10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Mercedes,Red Bull e Renault ok, allarme Ferrari:testa già al 2021?

Barcellona.La seconda  e ultima tornata di test si è conclusa senza  quei fuochi di artificio che avevano caratterizzato i primi tre giorni. Alla resa dei conti la Mercedes è apparsa ancora una volta la più pronta, certamente la più veloce con Bottas che è stato l’unico a scendere sotto il 1’e 16  pur accusando qualche problema di affidabilità secondo molti da addebitare a test di nuovi  componenti che non hanno soddisfatto né piloti né Allison il nume tecnico  delle Stelle d’Argento.  Chi potrà tentare di mettere lo stop  alla collana di successi degli ultimi anni del team di Toto Wolff?

Sempre teoricamente  la Red Bull e la Renault sembrano essere i team  che hanno sfruttato al meglio la pausa invernale e meglio scavato tra le pieghe regolamentari per cercare di colmare il gap, Verstappen e Ricciardo, Ocon e Allbon più che guardare al duo Mercedes dovranno stare molto attenti all’onda dei predestinati  a ricoprire il ruolo incursori per le prime posizioni.

 Perez e Stroll hanno tra le mani una Mercedes bis  in grado di competere con chiunque, Sainz e Norris  con la McLaren non si accontenteranno più di posizioni di rincalzo, Gasly e Kvyat hanno un anno in più di esperienza e soprattutto un motore Honda che comincia  a spaventare molti, per la Renault sarà, o dovrebbe essere, l’anno della svolta: o la va o tutti a casa. A Parigi  sono pronti all’aut aut e non hanno più intenzione di buttare centinaia di milioni se non arrivano i risultati, Ricciardo e Ocon sono avvisati…

Dopo sei giorni di test la  più in ritardo sembra essere la Ferrari: prima problemi di affidabilità poi una abbastanza chiara impossibilità a tenere il ritmo dei migliori.  E in Ferrari del problema oramai sono consci. In una settimana  a Maranello riusciranno a uscire dall’impasse? Tutti quelli che amano la F.1 lo sperano ma le parole di Mattia Binotto non lasciano molto spazio a un orizzonte roseo. Il team principal  ha già dichiarato che ci vorrà del tempo per essere a livello dei migliori, non è una bella notizia  perché la resurrezione potrebbe arrivare quando il campionato ha assunto  già un suo volto definito e l’ansia di prestazione non è certo la migliore medicina.

Nei giorni scorsi non si è più parlato di DAS ma di Coronavirus.  La situazione comincia a preoccupare con soprattutto gli “italiani” nell’occhio del ciclone. FIA e Media Liberty  stanno monitorando ogni giorno la situazione dopo la cancellazione della gara in Cina.  Per il momento l’Australia  sembra essere abbastanza permissiva  ma le gare successive sono a rischio. Vietnam e Bahrain hanno già chiuso le frontiere  a chi proviene dall’Italia, e italiani non ci sono solo alla Ferrari, ci sono all’Alpha Tauri, alla Pirelli, alla Brembo per non parlare dei tanti tecnici e meccanici italiani che lavorano  in team stranieri come il bolzanino Guenther Steiner, team principal della Haas o Antonio Giovinazzi.

La situazione generale è preoccupante anche perché i team  hanno problemi organizzativi e logistici che non possono essere affrontati come bere un bicchiere d’acqua: prenotazioni aerei e hotel, trasporto materiali, programmazione sviluppo delle monoposto ecc.ecc. e le stesse località di svolgimento delle gare devono affrontare  problemi di sicurezza  per garantirla anche alle oltre 2000 persone che ruotano attorno a un Gran Premio.

Per il momento il primo appuntamento è per il 15 marzo  a Melbourne, una data che oltre una ventina di secoli orsono non ha già portato fortuna a un certo Giulio Cesare.

