Day 1 dei test: la Mercedes graffia, la Ferrari convince, anche McLaren e Red Bull tra le big four

Sakhir. Il deserto del Bahrain ha ufficialmente battezzato la nuova era della Formula 1, la prima giornata della seconda sessione di test ha offerto uno spettacolo denso di incognite e gerarchie ancora fluide. La strada verso il primo Gran Premio è ancora lunga, ma la sensazione è che il divario tra i "big four" (Mercedes, McLaren, Ferrari e Red Bull) sia molto risicato anche se non tutti hanno montato le stesse gomme e se rimane l’incognita della quantità di carburante imbarcato, è bene ricordare che le monoposto del 2026 dovrebbero avere un consumo molto inferiore a quelle del passato per via del pacchetto elettrico.
La Mercedes ha inviato un segnale chiarissimo: il progetto W17 è nato sotto una buona stella. Russell ha girato con una fluidità che è mancata a molti rivali, siglando un 1:33.459 che, seppur indicativo, testimonia l'ottima integrazione tra il telaio di Brackley e la nuova power unit tedesca. Molta curiosità per il debutto di Kimi Antonelli: il giovane talento italiano non ha deluso chiudendo una giornata di apprendistato con una maturità che ha impressionato lo stesso Toto Wolff.
In casa Ferrari, l’atmosfera è di una "calma tesa". Charles Leclerc ha dominato la mattinata, concentrandosi su run di media lunghezza. La SF-26 appare una vettura sincera, stabile in frenata e meno incline ai saltellamenti aerodinamici rispetto alla concorrenza. Lewis Hamilton, al suo debutto ufficiale in un test con i colori di Maranello, ha pagato dazio a qualche noia elettronica di gioventù, ma il suo sorriso a fine giornata parla di un feeling già sbocciato con il muretto box.
Se la velocità pura della Red Bull RB22 non è in discussione, l’affidabilità ha mostrato le prime crepe. Isack Hadjar è rimasto appiedato per un problema alla pressione dell'olio, mentre Max Verstappen, osservatore d'eccezione oggi, ha scosso il capo davanti ai monitor vedendo una vettura molto nervosa nei trasferimenti di carico. La sensazione è che si sia osato molto sull'aerodinamica, lasciando però qualche incognita sulla gestione del calore dei nuovi pacchi batteria.
La McLaren si conferma la "terza forza" annunciata. Oscar Piastri è rimasto incollato a Russell per tutto il pomeriggio, mostrando una gestione dell'energia elettrica superiore a tutti gli altri motorizzati Mercedes. Di contro, è stata una giornata da dimenticare per l'Aston Martin: Fernando Alonso ha completato meno di 60 giri, vittima di continui blackout al sistema ERS che hanno costretto i meccanici a smontare la vettura per gran parte della sessione pomeridiana.
L'attesa per l'Audi si è scontrata con la dura realtà della pista. La R26 ha sofferto di problemi di gioventù evidenti, con Nico Hulkenberg spesso impegnato in prove aerodinamiche a velocità costante piuttosto che in tentativi di tempo. Buona invece la prima per Cadillac: il team americano ha girato con regolarità svizzera, privilegiando la raccolta dati alla prestazione, ma dimostrando di avere una base solida su cui costruire.
Ecco l'analisi dettagliata, team per team:
Mercedes: La W17 sembra nata bene. Russell ha siglato un 1:33.459, mostrando solidità sia nel giro secco che nei run più lunghi. Kimi Antonelli continua il suo apprendistato con maturità, confermando che la Stella ha puntato sul cavallo giusto.
McLaren: Seconda piazza per Oscar Piastri, a soli 10 millesimi da Russell. La MCL40 si conferma una vettura equilibrata e agile, con Lando Norris che ha lavorato intensamente sulla gestione dell'energia elettrica, punto critico dei nuovi motori.
Ferrari: Charles Leclerc ha dominato la sessione mattutina e chiuso terzo assoluto. La SF-26 appare stabile, anche se Lewis Hamilton ha vissuto una giornata più complessa, condizionata da due lunghe soste ai box per controlli ai sistemi ausiliari. La "Rossa" punta tutto sulla costanza.
