Oliver Solberg e la tripletta Toyota nella storia del Rally di Montecarlo, in WRC2 successo Citroen C3 con Léon Rossel

Monaco. Oliver Solberg è il vincitore della 94^ edizione del Rally di Montecarlo, la gara di apertura del Campionato del Mondo Rally 2026 e la Toyota occupa tutti e tre i gradini del podio grazie a Evans e a Ogier. Un inizio di campionato con queste proporzioni forse neppure Matti Latvala & C, il team manager della squadra della Casa giapponese, se la era immaginata. Ma la Toyota completa dominatrice della gara, su 17 prove speciali ben 14 sono state appannaggio dei piloti al volante di una Yaris, 2 sono state vinte dalla Ford Fiesta di Matteo Fontana e solo 1 porta la firma Hyundai.
Per la Casa coreana il bilancio del Montecarlo si chiude in rosso che più rosso non si può. Neuville, Fourmeaux e Paddon sono stati protagonisti di una gara disastro. Il pilota australiano, la cui scelta aveva già fatto discutere, ha chiuso ben lontano dalla top ten mentre Fourmeaux, quarto, è a oltre 5 minuti e peggio ha fatto un Neuville veramente irriconoscibile, mai in grado di inserirsi tra i primi e sempre a lamentarsi delle gomme, dell’assetto, e primo agitatore della protesta che ha portato all’incredibile annullamento per nebbia della terza prova di giovedì.
Hyundai è in buona compagnia perché la Ford non sta meglio avendo perso, proprio nel finale ben due piloti: McErlean e Armstrong sono stati costretti al ritiro ponendo fine alla striscia di 24 anni consecutivi a punti per il team nel mondiale costruttori.
La tappa di domenica prevedeva quattro prove speciali con due passaggi sul mitico Colle del Turini sui i cui tornanti sono state scritte epiche storie che portano le firme dei più grandi piloti di rally. Ebbene il “Re del Turini 2026” è stato Matteo Fontana su Ford Fiesta Rally 3 che ha approfittato nel modo migliore della recente nevicata e del fondo ghiacciato che hanno vistosamente rallentato i piloti Rally 1 e, partendo dietro, si è trovato un fondo stradale prima con delle ottime rotaie e un fondo ben ripulito nel secondo passaggio. Soprattutto nel primo passaggio sono venute alla ribalta oltre a Fontana, la Citroen C3 di Rossel e la Skoda Fabia di Daprà. Nella penultima prova successo di Fourmeaux mentre nell’ultima successo di Evans.
Toyota sugli scudi e trionfo per Oliver Solberg che passerà alla storia per essere il più giovane pilota ad aver trionfato a Montecarlo e non è l’unico svedese ad aver fatto festa a Monaco, prima di lui: Erik Carlsson (1962 e 1963 su Saab 96); Björn Waldegård (1969 e 1970 su Porsche 911S; Ove Andersson (1971 su Alpine-Renault A110 1600); Stig Blomqvist, un altro gigante del rallismo svedese e campione del mondo 1984, non ha mai vinto il Monte Carlo, solo 2º nel 1984 con l'Audi Quattro e nell’1986 con la Peugeot 205 Turbo16)
Ma chi è Solberg? Oliver Solberg, figlio di Petter Solberg (norvegese) e della pilota Pernilla Walfridsson (svedese) a soli 24 anni, non è più "il figlio dell'ultimo campione del mondo Subaru nel 2003": è l'uomo che ha costretto la Toyota a cambiargli status, promuovendolo a titolare nel team più forte del mondo per questo 2026. Ha passaporto norvegese ma ha scelto la nazionalità svedese in onore della madre.
Ha esordito Crosskart vincendo titoli norvegesi e nordici per poi passare al rallycross: nel 2018 a 17 anni diventa Campione del RallyX Nordic; nel 2020 vince il Campionato Europeo Junior.
Dopo due anni in Hyundai e due in Skoda con alterni risultati nel 2025 passa alla Toyota e si laurea Campione del Mondo WRC2 vincendo in Svezia, Portogallo, Grecia, Paraguay e Cile. Allora Jari-Matti Latvala, il team principal, lo mette alla prova come pilota ufficiale per il Rally d’Estonia e Solberg lo ripaga con il primo posto finale. Si aprono così le porte di pilota titolare del team WRC a partire dal rally di Montecarlo 2026……
A Montecarlo Solberg ha avuto la meglio sui due compagni di squadra: Evans che finalmente ha disputato una gara pulita e senza errori grossolani, terzo è Ogier che presto ha perso le speranze di firmare il decimo successo nel Principato. Saggiamente ha corso per il podio e garantire punti alla Toyota, per cercare di vincere il campionato c’è tempo….
