11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Dakar 2023: terzo successo per Nasser Al-Attiyah, débacle Audi, Loeb in corsa per il podio

Al-Duwadimi. La sesta tappa della Dakar che portava i concorrenti da  Ha’il a Al Duwadimi dopo  877 km, di cui 466 cronometrati, porta la firma della Toyota di Al-Attiyah che non solo è al terzo successo parziale  ma ha vieppiù allungato in classifica mentre è stata fatale per due dei principali avversari del principe qatariano ovvero Peterhansel e Sainz  mentre ha riportato prepotentemente in corsa per il podio Sebastièn  Loeb.

Dopo la sesta tappa  la classifica  parla tutta  a favore delle auto giapponesi : alle spalle di Al-Attiyah ci sono ben altre tre vetture della stessa Casa  mentre Audi e Hunter Prodrive inseguono in quinta e sesta posizione grazie a Matthias Ekstrom e Sebastien Loeb. Tutti perrò accusano distacchi difficilmente colmabili o tali da impensierire il leader della classifica  anche se la Dakar nella sua ultra decennale storia ci ha abituato  a tutto.

Il venerdì 6 gennaio  sarà certo un giorno segnato con matita rosso e bleu  sul diario del team di Ingolstadt come il giorno del disastro se non della disfatta anche se Mattias Ekstrom  è in posizione da regalare ancora qualche soddisfazione che difficilmente, se non impossibile, sarà quello della vittoria finale.

L’”armata” messa in campo da Rolf Michl, AD di Audi Motorsport, non è stata fortunata dal momento che certi errori, di troppo impeto, non sono certo imputabili alle

 Audi RS Q e-tron, vetture all’avanguardia tecnologicamente  che però hanno messo in mostra una certa fragilità  di alcune parti meccaniche, sospensioniin testa. Da sabato l’impresa  di rispettare l’obiettivo minimo, annunciato prima del via, di salire sul podio  ora è tutto nelle mani di Ekstrom.

Ma cosa é successo? Peterhansel e Sainz ha dovuto dire addio ai sogni di gloria . ironia della sorte,  nello stesso punto,  al chilometro 212. Incidente per Monsieur Dakar  con Edouard Boulange, il navigatore, che  è stato trasportato in ospedale per accertamenti, lamentando un forte dolore alla schiena. Sainz invece è ancora in attesa del camion dell’assistenza per cercare di ripartire,  la sua auto ha riportato danni alla batteria, alle sospensioni e alla scatola dello sterzo.

La notizia  ha caricato ancora di più Al-Attiyah che è volato verso l’arrivo ma anche fortunato:” “Abbiamo spinto molto e negli ultimi 40 km abbiamo avuto la pompa dello sterzo rotta e perdevamo molto olio. Per fortuna siamo riusciti ad arrivare alla fine della tappa”  rifilando 3’29” a Loeb, che è tornato in lizza per il podio, in una gara che ha già messo a dura prova buona parte dei protagonisti più attesi , anche Yazeed Al Rajhi ha dovuto abbandonare il podio assoluto dopo il km 216. La Toyota può però consolarsi con i buoni risultati del resto del proprio squadrone. Hank Lategan ha chiuso terzo nella speciale e ora occupa la seconda posizione assoluta. Il sudafricano precede per soli sette minuti Lucas Moraes, brasiliano rivelazione di questa edizione del rally raid. L’affidabilità Toyota è confermata anche da Giniel De Villiers, quarto, e Romain Dumas, ottimo settimo assoluto con il team Rebellion.

La settima tappa  prevedeva ancora un anello Al Duwadimi-Al Duwadimi  di  641chilometri di  473 di prova speciale ma  le condizioni metereologiche avverse delle ultime ore hanno indotto gli organizzatori a rivedere il programma per i prossimi giorni, trovandosi costretti a modificare il percorso della settima e dell’ottava tappa (in programma nella giornata di sabato e domenica). Il  maltempo non ha reso possibile l’allestimento del bivacco ad Al-Duwadimi, località che dopo aver ospitato il traguardo odierno sarebbe dovuto essere teatro della partenza della prova di sabato ed è stato necessario rivedere il percorso delle due tappe.

I  piloti partiranno sabato da Riyadh (e non più da Al Duwadimi, dove comunque taglieranno il traguardo finale, come previsto), mentre la modifiche che riguarda l’ottava tappa in programma domenica 8 gennaio, riguarda la distanza da percorrere, ridotta rispetto a quanto era stato stabilito in precedenza. Non cambiano, invece, località di partenza e di arrivo, da Al Duwadimi a Riyadh.(John Sturm)

Classifica dopo sesta tappa:

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 24h.00’48”

2 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 1h.06’50”

3 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h.13’19”

4 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 1h.44’38”

5 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 1h.46’55”

6 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h.57’10”

7 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 2h.13’07”

8 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 2h.13’30”

9 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 2h.20’33”

10 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 2h.49’27”

Ordine di arrivo sesta tappa:

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 3h13’12”

2 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 3’29”

3 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 8’52”

4 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 9’12”

5 - Zala-Fiuza (Prodrive Hunter) - Teltonika - 10’33”

6 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 10’59”

7 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 11’36”

8 - Serradori-Minaudier (Century CR6-T) - Century - 12’36”

9 - Przygónski-Monleon (Mini JCW) – X-Raid - 12’45”

10 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 16’04”

 

I vincitori di tappa:

Prologo: Mattias Ekstrom

Prima tappa: Carlos Sainz

Seconda tappa: Nasser Al-Attiyah

Terza tappa: Guerlain Chicherit

Quarta tappa: Sebastièn Loeb

Quinta tappa: Nasser Al-Attiyah

Sesta tappa: Nasser Al-Attiyah