09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Dakar 2026: la settima tappa è della Ford di Ekstrom, Al-Attyiah (Dacia) solo undicesimo ma sempre leader in attesa della…..sabbia e della Marathon

Wadi Ad-Dawasir. Dopo il meritato riposo a Riyadh, la carovana della Dakar 2026 si è rimessa in marcia verso Wadi Ad-Dawasir, affrontando una settima tappa da 876 km totali che ha scosso le classifiche. Una giornata segnata dal caldo asfissiante e da colpi di scena meccanici che hanno rimescolato le carte proprio sul traguardo. La settima tappa ha confermato che la Dakar 2026 non è una gara di sola velocità, ma di resistenza psicologica e tecnica. Con il deserto che si fa sempre più ostico, i distacchi minimi tra i primi della classe promettono un’ultima settimana di fuoco.

Nelle auto, la speciale di 462 km è stata un dramma sportivo per Henk Lategan. Il sudafricano della Toyota ha dominato per tre quarti della gara, pregustando un successo che sembrava certo, prima che un problema meccanico, rottura di un ammortizzatore, a circa 40 chilometri dall’arrivo gli costasse oltre sette minuti. Ne ha approfittato lo svedese Mattias Ekström, che con la sua Ford lo seguiva e che ha mantenuto un ritmo martellante, andando a vincere la tappa e balzando al secondo posto nella generale.

Nasser Al-Attiyah (Dacia) ha giocato, come suo solito, di strategia: ha chiuso undicesimo e limitato i danni, conservando la leadership con un margine di 4'47" su Ekström. In evidenza anche Joao Ferreira e Mitch Guthrie, che completano il podio di giornata, mentre Carlos Sainz e Sébastien Loeb restano in agguato nella top 10.

Tra le due ruote, la tappa è stata una questione di famiglia e di strategia. Dopo una prima settimana intensa, i piloti hanno affrontato un terreno misto tra canyon e distese veloci. Luciano Benavides (KTM) ha firmato una prestazione magistrale, conquistando la vittoria e dimostrando che la casa austriaca ha ritrovato il ritmo giusto dopo il riposo. Alle sue spalle si è piazzato a sorpresa il giovane spagnolo Edgar Canet, autore di una prova solidissima. L'australiano Daniel Sanders (KTM) ha gestito con intelligenza il suo vantaggio. Pur chiudendo al quarto posto di giornata, ha mantenuto la leadership del rally, anche se Ricky Brabec (Honda) resta pericolosamente vicino in seconda posizione.

La gara si sta spostando verso le zone più calde e sabbiose del sud. La tappa di lunedì è un anello intorno a Wadi Ad-Dawasir: 717 chilometri di cui 481 km di prova speciale che metteranno a dura prova la navigazione tra le dune, dove un errore di pochi gradi sulla bussola può costare decine di minuti. E la tappa che precede la seconda Marathon (tappa 9 – 10): probabilmente i tre giorni decisivi della Dakar 2026

HANNO DETTO

Mattias Ekström: “È sempre fantastico vincere una tappa. È stato difficile quando eravamo nella polvere perché non potevi avvicinarti abbastanza. Quando sono arrivato alla fine i distacchi erano più grandi di quanto mi aspettassi, ma comunque più piccoli di quanto desiderassi. Ora siamo secondi nella classifica generale e manca ancora molta gara.”

Nasser Al-Attiyah: “Siamo abbastanza soddisfatti della nostra prestazione e vedremo come si sono comportati gli altri piloti nella tappa. Questa tappa non è stata facile, è stata molto insidiosa. Era sabbiosa all'inizio con una navigazione difficile. Siamo stati anche in zone pietrose. Abbiamo colpito un albero e questo ha completamente rimosso l'angolo sinistro della nostra auto. Verrà riparato stasera.”