In WRC2 successo della Citroen C3 con Leon Rossel che ha chiuso al sesto posto assoluto ed ha vinto il duello a distanza con Daprà che comunque è entrato abbondantemente nella top ten e con l’altra Skoda Fabia di Camilli. Queste Rally2 vanno veramente forte.!!
E la Lancia? Il ritorno dell'Elefantino Rosso sulle speciali del Mondiale Rally era l'evento più atteso di questo 2026, forse più della stessa lotta per il titolo assoluto. Vedere nuovamente una Lancia al via del "Monte" ha fatto battere il cuore agli appassionati. Il verdetto? C'è il passo, ma manca la sostanza. Il giudizio su questo debutto è agrodolce. La Lancia Ypsilon Rally2 HF ha dimostrato di non essere una "operazione nostalgia", ma una vettura da corsa. Tuttavia, ha pagato dazio alla legge non scritta dei rally: per battere i riferimenti della categoria come Škoda Fabia e Citroën C3, non basta essere veloci, bisogna arrivare in fondo.
Se guardiamo i tempi parziali, il progetto è sano. Gryazin ha mostrato sprazzi di classe cristallina. In particolare sul Turini, la Ypsilon ha stampato tempi in linea con i vertici della categoria WRC2, mettendosi dietro diverse vetture. La macchina ha trazione, esce bene dai tornanti e sembra agile nel misto stretto, doti fondamentali per una Rally2. Il Monte-Carlo non perdona la gioventù. Mentre le Škoda di Daprà e Camilli incassavano colpi su ghiaccio e asfalto rovinato senza fare una piega, la Lancia ha mostrato di essere ancora "acerba" strutturalmente. È una macchina veloce ma fragile, che richiede ancora chilometri di test in condizioni di gara vere. Il confronto è impietoso se guardiamo la classifica: la Lancia chiude lontana, mentre Škoda e Citroën si sono spartite la gloria. La Ypsilon Rally2 oggi è come un centometrista che ha lo scatto per vincere, ma inciampa a metà gara.
Il voto finale complessivo 5: per il potenziale 7 e un 3 per l'affidabilità. La base tecnica c'è e il motore spinge forte. Ma per rivedere l'Elefantino sul gradino più alto del podio, i tecnici francesi (ma Torino conta qualcosa?) dovranno lavorare sulla robustezza. Il Monte-Carlo 2026 non è stato il trionfo che i romantici sognavano, la leggenda è tornata, ora deve imparare a soffrire. Voto troppo basso? Ci permettiamo di ricordare che la Lancia ha debuttato spesso al Rally di Montecarlo ed ogni debutto è stato vincente: Lancia Stratos 1975: Munari;037 1983: 1°Rohrl 2°Alen; Delta S4 1986: Toivonen;Delta 4WD 1987: 1° Biasion 2° Kankkunen; Delta Integrale Evoluzione 1992: Didier Auriol
LE VOCI DALL’ULTIMO SERVICE PARK:
Eugenio Franzetti (Direttore Lancia Corse HF): "Il Montecarlo è crudele e non perdona. Abbiamo pagato dazio al debutto con episodi sfortunati e qualche errore, ma torniamo a Torino con una certezza: la Ypsilon Rally2 HF è veloce, forse la più veloce del lotto. Vedere le nostre auto segnare tempi da top 10 assoluta è la conferma che il lavoro tecnico è stato eccellente.Non dobbiamo farci abbattere dal risultato singolo. Abbiamo già venduto 60 vetture ai clienti sportivi in poche settimane, un successo commerciale straordinario. Il nostro obiettivo è il titolo a fine anno, e la velocità vista qui ci dice che è alla nostra portata. Dobbiamo solo concretizzare."
Oliver Solberg:“È stato il rally più difficile della mia vita, senza dubbio. C'è stato un momento, venerdì notte, in cui ho avuto davvero paura sul ghiaccio vivo, ma sapevo di non poter alzare il piede. Vincere qui? È surreale. Devo solo dire un enorme grazie a Toyota per la fiducia: mi hanno dato una macchina perfetta e mi hanno detto 'vai e guida'. Non capita tutti i giorni."
