chiave. Dobbiamo resettare e capire perché perdiamo terreno quando il gruppo si compatta."
Nick Cassidy: "Gara 1 è stata ottima, oggi invece abbiamo faticato a trovare il bilanciamento ideale con le temperature della pista che cambiavano. Portiamo a casa punti importanti, ma per battere Porsche e Jaguar serve la perfezione assoluta in ogni giro."
Pascal Wehrlein: "Sapevamo che Gara 2 sarebbe stata più dura senza il Pit Boost. Partire a metà griglia qui è un rischio e oggi siamo rimasti imbottigliati nel traffico. L'ottavo posto non è quello che volevamo, ma restiamo in testa al campionato. Madrid sarà una storia diversa."
Edoardo Mortara: "Due pole in due giorni sono un risultato incredibile per il team. Chiaramente fa male non essere sul podio dopo essere partiti davanti, ma il nostro obiettivo era mostrare i progressi della macchina. Ora dobbiamo lavorare sul passo gara per restare con i primi fino alla bandiera a scacchi."
Oliver Rowland: "È stata una gara di pura gestione mentale. Sapevo di avere il passo per il podio, ma su questo circuito superare senza rischiare il contatto è difficilissimo. Il sorpasso su Mortara alla fine? Ho visto un piccolo varco all'interno e ci si deve buttare, non puoi esitare in Formula E. Sono felice per il team: tre podi nelle prime gare stagionali sono un segnale forte. Siamo in lotta per il titolo, non c'è dubbio."
Sébastien Buemi: "Tornare sul podio qui a Jeddah è fantastico. Abbiamo lavorato duramente dopo Gara 1 per sistemare il bilanciamento dell'auto e oggi la Envision volava. Ho provato a impensierire Da Costa negli ultimi giri, ma lui è stato perfetto nella gestione dell'Attack Mode. Per noi questi punti sono fondamentali per rilanciarci in classifica costruttori. Dimostriamo che l'esperienza conta ancora moltissimo in questo sport." (John Sturm)
Così all’arrivo di gara 2:
1 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 30 giri
2 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 2"574
3 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 3"508
4 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 3"924
5 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 4"521
6 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 5"461
7 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 5"926
8 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 6"348
9 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 6"887
10 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 9"170
11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 9"476
12 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 14"206
13 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 14"714
14 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 14"769
15 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 14"787
16 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 15"979
17 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 17"951
18 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 23"342
19 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'08"185
20 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'09"107
Classifica campionato piloti:
1.Wehrlein 68 punti; 2.Mortara 62; 3.Rowland 49; 4.Cassidy 48; 5.Evans 47; 6.Müller 45; 7.Da Costa 39; 8.Dennis 39; 9.Buemi 37; 10.Eriksson 18.