Rally Estonia: Pajari (Toyota) vola e domina la prima tappa con sette prove vinte su sette, Solberg e Ogier pronti alla…zampata

Tartu. C'è un nuovo protagonista sulle strade velocissime dell'Estonia. La prima tappa del nono appuntamento del Mondiale Rally parla finlandese e porta il nome di Sami Pajari, autore di una prestazione semplicemente perfetta. Il pilota della Toyota Gazoo Racing ha dominato l'intera giornata conquistando tutte e sette le prove speciali disputate, un autentico en plein che gli consente di chiudere al comando con 14"7 di vantaggio su Oliver Solberg e 16"5 su Adrien Fourmaux.
Il venerdì estone, articolato su oltre cento chilometri cronometrati tra le strade sterrate di Raanitsa, Karaski e Kanepi, prima della spettacolare super speciale cittadina di Elva, ha messo in mostra tutta la velocità del giovane finlandese, impeccabile sia nei tratti più veloci sia nei numerosi salti che caratterizzano uno dei rally più spettacolari del calendario iridato.
Pajari aveva già lanciato un segnale nello shakedown del mattino, chiuso con lo stesso tempo del leader del mondiale Elfyn Evans. Quando il cronometro ha iniziato a contare davvero, però, il ventiquattrenne della Toyota ha cambiato ritmo.
La SS1 Raanitsa è stata il primo capolavoro della giornata. Pajari ha rifilato oltre due secondi ai rivali, sfruttando una posizione di partenza favorevole e un feeling immediato con la GR Yaris Rally1. Anche nella successiva Karaski il finlandese ha mantenuto il comando, incrementando ulteriormente il margine sugli inseguitori.
La prima rotazione di prove si è conclusa sulla Kanepi 1, dove Pajari ha centrato il terzo scratch consecutivo, presentandosi al Tyre Fitting Zone di Tehvandi con oltre quattro secondi di vantaggio su Oliver Solberg.
Nel pomeriggio il copione non è cambiato.
Sulle seconde ripetizioni delle prove speciali il pilota Toyota ha continuato ad aumentare il proprio ritmo, facendo segnare il miglior tempo anche sulla seconda Raanitsa, sulla Karaski 2 e sulla Kanepi 2. L'impressione è stata quella di una superiorità costruita non solo grazie alla posizione di partenza, ma soprattutto attraverso una guida pulitissima e priva di sbavature.
A chiudere la giornata è arrivata la super speciale cittadina di Elva, appena 1,72 chilometri ma seguita da migliaia di spettatori. Anche qui Pajari non ha lasciato nulla agli avversari, conquistando il settimo scratch consecutivo e completando una giornata da incorniciare.
Alle sue spalle brilla Oliver Solberg, promosso quest'anno nel team ufficiale Toyota dopo il titolo WRC2. Lo svedese ha disputato una gara molto regolare senza riuscire a contrastare il compagno di squadra, ma mantenendo saldamente la seconda posizione.Terzo conclude Adrien Fourmaux, il migliore dei piloti Hyundai. Il francese è rimasto costantemente nelle posizioni di vertice e conserva un ritardo ancora recuperabile in vista delle due giornate decisive.
Più staccato Thierry Neuville, quarto, autore di una giornata senza particolari errori ma incapace di trovare il ritmo necessario per contrastare lo strapotere Toyota. In quinta posizione c'è Sébastien Ogier, tornato in Estonia per la prima volta dal 2021. Il nove volte campione del mondo ha preferito una condotta prudente, consapevole che il rally è ancora molto lungo e che le possibilità di recupero non mancheranno nel fine settimana.
La giornata è stata invece complicata per Elfyn Evans. Il leader della classifica mondiale ha dovuto affrontare il consueto svantaggio di aprire la strada, trovando un fondo più sporco che ha favorito chi partiva alle sue spalle. Il gallese chiude soltanto nono, con quasi cinquanta secondi di ritardo dalla vetta, ma resta fiducioso in vista delle tappe successive, quando l'ordine di partenza potrebbe aiutarlo. Sfortuna invece per Takamoto Katsuta. Il giapponese è stato costretto al ritiro prima dell'ultima prova della giornata a causa del cedimento della gomma anteriore sinistra, interrompendo anzitempo un rally iniziato con buone prospettive.
Toyota chiude così un venerdì praticamente perfetto, monopolizzando le posizioni di vertice e confermando ancora una volta la competitività della GR Yaris Rally1 sugli sterrati ad alta velocità. Hyundai resta pienamente in corsa grazie a Fourmaux e Neuville, mentre M-Sport Ford continua a inseguire su un terreno storicamente favorevole alle vetture giapponesi.
Nel WRC2 il Rally Estonia propone come sempre una sfida ad altissima velocità. Le strade di Tartu premiano i piloti capaci di trovare il limite senza oltrepassarlo: tra gli osservati speciali c'è Robert Virves, padrone di casa e conoscitore perfetto dei difficili sterrati baltici, chiamato a difendere il prestigio estone nella categoria Rally2. Attenzione anche a Suninen, Roope Korhonen, e Mikko Heikkilä, tutti specialisti della categoria pronti a sfruttare ogni errore degli avversari. In Estonia il WRC2 spesso regala distacchi minimi: basta una frenata leggermente lunga o un atterraggio imperfetto dopo un salto per perdere secondi preziosi.
Il Rally Estonia è però ancora lunghissimo. Le prove del sabato rappresentano tradizionalmente il cuore della gara e metteranno a dura prova uomini e mezzi con chilometraggi elevati e velocità medie impressionanti.
Pajari parte con un margine importante, ma dovrà confermare la stessa freddezza mostrata nella prima giornata. Solberg sogna il colpo grosso davanti al pubblico baltico, Fourmaux punta a riportare Hyundai nella lotta per il successo, mentre Ogier ed Evans confidano in una rimonta che potrebbe riaprire completamente il rally.
Dopo il dominio assoluto del venerdì, il messaggio lanciato da Sami Pajari al Mondiale è chiarissimo: il giovane finlandese non vuole più essere soltanto una promessa, ma un serio candidato alla sua prima vittoria assoluta nel Campionato del Mondo Rally. (Marc Canone)
Venerdì, classifica dopo la SS7 (top 15):
1 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 49'43"5
2 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 14"7
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 16"5
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 24"0
5 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 33"3
6 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 44"7
7 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 46"5
8 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 46"6
9 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 49"8
10 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'04"3
11 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 2'44"8
12 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 2'47"3
13 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 2'49"8
14 - Vaher-Jansen (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota - 2'52"2
15 - Lindholm-Morales (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 2'52"6
Lo shakedown (top 15):
1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'55"6
2 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'55"6
3 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'55"7
4 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'55"8
5 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'56"1
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'56"4
7 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'57"5
8 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'57"7
9 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'58"1
10 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'58"2
11 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'58"3
12 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 2'02"8
13 - Vaher-Jansen (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota - 2'04"3
14 - Solans-Sanjuan (Škoda Fabia RS Rally2) - PH - 2'04"5
15 - Kauppinen-Virtanen (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 2'04"5