Hamilton è il re, la Mercedes la regina….. la Ferrari è campione di crash

Spielberg.La doppietta non riuscita nel primo week end con il solo Bottas sul podio è arrivata nella gara bis sul circuito dello Spielberg grazie a un Hamilton superlativo e a un Bottas guidato alla perfezione dal box. Disarmanti le prime parole del campione del mondo:” sabato la qualifica, domenica la gara…siamo tornati alla normalità” !!!
Una frase che è la perfetta sintesi della gara che se ha visto protagoniste le monoposto di Toto Wolff ha sentenziato che al momento l’unica avversaria seria è la Red Bull e che tutti dovranno fare i conti con una Racing Point straripante (Perez partito dalla casella 17 ha chiuso sesto ma poteva essere addirittura quarto), con una McLaren in cui la stella di Lando Norris brilla sempre più mentre Sainz è spesso protagonista di prestazioni esaltanti e con una Renault che sta risalendo le posizioni di certo con Ocon meno con Ricciardo che sembra un po’ stanco e forse ha già la testa alla suo prossimo team.
Al contrario un ruolo solo di comparse e magari di guastafeste per i piazzamenti nella top ten è riservato all’Alpha Tauri, alla Sauber Alfa Romeo con Raikkonen che oramai ha davanti solo il viale del tramonto e non ha più nulla da dare e con un Giovinazzi che si batte disperatamente per un posto al sole ma ha due ostacoli da superare: una monoposto che, pur essendo motorizzata Ferrari, rimane di serie B e un team che non lo ama in quanto gli obiettivi di Vasseur e Alunni Bravi sono ben altri a livello piloti. Ma l’Alfa Romeo che pure paga non batte colpo !!
Rimane la Ferrari che era attesa alla prova del nove dopo tante esternazioni in settimana e con le promesse di una serie di aggiornamenti. Le qualifiche ove Vettel e Leclerc hanno accusato un riardo di oltre un secondo e mezzo sono state il primo segnale di allarme tanto che Binotto aveva ammesso che nulla aveva funzionato ma suvvia c’era pur sempre la gara per ridare fiducia al team. E la gara non c’è stata o meglio è durata poche centinaia di metri perché Leclerc ha pensato bene di centrare il compagno di squadra spedendolo ai box per una doccia anticipata e ovviamente danneggiando anche la sua monoposto in modo irreparabile.
Niente scuse, Leclerc ha sbagliato commettendo un errore vuoi di gioventù, ma non è la prima volta, vuoi di irruenza che chi parte in mezzo al gruppo non può permettersi. Il monegasco ha mandato così all’aria ogni piano di lavoro e sarà tutto da ricominciare domenica in Ungheria. Non poteva che ammettere le sue colpe: «Ho chiesto scusa a Vettel. Sono deluso di come mi sono comportato, oggi non sono stato assolutamente bravo, devo essere onesto. Oggi c'era opportunità per fare bene. È tutta colpa mia, mi prendo la responsabilità, mi spiace tantissimo per il team che ha lavorato tanto per portarci avanti. Avevo tanta voglia di far bene, forse troppa voglia di far bene. Avrei dovuto pensare di più al momento del sorpasso, era Seb il mio compagno di squadra. Oggi è tutta colpa mia».
E che altro poteva dire? Rimane il fatto che un pilota che è su una Ferrari non può e non deve commettere errori del genere provocando danni di immagine e mandando all’aria il lavoro di tecnici e meccanici. Binotto ha già dimostrato di non avere il polso per tenere a bada i piloti e di dettare la legge Ferrari. Il presidente Elkann o il suo braccio destro Camilleri, anche oggi lontani dal team, dovrebbero essere loro a richiamare all’ordine il ragazzino ma forse hanno altri pensieri per la testa.
Per Hamilton è stato tutto facile, una volta domata la resistenza di Verstappen al via il campione del mondo ha fatto una gara in solitaria inanellando giri veloci a qualche pausa secondo i dettami del box perfetto nella scelta del momento del pit stop anche con Bottas che non capiva il motivo del ritardato rientro. ..” Vedrai verso fine gara, tranquillo,” E infatti Bottas a cinque giri dalla fine si è trovato a ridosso di Verstappen per superarlo dopo un primo tentativo cui Verstappen ha risposto da campione.
Alle loro spalle Albon che ha resistito agli attacco di uno scatenato Perez coinvolto poi in una bagarre incredibile da cui è emerso il talento di Norris e un sorprendente Stroll che ha vinto la sua battaglia con Ricciardo.
Da venerdì tutti a Budapest, sul toboga dell’Hungaroring dove superare è già un’impresa la qualifica darà già una sentenza poi la gara molto lunga e sotto un caldo che è già classificato “torrido” potrebbe riservare qualche sorpresa.
Hanno detto:
Toto Wolff: "Non mi aspettavo una Ferrari così, me l'aspettavo diversa nel motore ma non così. E non mi piace vedere una Ferrari non competitiva. Oggi non abbiamo visto la performance della Ferrari per il contatto al via e ora andremo a Budapest su un circuito diverso. Noi vogliamo batterci con Red Bull e anche con Ferrari che è un brand fenomenale. Tutti noi abbiamo bisogno di una Ferrari competitiva e che vinca gare. Hamilton sabato è stato stupendo, non ho mai visto un gap di 1,2 secondi in qualifica. E anche oggi ha fatto un lavoro fantastico. Abbiamo vinto solamente due gare su 18 totali, rimaniamo con i piedi per terra. Abbiamo trovato una soluzione sul cambio ma abbiamo ancora il problema sulle sospensioni soprattutto con i cordoli presenti qui in Austria. Dobbiamo continuare a lavorare perchè non è mai abbastanza, dobbiamo continuare a spingere per avere uno sviluppo importante"..
