Il quinto sigillo di Sebastièn Loeb, doppietta Prodrive, Al Attiyah sempre più padrone della Dakar 2023

Empty Quarter. I tanto temuti 426 chilometri della undicesima tappa della 45^ Dakar che prevedeva anche 275 chilometri di prova speciale non hanno avuto quegli effetti che molti speravano sulla classifica. Alla vigilia tutti temevano la prima delle due tappe Marathon che prevedeva un lungo tratto tra le dune che sono sempre delle trappole e piene di sorprese quando si “scollina”.
Invece tutto si è svolto nella piena normalità Ancora una volta l’hanno fatta da padroni gli Hunter BRX della Prodrive con le Toyota , sei ai primi sette posti, che corrono di conserva , tutte in difesa del leader Al Attiyah e del secondo posto del brasiliano Moraes. L’unico a “minare” la supremazia, che ha qualcosa di clamoroso, è Sebastien Loeb.
L’ex nove volte campione del mondo rally è oramai l’unico in grado di dare qualche dispiacere ai rivali della Casa giapponese e lo ha fatto anche oggi vincendo la tappa, è il suo quinto successo a questa Dakar e giorno dopo giorno aumenta il rimpianto, e che rimpianto !, per gli oltre 90 minuti persi nel corso della prima settimana. Senza quel macigno di penalità la Dakar avrebbe ben altri motivi di attenzione perché un duello ravvicinato tra il principe qatariano e il campione francese sarebbe stato uno spettacolo da godersi chilometro dopo chilometro perché gli Hunter BRX stanno rivelando una velocità e una affidabilità inaspettata e non solo con Loeb al volante ma anche con l’altro francese, Guerlain Chicherit, che oggi con il secondo posto ha garantito una squillante doppietta respingendo ogni velleità di Mattia Ekstrom, l’unico sopravvissuto dello squadrone Audi.
Loeb e Chiquerit hanno condotto la tappa al comando sin dalla partenza mentre i piloti della Toyota hanno fatto gruppo tutti pronta a ogni evenienza in caso di problemi ai meglio piazzati ovvero Al Attiyah e Moraes. Una strategia che al momento sta premiando quasi come un orologio svizzero. Apripista Moraes che deve tirare in difesa del secondo posto, poi Al Attiyah e in copertura tutti gli altri: Lategan che non ha molte speranze di riprendersi il posto sul podio, Al Rajhi, De Villiers e Dumas.
Tanto di cappello anche per la coesione e il senso di squadra che aleggia tra team ufficiale e team privati (Overdrive e Rebeillon).
La seconda tappa marathon , quella di venerdì, potrebbe essere l’ultima occasione per tanti : dal bivacco di Empty Quarter Desert per arrivare a Shaybah ci sono 375 chilometri di cui 185 di prova speciale. Alla fatica accumulata in questi giorni di gara si aggiungerà lo stress e il disagio di una notte trascorsa in pratica a cielo aperto dal momento che i piloti non avranno neppure il conforto di una tenda o di un sacco pelo e l’unico “svago” sarà quello di controllare ulteriormente lo stato della loro vettura secondo una tabella fornita loro oggi alla partenza della prima marathon. Nessun meccanico potrà dare loro il minimo supporto. E la tappa di venerdì è una ulteriore prova di affidabilità delle vetture.
Questo il commento all’arrivo a Empty Quarter dei due protagonisti di questa Dakar:
Nasser Al Attiyah: “Oggi dovevamo solo finire. Dobbiamo controllare tutto nei dettagli e rimanere calmi e concentrati”
Sebastièn Loeb:” Avevo un buon ritmo e ho spinto forte. Le dune non erano così complicate nel complesso, tranne alcune parti che erano davvero difficili, ma alla fine la giornata è stata positiva ma non basta “ (John Sturm)
CLASSIFICA DOPO LA TAPPA 11:
1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 39h.16’33”
2 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h.21'04"
3 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h.30'41"
4 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 1h.49'17"
5 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 2h.14’18”
6 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 2h.53’59”
7 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 3h.03’54”
8 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 3h.24’31”
9 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 3h.54’07”
10 - Yacopini-Carreras (Toyota) - Overdrive - 4h. 08’31”
ORDINE DI ARRIVO TAPPA 11:
1 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 2h56'14"
2 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 2'16"
3 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 2'26"
4 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 6'12"
5 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 6'42"
6 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 7'22"
7 - Al Rajhi-von Zitzewitz (Toyota Hilux) - Overdrive - 8'52"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR6-T) - Century - 9'52"
9 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 10'04"
10 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 10’39”
I vincitori di tappa:
Prologo: Mattias Ekstrom Audi
Prima tappa: Carlos Sainz Audi
Seconda tappa: Nasser Al-Attiyah Toyota Hilux
Terza tappa: Guerlain Chicherit Toyota Hilux
Quarta tappa: Sebastièn Loeb Prodrive Hunter BRX
Quinta tappa: Nasser Al-Attiyah Toyota Hilux
Sesta tappa: Nasser Al-Attiyah Toyota Hilux
Settima tappa: Yazeed Al Rajhi Toyota Hilux Overdrive
Ottava tappa: Sebastièn Loeb Prodrive Hunter BRX
Nona tappa: Sebastièn Loeb Prodrive Hunter BRX
Decima tappa: Sebastièn Loeb Prodrive Hunter BRX
Undicesima tappa: Sebastièn Loeb Hunter BRX Prodrive