09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Dakar: Peterhansel (MINI) cala il tris, Sainz sempre leader ma Al.Attiyah è a 24”

Haradh.  Quando mancano solo più quattro giorni alla bandiera a scacchi la Dakar si è improvvisamente accesa e al termine della nona tappa che ha portato i concorrenti  da Wadi Al Sawasir fino a Haradh  dopo 884 chilometri di cui 410 di prova speciale  Carlos Sainz e Nasser Al-Attiyah sono separati da soli 24 secondi e Stephane Peterhansel  ha ridotto il suo distacco a poco più di sei minuti. Come dire che è un testa a testa tra MINI e Toyota con  un’altra MINI  che potrebbe dare la zampata vincente approfittando  della pressione psicologica che i primi due avranno da mercoledì.

Già perché proprio mercoledì  si disputa  la tappa più temuta, la “marathon stage” di 534 km con  assistenza ridotta pressochè a  niente e spesso nel passato la prova marathon  è stata decisiva  per dare un volto definitivo alla classifica.

Sarà una volata a tre? Qualcuno dovrà alzare bandiera bianca?  Qualche outsider approfitterà delle disavventure altrui?

La  nona tappa  ha visto vincitore  Stephane Peterhansel , al suo terzo successo in questa Dakar,  dopo un testa  a testa sul filo dei secondi con Nasser Al-Attiyah. Alla fine solo 15" hanno separato i due al traguardo!  Ma ancora una volta Mister Dakar non ha dato l’impressione di voler  ribaltare la classifica ma di voler solo controllare le velleità del principe qataro.

Il risultato della tappa è stato  però egualmente molto positivo per  Nasser Al-Attiyah , dato che gli permette di recuperare sensibilmente in classifica generale su Carlos Sainz, oggi 5° a 5'13" e sempre leader della gara, ma con un vantaggio ora ridotto ai minimi termini ovvero a soli  24 secondi! Un nulla quando mancano ancora tre giornate di gara.

Il matador  ha infatti pagato 5 minuti nel terzo settore per una foratura e da quel momento la lotta al comando di questa nona tappa è stata esclusiva di Stephane Peterhansel e Nasser Al-Attiyah, con il francese della Mini sempre davanti dal secondo controllo orario in poi, ma come detto sempre solo per una manciata di secondi.

Alle loro spalle si è comportato ottimamente Yasir Seaidan, 3° a 4'48" davanti a Jakub Przygonski (+6'23"), entrambi su Mini "private". Alle loro spalle, Yazeed Al Rajhi riesce negli ultimi chilometri a superare Bernhard Ten Brinke, per 13 secondi.

Mathieu Serradori, il vincitore della tappa di lunedì, invece, ha accumulato un distacco di 28 minuti.  Fernando Alonso, 2° lunedì con la Toyota, ha concluso con il nono tempo  a 13'03".Non è stata una prestazione esaltante ma all’ex ferrarista  rimane la soddisfazione di aver fatto un gran balzo in classifica ed ora si trova in decima posizione. Essere nella top ten potrebbe già essere un risultato di prestigio anche se inferiore alle previsioni prima del via della Dakar. (J.S.)

 Classifica dopo 9 tappe:

1.CARLOS SAINZ  - LUCAS CRUZ BAHRAIN JCW X-RAID TEAM  35H 11' 54''

2.NASSER AL-ATTIYAH - MATTHIEU BAUMEL TOYOTA GAZOO RACING' + 24''

3.STÉPHANE PETERHANSEL - PAULO FIUZA BAHRAIN JCW X-RAID TEAM +6' 38''     

4.YAZEED AL RAJHI  - KONSTANTIN ZHILTSOV OVERDRIVE TOYOTA + 34' 16''

5.ORLANDO TERRANOVA - BERNARDO GRAUE X-RAID MINI JCW TEAM +49' 41''

6.GINIEL DE VILLIERS - ALEX HARO BRAVO TOYOTA GAZOO RACING +57' 57''

7.BERNHARD TEN BRINKE -TOM COLSOUL TOYOTA GAZOO RACING +1H 08' 59''

8.MATHIEU SERRADORI - FABIAN LURQUIN SRT RACING +1H 24' 20''

8.YASIR SEAIDAN - KUZMICH ALEXY RACE WORLD TEAM + 2H 35' 35''

10.FERNANDO ALONSO - MARC COMA TOYOTA GAZOO RACING +3H 17' 23''

 La 10^ tappa: Haradh - Shubaytah (608 km)

La gara continua   da Haradh a Shubaytah, in un percorso di 608 km quasi interamente di prova speciale (534 km). E’ la "marathon "con assistenza solo di emergenza che vede una parte iniziale e finale di sabbia e dune  contro una centrale asfaltata  ma soprattutto che si sviluppa in zone decisamente difficili da attraversare: è il deserto di Rub' al Khali, conosciuto anche come "Empty Quarter", il secondo più grande al mondo fra quelli di sabbia.