Dakar 2026:nella la 11esima tappa podio tutto Ford e vince Ekstrom, Loeb all’arrembaggio, Lategan affonda e Al-Attiyah controlla

Al Henakiyah. La undicesima tappa della Dakar 2026 si è disputata da Bisha ad Al Henakiyah dopo con 882 km. mentre la speciale cronometrata misurava 346 chilometri e si è rivelata una delle più schizofreniche di questa edizione: una prova di velocità pura su un terreno spietato, dove la media oraria ha sfiorato i 130 km/h, trasformando le pietraie in campi minati per le meccaniche. Con il traguardo finale ormai a due giorni, la giornata ha delineato due filosofie opposte nella categoria auto.
Da una parte l'orgoglio di Sébastien Loeb, che ha guidato con il coltello tra i denti, aggredendo le rocce per strappare una vittoria di tappa e dimostrare la sua velocità pura. Dall'altra, il cinismo tattico di Nasser Al-Attiyah: il leader della generale, vedendo il francese arrivare in tromba, si è letteralmente fatto da parte, lasciandosi superare per evitare duelli rischiosi nella polvere. "Perdere minuti oggi non conta, conta arrivare primi alla fine", è il mantra del qatariota.
Ma la Dakar sa essere crudele e oggi ha presentato il conto a Henk Lategan. Il sudafricano ha vissuto l'incubo di ogni pilota: perdere quattro ore e ogni ambizione di classifica per la rottura di un insignificante bullone della ruota. Una beffa atroce, testimoniata anche da un Toby Price impotente nel non poter offrire ricambi, che sottolinea come in questa gara la tecnologia più avanzata sia sempre ostaggio della fortuna. Nelle retrovie, la polvere è stata la vera nemica per Sainz ed Ekström, costretti a guidare alla cieca, mentre Stéphane Peterhansel ha ormai accettato il ruolo di "angelo custode", scortando i compagni con il bagagliaio pieno di ricambi.
Sulle due ruote Daniel Sanders ha offerto una prova di resilienza pura, guidando sopra il dolore di una frattura della clavicola e dello sterno, sentendo ogni asperità del terreno come una scossa elettrica, ma rifiutandosi di scendere dalla sella. Più strategico Luciano Benavides: consapevole che la classifica è cortissima, ha tirato i remi in barca nei tratti pericolosi, preservando moto e fisico per quello che ha definito "il grande push" previsto per domani. La carovana riparte domani per il penultimo atto, con le classifiche ancora aperte e i nervi a fior di pelle.
La tappa 12 da Al Henakiyah a Yanbu: circa 310 km di prova speciale (più oltre 400 km di trasferimento).
Se la Tappa 11 è stata una gara di velocità pura e brutale su rettilinei e pietre, la Tappa 12 cambia completamente registro. Sarà una giornata molto più tecnica e tortuosa. I piloti lasceranno le tracce veloci per inoltrarsi in percorsi più stretti e guidati. La sfida principale sarà la navigazione e la guida nei wadi (i letti dei fiumi in secca), dove il terreno è imprevedibile e nasconde insidie che possono danneggiare le sospensioni in un attimo. Il finale riserva un'ultima trappola: una sezione di piccole dune poco prima del traguardo di Yanbu. Non sono le montagne di sabbia dell'Empty Quarter, ma sono sufficientemente insidiose da bloccare chi, magari per stanchezza o fretta di finire, abbassa la guardia proprio alla fine.
Questa è la vera "ultima spiaggia" per chi deve recuperare:
Luciano Benavides ha promesso il suo "big push" proprio qui: il terreno più tecnico favorisce chi vuole attaccare rischiando qualcosa in più nella navigazione.
Per Nasser Al-Attiyah, questa è la giornata più pericolosa: non deve vincere, deve solo evitare di rompere l'auto nei passaggi stretti o di perdersi nei wadi. Se passa indenne questa tappa, la vittoria è blindata.
Per Daniel Sanders, sarà un incubo fisico: i tratti tortuosi e i letti dei fiumi richiedono un lavoro di braccia e busto molto più intenso rispetto ai rettilinei di oggi, mettendo a dura prova la sua clavicola.
Venerdì non vince il più veloce in assoluto, ma chi sa "leggere" meglio il terreno e cambiare ritmo tra le pietre dei canyon e la sabbia finale.
HANNO DETTO:
Nasser Al-Attiyah: “Siamo felici di finire oggi, non era facile valutare il passo. Abbiamo visto arrivare Sébastien, quindi lo abbiamo lasciato passare e siamo rimasti dietro fino alla fine. Domani proveremo a fare lo stesso. Abbiamo un vantaggio, quindi perdere un paio di minuti non è un problema. Possiamo finire questa Dakar al primo posto.”
