09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Barum Rally: Březík (Skoda Fabia) resiste alla rimonta di Suninen, terzo posto per la Lancia Ypsilon di Mabellini

Zlin. La domenica del Barum Czech Rally Zlín si apre con una domanda precisa: riuscirà Adam Březík a resistere alla pressione e a portare a casa una vittoria che, sulle strade di casa, avrebbe un significato speciale? Dopo una prima tappa combattuta e piena di insidie, il pilota ceco arriva alla seconda giornata al comando, ma alle sue spalle la minaccia è concreta. Teemu Suninen continua a spingere con la sua Škoda Fabia RS Rally2 e Andrea Mabellini è pronto ad approfittare di ogni possibile errore. La classifica è ancora abbastanza corta da lasciare spazio a un ribaltone e le sei prove speciali in programma promettono una battaglia fino all'ultimo chilometro.

La prima sfida della giornata è la Pindula, una prova lunga oltre 18 chilometri che mette subito i piloti davanti alla necessità di trovare il giusto compromesso tra velocità e prudenza. Březík non sembra intenzionato a lasciare spazio agli avversari. Il ceco conosce perfettamente queste strade e sfrutta la conoscenza del percorso per mantenere un ritmo altissimo, senza però prendersi rischi eccessivi. Il suo obiettivo è chiaro: costruire un margine sufficiente per poter affrontare la parte finale della gara con maggiore tranquillità.

Suninen, invece, sa che non può semplicemente aspettare. Il finlandese deve recuperare e comincia a spingere sempre di più, cercando di rosicchiare secondi al leader in ogni settore. La sua guida è aggressiva, precisa, costruita sulla ricerca del limite. Il distacco, però, non crolla abbastanza rapidamente e Březík continua a rimanere padrone della situazione.

La seconda prova porta il rally sulla Semetín. Il fondo è impegnativo e le condizioni richiedono grande attenzione. Basta una piccola sbavatura per compromettere una giornata intera di gara. Březík affronta il tratto senza lasciarsi condizionare dalla pressione e continua a mantenere il controllo della classifica. Suninen prova a rispondere, ma il ceco riesce a gestire il vantaggio. Dietro di loro, Mabellini continua a difendere una posizione di grande prestigio, consapevole che il podio è ancora tutt'altro che scontato.

La prima metà della seconda tappa si chiude così con Březík ancora davanti. Il pilota di casa sembra avere trovato la formula perfetta: velocità quando serve, prudenza nei momenti più delicati e soprattutto nessun errore. È una strategia fondamentale in un rally come il Barum, dove la classifica può cambiare completamente per una semplice uscita di strada o per un problema tecnico.

Dopo la pausa, però, Suninen torna all'attacco. Il secondo passaggio sulle prove speciali offre un'occasione importante per recuperare terreno e il finlandese decide di sfruttarla. Sulla Pindula il ritmo aumenta sensibilmente e Suninen riesce a ridurre il distacco. Per qualche istante la gara sembra riaprirsi completamente. Březík sente la pressione alle proprie spalle, ma non perde la calma. Il suo vantaggio è ancora sufficiente per permettergli di continuare a controllare la situazione.

La sfida entra così nella sua fase più delicata. Mancano soltanto due prove e ogni secondo diventa pesantissimo. Suninen sa di dover continuare ad attaccare, perché non gli basta amministrare il secondo posto. Březík, invece, deve scegliere se rispondere al ritmo del rivale oppure pensare soprattutto alla classifica generale. È uno dei momenti più difficili per un pilota: sapere di avere la vittoria a portata di mano e, contemporaneamente, sentire che basta un errore per perderla.

Semetín rappresenta un altro passaggio fondamentale. Březík continua a guidare con grande sicurezza, mentre Suninen non riesce a trasformare la propria pressione in un recupero decisivo. Il distacco rimane sotto controllo e il pilota ceco può iniziare a pensare concretamente alla vittoria. Mabellini, intanto, resta nella lotta per il podio e mantiene un ritmo sufficientemente competitivo per difendersi dagli inseguitori.

Poi arriva l'ultima prova, Kateřinice, lunga oltre dodici chilometri e valida anche come Power Stage. È l'ultimo ostacolo tra Březík e il successo. Suninen non ha più motivi per risparmiare e decide di affrontare la speciale come una vera e propria qualifica lanciata. Spinge dall'inizio alla fine, cercando di sfruttare ogni centimetro della strada.Il finlandese è velocissimo e riesce a recuperare ancora qualche secondo. Ma ormai è troppo tardi. Březík ha costruito durante tutta la giornata un margine sufficiente e può permettersi di affrontare l'ultima prova con una strategia diversa. Non serve più cercare il limite assoluto. Serve soltanto arrivare al traguardo.