Elfyn Evans:"È frustrante. Abbiamo lavorato duramente, ma ci sono state un paio di prove dove le condizioni erano semplicemente inguidabili per noi e abbiamo regalato troppo tempo. Il secondo posto è un buon inizio per il campionato, ma quando sei così vicino, vuoi di più. Oliver è stato bravo a non sbagliare quando contava."
Sébastien Ogier: "Sono stato troppo cauto all'inizio e qui, se perdi il treno il primo giorno, non lo riprendi più. Il distacco da Oliver era troppo grande per pensare di chiuderlo rischiando tutto. Oggi contava portare a casa la tripletta per il team. Ma non pensiate che sia finita qui."
Jari-Matti Latvala (Team Principal Toyota): "Sapevo che Oliver era veloce, ma non mi aspettavo questa maturità mentale in condizioni così estreme. Ha guidato come un veterano. Vedere tre Toyota sul podio è il modo migliore per iniziare l'anno, ma la vittoria di Solberg ha un sapore speciale: è il futuro che bussa alla porta."
Adrien Fourmaux: "Volevo vincere, non lo nascondo, ma il Monte va rispettato. Portiamo a casa un quarto posto solido e, soprattutto, la consapevolezza che la macchina è cresciuta: è più 'pulita' da guidare, risponde meglio. Abbiamo vinto una prova nel fango quando contava, dimostrando che il passo c'è. La Svezia sarà un'altra storia."
Léon Rossel: “Sono felicissimo. Spero che questa sia la prima vittoria che ne porterà altre. È stato un rally folle, ma siamo molto contenti di ciò che abbiamo ottenuto. Significa che abbiamo fatto grandi progressi rispetto all'anno scorso, e questa è la cosa più importante. È vero che quest'anno ho la fortuna di avere Stellantis alle spalle. L'anno scorso avevo il supporto della Federazione, ma quest'anno la situazione con loro non è del tutto chiara. Spero che ci sostengano, ci aiuterebbe a fare molti più rally. Sarei felice di rappresentare ancora la Francia nel Campionato del Mondo.So che ci saranno momenti più difficili durante la stagione. L'obiettivo è sfruttarli al meglio e cercare di capitalizzare. Ora abbiamo un po' di pausa prima del prossimo round, vedremo come andrà."
Nikolay Gryazin: "Non è l'ideale, certo. Ma fa parte del gioco nei rally. Fino al problema tecnico, il feeling con la Ypsilon era ottimo, riuscivamo a spingere. I tempi del Turini dimostrano che la velocità c'è. Dobbiamo solo rendere la macchina 'a prova di proiettile' come le altre. Torniamo a casa con dei compiti da fare, ma il progetto è vivo."
Yohan Rossel:"Non è l'inizio che sognavamo in termini di classifica, ma guardiamo i tempi. Quando la macchina va, siamo davanti a tutti. Nella PS11 abbiamo fatto qualcosa di incredibile. Questo dimostra che il pacchetto Lancia Ypsilon è nato bene ed è già il riferimento su asfalto. Ora dobbiamo solo mettere tutto insieme per la Svezia."
Matteo Fontana: "Se me lo avessero detto ieri, avrei riso. Vedere il mio nome davanti a quello di Ogier e Evans sui monitor... ho pensato fosse un errore del cronometraggio. Abbiamo sfruttato l'occasione della vita con il fondo ghiacciato, ma dovevamo comunque restare in strada. È un sogno che si realizza, qualcosa che racconterò ai nipoti."(Marc Canone)
CLASSIFICHE
Classifica Super Sunday - top 5:
1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h.08'17"4
2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3"9
3 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 7"5
4 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 44"4
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'36"0
Classifica Finale – top 15:
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4h.24'59"0
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 51"8
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'02"2
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 5'59"3
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 10'29"8
6 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 12'58"4
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 13'05"4
8 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 15'07"9
9 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 18'09"4
10 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 18'36"4
11 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 18'47"5
12 - Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 21'42"7
13 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 31'56"2
14 - Cherain-Vermeulen (Skoda Fabia RS Rally2) - Cherain - 31'59"3
15 - Kołtun-Pleskot (Skoda Fabia RS Rally2) - Kołtun - 35'22"1
Classifica campionato piloti
1.Solberg 30 punti; 2.Evans 26; 3.Ogier 18; 4.Fourmaux 17; 5.Neuville 10; 6.Katsuta 6.
Classifica campionato costruttori
1.Toyota 59 punti; 2.Hyundai 35; 3.Ford 0.