Rally del Messico: Ogier (Citroen C3) al comando, Sordo, Latvala, Suninen e Mikkelsen out

Leon. Ed eccoci al Rally del Messico, terza prova del mondiale rally, che tradizionalmente vede un piccolo lotto di vetture e piloti al via. E infatti quest’anno sono solo 23 e se la godono i favoriti che sul secondo passaggio non troveranno rotaie o solchi che costringono a cambi di traiettorie.
Al via quindi solo 10 Wrc Plus (2 Citroen C3, 2 Ford Fiesta, 3 Toyota Yaris e 3 Hyundai i20), 1 Wrc 2 Pro (Pieniazek) e 4 piloti in gara nel Wrc 2 tra i quali gli idoli messicani Benito Guerra e Ricardo Triviño. La prova messicana, giunta alla 16^ edizione, prevede una lunghezza di 313,97 km cronometrati, suddivisi in 21 prove speciali e si corre nella provincia di Leòn,, con base a Leòn ,e Guanajuato.
Dopo la super speciale d’apertura di Guanajuato, ambientata tra stradine della cittadina venerdì la prima tappa prevedeva 8 speciali per un totale di 114,59 km cronometrati. Si è iniziato subito con la p.s. di El Chocolate di 31,57 km e dal crono di Ortega di 17,28 km.
Dopo la Street Stage di Leòn (1,11 km), nel pomeriggio dopo aver effettuato l’assistenza, i piloti hanno ripetuto le due prove disputate al mattino seguite dal crono di Las Minas (10,72 km) e poi da due passaggi nella prova di 2,30 km dell’autodromo di Leòn.
La prima prova è stata annullata per un improvviso cedimento di una specie di dosso costruito per favorire il salto delle vetture e rendere più spettacolare il passaggio delle vetture. Poi il primo exploit di Mikkelsen che faceva pensare all’inizio di un attacco del trio Hyundai. Invece da quel momento è iniziato per Andrea Adamo e il suo team un calvario senza fine. Per via di incidenti o noie meccaniche si fermavano lo stesso Mikkelsen e Dani Sordo e così rimaneva in gara il solo Neuville che ha chiuso al sesto posto a un minuto dopo essersi salvato dall’aver perso una ruota.
Un distacco ancora colmabile ma non sarà facile avere ragione di gente come Ogier, Evans e soprattutto Tanak che dopo un avvio in sordina è tornato subito a spingere come è nel suo carattere.
A fare buona compagnia al duo della Hyundai ci hanno pensato anche Suninen e Latvala. Dopo 9 prove Ogier, vincitore di quattro prove, comanda con alle spalle la ford Fiesta di Evans e le due Toyota di Meeke e Tanak. A fare da cuscinetto tra i primissimi e gli altri ci pensa il giovane Lappi che, pur commettendo qualche errore fino a toccare persino un albero, ha chiuso al al quinto posto e non sarà facile per Neuville avere ragione del giovane finlandese.
Nell’hospitality Hyundai lo scoramento era totale ed è toccato ovviamente ad Adamo cercare di salvare almeno il morale: "Cosa posso dire? Abbiamo avuto giorni peggiori, ma sicuramente ne abbiamo avuto di migliori. Non era proprio nei piani di perdere due vetture nel giorno di apertura. Dobbiamo restare calmi e concentrarci solo su ciò che possiamo salvare da questo weekend di opportunità mancate ".
Al contrario in casa Citroen…….Ogier ha commentato:” «E’ stata ovviamente un’ottima giornata per noi, anche se in condizioni molto difficili. Il livello di aderenza era basso, soprattutto al mattino, e sono stato contento di avere delle tracce davanti a me. Era importante classificarsi bene oggi, per affrontare la lunga giornata di gara di domani con un buon ordine di partenza. Dobbiamo comunque sfruttare bene la nostra posizione e fare attenzione, perché mi aspetto dei tratti di gara particolarmente insidiosi, con strade strette e anche sconnesse. » e lo stesso Pierre Budar, direttore Citroen Racing:” « Sébastien e Julien hanno disputato una giornata perfetta, e sono riusciti a tenere a bada alcuni concorrenti che comunque beneficiavano di migliori condizioni di aderenza. E’ la conferma che con la C3 WRC hanno buone sensazioni anche su terra. Esapekka e Janne, con un bagaglio di esperienza molto minore in questa prova, possono essere contenti della loro prestazione. Anche se sappiamo bene che il peggio deve ancora venire, con una lunghissima tappa in programma sabato e notevoli rischi di trovare pietre sconnesse, l’obiettivo è continuare in questa direzione con i nostri due equipaggi. »
La seconda tappa di sabato è invece composta da 8 prove per un totale di 138,37 km, tra i quali figurano le prove di Guanajuatito (25,90 km), Otates (32,27 km) ed El Brinco di 8,13 km da ripetersi due volte, seguite in serata dalle due speciali all’autodromo di Leòn (2,30 km) e dalla Street Stage di Leòn (1,11 km).(Louis Gutierrez)
Classifica dopo prima tappa (9 p.s.):
1.Ogier-Ingrassia (Citroen C3) – 1h.18'33"8
2. Evans-Martin (Ford Fiesta) - 14"8
3. Meeke-Marshall (Toyota Yaris) - 21"1
4. Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris) - 37"1
5. Lappi-Ferm (Citroen C3) - 39"1
6. Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 1'00"7
7. Bulacia-Cretu (Skoda Fabia WRC2) - 5'16"1
8. Guerra-Zapata (Skoda Fabia WRC2) - 5'25"9
9. Heller-Diaz (Ford Fiesta WRC2) - 6'31"5
10. Trivino-Marti (Skoda Fabia WRC2) - 9'07"2