Barum Rally, Březík (Skoda Fabia) al comando dopo la prima tappa, Mabellini (Lancia Ypsilon) chiude quarto

Zlin. La prima tappa del Barum Czech Rally Zlín consegna un verdetto destinato a tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultima giornata. Al termine delle sette prove speciali disputate nella giornata di sabato, è il padrone di casa Adam Březík a guardare tutti dall’alto della classifica, ma il suo vantaggio è tutt’altro che rassicurante. Il pilota ceco della Škoda Fabia RS Rally2 ha chiuso la prima giornata con appena 9,7 secondi di margine sul campione europeo in carica Mikołaj Marczyk. Alle loro spalle, ancora pienamente coinvolto nella lotta, c’è il leader del campionato ERC Teemu Suninen, staccato di soli 1,6 secondi dal polacco. Andrea Mabellini, al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, completa invece il quartetto di testa a 13,1 secondi dal leader.
È stata una giornata lunga, selettiva e piena di colpi di scena, nella quale il fondo asfaltato e spesso sconnesso delle strade ceche ha messo a dura prova uomini e macchine. Il Barum, giunto alla sua 55ª edizione, propone quest’anno tredici prove speciali per oltre 206 chilometri cronometrati e rappresenta il quinto appuntamento della stagione dell’European Rally Championship.
La gara aveva già regalato spettacolo nella serata di venerdì con la super speciale disputata sulle strade di Zlín. A imporsi era stato Andrea Mabellini, capace di conquistare il successo nella prova cittadina e di presentarsi al via della vera battaglia con i riflettori puntati sulla sua Lancia.
Sabato mattina, però, la musica è cambiata immediatamente. Le prove speciali hanno portato i concorrenti sulle strade più impegnative dell’entroterra di Zlín, dove ogni curva nascondeva un’insidia e dove la presenza di tratti sporchi e sconnessi rendeva fondamentale trovare il compromesso giusto tra velocità e prudenza.
Březík ha iniziato la giornata con grande aggressività, confermandosi immediatamente tra i protagonisti della corsa. Dopo le prime tre prove del mattino, il pilota ceco era già riuscito a portarsi al comando, con un margine di 3,3 secondi sui più immediati inseguitori. Una prestazione costruita sul ritmo e sulla conoscenza delle strade di casa. Il Barum, però, non concede mai nulla per scontato. Nel pomeriggio la situazione è tornata a cambiare più volte e la lotta per il successo si è trasformata in un confronto serratissimo tra diversi equipaggi.
Il momento decisivo è arrivato sulla quarta prova speciale, il primo passaggio sulla temutissima Bunč. È proprio qui che Březík ha piazzato uno degli attacchi più importanti della giornata, facendo segnare il miglior tempo e prendendo il controllo della classifica. La prova, caratterizzata anche da una sezione sterrata, si è rivelata particolarmente difficile per diversi protagonisti.
Alle sue spalle Marczyk non ha però mai smesso di attaccare. Il campione europeo ha costruito una giornata estremamente consistente, rimanendo sempre a contatto con il leader e arrivando a ridurre il distacco fino a soli otto decimi di secondo dopo la sesta prova. Sembrava quindi che il polacco potesse presentarsi all’ultima speciale con la possibilità concreta di chiudere la giornata davanti a tutti. A quel punto è entrato in scena Teemu Suninen.
Il finlandese, leader della classifica generale del campionato europeo e alla sua prima partecipazione al Barum, ha aumentato il ritmo proprio nel momento decisivo. Sulla Bunč conclusiva Suninen è stato più veloce di Březík di 1,8 secondi, riuscendo così a scavalcare Andrea Mabellini e a inserirsi in terza posizione assoluta.
La classifica al termine della prima tappa racconta dunque di una sfida apertissima. Březík è davanti, Marczyk lo segue a 9,7 secondi, Suninen è terzo a 11,3 e Mabellini quarto a 13,1. Quattro equipaggi racchiusi in poco più di tredici secondi dopo una giornata di gara rappresentano la fotografia perfetta dell’equilibrio che regna al Barum.
Per Mabellini, in particolare, il finale di giornata ha lasciato un pizzico di amarezza. L’italiano era stato tra i grandi protagonisti del sabato e sembrava avere tutte le carte in regola per concludere la prima tappa sul podio. Il ritmo di Suninen sulla Bunč, però, lo ha costretto a scendere al quarto posto. Il distacco dalla vetta rimane comunque minimo e lascia alla Lancia la possibilità di giocarsi la vittoria domenica.
Ancora più complicata è stata la giornata di Filip Mareš. Il pilota ceco era riuscito a conquistare la terza prova speciale e, in quel momento, era arrivato addirittura al comando della gara. Il suo Barum sembrava quindi prendere una piega ideale, ma pochi chilometri dopo la situazione è cambiata radicalmente. Sulla quarta speciale Mareš ha perso tempo dopo aver rallentato a causa di un problema con un avviso all’interno dell’abitacolo. Poi, nella prova conclusiva, è arrivato il colpo di scena più pesante: un danno alla gomma anteriore destra gli è costato più di trenta secondi. Il pilota Toyota ha così concluso la prima tappa in sesta posizione, a 33,4 secondi da Březík, alle spalle anche dell’altro ceco Jakub Matulka.