Hanno detto:

Mattia Binotto:"Non siamo abbastanza veloci in qualifica e anche in gara lo siamo un po' meno - le parole di Binotto -. Ora è importante capire la macchina e ottimizzarla e fare in modo che i piloti trovino il proprio comfort con l'assetto. Abbiamo accumulato dati per lavorare meglio in vista del via della stagione: come squadra siamo pronti, ma non siamo veloci e di questo ne sono certo. Non andiamo in Australia convinti di poter lottare per la vittoria, poi vedremo cosa succede. Quanto sei bravo o meno non lo scopri nelle prime due gare, la macchina va migliorata, dalla power unit all'aerodinamica, ma la stagione è lunga. Il drag ci penalizza in velocità massima, non siamo dove vorremmo essere, gli altri sono più veloci in rettilineo e noi non stiamo spingendo il motore al massimo perché non vogliamo compromettere la nostra affidabilità. Non stiamo facendo dei giochi, questa è la nostra vera performance: noi siamo la Ferrari e quando non vai come vorresti la pressione aumenta".

Lewis Hamilton:“Penso che abbiamo avuto una buona pre-season. Ma non è stata perfetta, abbiamo scoperto che abbiamo molti problemi che stiamo cercando di risolvere. Non so quanto tempo ci vorrà, ma non è sempre qualcosa di necessariamente negativo scoprirlo nei test. Per il resto, penso che la nostra prestazione sia stata abbastanza buona nel senso dei giri che abbiamo fatto, del chilometraggio accumulato tranne giovedì. Normalmente nella nei test abbiamo molta più fiducia nell’affidabilità, quindi non tutto è stato perfetto. Siamo con il nostro secondo o terzo motore, quindi non è uno scenario facile o tranquillo per noi. Ma mi fido pienamente dei ragazzi in fabbrica, so che potranno fare il miglior lavoro nelle prossime due settimane per essere sicuri di iniziare con il piede giusto“.

Carlos Sainz: “Dopo aver visto questa Racing Point, tutti noi abbiamo modificato i nostri obiettivi. Assomiglia molto alla Mercedes del 2019. Il mio riferimento non è la Racing Point, ma la Mercedes. Se la Racing Point si dovesse insinuare ed avere un gap di 0,5 secondi dalla Mercedes, allora noi non potremmo fare molto in confronto. Sarò relativamente contento se dovessimo aver fatto progressi rispetto alla passata stagione. Metterei la Racing Point e l’Alpha Tauri tra le più pericolose da superare.”.

Kimi Raikkonen: “Essere in macchina solo per due giorni e mezzo prima della stagione è molto diverso da quello che facevamo in passato, quindi era importante sfruttare al massimo queste due settiman. Il lavoro che facciamo qui pone le basi per la nostra stagione. Abbiamo fatto i compiti, la prossima volta che saremo in macchina sarà quella  importante, in Australia”.

Valtteri Bottas: “Penso che possiamo essere felici di avere sfruttato al massimo questi test, perdendo solo pochi chilometri per alcuni piccoli problemi. Avevo già un buon feeling con la macchina ed è stato bello avere la possibilità di mettermi a mio agio con i run lunghi e brevi e provare anche alcune partenze. Sento che abbiamo fatto un passo avanti nella maggior parte dei settori ed è stato un test di successo. Come sempre ci concentreremo sulle nostre prestazioni e ora sono in arrivo due settimane importanti in attesa della prima gara per provare quello che abbiamo appreso dal test”.

Lando Norris:“Sono contento della giornata. Abbiamo completato diversi run, molti dei quali brevi, e in generale siamo riusciti ad acquisire una buona conoscenza della vettura. Abbiamo effettuato delle tornate in scia ad altre monoposto, mentre altre in solitaria, completando il solito programma di lavoro previsto per i test. La giornata di oggi ci ha dato una buona comprensione delle aree in cui dobbiamo la lavorare. Adesso non ci resta che preparaci per l’Australia, round in programma tra un paio di settimane”.

