10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Annullato il G.P. d’Australia , stessa sorte per Bahrain e Vietnam . Niente F.1 sino a giugno?

 

Melbourne. L'ufficialità è arrivata solo dopo la mezzanotte italiana, in forte ritardo rispetto a come erano maturati gli eventi e con alcuni piloti, fra cui Hamilton,  Vettel e Raikkonen, che avevano già lasciato il circuito con un volo di rientro: il GP di Australia è stato cancellato. La disputa della gara, che doveva aprire il mondiale 2020 di F.1, è apparsa in pericolo subito dopo la positività al coronavirus di un membro della squadra McLaren, che si è immediatamente ritirata dall'evento, ancor prima della comunicazione dell'annullamento del GP, arrivata molte ore dopo.

Il ritiro della McLaren dal GP d’Australia ha aperto delle crepe nel fronte delle scuderie: non tutti erano d’accordo a cancellare l’evento, forse per le spese sostenute, forse perché, assai realisticamente pensavano di trarne vantaggio. Poi  dei nove team solo quattro hanno spinto perché la gara non si corresse,(tra questi sicuramente MCLaren e Mercedes),  tre i contrari  e due astenuti.

 Questo il comunicato ufficiale diffuso da Fia, F.1 e Australian Gran Prix Corporation (AGPC), arrivato dopo una riunione delle parti interessate con i team principal: "In seguito alla conferma che un membro della McLaren è risultato positivo al coronavirus e la successiva decisione del team di ritirarsi dal GP d'Australia, la Fia e la F.1 si sono riunite con i team principal degli altri nove team nella serata di giovedì: tali discussioni si sono concluse con una visione maggioritaria delle squadre secondo cui la gara non doveva proseguire. La Fia, la F.1, con il pieno supporto dell'AGPC, hanno quindi deciso di annullare tutte le attività di F.1 per il GP d'Australia. Sappiamo che è una notizia molto deludente per le migliaia di fan che dovevano assistere alla gara, ma tutti i possessori di biglietto riceveranno un rimborso completo. Tutte le parti hanno preso in considerazione gli enormi sforzi fatti per organizzare la gara di apertura del mondiale di F.1 a Melbourne, concludendo però che tutti i membri della famiglia della F.1 e della sua intera comunità hanno la priorità".

Come e non bastasse a  ruota è arrivata la notizia dell’annullamento del Gran Premio del Bahrain e del Vietnam ad Hanoi, come su queste pagine era già stato messo in preventivo nonostante le smentite  di colleghi  di autorevoli quotidiani sportivi.

 A darne notizia ufficiale è stato lo stesso  Chase Carey,  presidente e Ceo di Media Liberty:” La situazione globale relativa a COVID-19 è fluida e molto difficile da prevedere ed è giusto prendere tempo per valutare la situazione e prendere le giuste decisioni. Stiamo prendendo questa decisione con la FIA e i nostri promotori per garantire la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti nella Formula 1 e dei nostri fan. Il Gran Premio del Bahrain è una gara entusiasmante nel nostro programma e non vediamo l'ora di tornarci il prima possibile. Non vediamo l'ora della gara inaugurale del Vietnam e di portare lo spettacolo della F1 in una delle città più emozionanti del mondo ".

 Ora tutti sono in  attesa sugli sviluppi del calendario  dal momento che anche il ritorno in Europa con  la gara in Olanda  è al momento  non indenne da rischi e diventa molto difficile trovare una data, per esempio, per il GP di Montecarlo. L’ipotesi  più accreditata  darebbe la ripresa,  meglio dire il via del campionato,  il 3 giugno, col GP d’Azerbaigian a Baku per poi recuperare tutte  le gare cancellate  sfruttando anche il mese di agosto normalmente privo di gare  Se tutte le caselle andassero a posto si potrebbe arrivare a un campionato con almeno 18 gare.

Hanno detto:

Lewis Hamilton: " Il mondo intero sta rispondendo, forse troppo tardi, la Nba è stata già sospesa, Trump ha bloccato i voli dall'Europa, ma la F.1 va ancora avanti. Il re è il denaro. Io posso solo invitare tutti a osservare le maggiori precauzioni possibili, cosa che non ho visto fare arrivando in pista: sembrava una giornata normale, spero solo che  non arrivino brutte notizie. Nei test abbiamo lavorato il più possibile, ma abbiamo avuto anche problemi di affidabilità: i ragazzi hanno cercato di capirli, per arrivare qui nelle migliori condizioni possibili. Siamo arrivati qui al meglio della nostra preparazione, ma finché non ci misuriamo con gli altri non sapremo mai il nostro livello".

 Kimi Raikkonen: "Non so se sia la cosa giusta essere qui, probabilmente no, ma non dipende da noi. Penso che se fosse solo una decisione di tutte le squadre, probabilmente non saremmo qui. Gli organizzatori hanno cercato di ridurre i rischi per tutti, ho sentito che ci sono alcune persone che si sono ammalate nel paddock, ma nessuno sa quale sia la storia. Vedremo come andranno le cose...".