Anche Jan Kopecký, uno dei grandi simboli della storia del Barum, ha dovuto dire addio alle speranze di vittoria. Il veterano ceco era stato protagonista della battaglia per il primo posto e aveva chiuso la quinta prova speciale a soli 1,1 secondi da Březík. Poi un problema sulla sesta speciale ha compromesso definitivamente la sua corsa.
Un sasso entrato nel cerchio ha provocato la rottura del cerchio stesso dall’interno, danneggiando anche le tubazioni dei freni. Un episodio che ha costretto Kopecký a perdere terreno proprio mentre sembrava avere il passo per lottare per la vittoria. Per il pilota che nel 2025 aveva conquistato il suo dodicesimo successo al Barum, la rincorsa al tredicesimo trionfo si è così complicata enormemente.
Alle spalle dei primi sei si trova Erik Cais, settimo e miglior rappresentante della pattuglia di casa dopo le difficoltà dei principali protagonisti cechi. Il pilota del Team MRF Tyres ha mantenuto un ritmo regolare in una gioNnata nella quale molti dei suoi avversari diretti sono incappati in problemi.
Nona posizione per Simone Tempestini, anche lui al volante di una vettura del Team MRF Tyres, ha dovuto fare i conti con un danno all’alettone posteriore già sulla terza prova, un episodio che gli ha fatto perdere terreno ma non lo ha estromesso dalla lotta per le posizioni di vertice.
Nono è Simon Wagner, rallentato da un errore sulla terza speciale, mentre la top ten è completata da Václav Pech. Il veterano ceco ha dovuto affrontare a sua volta una giornata complicata, segnata da un danno a una gomma e da un’uscita nella cunetta durante la stessa prova nella quale Wagner aveva commesso il proprio errore.
La prima tappa, però, è stata segnata anche da un incidente che ha richiesto particolare attenzione. William Creighton e il navigatore Liam Regan sono usciti di strada con la loro Citroën C3 Rally2 sulla quarta prova speciale. La prova è stata interrotta per consentire l’intervento dei soccorsi. Creighton è stato trasportato in ospedale per controlli precauzionali, mentre Regan è stato sottoposto a ulteriori accertamenti dopo essere stato estratto dalla vettura e trasferito in ospedale. Le prime informazioni hanno indicato condizioni stabili e un infortunio non considerato pericoloso per la vita.
Sul piano sportivo, il risultato più importante rimane comunque quello di Březík. Il pilota di casa ha trasformato la conoscenza delle strade ceche in un vantaggio concreto e ora si presenta alla seconda tappa con la possibilità di conquistare uno dei successi più prestigiosi della propria carriera. Ma il vantaggio è troppo piccolo per consentire qualsiasi calcolo.
Marczyk è a meno di dieci secondi, Suninen poco più indietro e Mabellini è ancora perfettamente dentro la lotta. La classifica lascia quindi aperti tutti gli scenari e domenica saranno altre sei prove speciali a decidere il destino della 55ª edizione del Barum Czech Rally Zlín.
La giornata conclusiva scatterà con la prima delle due prove sulla Pindula, una speciale lunga 18,01 chilometri, con il primo passaggio previsto alle 7:58 ora locale. Sarà il primo vero banco di prova della domenica e potrebbe già ridisegnare la classifica. Březík partirà con il vantaggio di chi ha tutto da perdere, Marczyk con la pressione del campione in carica, Suninen con l’obiettivo di difendere la leadership del campionato e Mabellini con la consapevolezza di essere ancora a un passo dalla vittoria.
Dopo una prima tappa nella quale il comando è cambiato più volte, il Barum entra dunque nella sua fase decisiva. Tredici secondi separano i primi quattro. Una manciata di chilometri può cambiare tutto.E sulle strade di Zlín, dove ogni curva può nascondere una sorpresa, la corsa al successo è ancora completamente aperta. (Marc Canone)
Classifica fine prima tappa:
1.Adam Březík – Zdeněk BělákŠ koda Fabia RS Rally2 1:11:05.7
2.Mikołaj Marczyk – Szymon Gospodarczyk Škoda Fabia RS Rally2 +9.7
3.Teemu Suninen – Antti Haapala Škoda Fabia RS Rally2 +11.3
4.Andrea Mabellini – Virginia Lenzi Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale +13.1
5.Jakub Matulka – Daniel Dymurski Škoda Fabia RS Rally2 +26.7
6.Filip Mareš – Radovan Bucha Toyota GR Yaris Rally2 +33.4
7.Erik Cais – Igor Bacigál Hyundai i20 N Rally2 +34.2
8.Ján Kundlák – Jan Těšínský Škoda Fabia RS Rally2 +58.9
9.Simone Tempestini – Sergiu Itu Škoda Fabia RS Rally2 +1:02.0
- Simon Wagner – Gerald Winter Hyundai i20 N Rally2 +1:29.9