Mario Isola, responsabile Pirelli Racing: "Anche questa seconda settimana di test è stata molto produttiva, nonostante la pioggia di mercoledì notte e il vento di ieri abbiano leggermente modificato i programmi dei Team soprattutto al mattino. Probabilmente è per questo motivo che i tempi sono stati più alti rispetto ai giorni precedenti, anche se i piloti sono riusciti comunque a provare a lungo. Dal nostro punto di vista sono stati tre giorni di test molto positivi, senza sorprese: i Team hanno potuto provare due set ciascuno di pneumatici prototipo in mescola C2 all'anteriore e confrontarli con i pneumatici in mescola C2 standard, ma con pressioni aumentate di 2 psi, pensati per far fronte ai carichi imposti dai banking di Zandvoort. Abbiamo ricevuto riscontri positivi per entrambe le soluzioni e di conseguenza valuteremo la migliore da utilizzare dopo aver completato l'analisi dei dati raccolti su quel tracciato. Per quanto riguarda il divario tra le mescole, ci sono circa 4 decimi e mezzo tra C5 e C4, mentre tra C4 e C3 ci sono 3 decimi. Il gap tra C3 e C2 è di 4 decimi e mezzo, più di quanto avevamo ipotizzato su questa pista.". (Jorge Caceres)

I migliori tempi di venerdì 28:

1.Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'16"196 - 77 giri - gomme supersoft

2.Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'16"269 - 44 - soft

3.Daniel Ricciardo (Renault) - 1'16"276 - 65 - supersoft

4.Charles Leclerc (Ferrari) - 1'16"360 - 177 - supersoft

5.Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'16"410 - 90 - supersoft

6.Esteban Ocon (Renault) - 1'16"433 - 71 - supersoft

7.Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'16"634 - 153 - supersoft

8.Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'16"820 - 159 - soft

9.George Russell (Williams-Mercedes) - 1'16"871 - 143 - supersoft

10.Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1'16"914 - 157 - soft

11.Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'17"037 - 86 - medie

12.Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'17"415 - 115 - medie

13.Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'17"495 - 25 - ‍medie

14.Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'17"803 - 59 – soft

I migliori tempi di giovedì 27:

1.Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'16"841 - 145 giri - gomme supersoft

2.Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'17"066 - 139 - supersoft

3.Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'17"118 - 130 - medie

4.Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'17"313 - 160 - soft

5.Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'17"573 - 113 - hard

6.Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'17"738 - 31 - hard

7.Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'17"985 - 47 - medie

8.Esteban Ocon (Renault) - 1'18"013 - 37 - soft

9.Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'18"225 - 111 - medie

10.Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'18"393 - 61 - hard

11.Daniel Ricciardo (Renault) - 1'18"395 - 59 - medie

12.Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'19"670 - 92 - medie

13.Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'22"425 - 14 – medie

I migliori tempi di mercoledì 26:

1 .Robert Kubica (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'16"942 - 53 giri - gomme supersoft

2 .Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'17"347 - 84 - medie

3 .Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'17"428 - 84 - medie

4 .Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1'17"456 - 61 - hard

5 .Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'17"540 - 25 - soft

6 .Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'17"550 - 29 - hard

7 .Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'17"562 - 89 - hard

8 .Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'17"787 - 43 - medie

9 .Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'18"100 - 90 - medie

10.Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'18"113 - 84 - medie

11.Daniel Ricciardo (Renault) - 1'18"214 - 53 - hard

12.Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'18"221 - 46 - medie

13.Charles Leclerc (Ferrari) - 1'18"244 - 80 - medie

14.Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'18"300 - 48 - soft

15.George Russell (Williams-Mercedes) - 1'18"535 - 59 - medie

16.Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'18"670 - 107 - medie

17.Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'18"826 - 57 - hard

18.Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'19"515 - 51 - medie

19.Esteban Ocon (Renault) - 1'21"542 - 74 - hard