Dakar: a due tappe dal termine Sainz comincia a esultare…gli avversari perdono terreno

Shubaytah. Anche la temutissima tappa marathon,la prima parte, è passata agli archivi e Sainz può tirare un bel sospiro di liberazione anche perché i suoi diretti avversari si sono allontanati mentre Alonso è stato protagonista di un doppio capottamento. Lo spagnolo è riuscito a ripartire dopo un’ora buona ed ora la speranza di finire nei primi dieci è quasi una chimera.
La tappa, la decima, Haradh a Shubaytah, è stata interrotta al km 345, contro i teorici 534 su 608 km complessivi. Questo a causa delle condizioni meteo e del forte vento che impediva agli elicotteri addetti alla sicurezza e al pronto intervento di alzarsi in volo. Così per non correre pericoli i commissari hanno deciso di tagliare la tappa e Sainz certamente ringrazia anche se a onor del vero il matador è sempre stato al comando.
Nasser Al-Attiyah invece ha accusato in un ritardo di un quarto d'ora per via di un errore di navigazione, che lo ha relegato all’arrivo 17° posto. Per cui lo spagnolo riesce a riprendere un certo vantaggio in classifica generale, dove continua a condurre e il principe quataro ora è a 18'10".
Il pilota della Toyota però ora deve guardarsi da Stephane Peterhansel, che è a soli 16 secondi. Oggi il francese è stato a lungo 3°, prima di perdere anche lui una decina di minuti nel quarto settore, finendo 10°.
Secondo le previsini è stata una tappa difficile ricca di incidenti, e così si sono avvantaggiati Jakub Przygonski e Giniel De Villiers arrivati 2° e 3° a 3'05" e 4'26" rispettivamente. Ottima gara per il francese Pierre Lachaume (Peugeot) che è riuscito ad agguantare il 4° posto per 20 secondi su Yazeed Al Rajhi (Toyota) che così rafforza il suo 4° posto assoluto davanti a Orlando Terranova (Mini) oggi 8°.
Come detto, tra le vittime di incidenti c’è Alonso che ha perso più di un'ora subito nel primo settore, a causa appunto di un incidente che l'ha visto cappottare due volte. Nessun danno fisico, ma la sua Toyota è abbastanza danneggiata pur se ha ripreso la gara, senza parabrezza, concludendo 55°. Sempre all'inizio Manuel Plaza Perez, in gara con sua figlia su una Chevrolet, ha rotto il cambio dopo solo 2 km di prova speciale. Ancor meno ha percorso la Toyota di Roman Starikovich: a causa di un incidente dopo solo 1 km, sia il pilota che il navigatore Bert Heskes hanno dovuto ricorrere all'assistenza medica. Problemi al cambio anche per Nani Roma: la sua Borgward si è fermata dopo 100 km. Mentre Jerome Renaud (Rover) ha cappottato al km 126, dove si è bloccato per un paio d'ore.(J.S.)
Classifica auto dopo la 10^ tappa:
1.CARLOS SAINZ - LUCAS CRUZBAHRAIN JCW X-RAID TEAM 37H 15' 37''
2.NASSER AL-ATTIYAH - MATTHIEU BAUMEL TOYOTA GAZOO RACING +18' 10''
3.STÉPHANE PETERHANSEL- PAULO FIUZABAHRAIN JCW X-RAID TEAM + 18' 26''
4.YAZEED AL RAJHI - KONSTANTIN ZHILTSOV OVERDRIVE TOYOTA +40' 46''
5.ORLANDO TERRANOVA - BERNARDO GRAUE X-RAID MINI JCW TEAM + 57' 39''
6 .GINIEL DE VILLIERS ALEX HARO BRAVO TOYOTA GAZOO RACING +1H 02' 23''
7.BERNHARD TEN BRINKE TOM COLSOUL TOYOTA GAZOO RACING +1H 15' 39''
8.MATHIEU SERRADORI FABIAN LURQUIN SRT RACING +1H 37' 21''
9.YASIR SEAIDAN KUZMICH ALEXY RACE WORLD TEAM + 2H 49' 28''
10 .PIERRE LACHAUME JEAN MICHEL POLATO PH-SPORT +3H 28' 16''
Il menu dell’ 11ª tappa: Shubaytah - Haradh (744 km)
Ritorno a Haradh da Shubaytah per la penultima tappa della 42ª Dakar, che conclude la prova "marathon": sono 744 km complessivi dei quali 379 di prova speciale. I primi 80 km sono caratterizzati da dune con la sabbia più fine tra quelle finora affrontate, e quindi forti rischi di "affondamento" in caso di esitazione. Poi si proseguirà alternando sabbia e terra.