12/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Artic Rally: Tanak e Hyundai subito all’attacco

 

Rovaniemi. Gomme chiodate e terreno ricoperto da neve e ghiaccio fanno sono il menu dell’Arctic Rally, secondo round del calendario 2021 del Mondiale  Rally, in programma nel paese scandinavo tra venerdì  e domenica 2. E’ una novità assoluta nel calendario iridato con dieci prove speciali per complessivi 251,08 chilometri con la colonnina di mercurio che potrebbe toccare i -20°. Tre giorni di competizione in Lapponia a latitudini che sfiorano il Circolo Polare Artico: mai il circus mondiale si era spinto così a nord nei suoi 49 anni di storia.

L’Artic Rally è al debutto nel mondiale  ma ha una lunga storia  soprattutto nel campionato europeo. Spesso snobbato dalle Case ufficiali   è sempre stato un rally di preparazione e allenamento al mondiale rally di Svezia. Spesso frequentato dai piloti nordici, finlandesi soprattutto, che magari nn utilizzavano auto “ufficiali” ma ricorrevano ad auto appositamente preparate dagli importatori nazionali che trovavano in quelle uscite estemporanee motivo si promozione delle vetture di serie. Per contro un rally poco amato dai meccanici  obbligati a lavorare in condizioni proibitive…mai togliersi i guanti per non rischiare di lasciare la pelle, ed altro, delle mani quando venivano a contatto con i gelidi pezzi delle auto.

Il quartiere generale è a Rovaniemi, la mitica città, si fa per dire, di Babbo Natale (Santa Claus) e l’Artic Rally  prevede 10 prove cronometrate per 251,08 chilometri. Venerdì mattina: dopo lo Shakedown, la partenza  con due prove speciali a Sarriojärvi (31,05 chilometri di prova cronometrata, da ripetere due volte, con velocità fino a 200 km/h in scenari immersi nei boschi della Lapponia. Sabato tre prove speciali (da ripetere due volte) per complessivi 144,04 km. Domenica ultime due prove a Aittajärvi (22,47 km ciascuna), a sud di Rovaniemi, la seconda valida come Wolf Power Stage.

C’è anche una presenza italiana nell’elenco degli iscritti: al volante di una Ford Fiesta M-Sport  Lorenzo Bertelli, classe 1988, figlio di Patrizio (patron del Prada Team che sfiderà New Zealand nella Coppa America 2021) e di Miuccia Prada oltre a Mauro Miele (Skoda Fabia) e Luca Hoelbling (Hyundai NG i20).

Sono bastate le due prove  in programma nel primo giorno  per permettere all’ex campione del mondo  Ott Tanak  per prendere il comando della classifica . ben assecondato dal compagno di squadra Breen, e fare il vuoto con distacchi già importanti.  Le Hyundai sembrano trovarsi a proprio agio su queste prove, una volta tanto su neve vera,  e in grado di mantenere l’imperativo manifestato prima della partenza  da tutti componenti del team…”bisogna puntare assolutamente alla vittoria e impedire a Ogier e a Evans  di prendere il largo in classifica  con le loro Toyota”

Promessa mantenuta?  Per il momento sì, Rovanpera  è a 20 secondi, Evans a 32 e Ogier a quasi 50. Sicuramente  il pilota francese ha pagato severamente il fatto di essere  stato il primo a partire in entrambe le prove  dovendo  così affrontare le prove senza tracce e soprattutto dando una buona spolverata a favore dei piloti che partivano dietro.

Più che giustificata l’euforia di Tanak all’arrivo: "Diciamo che sono felice, ma è molto presto e non c'è motivo di lasciarsi trasportare ancora. Questa è stata una giornata da montagne russe, tipica della Finlandia con strade molto tecniche e su e giù. Sicuramente  abbiamo fatto  un grande lavoro oggi, con un numero di partenza  e le gomme che fanno la loro parte. Il bilanciamento della macchina è ok ma può sempre essere migliore, quindi ci sono cose su cui dobbiamo lavorare. Al momento siamo in testa ma la posizione su strada era diversa da quella dei nostri rivali, quindi domani tutto può cambiare. Dobbiamo restare concentrati e continuare a spingere ".

Nella giornata trionfale per la Casa coreana l’unico neo è sta la prova anonima del belga Neuville che ora è a 30 secondi  e se non troverà il colpo d’ala potrebbe vedere messa in dubbio  la sua posizione di leader “predestinato”.

 Nella prova 1, Tanak ha preceduto  Craig Breen di 3"6 mentre la prima Toyota è risultata terza con Kalle Rovanpera, a 10"6. Quarto Thierry Neuville, con la terza Hyundai, a 12"4 e davanti ad Elfyn Evans (Toyota) a 16"7 davanti a Loubet su Hyundai e Teemu Suninen con la Ford Fiesta di M-Sport. Sebastien Ogier ha pagato caro il fatto di passare su un percorso tutto da "pulire" e ha così rimediato 22"7.

Nella seconda prova speciale, Tanak ha battuto Rovanpera per 9"8, Breen di 12"6 mentre quarto a 14"8 si è piazzato a sorpresa  Oliver Solberg, figlio d'arte, al volante della Hyundai. Lo svedese si è permesso di precedere gente come Evans (15"3), Suninen (15"7), Neuville (17"4) mentre Ogier ha perso ancora terreno .(Timo Salo)

Classifica dopo prima tappa:

1 - Tanak-Jarvejoia (Hyundai) - 31'50"7

2 - Breen-Nagle (Hyundai) - 16"2

3 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 20"4

4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai) - 29"8

5 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 32"0

6 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta) - 34"5

7 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 38"8

8 - Solberg-Marshall (Hyundai) - 45"9

9 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 49"8

10 - Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta) - 1'05"8

11 - Lappi-Ferm (VW Polo WRC2) - 1'28"2

12 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 1'41"8

13 - Mikkelsen-Floene (Skoda Fabia WRC2) - 1'44"5

14 - Lindholm-Korhonen (Skoda Fabia WRC3) - 1'48"2

15 - Asunmaa-Salminen (Skoda Fabia WRC3) - 1'59"1