Alla roulette di Montecarlo solo puntate su tre numeri: 33 Evans, 17 Ogier, 2 Neuville

Monaco. Domenica mattina scatta l’ultima tappa del Rally di Montecarlo, al via nell’ordine Evans, Ogier e Neuville, come dire due Toyota Yaris e una Hyundai). Tra il primo Evans e il terzo Neuville ci sono solo sei secondi. Il quarto Loeb è oramai a oltre due minuti abbondanti e non può che fare da spettatore, poco interessato, alla sfida all’ultima curva tra i tre protagonisti di questa edizione del Rally di Montecarlo.
45 anni orsono vinceva la Lancia Stratos con Munari e Mannucci, un’auto che ha scritto pagine da leggenda nei rally, un’auto italiana, un’auto del vecchio continente. Ora a farla da padroni sono le auto del lontano Oriente, dal Giappone alla Corea, vista la non grande forma con cui si è presentata la Ford , attualmente solo quinta con Lappi, e con l’ultimo baluardo europeo, la Citroen, che dopo tanti anni di dominio, ha lasciato la classe regina per dedicarsi a vetture per i clienti sportivi.
Ancora una volta il “Monte” è riuscito a mettere in scena un vero e proprio thriller dall’esito il cui esito lo si saprà solo al termine dell’ultima speciale dopo 63,54 km cronometrati con 4 prove speciali: due passaggi sul Col de Turini, La Bolléne Vésubie-Peira Cava (km 18,41), e due sulla power stage di Cabanette-Col de Braus (km 13,36).
Il gallese Elfyn Evans, 32 anni nativo di Dolgellau, ottantasei gare mondiali al suo attivo, ha chiuso al comando la seconda giornata riprendendosi il comando che venerdì nel pomeriggio gli aveva tolto. Nella prima parte il più rapido è stato Ogier, trionfare in entrambe le prove del pomeriggio è stato però Thierry Neuville, rimasto da solo a difendere le sorti della Hyundai. Nell'ultima speciale Ogier è stato molto cauto, perdendo però ben nove secondi da Neuville e quattro dal compagno di squadra, che aveva raggiunto nel corso della SS11, ma che ora lo precede di 4"6. Giustificata l’euforia di Neuville a fine tappa:
“Sono contento di ciò che abbiamo raggiunto oggi e del lavoro di tutto il team. Abbiamo fatto un grande miglioramento rispetto a venerdì e mi sento più fiducioso. Tre prove vinte su quattro possibili e siamo in lotta per la vittoria. Sono contento delle prestazioni che abbiamo offerto. Grazie alle modifiche che abbiamo fatto siamo stati in grado di spingere molto più forte senza aumentare i rischi di rovinare tutto. Il piano per domani è di correre per la vittoria ma in totale sicurezza.”
Sébastien Loeb è finito in testacoda nella PS12 ed ora deve guardarsi dal ritorno del finlandese Esapekka Lappi, protagonista assoluto di questa giornata a bordo della sua Ford Fiesta. Ci sono ora solamente 12″ a dividere i due rallisti e l’88^ edizione del Rally di Monte Carlo rischia di finire davvero in maniera incandescente non solo per il podio.
Chi allora tra Evans, Ogier che è forse più freddo e ragionatore tanto da essere chiamato il ragioniere dei rally o il belga Neuville che in fatto di impeto non è secondo a nessuno tanto che spesso ha buttato alle ortiche delle gare già vinte?
Anche il direttore della Hyundai Motorsport , Andrea Adamo, il suo messaggio di guerra lo ha lanciato: “Ancora una volta voglio ringraziare Thierry per l'incredibile lavoro che ha fatto per permetterci di stare al passo con i leader. Di sicuro, ci sono stati alcuni "momenti di battito cardiaco", ma siamo ancora quì e domenica penso che ci sarà la possibilità di lottare per la vittoria. Ancora una volta, stiamo dimostrando che non ci arrendiamo mai; stiamo combattendo fino alla fine in ogni condizione e situazione. Quando sembra che stiamo cadendo, ci riprendiamo.”
Eric Camilli , (Citroen C3, mantiene salda la prima posizione in classe WRC3, con un minuto di vantaggio sulla Citroen C3 R5 di Mads Ostberg, che a sua volta ha consolidato la leadership nella classe WRC2. Ottima la prova anche di Nicolas Ciamin, classe 1998, anche lui al via con una C3 R5 e pensare che lo scorso anno correva con la Fiat 124 Abarth ma a Torino non lo hanno considerato……(Marc Canone)
Classifica dopo seconda tappa:
1.Evans-Martin (Toyota) - 2.28'35"1
- Ogier-Ingrassia (Toyota) - 4"9
- Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 6"4
- Loeb-Elena (Hyundai) - 2'24"3
- Lappi-Ferm (Ford) - 2'38"4
- Rovanpera-Halttunen (Toyota) - 3'27"3
- Katsuta-Barritt (Toyota) - 10'31"1
- Camilli-Buresi (Citroen C3 R5 WRC3) - 11'31"1
- 9.Ostberg-Eriksen (Citroen C3 R5 WRC2) - 12'13"7
- Ciamin-Roche (Citroen C3 R5 WRC3) - 12'39"5
- Suninen-Lehtinen (Ford) - 12'52"7
- Veiby-Andersson (Hyundai i20 R5 WRC2) - 13'11"1
- Bonato-Boulloud (Citroen C3 R5 WRC3) - 13'20"1
- Rossel-Fulcrand (Citroen C3 R5 WRC3) - 13'26"4
- Munster-Louka (Skoda Fabia R5 WRC3) - 13'36"7