09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Dakar 2026: comincia l’avventura e chi vince entra nella leggenda

Yanbu. È tutto pronto per la 48^ Dakar 2026 e con il nuovo anno  i piloti sono chiamati ad affrontare i primi chilometri di percorso del prologo, il 3 di gennaio. Ancora una volta èl'Arabia Saudita  con la città di Yanbu, affacciata sul Mar Rosso, a far da centro nevralgico della gara, essendo la sede di partenza e dì arrivo.

Da sempre la Dakar porta con sé una serie di numeri.. Dopo i 23 km di tratto cronometrato del prologo del 3 gennaio (con 75 di trasferimento), la carovana composta da ben 812 partecipanti e 433 veicoli avrà dinanzi a sé sei giornate di gara prima del riposo nella capitale Riyadh il 10 gennaio. Dal giorno successivo in poi, un’intera settimana in sella prima di tornare - il 17 gennaio - a Yanbu. Insomma, un giro ad anello di 7.994 km (di cui 4.880 di tratti cronometrati) per le auto e di 7.906 km (di cui 4.748 di tratti cronometrati) per le moto. La gara ancor più per le distanze che per la difficoltà del percorso potrebbe essere una delle edizioni più massacranti della storia anche se la Dakar come l’aveva pensata e costruita l’ideatore Thierry Sabine  era ben altra cosa…

Sono ben  due le tappe Marathon, una nella prima ed una nella seconda settimana di gara. Marathon significa che durante queste tappe i piloti non potranno ricevere assistenza dai propri meccanici durante il bivacco notturno. La prima sarà tra la tappa 4 e la tappa 5, che porterà la carovana da Alula ad Hail, con oltre 800 km di tratti cronometrati solo sommando queste due prove; la seconda sarà invece tra la tappa 9 e la tappa 10, quando i piloti dovranno affrontare le dune di Wadi Ad Dawasir per raggiungere Bisha.

Tra le auto spetta a Yazeed Al Rajhi partire con il numero 1 (anzi, 201 per la precisione, seguendo la numerazione data dall'Aso). Riflettori puntati sul team Toyota GR, in gara con gli Hilux affidati a Henk Lategan, Seth Quintero e Toby Price, quest'ultimo alla seconda apparizione alla Dakar su quattro ruote dopo esser stato tra i protagonisti delle due. Dacia, con il supporto di Prodrive, crede profondamente nel progetto Sandrider, tanto più dopo aver ingaggiato due campioni assoluti come Sébastien Loeb e Nasser Al-Attiyah, pronti ad affiancare Cristina Gutierrez. Ford M-Sport risponde affidando i Raptor a Carlos Sainz, Mattias Ekström, Nani Roma e Mitch Guthrie. Non mancano nomi di rilievo come Martin Prokop e Guillaume De Mévius. Esordio sulle quattro ruote per Kevin Benavides, vincitore della Dakar 2023 con la Ktm Factory, mentre Stephane Peterhansel porterà a battesimo il progetto Defender nella categoria Stock.

Tra le moto è nuovamente sfida aperta tra Ktm (Daniel Sanders, Edgar Canet e Luciano Benavides) e Honda (Ricky Brabec, Skyler Howes, Tosha Scareina e Adrien Van Beveren). Riflettori puntati anche sui team Sherco (Bradley Cox, Lorenzo Santolino) ed Hero (Ignacio Cornejo, Ross Branch e Tobias Ester).(John Sturm)