09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Formula E: in gara 1 dominio Porsche e Wehrlein festeggia le 100 gare con un trionfo

Jeddah. Pascal Wehrlein ha scritto una pagina di storia della Formula E sul velocissimo tracciato cittadino di Jeddah. In occasione del suo 100° E-Prix, il pilota tedesco della Porsche ha sfoderato una prestazione impeccabile, conquistando la prima vittoria stagionale e balzando in testa alla classifica mondiale. Una gara dominata tatticamente, dove la gestione dell'energia e l'uso chirurgico del nuovo sistema Pit Boost hanno fatto la differenza.

La vera star (o incubo) della serata è stata la ricarica rapida in gara. Molti piloti hanno lamentato la difficoltà di rientrare nel traffico dopo la sosta. Chi, come Wehrlein, ha trovato lo "space" giusto, ha vinto la gara; chi, come Günther, è rimasto imbottigliato, ha visto svanire i sogni di gloria.

La serata, si correva alla luce dei riflettori, era iniziata nel segno di Edoardo Mortara. Il pilota della Mahindra aveva strappato una pole position autoritaria, ma allo spegnersi del semaforo, probabilmente  deconcentrato  per quanto successo a Nyck De Vries rimasto fermo in griglia costringendo i commissari di gara a spingere la Mahindra ai box e sospendere le procedure di partenza., aveva un'incertezza facendo slittare le sue ruote posteriori perdendo così il comando a favore di Maximilian Günther. Mentre nelle retrovie del caos era vittima Zane Maloney (ritirato dopo un contatto con Pepe Martí), Wehrlein restava sornione nel gruppo di testa, risparmiando preziosi kilowatt.

La svolta è arrivata intorno al 18° giro. Wehrlein è stato tra i più rapidi a gestire la sosta obbligatoria per il Pit Boost, rientrando in pista con un ritmo insostenibile per la concorrenza. Dopo un duello ravvicinato con Günther, il tedesco ha preso il largo, costruendo un vantaggio che ha toccato anche gli otto secondi.

Nel finale, la reazione d'orgoglio di Mortara ha entusiasmato il pubblico. L’italo- svizzero, recuperata la calma, ha sfruttato l'ultimo Attack Mode per risalire dalla sesta alla seconda posizione, limando il distacco dal leader ma senza mai impensierirlo davvero per la vittoria. Sul terzo gradino del podio è salito Mitch Evans bravo a capitalizzare una strategia solida che gli ha permesso di regolare Nico Müller e Antonio Félix da Costa.

Senza grandi fuochi d’artificio ma positiva la gara della Citroen e di Cassidy. Il neozelandese ha gestito una gara molto solida sfruttando un Attack Mode tardivo e una gestione impeccabile dell'energia, è riuscito cosìa risalire la china negli ultimi giri, chiudendo in sesta posizione e portando punti fondamentali facendo ancora una volta meglio di Jean-Éric Vergne che ha firmato la 150esima partenza in Formula E. Anche il francese ha chiuso in zona punti. Nonostante una qualifica complicata, la sua esperienza nella gestione del traffico gli ha permesso di artigliare l'ottavo posto, confermando che la Citroën è già una realtà solida del campionato.

In più la Citroen ha vinto anche il derby con i cugini di casa Stellantis della DS: Maximilian Günther è stato lui a sfiorare il podio, chiudendo però al 11° posto (fuori dai punti) dopo un calo drastico di energia nel finale che lo ha visto scivolare indietro proprio mentre lottava con Evans e Müller, meglio ha fatto Taylor Barnard: Il giovanissimo talento inglese ha chiuso la top 10 portando a casa l'ultimo punto disponibile, veramente troppo poco per la DS che è un team storico della Formula E.

Con questo successo, Wehrlein non solo celebra il traguardo dei 100 GP, ma lancia un segnale chiarissimo ai rivali: la Porsche è l'auto da battere di certo però i 16 punti di vantaggio su Cassidy e i 17 su Mortara non sono una garanzia di successo per il titolo individuale.

Il circus elettrico non ha tempo per riposare: sabato si replica con Gara 2, sempre sotto i riflettori.

HANNO DETTO:

Pascal Wehrlein: "La gara è stata gestita benissimo dal team. Non è stato affatto facile all'inizio, ma abbiamo attivato il Pit Boost al momento perfetto per evitare il traffico. Da lì in poi ho solo dovuto gestire il vantaggio. È il modo migliore per festeggiare le mie 100 gare, ma non penso ancora alla classifica: domani sarà un'altra battaglia."

