12/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Rally Kenya: Toyota subito leader con Ogier, Rovampera e Evans

Nairobi. Si torna in Kenya,,,dal 2002 la mitica gara in terra africana era uscita dal giro mondiale  ed ora  riecco nel calendario del Mondiale il Rally Safari, una gara massacrante di oltre 4.000 chilometri   che negli anni ha dato la stura  a raccontare episodi  incredibili: sulle strade, si fa per dire, del Kenya  si sono  vissute  e consumate una  montagna di gioie e delusioni.  Una gara  che per anni è stata  terra di conquista delle Case giapponesi: Nissan, Datsun e soprattutto Toyota la cui squadra è stata per anni guidata da un “monumento”  dei rally: Ove Andersson, uno strapotere quello dei giapponesi che godevano soprattutto del supporto “logistico” degli indiani residenti in Kenya, cui invano per diverse volte tentò di opporsi Sandro Munari con la Lancia Stratos.  A riportare l’Europa padrona anche della gara africana  fu necessario attendere l’arrivo della Lancia Delta con il duplice trionfo di Micky Biasion.

Il Safari di allora  si chiudeva con distacchi di ore e nello stesso tempo distacchi di ore potevano essere annullati  da  incidenti o problemi meccanici  che richiedevano  tempi lunghi per porvi rimedio. Ovviamente quel  Safari non esiste più,   ora, copiando, in un certo senso, le prove del Rally d’Inghilterra che si disputavano i terreni privati, tutto si svolge all’interno di tenute o parchi privati e le prove cronometrate non sono piè di decine di chilometri.

Dopo la prova la super speciale d’apertura a Kasarani (4,84 km) in programma  giovedì  ed venerdì si comincia a fare sul serio  a seguire con  la prima tappa composta da 6 speciali per complessivi 129,78 km: tre crono ripetuti due volte, due dei quali ospitati nella tenuta  di Chui Lodge (13,34 km) e Oserian (18,87 km), mentre la prova più lunga 32,68 di Kedong si svolgerà in un’altra tenuta privata.

La seconda tappa di sabato ha in programma altri 132,08 km cronometrati suddivisi in 6 prove speciali:  i crono di Elmenteita (14,67 km), Soysambu (20,33 km) e Sleeping Warrior (31,04 km) ripetuti due volte, tutti vicino al lago di Elementatita nelle tenute di Lord Delamaire, il padre fondatore del Kenya.

 Domenica 27 la tappa finale con 5 crono  da 53,49 km. Le speciali saranno quella di Malewa (9,71 km) e poi due volte di Loldia (11,33 km) e Hells Gate (10,56 km), che ospiterà  la power stage finale, tutta ricavata all’interno di un grande parco naturale alle porte della Capitale. .

In totale sono 58 gli equipaggi iscritti alla maratona africana, dei quali ben 40 sono del Kenya. Sono iscritte le WRC di tutti gli   habitué del mondiale visti eccetto Loubet che è stato sostituito dal rientrante Oliver Solberg, con Fourmaux che sarà di nuovo in gara sulla Fiesta WRC con Suninen dirottato nel Wrc 2. Ci sarà anche  Lorenzo Bertelli navigato da Simone Scattolin al volante della sua Ford Fiesta Wrc Plus.

Dopo la  disputa della prima prova la classifica vede al comando le tre Toyota Yaris con Ogier, Rovanpera  ed Evans nell’ordine.  A seguire le due Toyota di Tanak e Neuville. I distacchi ovviamente sono   minimi e non certo indicativi. Ancora una volta in casa Hyundai è stata risultata  sbagliata, a posteriori, la scelta delle gomme. Tanak, Neuville e Sordo hanno scelto le gomme hard forse per non correre rischi di forature e le loro Hyundai hanno  pagato rispetto ai piloti  Toyota che  hanno disputato la prova con gomme soft consapevoli che sui circa cinque chilometri il danno, al limite, poteva essere limitato.

Tra le Hyundai ha subito deluso Dani Sordo  che ha commesso qualche errore di troppo ed è uscito persino dalla top ten.(R.C.)

Classifica dopo prima prova (1° giorno):

1 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 3'21"5

2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 0"3

3 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 0"7

4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - 2"5

5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 5"0

6 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 5"6

7 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 6"1

8 - Solberg-Johnston (Hyundai i20) - 7"9

9 - Bertelli-Scattolin (Ford Fiesta) - 9"0

10 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 9"6

11 - Sordo-Rozada (Hyundai i20) - 10"5