Hamilton è strepitoso e imprendibile: vittoria 86; Ferrari doppiata e umiliata

Budapest. Pole position n°90, giro più veloce in gara e vittoria n° 86: questo il bilancio di Lewis Hamilton al termine del week end sul circuito dell’Hungaroring ove il campione del mondo ha firmato anche la ottava vittoria in terra ungherese.
Sul podio un ottimo Verstappen che ha rischiato di non partire neppure per via di un disastro nel giro di allineamento durante il quale è finito contro le barriere e solo l’opera dei meccanici ha reso possibile il risultato. E poi anche Bottas che ha pagato una indecisione al via e qualche indecisione nei sorpassi.
Nessun problema invece per Hamilton, che presa la testa al via, è sempre stato al comando imponendo un ritmo di gara che gli avversari si sognano. Se Lewis non si fosse fermato a cambiare le gomme per tentare il giro veloce a quattro giri dal termine sarebbero stati tutti doppiati eccetto i due piloti saliti con lui sul podio.
Se c’era dei dubbi la Red Bull è la seconda forza del campionato ma c’è poco da scherzare anche con la Racing Point in una giornata in cui Renault e Mclaren non hanno brillato più di tanto.
Da Budapest torna a casa con le ossa rotte la Ferrari che a Budapest ha conosciuto una delle sue giornate più nere. La monoposto ha chiaramente dei grossi problemi sia di motore che di aerodinamica ma se poi ci si perde nelle alchimie delle gomme cercando dei colpi di genio si finisce solo per aggiungere confusione a idee già confuse.
Vettel fatto il possibile al via poi pian piano si è adagiato nel nulla avendo capito che c’era solo da salvare la posizione. Leclerc ha giocato il jolly di anticipare il cambio gomme senza che nessuno gli spiegasse che sarebbe stato un azzardo ben difficile da concretizzare. I suoi messaggi via radio di resa sono stati il vero quadro della situazione in cui si trova la Ferrari.
Tra quindici giorni si corre a Silverstone una pista che certo non si addice molto alla monoposto di Maranello ma sulla factory del Cavallino saranno giorni molto caldi viste anche le voci del retro box. Stante la completa assenza del vertice della Scuderia non c’è da dare molto credito alle voci di tagli di testa anche perché bisognerebbe trovare prima con chi sostituire i vari Binotto che non può essere di certo il tanto lodato coletta. E’ vero però che c’è una miniguerra all’interno a causa del rimbalzo delle responsabilità e in questi casi emergono vecchie inimicizie e sgarbi. Tra i maggiori accusatori ci sarebbe Simone Resta che avrebbe idee tecniche ben differenti da quelle di Binotto.
Sta anche affondando la Sauber Alfa Romeo. Oramai la monoposto ha dato tutto, Raikkonen pensa più al domani mentre Giovinazzi è praticamente un sopportato in casa con Vasseur e Allievi Bravi che non vedono l’ora di “premiare” Kubica che apporta un bel budget o recuperare Hulkenberg che gode di buona stampa (tedesca). E i capi dell’Alfa Romeo? Tacciono!!
Hanno detto:
Lewis Hamilton: "Questa è una delle mie gare preferite di sempre. Quando ti trovi da solo in gara è una sfida diversa. Avevamo un grande passo, ma senza i ragazzi che lavorano dietro le quinte, e anche in pista con i pit-stop e la strategia non sarebbe possibile. Devo ringraziare tutti, fare enormi congratulazioni a tutti i ragazzi che lavorano a casa e a quelli che lavorano al dipartimento motori, hanno fatto davvero un lavoro fantastico nelle sviluppo. Che ci crediate o no noi continuiamo a spingere e lo abbiamo dimostrato con quell'ultimo giro alla fine. Abbiamo gestito la gara alla perfezione.Fino alla fine io stavo gestendo le gomme medie. La chiamata di darmi le soft per prendermi il punto in più è stata perfetta. La prima gara sono stato colpito da una raffica di cazzotti e sono stato sballottato. Ma mi sono concentrato nuovamente, come cerco di fare gara dopo gara. Lo scorso week-end è stato fantastico ed anche in questo sono riuscito a stare sempre sul pezzo. Devo continuare così".