Max Verstappen: "La lotta con Bottas? Ho cercato di rendergli la vita difficile ma sapevo che mi avrebbe passato. E' stato divertente lottare con lui perchè la gara è stata piuttosto noiosa. Ho provato a mettermi in mezzo alle Mercedes ma siamo un pochino troppo lenti. Se porteremo aggiornamenti in Ungheria? Non so, lo vedremo settimana prossima".
Valtteri Bottas: "Come valuto questo inizio di campionato? Non male e ora guardiamo alla prossima settimana con ottimismo. Hamilton partendo dalla pole position ha controllato la gara e non è successo più di tanto rispetto allo scorso weekend. Dovevo soltanto limitare i danni, ho recuperato le posizioni e sono arrivato secondo. La battaglia con Verstappen? Pensavo di avere un passo migliore e sono riuscito a dimostrarlo con il sorpasso: è stata una battaglia divertente".
Lewis Hamilton: "Grazie al mio team, la Mercedes, e a tutti i ragazzi in fabbrica. Annata bizzarra, ma è bello poter guidare ed esprimersi a questo livello. Siamo riusciti a portare la macchina al traguardo, evitando i cordoli. Sono grato di essere tornato al primo posto, mi sembra sia passato tantissimo tempo dall'ultima volta.Tornare a vincere qui, dopo le difficoltà dello scorso fine settimana, significa molto. Adoro i back to back, sarà bellissimo correre già la settimana prossima in Ungheria".
Mattia Binotto: "Oggi la responsabilità di Leclerc è ovvia guardando le immagini. E' difficile concludere così un weekend iniziato in salita ma, più che cercare i colpevoli, dobbiamo lavorare in modo unito a Maranello: dobbiamo lavorare sulla vettura e non partire da metà griglia. Ho parlato con entrambi. Tra di loro non c'è nessun problema. In questa fase della stagione in cui non siamo competitivi è importante fare punti, dovevamo massimizzare le nostre opportunità e il rammarico è quello di non aver visto la macchina in condizioni di asciutto dopo gli aggiornamenti".
Mario Isola, responsabile Pirelli Racing: "Per la prima volta da venerdì, oggi abbiamo avuto condizioni di asciutto anche se, come previsto, le temperature ambiente e asfalto erano inferiori a quelle della settimana scorsa. Questo ha reso molto efficace la strategia a una sosta con le due mescole più morbide. Nonostante la scelta libera delle mescole al via, date le qualifiche sul bagnato, la maggior parte dei piloti ha usato pneumatici soft per il primo stint, confermando le prestazioni consistenti mostrate già lo scorso fine settimana. Alcuni piloti si sono fermati per un pit stop extra nel tentativo di ottenere il punto assegnato per il giro veloce in gara, con il nuovo record del tracciato firmato da Carlos Sainz: un'indicazione dei progressi che queste monoposto fanno non solo di anno in anno, ma anche di settimana in settimana. Siamo soddisfatti della consistenza di prestazioni delle tre mescole in entrambi i weekend di gara, durante i quali abbiamo assistito a un'ampia varietà di condizioni che vanno dalla pioggia torrenziale a temperature asfalto superiori ai 50 gradi".(John Sturm)
ORDINE DI ARRIVO:
1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 71 giri
2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 13"719
3 - Max Verstappen (Red Bull) - 33"698
4 - Alexander Albon (Red Bull) - 44"400
5 - Lando Norris (McLaren) - 1'01"470
6 - Sergio Perez (Racing Point) - 1'02"387
7 - Lance Stroll (Racing Point) - 1'02"453
8 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'02"591
9 - Carlos Sainz (McLaren) - 1 giro
10 - Daniil Kvyat (Alpha Tauri) - 1 giro
11 - Kimi Raikkonen (Sauber ) - 1 giro
12 - Kevin Magnussen (Haas) - 1 giro
13 - Romain Grosjean (Haas) - 1 giro
14 - Antonio Giovinazzi ( Sauber) - 1 giro
15 - Pierre Gasly (Alpha Tauri) - 1 giro
16 - George Russell (Williams) - 2 giri
17 - Nicholas Latifi (Williams) - 2 giri
Classifica campionato piloti:
1.Bottas 43; 2.Hamilton 36; 3.Norris 26; 4.Leclerc 18; 5.Perez 16; 6.Verstappen 15; 7.Sainz 13; 8.Albon 12; 9.Gasly, Stroll 6; 11.Ocon, Ricciardo 4; 13.Giovinazzi 2; 14.Kvyat, Vettel 1.
Classifica campionato costruttori:
1.Mercedes 30; 2.McLaren-Renault 29; 3.Red Bull-Honda 27; 4.Racing Point-Mercedes 22; 5.Ferrari 19; 6.Renault 8; 7.Alpha Tauri-Honda 7; 8.Alfa Romeo-Ferrari 2.