Edoardo Mortara: "Non so cosa sia successo allo spegnimento dei semafori. L'asse anteriore sembrava non avere trazione e ho pattinato tantissimo, venendo sfilato da tutti. Recuperare fino al podio dopo essere scivolato così indietro dimostra che la macchina c'è. Dobbiamo analizzare i dati per non ripetere l'errore domani."

Mitch Evans: "Arrivare sul podio oggi non era affatto scontato guardando come si era messa la gara. Abbiamo fatto dei bei sorpassi e la strategia è stata impeccabile. Punti pesanti per il campionato in una serata dove molti rivali hanno faticato."

Taylor Barnard:"La gara d'apertura a Jeddah non è stata chiaramente all'altezza delle nostre aspettative, specialmente dopo l'eccellente qualifica. Ho dovuto lottare con una vettura che non curvava a sinistra o a destra nello stesso modo. È stato davvero difficile e molto frustrante. Gli ingegneri hanno fatto tutto il possibile ai box per aiutarmi a gestire il problema ma, a essere onesti, non ne siamo mai venuti a capo. Fortunatamente, domani avremo un nuovo set di pneumatici e forse questo basterà a risolvere questo strano inconveniente. D'altra parte, abbiamo commesso anche alcuni errori strategici durante la corsa. Ma come sempre, si vince e si perde insieme come squadra. Analizzeremo tutto attentamente e sono sicuro che saremo in grado di migliorare e segnare più punti nella seconda gara di domani."

Maximilian Günther:"È stata una gara difficile e ovviamente non è quello che speravamo dopo aver quasi conquistato la pole position. Ho avuto un'ottima partenza, proprio come il mio compagno di squadra Taylor, e siamo rimasti in seconda e terza posizione per molto tempo gestendo l'energia. Sembrava una gara solida per noi, fino al momento in cui abbiamo deciso di usare l'Attack Mode prima della sosta per il Pit Boost. Sfortunatamente, non si è rivelata la strategia corretta e così ci siamo ritrovati in una posizione delicata che ha reso la seconda parte di gara molto complicata. Ma siamo una squadra e quindi vinciamo e perdiamo insieme. Oggi è stata una brutta giornata, ma ho totale fiducia in tutto il team. So che siamo assolutamente capaci di ribaltare la situazione e domani avremo l'opportunità di dimostrarlo."

Nick Cassidy: "È stata una gara di pura pazienza e gestione. Partire a centro gruppo qui a Jeddah è sempre un rischio, ma sapevamo di avere una macchina molto efficiente sui lunghi segmenti. Il momento chiave è stato il secondo Attack Mode: siamo riusciti a restare fuori più a lungo degli altri prima del PIt Boost e questo mi ha permesso di avere pista libera per spingere quando gli altri erano imbottigliati. Chiudere sesto dopo una qualifica difficile è un ottimo segnale per il team. La macchina è solida, ora dobbiamo solo ottimizzare il giro secco per partire più avanti domani."

Jean-Éric Vergne: "Festeggiare il mio 150° E-Prix con i primi punti per il progetto Citroën è speciale. Non è stata la gara più semplice della mia carriera, abbiamo sofferto un po' nei primi giri per mantenere la posizione nel 'treno' delle vetture, ma la strategia ha pagato. Abbiamo imparato molto oggi su come il Pit Boost influisce sulle temperature delle batterie. C’è ancora del lavoro da fare per chiudere il gap con le Porsche, ma come inizio di questa nuova avventura non possiamo che essere soddisfatti. Domani l'obiettivo è la top 5."(John Sturm)

Così all’arrivo della gara 1:

1 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 32 giri

2 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 2"677

3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 7"097

4 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 8"735

5 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 9"153

6 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 11"381

7 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 11"836

8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 12"305

9 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 12"726

10 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 13"125

11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 16"048

12 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 16"283

13 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 16"718

14 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 17"048

15 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 19"871

16 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 20"280

17 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 22"257

18 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 43"191

Il campionato piloti

1.Wehrlein 64 punti; 2.Cassidy 48; 3.Mortara 47; 4.Müller 45; 5.Evans 41; 6.Dennis 39; 7.Rowland 34; 8.Buemi 19; 9.Eriksson 18; 10.Da Costa 14.