10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

La Formula 1 in Australia tra problemi di virus e di dossier FIA - Ferrari

Parigi. La Formula 1 si appresta  a  prendere il volo con destinazione l’Australia  per la prima gara del campionato 2020 tra tanti dubbi e mille polemiche che non sono certo di buon augurio.  Ai problemi di un calendario traballante per via  del corona virus  si è aggiunta la guerra che vede da una parte sette team e dall’altra la  FIA con in prima linea anche la Ferrari che, volente o nolente, è rimasta coinvolta.

Il calendario subirà inevitabilmente dei tagli. Mentre pare che l’Australia abbia garantito l’accesso  a piloti, tecnici e meccanici  anche italiani.  Gli italiani si badi bene non sono limitati alla Ferrari o alla Alpha Tauri  basti pensare  a Pirelli, Brembo, al pilota Antonio Giovinazzi,  al team principal della Haas, Gunther  Steiner, ai tanti meccanici  che lavorano presso altri team. Se l’Australia  non sarà un problema   è già noto l’annullamento  della gara in Cina  e  il blocco del Bahrain che vieterà  di sicuro agli italiani l’entrata  nel Paese. Al momento pare non esistano problemi  per la gara in Vietnam ma cosa succederà  quando ai primi di maggio si tornerà in Europa con il Gran Premio dei Paesi Bassi?

Come dire che si vive alla giornata e non sono pochi i problemi che  devono porsi tutti i team  a livello di programmazione di logistica.

In questa situazione  si è inserita la diatriba  provocata da un comunicato piuttosto fumoso della FIA in merito alla regolarità delle Ferrari  lo scorso anno   con cui si dichiarava chiusa la vicenda  grazie a un accordo tra le parti.

Apriti cielo!! Mercedes Red Bull,  McLaren, Renault, Alpha Tauri, Williams e  Racing Point hanno rilasciato immediatamente  un comunicato congiunto.

“I sette team  le cui firme trovate in calce a questo comunicato si confessano sorpresi e shockati dal comunicato rilasciato dalla FIA in data venerdì 28 febbraio in merito alla conclusione delle indagini effettuate sulla Power Unit della Scuderia Ferrari. Il regolatore di uno sport internazionale ha la responsabilità di agire con i più alti standard di integrità e trasparenza. Dopo mesi di investigazioni effettuate dalla FIA in seguito a quesiti sollevati da altri team, obiettiamo con forza contro il fatto che sia stato raggiunto un accordo confidenziale tra la FIA e la Ferrari a conclusione di questa questione. Vogliamo sottolineare che proseguiremo il nostro impegno per fare chiarezza in maniera definitiva su questo tema per garantire che tutti i partecipanti a questo sport vengano trattati in maniera equa e corretta. Lo facciamo anche per responsabilità nei confronti dei fan e di tutte le parti interessate e coinvolte in F1. Inoltre, ci riserviamo il diritto di proseguire la nostra azione per vie legali rivolgendoci ai tribunali competenti in materia.”

Un comunicato di una durezza   che non ha precedenti  e non fa presagire nulla di buono anche perché la FIA  ha risposto  invocando l’art. 4 del regolamento che contempla la possibilità di accordi  “riservati” tra Federazione e Team. Risposta peggiore forse non ci poteva essere dal  momento  che la risposta è stata  come alzare un muro e  a maggior ragione i 7 team non demordono  e ora il loro ultimatum scade  mercoledì come dire che il paddock di Melbourne  potrebbe  essere molto caldo …….  Gira voce anche della possibilità di una  platonica  azione di protesta al via delle prove libere.

L’unica cosa sicura  è che i 7 Team non sono disposti ad arretrare.. per la FIA e Media Liberty  una patata  bollente  mica da ridere.

Virus e  il dossier Fia- Ferrari ha distolto  l’attenzione dal fatto che domenica ci sarà il primo semaforo verde della stagione. Da quello che si è visto nel corso delle sei giornate di test  Mercedes, Red Bull, e con qualche chance a Renault, godono dei favori del pronostico, per la Ferrari  l’inizio sarà più difficile del previsto?  E’ probabile visto che lo stesso Binotto se ne è conto tanto da scrivere una lettera  ai dipendenti invitando tutti ad avere un morale alto visto che almeno sino al ritorno in Europa ci sarà da sacrificarsi e da soffrire.

Se le primissime file  della griglia sono quasi prenotate  sarà interessante  verificare se le prestazioni fatte nei test  da parte di McLaren, Alpha Tauri , Racing Point  e Sauber possono trasformarsi  in realtà o se sono state  solo il solito fuoco di paglia. Buona F.1 a tutti. ( Marc Canone)