Rally Acropoli. Neuville (Hyundai) comanda, Mikkelsen (Skoda Fabia) domina tra i WRC2, Lancia in affanno

Lamia. Il Rally dell’Acropoli ha confermato ancora una volta la sua reputazione di "rally degli dei", trasformando il venerdì greco in una prova di pura sopravvivenza. Tra pietre taglienti, polvere accecante e temperature proibitive, Thierry Neuville è riuscito a chiudere la giornata al comando, mettendo in mostra l’esperienza necessaria per gestire una vettura spesso compromessa.
Il belga ha terminato i 129,22 chilometri cronometrati con un vantaggio di 9,7 secondi su Sébastien Ogier (Toyota). La leadership di Neuville è maturata nonostante il distacco dello splitter anteriore sulla quarta speciale: un imprevisto che ha costretto il pilota Hyundai a una guida difensiva nei tratti veloci, limitando i danni aerodinamici con una condotta di gara impeccabile. Ogier, dal canto suo, ha adottato la tattica del veterano: vincitore della SS4, il francese ha preferito non forzare eccessivamente, mantenendo un ritmo costante che lo pone come il principale insidiato per la vittoria finale.
La giornata è stata un ottovolante di emozioni per Adrien Fourmaux. Il francese della Hyundai ha impressionato al mattino, portandosi al comando dopo una strepitosa prova sul Monte Parnaso, salvo poi scivolare indietro a causa di una foratura sulla successiva Stiri. Un carattere resiliente, il suo, che gli ha permesso di chiudere il venerdì al terzo posto assoluto.
Jon Armstrong è stato protagonista nel loop mattutino, salendo fino al terzo posto assoluto prima di conquistare la sua prima vittoria di tappa WRC su Elikon Mt. Il nordirlandese ha battuto Ogier di 0,6 secondi nella SS5, solo per vedere la sua giornata crollare nella tappa successiva quando ha subito una foratura anteriore destra e poi una perdita di potenza e ha dovuto ritirarsi.
Il compagno di squadra Josh McErlean è riuscito a superare il caos e mantenere la quarta posizione a 1min 10,1sec dal leader, con Mārtiņš Sesks che ha completato una giornata solida per M-Sport al quinto posto.
Sesks ha chiuso a 6,8 secondi di McErlean in quinta posizione, con Takamoto Katsuta sesto per Toyota dopo una giornata difficile di gestione del rischio sulle rocciose strade greche.
Il leader del campionato Elfyn Evans ha affrontato un venerdì difficile aprendo la strada e ha concluso la tappa settima, a 2min 08,4sec di ritardo. Il gallese ha faticato a trovare aderenza per tutta la giornata per via della ghiaia e delle pietre, la vera minaccia per chi passava per primo in quanto ancora coperte dal terriccio.
Dani Sordo è arrivato ottavo dopo aver perso quasi due minuti per un cambio ruota sul Mt. Parnasso, mentre Andreas Mikkelsen ha mantenuto il nono posto assoluto e il leader del WRC2 dopo una giornata di testa a testa con Robert Virves. Il norvegese ha concluso venerdì con 8,2 secondi di vantaggio su Virves nella categoria, con Alejandro Cachón terzo tra i corridori del Rally2.
La classe WRC2 ha regalato battaglie altrettanto aspre. A spuntarla al termine della giornata è stato Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia RS), leader con un vantaggio di 8,2 secondi su Robert Virves.
La lotta nel WRC2 è stata decisa dai dettagli e dalla capacità di leggere il fondo stradale. Mikkelsen è riuscito a mantenere la calma anche quando, nella seconda ripetizione di Stiri, è stato rallentato dalla polvere sollevata dal diretto avversario Roberto Daprà; un inconveniente risolto dai commissari con l'assegnazione di un tempo imposto, che ha consolidato la leadership del norvegese. Sul terzo gradino del podio provvisorio di classe chiude Alejandro Cachón, protagonista di una giornata movimentata segnata anche dalla rottura del parabrezza per un sasso proiettato da un tifoso.
Per le Lancia Ypsilon è stato un venerdì delle Lancia: tra conferme e dure lezioni elleniche. La sfida nel WRC2 ha visto le Ypsilon Rally2 HF affrontare per la prima volta il terribile sterrato greco e la giornata è stata un banco di prova brutale. Yohan Rossel, punta di diamante del team, ha iniziato la giornata con un ritmo serrato, rimanendo stabilmente nel vivo della lotta per le posizioni di vertice. Tuttavia, il "rally degli dei" non perdona: nelle fasi finali sulla prova di Thiva, un errore di traiettoria lo ha costretto a un brusco stop dopo circa 1,5 km. Il pilota francese, che ha lamentato problemi al servosterzo durante il pomeriggio, è riuscito a ripartire chiudendo la prova con un ritardo di 2 minuti e 22 secondi.
Anche per il fratello Léo Rossel, la giornata è stata una prova di resistenza. Il francese, debuttante sulla Ypsilon, ha accusato un calo di potenza del motore per gran parte del pomeriggio, complicando ulteriormente la sua gara nel finale, quando si è trovato a dover guidare tra i polveroni sollevati da Yohan. Il team ha ora il compito di analizzare la telemetria per risolvere questi problemi meccaniche prima della ripartenza di sabato A sorpresa Pablo Sarrazin è quindicesimo in classifica e sesto tra le wrc2 a 4’39 dal leader comunque precede i due Rossel che lo seguono a ruota mentre Martell chiude la top 25 assoluta a oltre 10 minuti.
Per Lancia, questo venerdì all'Acropoli non è stato solo una questione di classifica, ma una preziosa raccolta di dati su un terreno che mette a dura prova ogni componente, dal telaio al propulsore. Nonostante i problemi tecnici, la velocità pura dimostrata in alcune sezioni lascia ben sperare per il prosieguo del weekend. Con la classifica ancora corta, la sfida rimane aperta e la capacità di adattamento dimostrata dal team sarà decisiva per affrontare le prossime due tappe, dove la costanza premierà chi saprà rispondere meglio all'usura brutale delle pietre greche. (Marc Canone)
Classifica dopo tappa di venerdì 26 giugno (dopo SS7):
2.Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 9"7
3.Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 42"4
4.McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'10"1
5.Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'16"9
6.Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'33"2
7.Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'08"4
8.Sordo-Carrera (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'49"5
9.Mikkelsen-Listerud (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 3'10"6
10.Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'13"1
11.Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 3'18"8
12.Cachón-Rozada (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota Espana - 3'42"0
13.Solans-Sanjuan (Škoda Fabia RS Rally2) - PH - 3'51"8
14.Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 4'25"9
15.Sarrazin-Roche (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 4'39"4
20.Roberto Daprà / Luca Guglielmetti (Skoda Fabia RS) – +7’16”7
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25 .Conner Martell / Alessandro Gelsomino (Lancia Ypsilon HF) – +10’37”4