Dakar 2023: e sono quattro!! Loeb è inarrestabile mentre Al Attiyah….sta a guardare

Shaybah. Al termine della tappa che ha portato i concorrenti da Haradh fino al bivacco di Shaybah con 114 chilometri di prova speciale Sebastièn Loeb ha colto il quarto successo parziale dominando dalla partenza all’arrivo e infliggendo un distacco di oltre 3 minuti all’Audi RS Q e-tron di Mattias Ekström, cinque minuti al brasiliano Moraes seguito a pochi secondi dal leader Al Attiyah che continua nella sua strategia di controllo degli avversari senza minimamente forzare il ritmo e quindi a rischi “zero”.
La seconda settimana della 45^ edizione della Dakar è nata, ed è proseguita, nel segno dell’Hunter BRX della Prodrive di Loeb che senza le disavventure in cui è incappato nella prima settimana ora potrebbe dire la sua per la vittoria finale ma questa è la legge della Dakar e dei rally raid ove la velocità che conta ma relativamente, meno sicuramente della affidabilità delle vetture e del saper correre con la testa senza lasciarsi trascinare da facili entusiasmi che sono la porta….delle disgrazie.
E Loeb è carico psicologicamente e non demorde dall’idea di almeno piazzarsi al secondo posto e questo traspare dalle sue parole a fine tappa:” È stata una buona tappa per noi. Nessun errore, nessun problema. Solo dune per più di 100 chilometri. È stato piuttosto lungo, piuttosto impegnativo, ma il feeling con la macchina era buono”, a distanza gli fa da contraltare Al Attiyah: “Oggi non ho spinto troppo, non volevo rischiare perché la tappa della maratona è domani”.
Oggi i 114 chilometri di prova speciale si sono disputati tra dune e avvallamenti spettacolari ma pericolosamente traditori e piloti non si sono risparmiati come Vaidotas Zala, che ha guidato a lungo la tappa, tallonato da Loeb, ma poi ha pagato con noie meccaniche al suo Hunter il suo ardire e così Loeb ha avuto via libera verso la bandiera a scacchi e il bivacco.
Probabilmente tutti hanno corso con il pensiero non tanto di arrivare a Shaybah quanto già con la testa alla prova di domani, giovedì, da Shaybah-Empty Quarter di 426 chilometri di cui 275 di prova speciale). E’ la prima tappa marathon di questa Dakar, la seconda è venerdì. Tappa marathon significa che i piloti non troveranno al loro arrivo al bivacco i mezzi di assistenza, e neanche i meccanici. Potranno però, a fine speciale, dove non hanno neanche il diritto di portarsi il loro sacco a pelo o la tenda, lavorare sui propri mezzi e se ci sarà da cambiare un pezzo danneggiato sarà uno dei compagni di squadra, detto portatore d’acqua, a sacrificarsi dandogli quello della sua auto. La tappa marathon dunque, è una spada di Damocle sulla testa dei portatori d’acqua, dei compagni di squadra, di coloro i quali, all’interno dello stesso team in questo momento non sono nelle prime posizioni. In più ogni vettura non potrà partire con più di tre gomme, tutte marchiate dai commissari. I piloti che cambieranno una o più ruote con un altro concorrente dovranno segnalarlo ai commissari sportivi.
Come dire che tra giovedì e venerdì le sorprese non mancheranno e già dalla prima Marathon la classifica potrebbe avere un volto diverso se non definitivo. (John Sturm)
CLASSIFICA DOPO LA TAPPA 10:
1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 36h.13’37”
2 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h.21'34"
3 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h.37'23"
4 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 1h.48'37"
5 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 2h.10’56”
6 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 2h.45’24”
7 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 2h.50’02”
8 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 2h.56’28”
9 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 3h.43’22”
10 - Yacopini-Carreras (Toyota) - Overdrive - 4h.00’35”
ORDINE DI ARRIVO DELLA TAPPA 10:
1 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h48'32"
2 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 3'04"
3 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 5'22"
4 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 5'45"
5 - Al Rajhi-von Zitzewitz (Toyota Hilux) - Overdrive - 6'01"
6 - Przygónski-Monleon (Mini JCW) – X-Raid - 6'14"
7 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 7'59"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR6-T) - Century - 9'57"
9 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 10’11”
10 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 10'26"
I vincitori di tappa:
Prologo: Mattias Ekstrom Audi
Prima tappa: Carlos Sainz Audi
Seconda tappa: Nasser Al-Attiyah Toyota Hilux
Terza tappa: Guerlain Chicherit Toyota Hilux
Quarta tappa: Sebastièn Loeb Prodrive Hunter BRX
Quinta tappa: Nasser Al-Attiyah Toyota Hilux
Sesta tappa: Nasser Al-Attiyah Toyota Hilux
Settima tappa: Yazeed Al Rajhi Toyota Hilux Overdrive
Ottava tappa: Sebastièn Loeb Prodrive Hunter BRX
Nona tappa: Sebastièn Loeb Prodrive Hunter BRX
Decima tappa: Sebastièn Loeb Prodrive Hunter BRX