Henk Lategan: “Questa è la fine della nostra Dakar. Tutto ciò che poteva esserci scagliato contro, ci è stato scagliato contro. Ogni giorno ci rialzavamo e andavamo avanti. Questa Dakar ha provato con tutte le forze ad abbatterci e alla fine ci è riuscita. Abbiamo perso quattro ore in tappa perché si è rotto un piccolo bullone della ruota. Abbiamo continuato ad andare avanti e a recuperare dalle retrovie. Abbiamo continuato a spingere e a impegnarci al massimo per tanti giorni. Che quel piccolo bullone ci metta fuori gara è ridicolo.”
Nani Roma: “Oggi abbiamo avuto un'altra bella battaglia con le Dacia. Dovevamo essere super concentrati sulle rocce e sulla polvere all'inizio. Nel complesso siamo andati bene e l'auto funziona davvero bene.”
Sébastien Loeb: “Abbiamo fatto una buona tappa con un buon ritmo dall'inizio alla fine. Sono stato piuttosto aggressivo sulle pietre per cercare di guadagnare tempo. Abbiamo superato Nasser e abbiamo superato Serradori per finire la tappa come prima auto.”
Mattias Ekström: “Abbiamo avuto una tappa pulita fino alla fine, quando abbiamo preso molta polvere. La tappa era molto rettilinea, con molte pietre e tanta polvere. Anche se non siamo andati bene ieri o nella tappa marathon, quelle tappe erano molto più divertenti da guidare.”
Carlos Sainz: “Mattias mi ha raggiunto sulle pietre e dopo l'ho seguito nella sua polvere per tutto il tragitto. È stata una tappa davvero veloce. Molte pietre e veloce.”
Lucas Moraes: “È stata una giornata di guida davvero divertente ad alta velocità. Credo che abbiamo tenuto una media di circa 130 km/h. Abbiamo forato a 10 km dal traguardo per un mio errore. Domani partiamo in un'ottima posizione su strada e ci riproviamo.”
Toby Price: “È un peccato per Henk. L'ho visto in prova e sembrava che si fosse rotto un mozzo e purtroppo non ne avevamo uno di scorta. È stata dura lasciarlo lì. Il resto della tappa è stato buono. Non siamo riusciti a recuperare tempo a causa della polvere.”
Guillaume De Mévius: “Non abbiamo alcuna pressione sulle spalle, quindi ora ci stiamo solo godendo la gara. È stata una bella tappa, a parte i pochi chilometri in cui siamo rimasti bloccati nella polvere.”
Mitch Guthrie Jr.: “È stata una tappa piuttosto semplice, molto veloce. Ormai siamo fuori dalla classifica generale, quindi ci siamo accostati all'inizio per seguire Nani e assicurarci che per lui andasse tutto bene. Penso che abbia avuto un'ottima giornata, quindi è un bene per la squadra.”
Cristina Gutiérrez: “È stata una tappa super veloce ed è stato difficile raggiungere le auto davanti a noi. A volte le auto davanti non ci lasciavano passare. È stata una situazione difficile da gestire. Il nostro team deve continuare a lavorare sodo nelle ultime due tappe per ottenere i risultati che vogliamo.”
Rokas Baciuška: “C'erano alcuni punti sconnessi dove si poteva commettere un errore. Ce l'abbiamo fatta e ora abbiamo ancora due giorni. Vedremo come sarà la tappa di domani.”
Stéphane Peterhansel: “Verso la fine della tappa eravamo tre Defender che guidavano insieme. Io sono rimasto indietro in caso di problemi tecnici perché porto più pezzi di ricambio. C'era molta polvere in alcuni punti e in altri era piacevole guidare. Il bilanciamento dell'auto era super.”
Daniel Sanders: “Sentivo ogni buca attraverso la clavicola. Mi ricordavo la tappa dell'anno scorso. I tratti veloci e pianeggianti erano facili, ma quando siamo passati sulle rocce e sulla sabbia, tenersi aggrappati alla moto è stato durissimo. Non è stato piacevole, ma sono contento di aver superato un altro giorno. Mancano solo due giorni e non voglio restare seduto a guardare la gara, voglio esserci dentro. Voglio finire.”
Luciano Benavides: “In alcune sezioni non era sicuro andare veloce, quindi ci sono andato cauto per evitare incidenti. Non sto facendo alcuna strategia, sto semplicemente facendo ciò che posso e controllando ciò che è in mio potere. Domani proveremo a spingere forte. La classifica generale è ancora cortissima e nulla sarà deciso fino all'ultimo giorno.”