Charles Leclerc: "Volevo una gomma slick ma la scelta delle soft non è stata corretta. Comunque anche facendo una scelta giusta ci saremmo trovati in difficoltà nel finale della gara. Avevamo problemi di bilanciamento. Non capisco perchè venerdì, nelle libere, il bilanciamento c'era e oggi no, eppure non abbiamo fatto grandissimi cambiamenti sulla macchina. In qualifica abbiamo tirato fuori più di quanto ci saremmo aspettati ma guardando la gara abbiamo ancora tanto da imparare".
Sebastian Vettel: "La Mercedes era veloce ed era già chiaro, ancor prima dell'inizio della gara, che ci avrebbero doppiato. Non sono sorpreso. Ma comunque siamo tornati alla normalità. La prima gara in Austria è stata anomala, la seconda nemmeno l'abbiamo fatta, mentre oggi potevamo finire al quinto posto, e siamo sesti".
Mario Isola, responsabile Pirelli Racing:"La pioggia di ieri notte e questa mattina ha reso la pista sporca e praticamente non gommata, soprattutto a inizio gara con temperature piuttosto basse. Nonostante ciò, il tracciato si è asciugato rapidamente, un fattore che è risultato di vitale importanza nella strategia di gara. Le condizioni meteo sono rimaste incerte per tutto il gran premio, di conseguenza alcuni piloti hanno esteso i propri stint nel caso in cui fosse stato necessario tornare su pneumatici intermediate. Alla fine è stata una gara sull’asciutto, nella quale si sono verificati alcuni episodi di degrado sull’anteriore: un elemento da prevedere con queste condizioni particolari. La maggior parte dei piloti ha scelto una strategia su due soste, mentre alcuni hanno effettuato tre pit stop per cercare prestazioni migliori nel tentativo di superare i propri rivali in pista o di ottenere il punto extra per il giro più veloce".
Mattia Binotto: “Una domenica davvero deludente, un risultato difficilissimo da digerire. In qualifica eravamo riusciti a tirare fuori il meglio del potenziale attualmente a disposizione ma in gara non è stato così. Finire doppiati brucia tantissimo, a noi e a tutti i nostri tifosi.Ora torniamo a casa dopo una trasferta lunghissima e dobbiamo cercare di fare di tutto per migliorare in ogni modo e su tutti i fronti. Servirà un'analisi chiara da parte di ciascuno e il coraggio di cambiare rotta, se necessario: la dinamica attuale non è accettabile. Non ci sono altre ricette per rimediare a questa situazione.
Max Verstappen: “L’incidente? Sono finito contro le barriere perdendo l’aderenza, non proprio quello che desideravo. Non so come abbiano fatto i meccanici a riparare questa vettura, ma è stato incredibile: mi soddisfa averli ripagati con questo secondo posto”. Non pensavo nemmeno di gareggiare e finire secondo è come una vittoria poi il primo giro è stato cruciale, ho guadagnato posizioni e la macchina mi ha dato ottime sensazioni. Sono riuscito a tenere dietro Bottas nel finale”.(John Sturm)
Ordine di arrivo:
1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 70 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 8"702
3 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 9"452
4 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 57"579
5 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'18"316
6 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1 giro
7 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
8 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1 giro
9 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro
10 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1 giro
11 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1 giro
12 - Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro
13 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1 giro
14 - Esteban Ocon (Renault) - 1 giro
15 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1 giro
16 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
17 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
18 - George Russell (Williams-Mercedes) 1 giro
19 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 5 giri
Classifica campionato piloti:
1.Hamilton 63; 2.Bottas 58; 3.Verstappen 33; 4.Norris 26; 5.Albon, Perez 22; 7.Leclerc, Stroll 18; 9.Sainz 14; 10.Vettel 9; 11.Ricciardo 8; 12.Gasly 6; 13.Ocon 4; 14.Magnussen, Giovinazzi 2; 16.Kvyat 1.
Classifica campionato costruttori:
1.Mercedes 121; 2.Red Bull-Honda 55; 3.McLaren-Renault, Racing Point-Mercedes 40; 5.Ferrari 27; 6.Renault 12; 7.Alpha Tauri-Honda 7; 8.Alfa Romeo-Ferrari, Haas-Ferrari 2.