Quando la Škoda di Březík conclude la prova, la tensione si scioglie. Il ceco ha vinto il Barum Rally Zlín 2026. È un successo dal valore enorme, perché arriva davanti al pubblico di casa e al termine di una gara nella quale ha dovuto respingere fino all'ultimo la pressione di un pilota esperto come Suninen.

Il finlandese chiude secondo, a soli 8,3 secondi dal vincitore. È un distacco che racconta perfettamente quanto sia stata combattuta la seconda tappa. Suninen ha provato a recuperare per tutta la giornata e, soprattutto nella parte conclusiva, ha messo Březík sotto pressione. Alla fine, però, non è bastato.

Andrea Mabellini completa il podio e porta a casa un risultato importante in una delle gare più difficili dell'intero calendario ERC. L'italiano riesce a rimanere davanti ai principali inseguitori e, nell'ultima prova, trova anche il ritmo per conquistare punti preziosi nella Power Stage. Una prestazione solida, costruita senza errori e premiata con un terzo posto di grande valore.

La seconda tappa racconta quindi una gara completamente diversa rispetto a quella che ci si poteva aspettare alla vigilia. Non c'è stato il dominio assoluto di un pilota, ma una lunga partita strategica nella quale Březík ha saputo gestire alla perfezione la pressione. Suninen ha provato a riaprire il rally fino all'ultimo metro, ma il margine costruito dal ceco si è rivelato decisivo.

Il risultato di Zlín ha inoltre un peso importante per la classifica del campionato. Suninen lascia la Repubblica Ceca con punti pesanti e rafforza la propria posizione nella corsa al titolo, mentre Mabellini continua a essere uno dei protagonisti più interessanti della stagione.

Ma la domenica appartiene soprattutto ad Adam Březík. Il pilota ceco ha trasformato la conoscenza delle strade di casa in un'arma vincente e ha resistito alla pressione nel momento in cui sarebbe stato più facile commettere un errore. La sua Škoda attraversa il traguardo davanti a tutti e il pubblico di Zlín può finalmente festeggiare.È una vittoria costruita prova dopo prova, curva dopo curva, senza mai perdere la concentrazione. Un successo che racconta la maturità di un pilota capace di gestire non soltanto la velocità, ma anche la pressione di essere l'uomo da battere.

Il Barum Rally 2026 si chiude così con un verdetto chiaro: Březík ha conquistato la sua grande giornata, Suninen ha combattuto fino alla fine e Mabellini ha completato un podio di prestigio. Sulle strade ceche, dove ogni errore può costare carissimo, a fare la differenza è stata la freddezza.

E quando Březík può finalmente togliersi il casco e festeggiare davanti al pubblico di casa, la sensazione è quella di aver assistito a qualcosa di speciale: non soltanto a una vittoria, ma alla consacrazione di un pilota che, proprio nel rally più importante della sua terra, ha saputo trasformare la pressione in forza.

SOTTO LA LENTE DI INGRANDIMENTO:

Mabellini: il terzo posto al Barum vale oro

Se Březík è stato l'uomo della vittoria e Suninen il grande protagonista della rimonta verso il secondo posto, la storia di Andrea Mabellini merita un capitolo a parte. Per l'italiano, infatti, il terzo gradino del podio non è arrivato al termine di una gara semplice. Al contrario, è stato il risultato di una domenica vissuta costantemente sul filo, con la necessità di recuperare terreno e di difendere punti pesantissimi nella corsa al titolo ERC. Mabellini aveva chiuso la prima tappa in quarta posizione, alle spalle proprio di Suninen. Il distacco tra i due era di appena 3,4 secondi: praticamente nulla dopo una giornata così lunga e selettiva. Il pilota della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale sapeva quindi di avere davanti una domenica nella quale ogni decimo sarebbe potuto diventare decisivo. E soprattutto sapeva che non poteva permettersi di lasciare troppi punti per strada, considerando la sua posizione nella classifica del campionato.

La mattina, però, non è stata quella che Mabellini avrebbe voluto. Březík ha imposto un ritmo impressionante, vincendo le prime tre prove della giornata e aumentando il proprio vantaggio sugli inseguitori fino a 21,2 secondi. Suninen ha provato a tenere il passo, mentre Mabellini ha dovuto concentrarsi soprattutto sulla gestione della gara e sulla difesa della propria posizione. La lotta per il podio era tutt'altro che chiusa, perché alle loro spalle Miko Marczyk continuava a rappresentare una minaccia concreta.