Edgar Canet: “Stavo spingendo al massimo per cercare di vincere la tappa. Nella seconda parte mi sentivo davvero bene. Ora ci restano due tappe. Cercheremo di aiutare Luciano e la squadra con tutto ciò che abbiamo. Domani vogliamo mostrare una buona velocità.”
Kevin Benavides: “Questa è stata una tappa veloce con molte pietre più un po' di sabbia insidiosa nel mezzo. Era difficile controllare le cose sulle pietre e ho fatto il possibile per evitare una foratura. Nel complesso, ho fatto un buon lavoro lottando per il podio in questa tappa. Mi sento sempre meglio in macchina. Proverò a ottenere un'altra vittoria di tappa prima che il rally finisca.”(John Sturm)
COSI’ ALL’ARRIVO DELLA TAPPA 11
ULTIMATE
1.Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 2h.47'22"
2.Dumas-Winocq (Ford Raptor T1+) – RD Limited – 1'22"
3.Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 2'26"
4.Ferreira-Palmeiro (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 3'27"
5.Quintero-Short (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 4'44"
6.De Mévius-Baumel (Mini JCW Rally Raid T1+) – X-Raid – 5'32"
7.Botterill-Mena (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 5'47"
8.E.Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 6'18"
9.Variawa-Cazalet (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 7'37"
10.Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 8'20"
- T. Price (AUS) / A. Monleón (ESP) – Toyota +10:10
- L. Moraes (BRA) / D. Zenz (GER) – Dacia +10:27
- N. Al-Attiyah (QAT) / F. Lurquin (BEL) – Dacia +12:47
- C. Gutiérrez (ESP) / P. Moreno (ESP) – Dacia +14:56
- L. Sanz (ESP) / M. Gerini (ITA) – Ebro +19:32
- M. Guthrie Jr. (USA) / K. Walch (USA) – Ford +22:57
60 H. Lategan (ZAF) / B. Cummings (ZAF) – Toyota +3h.59:34
BIKE RallyGP
1.S. Howes (USA) – Honda 3h.09:02
2.A. Van Beveren (FRA) – Honda +00:21
3.E. Canet (ESP) – KTM +01:15
4.L. Benavides (ARG) – KTM +03:37
9.D. Sanders (AUS) – KTM +10:28
STOCK
1.R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 3h.28:30
2.S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +00:49
3.S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +29:58
CHALLENGER
1.N. Cavigliasso (ARG) / V. Pertegarini (ARG) – Taurus 3h.17:27
2.P. Spierings (NED) / J. Van Der Stelt (NED) – Taurus +00:29
3.D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +01:03
4.K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus +01:18
SSV
- B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 3h.30:11
- J. Gonzalez Ferioli (ARG) / G. Rinaldi (ARG) – Can-Am +00:51
- J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +03:05
- F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +08:21
CLASSIFICHE DOPO TAPPA 11
ULTIMATE
1.Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 44h.39'59"
2.Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 8'40"
3.Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 18'37"
4.Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 21'32"
5.Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 28'48"
6.Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 36'06"
7.Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 37'01"
8.Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 56'59"
9.Variawa-Cazalet (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 1h.03'56"
10.Botterill-Mena (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 1h.07'43"
BIKE RallyGP
1.L. Benavides (ARG) – KTM 44h.48:48
2.R. Brabec (USA) – Honda +00:23
3.T. Schareina (ESP) – Honda +15:16
4.D. Sanders (AUS) – KTM +23:32
5.S. Howes (USA) – Honda +34:20
STOCK
1.R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 52h.54:09
2.S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +3:59:09
3.R. Basso (FRA) / J Menard (FRA) – Toyota +6:00:51
4.S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +38:16:23
5.A. Miura (JPN) / J. Polato (FRA) – Toyota +51:57:05
CHALLENGER
1.P. Navarro (ESP) / J. Rosa (ESP) – Taurus 49h.52:46
2.Y. Seaidan (KSA) / X. Flick (FRA) – Taurus +25:08
3.N. Cavigliasso (ARG) / V. Pertegarini (ARG) – Taurus +44:04
4.L. Del Rio (CHI) / B. Jacomy (ARG) – Taurus +45:49
5.P. Klaassen (NED) / A. Sanz (ARG) – KTM +1:03:00
SSV
- B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 50h.10:28
- K. Chaney (USA) / J. Argubright (USA) – Can-Am +1:06:06
- X. De Soultrait (FRA) / M. Bonnet (FRA) – Polaris +1:27:54
- F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +1:55:50
- J. Monteiro (POR) / N. Morais (POR) – Can-Am +2:35:13