Nani Roma: “Abbiamo avuto un forte impatto e danneggiato l'ammortizzatore posteriore. L'abbiamo sentito nelle nostre schiene. Abbiamo fatto del nostro meglio per gestire la situazione. Da quello che ho sentito, domani potrebbe essere la tappa più dura di questa Dakar.”

Henk Lategan: “Per noi è stata una gara frustrante. Abbiamo avuto solo un giorno pulito su otto. Oggi stavamo andando così bene finché non siamo arrivati a un dosso e un avvallamento. Quando abbiamo colpito l'avvallamento si è rotto l'ammortizzatore. Ci siamo dovuti fermare per togliere quello vecchio e metterne uno nuovo. Ci sono alcuni pezzi che devi tagliare via per liberare spazio. Quindi c'è voluto un po' di tempo per ripararlo.”

Mitch Guthrie Jr.: “È stata una buona giornata e sono felice di averla portata a termine. Abbiamo perso tempo all'inizio a causa di problemi di navigazione, ma abbiamo lottato per recuperare. Abbiamo finito seguendo Mattias al traguardo. Siamo arrivati terzi nella tappa, quindi nessuna lamentela.”

Seth Quintero: “Essere la terza vettura in strada e finire comunque nella Top 10 è un risultato di per sé, se si considera quanto sia competitiva questa categoria. Abbiamo guadagnato tempo su chi ci precedeva e siamo risaliti di qualche posizione, quindi sono felice per questo.”

Toby Price: “Siamo partiti quarti e abbiamo finito quarti. È il tipo di costanza che cerco. Siamo un po' più indietro di quanto vorremmo. Oggi abbiamo riportato danni alla carrozzeria nella vegetazione, ma tutto ciò che sta sotto l'auto è a posto.”

Sébastien Loeb: “Questa è stata una tappa diversa rispetto alle altre che abbiamo affrontato. Abbiamo avuto 70 km di dune all'inizio e dopo è stata super veloce e aperta. Nel complesso, abbiamo avuto una buona tappa senza problemi.”

Cristina Gutiérrez: “Non è stata una tappa molto pulita per noi. Abbiamo avuto alcuni problemi con i freni. Dovevo pompare il freno diverse volte prima di una frenata brusca, quindi non è stato molto confortevole. Inoltre abbiamo avuto una foratura, quindi è stata un po' difficile per noi.”

Lucas Moraes: “Siamo entrati nella Top 5, quindi è un punto in più per la squadra nel Campionato del Mondo. Siamo felici della prestazione. I primi 200 km sono stati un po' caotici nella polvere. Poi abbiamo avuto aria pulita e siamo riusciti a spingere un po' di più. Domani partiremo in una buona posizione.”

Guillaume De Mévius: “L'inizio della seconda settimana è migliore della fine della prima. Oggi c'è stata molta polvere per noi nella prima parte. Lì abbiamo avuto una foratura. Successivamente abbiamo finito la tappa senza spingere troppo e riducendo al minimo i rischi. Domani avremo più spazio libero davanti a noi.”

Stéphane Peterhansel: “È stata un altro tipo di tappa differente. Pensavo che avessimo trovato tutti i diversi tipi di terreno nella prima settimana, ma oggi c'era qualcosa di nuovo. Per gran parte della tappa la velocità media è stata molto alta, ma c'era anche una sezione di dune aperte. È stato un piacere guidare in questa tappa, era perfetta per il Defender.”

Rokas Baciuška: “La tappa di oggi è stata molto bella con alcune dune e alcune sezioni rocciose. È stata davvero piacevole con paesaggi bellissimi. Sono stato molto vicino a Stéphane. Ho perso 21 secondi da lui, ma per il resto va tutto bene. La squadra ha fatto un buon lavoro e cerchiamo di tagliare il traguardo giorno dopo giorno.”

Dania Akeel: “Oggi è stata una tappa davvero divertente. Abbiamo avuto sezioni veloci e anche alcune dune. È stato bello gareggiare contro Kevin Benavides. Avevamo pneumatici diversi, quindi è stato interessante vedere chi avesse il vantaggio. Ha vinto lui la tappa, quindi complimenti a lui.”

