09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Solberg ipoteca un Montecarlo targato Toyota, Hyundai troppo lontane, Citroen ok, Lancia ko

Monaco. Solberg continua ad essere in stato di grazia e la Toyota non solo ipoteca la vittoria ma probabilmente chiuderà la gara con un podio con la scritta …”riservato alla Yaris”. Se qualcuno aspettava il crollo nervoso del giovane leader, è rimasto deluso.  Il sabato del 94° Rally di Monte Carlo si chiude, quindi, con la conferma della maturazione di Oliver Solberg. Sulle strade scivolose delle Alpi francesi, il pilota svedese ha gestito la pressione con freddezza di un veterano, respingendo l'assalto metodico del compagno di squadra Elfyn Evans. Soprattutto non si è minimamente scomposto nel corso di una speciale quando ha provato il brivido di un fuori strada con rientro sul percorso abbattendo persino una staccionata che ha lasciato pesanti segni sulla carrozzeria o quando ha avuto un’incertezza nella “speciale” cittadina.

La terza tappa è stata una dimostrazione di forza totale della Toyota, che blinda virtualmente il podio con una tripletta che non lascia neppure le briciole agli avversari. Solberg non ha cercato l'acuto a tutti i costi, ma ha amministrato il vantaggio costruito venerdì, concedendo qualcosa a Evans – il più veloce di giornata – ma mantenendo un margine di sicurezza di 59.3 secondi. Un "tesoretto" fondamentale in vista del Turini. Dietro ai due fuggitivi, Sébastien Ogier ha corso una gara di conserva dopo aver capito che la decima vittoria al “Monte” non è affare di quest’anno. Il "Maestro" del Monte è  terzo a 1:25 e  sembra aver accettato il ruolo di scudiero di lusso, portando al traguardo punti pesanti per il Costruttori senza prendere rischi inutili su un asfalto reso traditore da placche di ghiaccio improvvise.

Giornata meno deludente delle precedenti per la Hyundai: Adrien Fourmaux (4°) si regala la gioia della vittoria nella prova spettacolo di Monaco, erano diciotto anni che questa prova non si disputava, ma il distacco dalla vetta supera i sei minuti. Più indietro Thierry Neuville, quinto e mai davvero veramente in gara per la vittoria, mentre la giornata è stata disastrosa per Hayden Paddon, scivolato fuori dalla top 10, probabilmente l’australiano paga la non confidenza con fondi così scivolosi o più ancora dall’essere stato troppo tempo lontano dai ritmi di una gara mondiale.

Continua a brillare la stella di Léo Rossel: il francese della Citroën C3 , settimo assoluto, sta dominando la categoria WRC2 con un passo da Rally1. E’nella top ten Roberto Daprà, che porta la sua Škoda Fabia in decima posizione assoluta, confermandosi solido e veloce ma, a ben vedere, da uno che è alla terza esperienza del Montecarlo onestamente si dovrebbe aspettare qualcosa di meglio e di più.

E’ scomparsa dalla classifica invece la seconda, la sola rimasta in gara, Lancia Ypsilon, quella del russo Nikolay Gryazin per rottura di una sospensione a seguito di una toccata. Lo stesso errore, e stessa conseguenza, commesso dall’altra Ypsilon con al volante Yohan nel corso della prima speciale di giovedì.

Il cuore degli appassionati batteva forte per il ritorno dell’Elefantino Rosso sulle strade che ne hanno forgiato la leggenda ma il "Monte" non fa sconti alle matricole, nemmeno se portano un cognome nobile.

Qualcosa non ha funzionato? Non è il motore a mancare. La Ypsilon ha mostrato sprazzi di velocità pura ma a tradire il team è stata la consistenza, quella dote che trasformava le Delta in carri armati. Gryazin ha pagato dazio all'irruenza e forse a qualche "peccato di gioventù" della vettura nel gestire le trappole miste di ghiaccio e fango del sabato. Una toccata, un ritardo, e la classifica è andata in frantumi.