 Daniel Ricciardo: “Sono devastato per il fatto di non poter competere nel mio GP. Ma penso che sia stata presa la giusta decisione e penso che tutti possano capire un qualcosa che mai abbiamo visto fino ad ora”.

Max Verstappen: “Tutti aspettavamo l’inizio della stagione 2020. Ovviamente sono deluso ma tutti capiamo che alla fine questa è stata la giusta decisione, mi dispiace per tutti i fans e tutti coloro che sono stati coinvolti. State al sicuro”.

 Valtteri Bottas : “Tutto quello che volevo fare era gareggiare. Ma la sicurezza e la salute vengono per prime. Speriamo di poter correre presto. State al sicuro tutti quanti”.

Christian Horner:  "Siamo ovviamente dispiaciuti per la cancellazione del Gran Premio d'Australia ma gli organi direttivi non hanno preso una decisione facile. Continueremo a lavorare con gli organi direttivi monitorando la situazione e attendendo aggiornamenti circa il futuro delle prossime gare e come team ora la nostra concentrazione vira sull'assicurarci che tutto il nostro personale torni a casa in salute e al piu' presto possibile per prendere tutte le precauzioni in linea con il governo".

Mario Isola, Responsabile Pirelli F.1 e Car Racing; "Pirelli prende atto della decisione di Formula 1, FIA e Australian Grand Prix Corporation di cancellare il Gran Premio d'Australia. Pirelli, in qualità di partner del Campionato, comprende e condivide a pieno questa decisione alla luce delle recenti difficoltà internazionali a livello sanitario. Resta chiaramente il dispiacere per i tanti fan di Formula 1 accorsi a Melbourne per assistere a questo primo appuntamento di stagione"

McLaren F.1: “ 14 membri del team, oltre al caso confermato, sono stati messi in quarantena presso l’hotel del team per 14 giorni, in conformità con le direttive delle autorità sanitarie locali. Si tratta di individui che erano stati in stretto contatto con il membro del team che era risultato positivo al coronavirus. Queste persone sono supportate da personale senior della scuderia che rimarrà con loro durante il periodo di quarantena. Tutti gli altri membri del team che mostrano sintomi saranno testati immediatamente e autoisolati, in linea con il protocollo. Altri membri del team sono stati autorizzati a tornare nel paddock per imballare l’equipaggiamento prima di tornare nel Regno Unito, all’arrivo nel quale nessun membro tornerà in ufficio per un periodo di 14 giorni, come misura precauzionale”.

AlphaTauri “Come tutti gli appassionati di corse automobilistiche, siamo molto delusi dal fatto che il Gran Premio d'Australia non avrà luogo. Tuttavia, data la crescente situazione relativa al Coronavirus, che ora è classificato come una pandemia, la decisione di annullare l'evento, presa dalla FIA, dalla Formula 1 e dall'Australian Grand Prix Corporation, è quella giusta. La salute e la sicurezza della nostra forza lavoro deve essere la nostra priorità principale e, come squadra con sede in Italia, siamo anche consapevoli del peggioramento della situazione in Europa, che è preoccupante per tutto il nostro personale.La Formula 1 si riprenderà da questa situazione e contiamo sul suo organo di governo e sul detentore dei diritti commerciali per monitorare la situazione e guidare di conseguenza tutti i team di F1.”

Haas F.1:”Il Team Haas F1 accetta la decisione di annullare il Grand Prix australiano 2020 e tutte le attività di Formula 1 in programma a Melbourne, come annunciato nella dichiarazione congiunta tra Formula 1, la FIA e con il supporto dell'Australiano Grand Prix Corporation (AGPC).La sicurezza e la salute di tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell'evento sono di primaria importanza, così come quella delle migliaia di fan che hanno investito per partecipare al Gran Premio d'Australia, e pur essendo delusi di non poter competere questo fine settimana a Melbourne - e condividere quella passione per la Formula 1, il Team Haas F1 accetta le successive azioni intraprese dalle parti interessate alla luce delle circostanze della situazione globale COVID-19.”

Ferrari: “ La Scuderia Ferrari esprime il suo totale sostegno alla decisione presa da FIA e Formula 1 insieme alla Australian Grand Prix Corporation di cancellare il Gran Premio d’Australia. La sicurezza di ogni membro della squadra rappresenta la priorità assoluta, soprattutto in questa fase di continua e rapida evoluzione della pandemia di Covid-19.La Scuderia esprime il suo profondo dispiacere per il pubblico dell’Albert Park che si preparava ad accogliere con il consueto entusiasmo la Fornula 1 e per i tifosi che avrebbero seguito il Gran Premio in tutto il mondo”. 

Renault F.1:”Siamo delusi di non essere in grado di correre di fronte agli appassionati fan australiani che hanno dimostrato un tale supporto per il nostro team e Daniel, tuttavia la salute e la sicurezza dei membri del nostro team e la più ampia comunità di F1 sono di fondamentale importanza.I nostri pensieri sono anche con il nostro team partner, la McLaren Racing, mentre affrontano un caso confermato di COVID-19”.(Dick Wolf)