Gonçalo Guerreiro: “Questa tappa è stata completamente a tavoletta, penso sia stata la più veloce finora. A un waypoint abbiamo perso due minuti e questo ci ha messi dietro ad alcuni piloti. Nel complesso, sono felice della tappa che abbiamo fatto. Eravamo a solo un minuto e mezzo dal vincitore della tappa.”

Johan Kristoffersson: “Oggi è andata abbastanza bene. Una foratura molto presto. Abbiamo cambiato lo pneumatico più velocemente rispetto a prima, ma c'è ancora margine di miglioramento. Oggi mi sono davvero goduto le dune. Il resto della tappa è stato a tavoletta sul limitatore.”

Francisco ‘Chaleco’ López: “Oggi è stata veloce. C'erano dune e anche sezioni tecniche. Abbiamo avuto una foratura sulle pietre. Finora le cose non sono andate come avremmo voluto, ma continueremo a provarci fino alla fine.”

Luciano Benavides: “È la prima volta nella storia che due fratelli vincono in due categorie diverse nello stesso giorno. È qualcosa di incredibile! Inizio questa seconda settimana in ottima forma e con molte motivazioni. Mi sento benissimo fisicamente e con la mia moto. Oggi è stata una tappa velocissima, ma mi sentivo super a mio agio. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro.”

Kevin Benavides: “Non avrei mai sognato che potesse accadere una cosa del genere, sono felicissimo per questo momento. È stata dura ottenere questa vittoria. Quando ho finito la tappa mi hanno detto che aveva vinto anche Luciano. È un giorno d'orgoglio per la nostra famiglia. Correre nella classe Challenger è completamente diverso rispetto alla moto. È stata un'esperienza totalmente nuova e mi sta piacendo molto.”

Daniel Sanders: “Dopo il secondo rifornimento, i piloti davanti si sono fermati e mi hanno aspettato. Ho dato il massimo e mi sono allontanato da loro in modo che non ottenessero bonus per aver aperto la pista. Ho spinto il più velocemente possibile fino alla fine. Se altri piloti vogliono rallentare perché domani è una giornata importante, questa è la loro strategia. Io mi sto solo scaldando e la mia moto e il mio corpo sono pronti per ciò che verrà dopo.”

Edgar Canet: “Questa è stata una tappa davvero veloce. Mi sono perso al chilometro 15, ma dopo ho preso un ottimo ritmo. Luciano ha vinto la tappa e io sono arrivato secondo (P2). Domani cercheremo di aprire la pista il più velocemente possibile per tracciare una buona traiettoria per Daniel.”

Ross Branch: "È stata una giornata di pura sopravvivenza. Aprire la pista o essere tra i primi a partire oggi era un incubo perché le tracce non erano chiare. Ho perso qualche minuto, ma non sono preoccupato. Il mio obiettivo rimane il podio finale e la Hero sta reggendo l'urto contro i colossi ufficiali. Non molliamo di un centimetro."

Ricky Brabec: "Tappa solida. Non ho cercato rischi inutili perché la polvere oggi era un fattore determinante e sorpassare era pericoloso. Ho preferito mantenere un ritmo costante. La strategia ora è fondamentale: non serve vincere ogni tappa, serve essere pronti per l'affondo finale nell'ultima settimana."(John Sturm)

COSI’ ALL’ARRIVO DELLA SETTIMA TAPPA:

ULTIMATE

  1. M. Ekström (SWE) / E. Bergvist (SWE) – Ford 3h.44:22
  2. J. Ferreira (POR) / F. Palmeiro (POR) – Toyota +04:27
  3. 
M. Guthrie Jr. (USA) / K. Walch (USA) – Ford +04:55

