Per Hamilton pole n°90, prima fila tutta Mercedes, le due Ferrari in terza fila

Budapest. L’ennesimo capolavoro di Lewis Hamilton che ha firmato, davanti a Bottas, la sua qualifica numero 90. Secondo gradino del podio per le due Racing Point , motorizzate sempre Mercedes, e poi le due Ferrari con Vettel meglio di Leclerc che in Q2 ha rischiato di non disputare la manche per la qualifica.
Contro una Mercedes come quella vista nelle ultime tre settimane sembra che non ci sia proprio nulla da fare, se tutto va nel giusto verso gli altri corrono per il terzo posto.
Ha fatto notizia la modesta prestazione delle Red Bull: Verstappen solo settimo e Albon relegato in tredicesima posizione, le stesse McLaren non hanno brillato come domenica scorsa e per loro la gara sarà dura dal momento che sul circuito ungherese in pratica c’è solo il rettilineo di partenza per tentare un sorpasso.
E allora mezza festa e generose pacche sulle spalle in casa Ferrari. Il quinto e sesto posto è quasi un successo. Dalle stalle alle stelle in soli sette giorni? Sarebbe un errore adagiarsi e illudersi di aver risolto ogni problema. Binotto non ha certo la bacchetta magica e se si guardano i tempi e i distacchi dai due in prima fila cascano le braccia. Su un circuito lento come quello di Budapest che potremmo paragonare al toboga di Montecarlo, un circuito ove aereo dinamica e velocità non sono gli elementi che fanno la differenza, accusare un ritardo di un secondo e tre decimi è sempre un pesante fardello che probabilmente non sarà facilitato dal diverso tipo di gomme scelte per partire: le soft per la Ferrari, le gialle per Mercedes e Racing Point.
Disastrosa invece la prova della Sauber – Alfa Romeo.. Nessuno dei due piloti è andato oltre il primo taglio. E’ lo specchio perfetto di come si vive nel team svizzero ove tutte le attenzioni sono per Raikkonen mentre Giovinazzi è considerato un intruso anche se oggi ancora una volta ha fatto meglio del finlandese.
Giovinazzi è oramai nel frullatore delle critiche volte a demolirlo con i il suo entourage che finge di non vedere e i gran capi della Casa italiana che brillano per interventismo. Sotto la cenere Kubica sta portando avanti il suo disegno di diventare pilota titolare mettendo costantemente sul piatto il malloppo di euro o dollari che versa nella casse del team. E Kubica ha un inportante punto di riferimento, Alunni Bravi che ne cura gli interessi ed è no dei responsabili del team……No ci sarebbe da stupirsi di una sostituzione a breve.. (John Sturm)
La griglia di partenza:
1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'13"447 - Q3
2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'13"554 - Q3
3 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'14"377 - Q3
4 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'14"545 - Q3
5 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'14"774 - Q3
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'14"817 - Q3
7 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'14"849 - Q3
8 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'14"966 - Q3
9 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'15"027 - Q3
10 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - no time - Q3
11 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'15"661 - Q2
12 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'15"715 - Q2
13 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'15"715 - Q2
14 - Esteban Ocon (Renault) - 1'15"742 - Q2
15 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'16"544 - Q2
16 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'16"152 - Q1
17 - Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1'16"204 - Q1
18 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'16"407 - Q1
19 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'16"506 - Q1
20 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'16"614 - Q1