Red Bull: Giornata di alti e bassi per i campioni in carica. Isack Hadjar ha perso tempo al mattino per problemi tecnici, recuperando nel pomeriggio. Max Verstappen osserva dall'esterno una RB22 che sembra più nervosa delle antenate, ma potenzialmente velocissima.
Williams: Sorprendente per chilometraggio. Carlos Sainz e Alex Albon hanno macinato giri su giri, confermando che il pacchetto Mercedes è, al momento, il più affidabile del lotto. La velocità pura manca, ma la base è solida.
Alpine: Pierre Gasly ha portato la A526 in top 5 al mattino. Il team francese sembra aver risolto i problemi di raffreddamento visti nella prima uscita, ma il distacco dai primi rimane nell'ordine dei due secondi.
Haas: Esteban Ocon ha lavorato quasi esclusivamente sulla distanza di gara. La scuderia americana sta cercando di capire il degrado gomme con i nuovi flussi aerodinamici, senza cercare il tempo a tutti i costi.
Audi: Il debutto ufficiale come costruttore prosegue tra luci e ombre. Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto si sono alternati sulla R26; la vettura è complessa e richiede ancora molto sviluppo, specialmente nell'integrazione del software della power unit.
Aston Martin: La grande delusa di oggi. Fernando Alonso e Lance Stroll hanno completato solo 54 giri totali, il dato più basso della giornata. Problemi elettrici hanno frenato il programma di sviluppo, lasciando il team Honda con molto lavoro arretrato.
Racing Bulls: Arvid Lindblad ha impressionato per volume di lavoro (75 giri al mattino). Il team satellite Red Bull sembra avere una buona correlazione tra simulatore e pista, focalizzandosi sulla stabilità in frenata.
Cadillac: Il nuovo arrivato non sfigura. Sergio Perez e Valtteri Bottas hanno girato con costanza, cercando di accumulare dati fondamentali per la neonata scuderia americana. Il distacco è importante, ma l'affidabilità iniziale è incoraggiante.
Hanno detto:
Toto Wolff (Mercedes): "Siamo soddisfatti della correlazione tra i dati del simulatore e la pista. La W17 sembra aver risolto i problemi di instabilità del retrotreno che ci hanno afflitto nelle scorse stagioni. Kimi ha fatto un lavoro eccellente, senza commettere errori."
Frédéric Vasseur: "Un buon inizio. La cosa più importante oggi era l'affidabilità e, a parte un piccolo sensore sulla macchina di Lewis, tutto è andato liscio. Charles ha dato feedback molto precisi. Non stiamo cercando la prestazione pura, ma la costanza nei long run, e i segnali sono incoraggianti."
Laurent Mikies: "È una curva di apprendimento ripida per tutti. La RB22 è un concetto molto aggressivo. Abbiamo avuto un piccolo problema di pressione dell'olio sulla macchina di Hadjar, ma lo abbiamo risolto. La sfida con le nuove unità 2026 è affascinante."
Andrea Stella: "Siamo esattamente dove volevamo essere. La MCL40 è solida e Oscar ha confermato che il bilanciamento è buono sin dal primo giro. C'è ancora molto da fare sulla gestione termica dei componenti, ma la direzione è quella giusta."
Mattia Binotto: "Sapevamo che il debutto sarebbe stato complesso. Siamo un team nuovo in molte procedure e stiamo imparando a lavorare insieme sotto pressione. La R26 ha potenziale, ma dobbiamo migliorare l'integrazione tra telaio e motore."
George Russell: "Essere in cima alla tabella dei tempi è sempre piacevole, ma oggi contava solo capire come la W17 rispondeva ai cambiamenti di setup. La nuova power unit spinge in modo molto diverso, la gestione dell'energia è diventata una partita a scacchi continua durante il giro. La macchina è una buona base, ma siamo solo all'inizio."
Charles Leclerc: "La SF-26 è molto più prevedibile rispetto a quella dell'anno scorso in questa fase. Abbiamo completato il programma previsto senza intoppi maggiori. Mi sento a mio agio, anche se dobbiamo ancora sbloccare molto potenziale, specialmente nel terzo settore dove perdiamo ancora qualcosa rispetto alla Mercedes."
Lewis Hamilton: "Una giornata di rodaggio. Abbiamo avuto qualche piccolo intoppo tecnico che mi ha tenuto ai box più del previsto, ma fa parte dei test con regolamenti così nuovi. La squadra sta lavorando sodo e l'atmosfera nel garage è fantastica. Non guardate i tempi oggi, stiamo solo grattando la superficie."
