11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Rally del Belgio: Tanak (Hyundai) vince il testa a testa con Evans (Toyota), disastro Ford

Ypres.  Dopo quello in Finlandia ai primi di agosto ancora un successo dell’ex campione del mondo,Ott Tanak, che sembra averci preso gusto a vincere in casa di compagni e avversari: in Belgio a casa  di Neuville, in Finlandia a casa di Rovanpera   che si era permesso di darli una lezione a sua, al rally di Estonia.

Ancora un successo della Hyundai che servirà almeno a portare un minimo di serenità all’interno di un team che recentemente era sembrato    alquanto allo sbando  sia sotto il profilo tecnico   pr i continui problemi di affidabilità  accusati, e ricorrenti, sulle i20 sia per i malumori non nascosti dei pioti che ben altro si aspettavano  a inizio campionato. Evidentemente si fa sentire l’assenza  al vertice  di un team manager che prenda in mano la squadra. Il solo Julien Moncet, che è di ben altra estrazione, non può risolvere i problemi.

In ottica Mondiale, ben poco di straordinario viene dal risultato del Ypres Rally. Era difficile per gli inseguitori di Rovanpera ed è ancora difficile nonostante il  regalo fatto dal giovane finlandese  con i suo ritiro. Se Rovanpera resta largamente in testa con 203 punti Tanak passa da 104 a 131 e allunga su Neuville che era a 103 e resta al palo più indietro a quota 106. Evans, che da 94 sale a 116 punti, sale al terzo posto. Nulla di grave , il vantaggio di  Rovanpera  è tale da permettergli  ogni tanto una bavatura.

La gara è stata caratterizzata dalla lunga serie dei ritiri, la maggior parte dovuto a un fondo particolarmente scivoloso  con l’aggiunta di clamorosi errori nelle scelte delle gomme anche se dovute a strategie di gara.. Farne le spese ovviamente soprattutto i big: ha cominciato Rovanpera già fuori alla seconda prova per proseguire con  Breen  volato in un fossato  e successivo principio di incendio, il pomeriggio del sabato è stato fatale a Neuville, sino ad allora grande protagonista su strade che conosce a memoria.

Il belga nella penultima prova di giornata  ha perso il controllo della i20 ed è atterrato in affossamento della strada e nell’impatto ha rotto una sospensione , ha poi provato a ripartire grazie alla “compagnia della spinta” da sempre ancora di salvezza dei piloti ma dopo un centinaio di metri il belga ha dovuto parcheggiare la vettura a bordo strada. Altra vittima del sabato è  stato il fordista Greensmith imitato nell’ultima giornata dal compagno di squadra Fourmaux, in quel momento quinto tranquillo.

Per la M-Sport di Malcom Wilson  il rally del Belgio  si è concluso così anzitempo con una vera disfatta: tre vetture al via, nessuna all’arrivo. Il camminare a testa bassa del patron del team inglese nel paddock  la dice lunga  ..sui pensieri. La scelta dei giovani, proprio nell’anno in cui la Ford  ha finalmente allargato i cordoni della borsa, non sta affatto premiando e soprattutto Craig Breen, il più esperto, con il compito di essere di guida  per le “promesse” è la delusione maggiore.

La terza e ultima giornata è vissuta sul testa a testa Tanak – Evans  con l’estone in vantaggio di otto secondi. Evans  non si è certo risparmiato  ma Tanak pur vedendo scendere il suo vantaggio  ha sempre risposta  con grande lucidità e senza mai scomporsi. In ogni caso il secondo posto di Evans e il terzo di Lappi porta alla Toyota un discreto gruzzolo di punti che nulla cambia  al volto della classifica Costruttori: il vantaggio della Casa giapponese è tale che  il team può permettersi di gestire le gare con largo anticipo pur essendoci  ancora molte gare (la prossima a settembre è una delle “classiche”: il rally dell’Acropoli). Per dovere di cronaca la power stage finale è stata vinta da Rovanpera: altri cinque punti nel salvadanaio.

A  Ypres  si è vista la GR Yaris H2, Hydrogen, in azione. La Toyota ha messo in strada un’auto sperimentale spinta da un motore a combustione alimentato a idrogeno: emissioni quasi zero.

Un equipaggio ….blasonato…: Akio Toyoda, Presidente di Toyota  e il quattro volte campione del mondo Juha Kankkunen  che aveva ottenuto l'ultimo dei suoi titoli con una Toyota, nel 1993). Equipaggiata con pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R, la GR Yaris H2 ha dato un’idea chiara e spettacolare del potenziale di auto alimentata a idrogeno.(Marc Canone)

Classifica finale:

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 2h, 25'38"9

2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 5"0

3 - Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'41"6

4 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 3'28"5

5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 6'06"1

6 - Lefebvre-Portier (Citroen C3 WRC2) - 9'45"7

7 - Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - 10'03"8

8 - Rossel-Sarreaud (Citroen C3 WRC2) - 10'54"8

9 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - 11'20"8

10 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 11'26"8

 Classifica campionato piloti:

1.Rovanpera 203 punti; 2.Tanak 131; 3.Evans 116; 4.Neuville 106; 5.Katsuta 92; 6.Breen 64; 7.Lappi 57; 8.Loeb 35; 9.Ogier 34; 10.Sordo 34.

 Classifica  campionato costruttori:

1.Toyota Gazoo 381 punti; 2.Hyundai 293; 3. M-Sport Ford 188.