A freddo l'auto c'è, è nata sana. Ma è la dimostrazione che nel rally moderno il blasone non basta per vincere. Mentre Škoda e Citroën hanno macchine affinate la Lancia è ancora un cantiere aperto.

Le fatiche per vetture e piloti non sono ancora finite….Domenica il gran finale del 94° Rally di Monte Carlo prevede 4 prove speciali (senza assistenza tecnica intermedia, solo cambio gomme) per un totale di circa 52 km cronometrati sulle Alpi Marittime. Il cuore della tappa è il leggendario Col de Turini: la prova La Bollène-Vésubie / Peïra-Cava verrà affrontata due volte, con l'ultimo passaggio che fungerà da Power Stage per assegnare i punti bonus iridati. È una tappa nervosa e veloce, dove non è permesso sbagliare: Solberg dovrà difendere il minuto di vantaggio su Evans sulle curve che hanno fatto la storia del rallysmo. L'arrivo e la cerimonia di premiazione sono previsti nel primo pomeriggio nella Piazza del Casinò a Monaco.

LE VOCI DAL PARCO CHIUSO:

Oliver Solberg: "Ho guidato con il cuore in gola. È stata, senza dubbio, la giornata più difficile della mia vita in auto. Stamattina sul ghiaccio vivo ho avuto un paio di momenti in cui ho pensato: 'Ecco, è finita'. La macchina scivolava ovunque. Avere ancora quasi un minuto di vantaggio è un miracolo e un sollievo. Elfyn sta spingendo come un dannato, domani non potrò gestire. Sul Turini si attacca, o si perde."

Elfyn Evans: "Niente è ancora chiuso. Abbiamo recuperato qualcosa, ma non abbastanza. Oliver sta guidando molto bene, non ci ha lasciato varchi. Tuttavia, mancano ancora 50 chilometri e conosciamo bene le insidie della domenica mattina. Io continuerò a fare il mio ritmo: veloce, pulito, senza guardare i parziali. Se succede qualcosa davanti, devo essere lì pronto a prenderne il posto."

Sébastien Ogier: "Un podio di intelligenza. Oggi non avevo il feeling per prendere quei rischi necessari a chiudere il gap. Quando vedi quanto è traditrice la strada, l'esperienza ti dice di portare a casa la macchina. Siamo terzi, la squadra sta dominando: sarebbe stupido rovinare tutto ora. Domani proverò a divertirmi e a divertire i tifosi."

Adrien Fourmaux: "La vittoria in città vale il biglietto. Vincere la prova nel porto, davanti alla mia gente e alla mia famiglia, è un'emozione unica, anche se sono solo pochi chilometri. Per il resto, è stata dura. La macchina va bene, ma non riusciamo a trovare quel grip che hanno le Toyota sul misto veloce. Domani difenderemo il quarto posto."

Nikolay Gryazin: "Sono dispiaciuto per il team. Stavamo facendo un ottimo lavoro, poi oggi le condizioni sono cambiate drasticamente. Ho commesso un errore di valutazione sul livello di aderenza in una sezione ombreggiata, abbiamo toccato e perso tempo prezioso. La Ypsilon ha un grande potenziale, si sente, ma oggi il 'Monte' ci ha punito. Domani resetteremo tutto: voglio vincere una prova per ringraziare i ragazzi dell'assistenza." (Marc Canone)

Classifica dopo 13 prove – top 15:

1.Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h.16'34"1

2.Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 59"3

3.Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'25"3

4.Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 6'02"9

5.Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 7'23"0

6.Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 10'03"9

7.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 10'57"7

8.Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 11'29"3

9.Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 11'36"9

10.Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 12'25"6

11.Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 12'51"0

12.Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 15'44"5

13.Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 15'48"4

14.Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 17'17"7

15.Yamamoto-Fulton (Toyota GR Yaris) - Yamamoto - 23'57"5