09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Tra Neuville (Hyundai) e Ogier (Toyota) solo quattro secondi, gli ultimi 84 km decideranno il vincitore del Rally dell’Acropoli 2026

Loutraki. Il Rally dell’Acropoli 2026, ottavo appuntamento del World Rally Championship, ha confermato anche in questo sabato di fine giugno il suo status di "Rally degli Dei". La gara, trasferitasi quest'anno nel cuore del Peloponneso con quartier generale a Loutraki, ha offerto agli appassionati una giornata ad altissima tensione, in cui la polvere e anche fango nelle zone ombreggiate  le pietre taglienti e il calore soffocante hanno messo a dura prova la tenuta meccanica e psicologica di piloti e team.

La giornata si è snodata attraverso prove speciali iconiche e selettive, tra cui Ghymno, Kolines, il temibile Menalo Mountain e Kefalari. Questi tratti, caratterizzati da un fondo sconnesso e infido, hanno agito da perfetto palcoscenico per la sfida serrata tra Thierry Neuville e Sébastien Ogier.

Se il venerdì aveva già operato una prima, spietata selezione tra i pretendenti al titolo, la giornata di oggi ha trasformato il rally in un vero e proprio "corpo a corpo". Neuville, forte del vantaggio accumulato nella prima parte di gara, ha cercato di gestire il ritmo, ma ha dovuto fare i conti con un Ogier in stato di grazia. Il veterano francese, al volante della sua Toyota, ha spinto con precisione chirurgica, riducendo drasticamente il divario chilometro dopo chilometro.

Il distacco, ora ridotto ad appena quattro secondi e un decimo alla vigilia della parte finale della tappa, racconta meglio di ogni parola la ferocia di questa sfida. Non è stata solo una questione di velocità pura, ma di strategia e capacità di preservare gli pneumatici su un terreno che, per natura, mira a distruggerli. Mentre Neuville cercava di imporre il suo ritmo, Ogier non ha lasciato spazio a errori, costringendo il belga a un costante stato di allerta.

Alle spalle dei due titani, la lotta per il gradino più basso del podio ha vissuto momenti difficili per tutti. Adrien Fourmaux aveva iniziato la giornata saldamente terzo, confermando ancora una volta un ottimo passo e conquistando anche il successo sulla Kolines. La fortuna, però, non è stata dalla sua parte: una foratura sulla seconda Ghymno lo ha costretto a fermarsi per sostituire la ruota, spalancando la porta al sorpasso di Takamoto Katsuta. Il giapponese ha così concluso la giornata al terzo posto assoluto, pur senza cercare rischi eccessivi. In più è stato persino vittima di un errore del suo navigatore nella lettura delle note. Più di così !!!

Fourmaux è comunque riuscito a reagire nell’ultima prova della giornata. Venuto a conoscenza della foratura di Evans, il francese ha aumentato il ritmo e ha riconquistato il quarto posto superando Josh McErlean per appena un secondo. Pur perdendo il quarto posto sul finale, Josh McErlean continua a vivere il miglior weekend della propria carriera nel Mondiale Rally. L’irlandese della M-Sport Ford ha evitato errori e problemi durante tutta la giornata, sfruttando al meglio le difficoltà degli avversari e mantenendosi in piena lotta per una prestigiosa top five.

La giornata si è invece trasformata in un incubo per Elfyn Evans. Dopo aver già pagato pesantemente la posizione di apertura nella prima tappa, il leader del Mondiale si è rifatto con una grande prestazione che lo avevo riportato ad un passo dalla P4 salvo poi vedersi costretto a fermare sull’ultima speciale per sostituire la gomma anteriore destra forata, perdendo 1’50″2 e precipitando così fino alla settima posizione assoluta.

Nella giornata hanno alzato bandiera bianca Solberg vittima ancora di un suo madornale errore e Amstrong mentre Secks viaggia mischiato nel gruppo delle Rally2

Nel WRC2 continua il duello interno al team Toksport. Andreas Mikkelsen mantiene il comando della categoria e chiude il sabato con 13″9 di vantaggio sul compagno di squadra Robert Virves, dopo un’altra giornata combattuta speciale dopo speciale. Terza posizione di categoria per Alejandro Cachón, ancora pienamente in corsa per un posto sul podio. Per il momento, secondo previsioni, i piloti terraioli la stanno facendo da padroni.

Non è stata una giornata di gloria per la Lancia che ha perso per strada Yohan Rossel fermato da un problema al motore (probabile surriscaldamento). Unico pilota del Grand italiano che doveva raccogliere punti mondiali, mentre continua a stupire Pablo Sarrazin che certo non è un terraiolo ed è giunto in Grecia con il neo del tremendo incidente al Rally di Montecarlo e con all’attivo un anonimo ventesimo posto al rally delle Canarie. Da capire anche la scelta dell’americano Martell che sino ad ora il mondiale lo aveva visto con il canocchiale e buttarlo nell’agone di un Acropoli potrebbe equivalere a bruciarlo per sempre.

Brutta giornata anche per Daprà che si è dovuto fermare per un problema meccanico   ma, ad onor del vero, l’italiano non è mai stato tra i protagonisti, tra i protagonisti c’è invece Fontana che con la sua Ford Fiesta, in 25esima posizione, è al comando della classifica Rally 3, in un rally come quello greco non è cosa da pochi.

Con Loutraki ormai epicentro della manifestazione, il meteo ha giocato un ruolo chiave. Con temperature costantemente sopra la soglia critica e un fondo stradale che si sbriciola sotto il passaggio delle vetture, l'Acropoli si conferma il test estremo del WRC. Ora, tutto è rimandato alla domenica finale.

Le prove di Aghii Theodori e la Power Stage conclusiva saranno il verdetto definitivo. Neuville e Ogier si presenteranno al via quasi appaiati: per gli spettatori, un finale da brivido; per i piloti, la consapevolezza che, in questo inferno greco, nulla è scritto fino all'ultima curva. (Marc Canone)

Classifica dopo la SS13:

1.Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai – 2 h.40’18”.7

2.Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - +04”.1

3.Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota -+2’17”0

4.Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai -+3’00”6

5.McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - +3’01”6

6.Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota -+4’38”3

7.Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota -+4’43”1

8.Sordo-Carrera (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai -+ 5’17”8

9.Mikkelsen-Listerud (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport – 5’54”6

10.Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport – 6’08”5

11.Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport -+6’25”4

12.Solans-Sanjuan (Škoda Fabia RS Rally2) - PH – 7’11”5

13.Cachón-Rozada (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota Espana -+7’18”5

14.Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - +8’05”00

15.Sarrazin-Roche (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - +8’42”4

……

  1. L.Rossel - Mercoiret (Lancia Ypsilon HF Rally 2) – + 9’18”7

…….

  1. Martell / Gelsomino (Lancia Ypsilon HF Rally2) – +15’09”1

…..

  1. Fontana – Arnaboldi (Ford Fiesta Rally 3) - +19’05”6