11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

DAKAR 2016: ANCHE SAINZ K.O, PETERHANSEL (PEUGEOT2008 DKR) NUOVO LEADER

La Rioja. Decima tappa della Dakar 2016: da Belen a La Rioja con una prova speciale di 244 chilometri poi accorciata di 30 per via dell'esondazione di due torrenti a causa delle piogge violentissime che non hanno concesso tregua già da prima del via.

La soddisfazione di Carlos Sainz di essere leader della classifica, dopo una rimonta durata poco meno di una settimana dal quattordicesimo al primo posto, non è durata molto. Le speranze del Matador di continuare la sua cavalcata si sono infrante a una trentina di chilometri dall'arrivo quando il cambio è andato k.o. e il Matador ha dovuto attendere a lungo, molto, troppo, a lungo l'arrivo dell'assistenza. Sainz però a quel punto era già in grave ritardo per via di una foratura e per aver "smarrito" la strada per via di un errore di navigazione.

Esce così di scena uno dei migliori interpreti della Dakar di quest'anno, un vero peccato perche il pilota spagnolo nonostante i suoi 53 anni ha dimostrato di essere un grande, prima dei rally ed ora dei rally -raid.

Così il testimone del primo in classifica passa da uno spagnolo a un francese,Stephane Peterhansel, ma é sempre Peugeot quando mancano tre tappe all'arrivo a Rosario e i distacchi   ora diventano pesanti.

Nessuno lo ammette apertamente ma ora tutta l'attenzione Peugeot é su Peterhansel che ha anche il vantaggio, se così si puo' dire, di avere due valletti, Despres e Loeb, che da giovedì saranno i suoi angeli custodi in gara pronti a sacrificarsi per lui.

La decima tappa é stata vinta da Mr. Dakar   che ha inferto distacchi tipici della Dakar: Despres ha chiuso al secondo posto ma a oltre cinque minuti mentre Al-Attiyah ora in seconda posizione in classifica, ha pagato con un ritardo di 52 minuti un mezzo capottamento conclusosi con danni all'impianto di raffreddamento e ammaccature più o meno importanti alla sua Mini sopratutto al tetto.

E' lo stesso vincitore di undici Dakar a raccontare la sua gara: “Mi sono perso al km 32 e ho perso 15 minuti: pensavo che la gara fosse ormai compromessa, mentre poi sono ripartito e sono andato all’attacco per recuperare”. In effetti Peterhansel é partito molto guardingo quasi per studiare la situazione e timoroso per le condizioni ambientali poi quando ha preso confidenza con il percorso ha iniziato a macinare chilometri e a fare il vuoto. Indubbiamente dei piloti Peugeot é quello più esperto di queste gare ed ha nel sangue le strategie di corsa.

Il cammino però é ancora lungo e guai a parlare sotto le tende Peugeot di vittoria oramai in tasca tantomeno é loquace Bruno Famin, direttore del motorsport della Casa del Leone, che dopo aver represso l'euforia della prima settimana ora é diventato ancora più guardingo e sospettoso: troppi sono stati gli eventi negativi nel corso degli ultimi giorni e c'è da essere preparati a chissà cosa altro ancora.... "Oggi la gara ha dimostrato ancora una volta che nulla è certo. La competizione non è affatto finita. Giovedì ci sarà un'altra tappa assai difficile. Ci sarà un po' meno di navigazione ma la speciale sarà lunga e potrà succedere davvero di tutto. Dunque nulla può essere considerato certo. Per il momento Sainz non è ancora fuori gara. Vediamo che succede, ora dobbiamo aspettare. Sappiamo che la scatola del cambio della vettura di Carlos è rotta, E' una parte strutturale della 2008 DKR, Non sappiamo la dinamica dell'incidente che lo ha coinvolto". 

Poco distante nonostante il ritardo che é diventato pesante chi non demorde é proprio Al-Attiyah:" “Sono qui per difendere il titolo. Giorno dopo giorno cerco di mettere pressione e di lottare per la testa della classifica. Sono secondo ma non mi basta. Le tappe della prima settimana sono state tutte in stile mondiale rally, quindi l’auto ha fatto la differenza. Con la sabbia la musica è cambiata. Le tappe navigate in fuoristrada hanno iniziato a fare la prima grande selezione. Ci sono mancate le dune, le speciali in fuoristrada e la navigazione. La macchina va bene, ma in termine di velocità di punta la Peugeot è superiore. Si dice di 25km/h. Da tre giorni finalmente è iniziata la vera Dakar con terreno insidioso e navigazione tecnica, dove, oltre al mezzo, conta l’esperienza del pilota. Ad esempio non mi ha sorpreso Loeb. Seb è un ottimo pilota, ma nessuno può vincere una Dakar al debutto. Impossibile. Con Seb ci siamo allenati insieme, è venuto in Qatar. Gli ho dato tanti consigli, come, ad esempio, quello di arrivare con umiltà e di non farsi troppe speranze di vincere alla prima. Ma c’è una cosa che non può essere trasmessa: l’esperienza. Ha già vinto delle tappe, è un campione, ha tutte le carte per vincere. Ne sono sicuro. Mi dispiace che un errore nelle dune lo abbiano escluso dalla lotta”.

Giovedì si parte da La Rioja per arrivare a San Juan. Una tappa lunga 712 chilometri con una prova speciale di 431. Sulla carta una tappa molto veloce ma resa difficile da pericolosi tratti di sabbia ricca di fesh- fesh. (Jorge Caceres)

CLASSIFICA DOPO DECIMA TAPPA:

1 – Stephane Peterhansel (FRA, Peugeot) 32h. 44'59"
2 – Nasser Al-Attiyah (QAT, MINI) a 1 h. 00'00"
3 – Giniel De Villiers (RSF, Toyota) a 1h.12' 31"
4 – Mikko Hirvonen (FIN, MINI) a 1h.23'51"
5 – Leeroy Poulter (RSF, Toyota) a 1h.33'58"
6 – Cyril Despres (FRA, Peugeot) a 1h.50'07"
7 – Nani Roma (ESP, MINI) a 1 h. 50'25"
8 – Vladimir Vasilyev (RUS, Toyota) a 1h.58'07"
9 – Sebastien Loeb (FRA, Peugeot) a 2 h.27'31"
10 – Harry Hunt (GBR, MINI) a 2 h.28'41"