Il 45 metri Curiosity si rinnova per dedicarsi alle crociere superlusso

La Spezia. Fermo per qualche giorno a Porto Lotti, alla periferia di La Spezia fra la teoria dei più grandi cantieri (Baglietto, Riva/Ferretti Group, Fincantieri), il 45 metri “Curiosity” fa bella mostra di sé dopo il suo secondo refitting che lo ha allungato dai precedenti 41 metri di altri quattro metri a vantaggio della poppa che ora conta su un godibilissima piattaforma a mare con tutti i leveraggi necessari per aprirsi, scendere in acqua e con i necessari interventi strutturali per contenerla nel profilo dello yacht.
Un appassionato e molto competente comandante, Daniel Striccialu, ci accoglie a bordo con grande cortesia. Nonostante i suoi quasi 40 anni,Curiosity (nato a metà anni ’80, in origine misurava 38 metri) è tenuto molto bene e rivestimenti, marmi, tessuti e arredi solo qua e là avrebbero bisogno di un leggero ritocco. Piuttosto alla classicità quasi asettica di saloni e cabine basterebbe aggiungere qualche pennellata di colore con cuscini o quadri, al posto dei tantissimi fotografici in bianco-nero che addobbano le pareti).

All’interno dei suoi quattro ponti alcuni miglioramenti estetici e, soprattutto, la creazione di una superba Vip cabin panoramica sul ponte superiore. Questa si aggiunge alla armatoriale sul ponte principale, alle due cabine Vip con letto matrimoniale e due Guest cabin a letti gemelli sul ponte inferiore. Già perché l’attuale armatore, Giorgio Moretti, è un imprenditore con le idee chiare su ciò che vuole fare del suo Curiosity: un nuovo business legato non al classico noleggio stile charter, ma alle esclusive crociere di lusso per pochi ospiti, perfettamente accuditi da uno staff giovane per metà italiano e metà sudafricano oltre a una persona albanese, tutti multilingue (capitano compreso).
Ancora non si sa esattamente quando inizierà questa nuova avventura. Ma il capitano Striccialu (origine sarda e una lunga esperienza su navi militari, mercantili e da crociera) ci spiega che nelle intenzioni ci potrebbe essere una discesa verso il golfo di Napoli e comunque l’inverno nei Carabi. Le aree conviviali per la vita all’aria aperta abbondano su tutti i ponti, la piscina come una delle zone pranzo all’aperto sono sul ponte superiore. Qui il capitano suggerisce un cambio di destinazione della zona alle spalle della piscina, ora occupata da un lungo tender con una zona libera per fare ginnastica a corpo libero “molto più sicura durante la navigazione”.

Grazie alla sua esperienza è stata rivoluzionata anche la plancia di comando, eliminando le strumentazioni più obsolete e aggiornandone altre, oltre che posizionando i vari schermi e comandi in una sequenza più ergonomica e funzionale ai compiti di conduzione dello yacht. Sempre su sua supervisione si è proceduto a tutto l’adeguamento della raccolta dei liquidi, acque nere, grigie, oli eccetera. E a suo dire, ora mancherebbe solo un altro dissalatore/potabilizzatore per eliminare del tutto la dipendenza da bottiglie di plastica per l’acqua minerale.
A proposito di sostenibilità, il capitano ci spiega che si è provato a modificare la propulsione in elettrica tramite un Azimut truster con eliche da 80 cm, ma lo yacht, troppo grande e pesante, raggiungeva a malapena i 3,5 nodi”. In compenso, i suoi motori consumano a velocità di crociera di 10/11 nodi soltanto 170 litri l’ora, un consumo abbastanza contenuto sul quale si potrà sempre intervenire con l’avanzare della tecnologia.
Per quanto ci riguarda Curiosity ha appagato la nostra curiosità. Mancherebbero soltanto il tariffario e gli itinerari delle crociere. Ma questo spetta all’armatore, non presente al momento della nostra visita. E comunque le persone che possono permettersi qualsiasi “sfizio” non mancano di certo. (Rossella Dallò)