Max Verstappen: "Dall'esterno la macchina sembra veloce, ma è chiaro che le nuove regole hanno rimescolato le carte. Dobbiamo capire meglio come ottimizzare il recupero energetico. Non sono preoccupato per i tempi della Mercedes, sappiamo cosa stiamo facendo."
Fernando Alonso: "È stata una giornata frustrante. Abbiamo perso ore preziose per problemi elettrici. Con così pochi giorni di test a disposizione, ogni minuto perso pesa come un macigno. Dobbiamo recuperare domani."
I COMMENTI DELLA STAMPA INTERNAZIONALE
The Guardian: "Se il buongiorno si vede dal mattino, la Mercedes ha riscoperto il libretto d'istruzioni della Formula 1. La W17 non corre, danza tra le curve di Sakhir con una fluidità elettrica che lascia presagire un ritorno al dominio dell'era ibrida."
Martin Brundle (Sky Sports): "Ho osservato Kimi Antonelli alla curva 10: entra con una fiducia che non appartiene a un debuttante. La Mercedes sembra aver ritrovato quella 'magia nera' nel software che l'aveva resa imbattibile dieci anni fa."
La Gazzetta dello Sport: "La Ferrari SF-26 è un orologio svizzero nel deserto. Mentre gli altri combattevano contro fantasmi elettronici e cavi fumanti, Leclerc ha martellato giri su giri. Non è ancora la più veloce, ma è senza dubbio la più sana."
Corriere della Sera: "Hamilton in rosso è ancora un'immagine che deve mettere a fuoco i suoi contorni. Qualche intoppo tecnico di troppo ha frenato il suo primo giorno, ma la sua mimica facciale a fine sessione racconta di una fiducia ritrovata nel progetto tecnico."
Auto Motor und Sport: "Il debutto di Audi è stato un bagno di realtà. La R26 soffre di un 'clipping' vistoso: la potenza elettrica finisce troppo presto sui rettilinei. C'è un abisso software tra Neuburg e Brackley che non si colmerà in una notte."
Bild: "Max Verstappen osserva una Red Bull nervosa che ha partorito una vettura estrema, ma oggi la RB22 sembrava un cavallo imbizzarrito difficile da domare anche per i campioni."
L'Équipe: "L’Alpine-Mercedes è un ibrido che cerca ancora la sua identità. Pierre Gasly ha mostrato sprazzi di velocità, ma l’integrazione del motore tedesco nel telaio francese ha causato più di un grattacapo ai meccanici per quanto riguarda il packaging del raffreddamento."
Marca: "Sakhir gela Alonso. Il primo giorno dell'Aston Martin è stato un calvario elettrico. Con soli 54 giri messi a referto, la squadra di Silverstone parte con l'handicap in una stagione dove ogni chilometro vale oro."
ESPN F.1 TV: "La Cadillac non è venuta in Bahrain per fare la comparsa. La costanza di Perez e Bottas dimostra che il know-how americano è pronto per la sfida globale. Forse non vinceranno domenica, ma oggi hanno guadagnato il rispetto del paddock." (John Sturm)
Mercoledì 18 febbraio, i migliori tempi del 1° giorno
1 - George Russell (Mercedes) - 1'33"459 - 76 giri - 2° turno
2 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'33"469 - 70 - 2° turno
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'33"739 - 70 - 1° turno
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"052 - 54 - 1° turno
5 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'34"158 - 69 - 1° turno
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'34"280 - 66 - 1°/2° turno
7 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'34"299 - 44 - 2° turno
8 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'35"113 - 55 - 2° turno
9 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'35"254 - 60 - 2° turno
10 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'35"263 - 71 - 2° turno
11 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'35"690 - 55 - 1° turno
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'35"753 - 61 - 2° turno
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"778 - 42 - 2° turno
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'35"898 - 61 - 1° turno
15 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'35"974 - 26 - 2° turno
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'36"418 - 65 - 1° turno
17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'36"536 - 28 - 1° turno
18 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'36"741 - 49 - 1° turno
19 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'36"769 - 1° turno
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'36"798 - 35 - 2° turno
21 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'38"191 - 24 - 1° turno