11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Il quinto sigillo di Sebastièn Loeb, doppietta Prodrive, Al Attiyah sempre più padrone della Dakar 2023

Empty Quarter. I tanto temuti  426 chilometri della undicesima tappa della 45^ Dakar che prevedeva anche 275 chilometri di prova speciale non hanno avuto quegli effetti che molti speravano sulla classifica. Alla vigilia tutti temevano la prima delle due tappe Marathon che prevedeva un lungo tratto tra le dune che sono sempre delle trappole e piene di sorprese quando si “scollina”.

Invece tutto si è svolto nella piena normalità Ancora una volta l’hanno fatta da padroni gli Hunter BRX della Prodrive  con le Toyota , sei ai  primi sette posti,  che corrono di conserva , tutte in difesa del leader Al Attiyah e  del secondo posto del  brasiliano Moraes.  L’unico a “minare” la supremazia, che ha qualcosa di clamoroso, è Sebastien Loeb.

L’ex  nove volte campione del mondo rally   è oramai l’unico in grado di dare qualche dispiacere ai rivali della Casa giapponese e lo ha fatto anche oggi  vincendo la tappa, è il  suo quinto successo a questa Dakar e giorno dopo giorno aumenta il rimpianto, e che rimpianto !, per gli oltre 90 minuti persi nel corso della prima settimana. Senza quel macigno di penalità  la Dakar   avrebbe ben altri motivi di attenzione perché  un duello ravvicinato tra il principe qatariano e il campione francese sarebbe stato uno spettacolo  da godersi chilometro dopo chilometro perché gli Hunter BRX stanno rivelando  una velocità e una affidabilità inaspettata e non solo con Loeb al volante ma anche con l’altro francese, Guerlain Chicherit, che oggi con il secondo posto  ha garantito una squillante doppietta respingendo ogni velleità di Mattia Ekstrom, l’unico sopravvissuto dello squadrone Audi.

Loeb e Chiquerit  hanno condotto la tappa al comando sin dalla partenza mentre  i piloti della Toyota hanno fatto gruppo tutti pronta a ogni evenienza  in caso di problemi ai meglio piazzati ovvero  Al Attiyah e Moraes.  Una strategia che al momento sta premiando quasi come un orologio svizzero. Apripista Moraes che deve tirare  in difesa del secondo posto, poi Al Attiyah e in copertura  tutti gli altri: Lategan che non ha molte speranze di riprendersi il posto sul podio, Al Rajhi, De Villiers e Dumas.

Tanto di cappello anche per la coesione e il senso di squadra che aleggia tra team ufficiale e team privati (Overdrive e Rebeillon).

La seconda tappa  marathon , quella di venerdì, potrebbe essere l’ultima occasione  per tanti : dal bivacco di  Empty Quarter Desert per arrivare a Shaybah ci sono  375 chilometri di cui 185 di prova speciale. Alla fatica accumulata in questi giorni di gara si aggiungerà lo stress e il disagio di una notte  trascorsa  in pratica a cielo aperto dal momento che i piloti non avranno neppure il conforto di una tenda o di un sacco pelo e l’unico “svago” sarà quello di controllare ulteriormente  lo stato della loro vettura secondo una tabella fornita loro oggi alla partenza della prima marathon. Nessun meccanico  potrà dare loro il minimo supporto.   E la tappa di venerdì  è una ulteriore prova di affidabilità delle vetture.

Questo il commento all’arrivo a Empty Quarter  dei due protagonisti di questa Dakar:

Nasser Al Attiyah: “Oggi dovevamo solo finire. Dobbiamo controllare tutto nei dettagli e rimanere calmi e concentrati”

Sebastièn Loeb:” Avevo un buon ritmo e ho spinto forte. Le dune non erano così complicate nel complesso, tranne alcune parti che erano davvero difficili, ma alla fine la giornata è stata positiva ma non basta “ (John Sturm)

CLASSIFICA DOPO LA TAPPA 11:

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 39h.16’33”

2 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h.21'04"

3 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h.30'41"

4 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 1h.49'17"

5 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 2h.14’18”

6 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 2h.53’59”

7 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 3h.03’54”

8 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 3h.24’31”

9 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 3h.54’07”

10 - Yacopini-Carreras (Toyota) - Overdrive - 4h. 08’31”

ORDINE DI ARRIVO TAPPA 11:

1 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 2h56'14"

2 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 2'16"

3 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 2'26"

4 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 6'12"

5 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 6'42"

6 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 7'22"

7 - Al Rajhi-von Zitzewitz (Toyota Hilux) - Overdrive - 8'52"

8 - Serradori-Minaudier (Century CR6-T) - Century - 9'52"

9 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 10'04"

10 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 10’39”

I vincitori di tappa:

Prologo: Mattias Ekstrom   Audi

Prima tappa: Carlos Sainz  Audi

Seconda tappa: Nasser Al-Attiyah   Toyota Hilux

Terza tappa: Guerlain Chicherit  Toyota Hilux

Quarta tappa: Sebastièn Loeb   Prodrive  Hunter BRX

Quinta tappa: Nasser Al-Attiyah  Toyota Hilux

Sesta tappa: Nasser Al-Attiyah  Toyota Hilux

Settima tappa: Yazeed Al Rajhi  Toyota Hilux Overdrive

Ottava tappa: Sebastièn Loeb Prodrive Hunter BRX

Nona  tappa: Sebastièn Loeb Prodrive Hunter BRX

Decima tappa: Sebastièn Loeb Prodrive Hunter BRX

Undicesima tappa: Sebastièn Loeb  Hunter BRX Prodrive