  4. T. Price (AUS) / A. Monleón (ESP) – Toyota +05:01

  5. L. Moraes (BRA) / D. Zenz (GER) – Dacia +05:17

  6. S. Loeb (FRA) / É. Boulanger (FRA) – Dacia +05:27

  7. S. Quintero (USA) / A. Short (USA) – Toyota +05:32

  8. C. Sainz (ESP) / L. Cruz (ESP) – Ford +06:01
  9. N. Roma (ESP) / A. Haro (ESP) – Ford +06:36

  10. N. Al-Attiyah (QAT) / F. Lurquin (BEL) – Dacia +07:24
  11. H. Lategan (ZAF) / B. Cummings (ZAF) – Toyota +08:35
  12. G. De Mévius (BEL) / M. Baumel (FRA) – MINI +11:13
  13. C. Gutiérrez (ESP) / P. Moreno (ESP) – Dacia +13:13

  14. L. Sanz (ESP) / M. Gerini (ITA) – Ebro +17:03

STOCK

  1. S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender 4h.20:29
  2. R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender +00:21
  3. 
S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +06:25

BIKE RallyGP

  1. L. Benavides (ARG) – KTM 4:00:56
  2. E. Canet (ESP) – KTM +04:47
  3. A. Van Beveren (FRA) +04:57
  4. D. Sanders (AUS) – KTM +05:35

CHALLENGER

  1. K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus 4h.22:57

  2. Y. Seaidan (KSA) / X. Flick (FRA) – Taurus +04:39
  3. 
N. Cavigliasso (ARG) / V. Pertegarini (ARG) – Taurus +05:40

  4. D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +06:50

SSV

  1. J. Gonzalez Ferioli (ARG) G. Rinaldi (ARG) – Can-Am 4h.32:58
  2. 
K. Chaney (USA) / J. Argubright (USA) – Can-Am +00:07
  3. J. Monteiro (POR) / N. Morais (POR) – Can-Am +00:09
  4. G. Guerreiro (POR) / M. Justo (BRA) – Polaris +01:27
  5. F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +04:16

  6. J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +07:41

CLASSIFICHE DOPO SETTIMA TAPPA:

ULTIMATE

1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 28h10'15"

2 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 4'47"

3 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 7'15"

4 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 7'21"

5 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 10'26"

6 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 15'39"

7 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 19'20"

8 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 22'05"

9 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 24'39"

10 - Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 25'25"

STOCK

  1. R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 33h.33:48
  2. S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +44:22

  3. R. Basso (FRA) / J Menard (FRA) – Toyota + 2:17:48
  4. 
S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +2:36:07
  5. A. Miura (JPN) / J. Polato (FRA) – Toyota +48:22:28

BIKE RallyGP

  1. D. Sanders (AUS) – KTM 28h.47:31
  2. 
R. Brabec (USA) – Honda +04:25
  3. 
L. Benavides (ARG) – KTM +04:40
  4. T. Schareina (ESP) – Honda +15:06
  5. S. Howes (USA) – Honda +33:14

CHALLENGER

  1. P. Navarro (ESP) / J. Rosa (ESP) – Taurus 31h.17:03

  2. N. Cavigliasso (ARG) / V. Pertegarini (ARG) – Taurus +02:48
  3. 
L. Del Rio (CHI) / B. Jacomy (ARG) – Taurus +29:09
  4. 
Y. Seaidan (KSA) / X. Flick (FRA) – Taurus +43:20
  5. D. Zille (ARG) / S. Cesana (ARG) – Taurus +1h.24:50

SSV

  1. B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 31h.42:13
  2. 
K. Chaney (USA) / J. Argubright (USA) – Can-Am +40:43
  3. 
X. De Soultrait (FRA) / M. Bonnet (FRA) – Polaris +44:15

  4. J. Monteiro (POR) / N. Morais (POR) – Can-Am +00:09
  5. G. Guerreiro (POR) / M. Justo (BRA) – Polaris +1h.05:21