Per l'italiano, dunque, la seconda parte della giornata diventava una gara nella gara. Da una parte c'era la necessità di non perdere il contatto con i primi; dall'altra quella di raccogliere più punti possibile in ottica campionato. Mabellini non aveva bisogno soltanto di arrivare al traguardo: doveva farlo davanti ai suoi diretti rivali. Ed è proprio nel finale che il pilota italiano ha tirato fuori la parte migliore della sua gara.

Quando il Barum è arrivato alla Power Stage di Kateřinice, la classifica era ancora estremamente combattuta. Mabellini ha deciso di giocarsi tutto negli ultimi chilometri. Non c'era più spazio per una guida conservativa: bisognava attaccare. La Lancia ha così affrontato la prova finale con un ritmo straordinario e Mabellini è riuscito a conquistare il miglior tempo della Power Stage. Un risultato che gli ha permesso di recuperare il terreno necessario per salire sul terzo gradino del podio.

È stato un finale particolarmente significativo. Mabellini non si è limitato a difendere il terzo posto: lo ha conquistato attaccando fino all'ultimo metro. La vittoria nella Power Stage gli ha permesso infatti di superare Miko Marczyk e prendersi definitivamente il podio, trasformando una domenica che sembrava poter essere complicata in un risultato estremamente importante.

Il terzo posto assume ancora più valore se si considera la situazione del campionato. Mabellini e Suninen sono infatti protagonisti diretti della lotta per il titolo e ogni punto conquistato può pesare enormemente nella fase conclusiva della stagione. Il podio di Zlín consente quindi all'italiano di limitare i danni nei confronti del finlandese e, soprattutto, di lasciare la Repubblica Ceca ancora pienamente dentro la battaglia per il campionato. C'è poi un altro particolare che rende il weekend di Mabellini ancora più interessante. L'italiano aveva iniziato il Barum nel modo migliore possibile, vincendo la spettacolare prova speciale cittadina di Zlín. Quella vittoria aveva subito messo in evidenza la competitività della Lancia e aveva dato a Mabellini la possibilità di presentarsi al resto del rally con grande fiducia.

Da quel momento, però, il rally aveva preso una direzione molto più complicata. Le prove ceche hanno messo a dura prova vetture, pneumatici e piloti, con oltre 200 chilometri cronometrati e temperature particolarmente elevate. In un contesto del genere, arrivare fino alla fine senza commettere errori è già un risultato importante. Riuscire anche a conquistare il podio e a vincere la Power Stage rende la prestazione di Mabellini ancora più significativa. Il terzo posto, quindi, non è soltanto un numero nella classifica finale. È la fotografia di una gara nella quale Mabellini ha saputo reagire alle difficoltà, mantenere la concentrazione e soprattutto attaccare quando contava davvero. Il momento decisivo è arrivato negli ultimi chilometri, quando l'italiano ha trasformato la Power Stage in una sorta di sprint finale per il podio.

Březík ha potuto festeggiare davanti al pubblico di casa. Suninen ha chiuso secondo e ha rafforzato le proprie ambizioni iridate. Mabellini, invece, ha completato il podio con una prestazione che vale molto più del semplice terzo posto. Ha raccolto punti importanti, ha vinto la Power Stage e ha dimostrato ancora una volta di poter essere protagonista nella lotta per il titolo.

Rimane solo il rammarico di non aver visto nessun esponente della Lancia ai pedi del podio a rendere omaggio alla grande prova di Mabellini. Se lo sarebbe meritato. Per l'Italia del rally, il risultato di Zlín è quindi una delle notizie più positive del weekend. Mabellini torna a casa con un podio conquistato sul filo dei secondi e con la consapevolezza di aver saputo reagire nel momento più delicato. Il campionato è ancora aperto e, dopo una domenica così, l'italiano può guardare alle prossime gare con una certezza: la sua Lancia e il suo talento sono ancora pienamente in corsa. (Marc Canone)

Classifica finale Top 8:

1.Adam Březík / Zdeněk Bělák Jr. Škoda Fabia RS Rally2  1:57:13.5

2.Teemu Suninen / Marko Salminen Škoda Fabia RS Rally2 +8.3               

3 .Andrea Mabellini / Virginia Lenzi Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale +15.8 

4.Mikołaj Marczyk / Szymon Gospodarczyk Škoda Fabia RS Rally2 +17.1 

5.Jakub Matulka / Damian Syty Škoda Fabia RS Rally2 +55.9 

6.Ján Kundlák / Pavel Zalabák Škoda Fabia RS Rally2 +1:14.0

7.Simone Tempestini / Francesca Maior Škoda Fabia RS Rally2 +1:33.7

8.Filip Mareš / Radovan Bucha Toyota GR Yaris Rally2 +1:41.0