DAKAR 2016: LOEB CAPOTTA, SUCCESSO DI AL-ATTYAH, PETERHANSEL NUOVO LEADER
Belen. La Dakar é ripartita da Salta con una classifica che vede la Peugeot occupare i primi tre posti in classifica grazie a Loeb, Peterhansel e Carlos Sainz mentre Cyril Despres è in 14esima posizione.
Le PEUGEOT 2008 DKR hanno vinto tutte e sei le vere tappe fin qui disputate, collezionando persino due triplette e quattro doppiette. Tre prove speciali sono state vinte da Sébastien Loeb. E’ uno dei debutti più spettacolari ad una Dakar dai tempi di Ari Vatanen, un altro campione del mondo che guidava per Peugeot. Era il 1987.
La Peugeot rimane uno dei costruttori che ha ottenuto i maggiori successi alla Dakar con quattro trionfi conquistati in quattro partecipazioni tra il 1987 e il 1990. Forse i più ricordano l'edizione del 1989 passata alla storia per la Dakar della "monetina" con protagonisti le 405 T16 affidate a due veri campioni: Ari Vatanen, Campione del Mondo Rally 1991 e vincitore della Dakar 1987, e Jacky Ickx, una gloria della F1 degli anni a cavallo tra i Sessanta ed i Settanta, sei volte primo alla 24 Ore di Le Mans e vincitore della Dakar nel 1983. Jean Todt alla partenza del'ultima tappa per evitare una lotta fratricida annunciò che il nome del vincitore sarebbe stato affidato al caso, a una monetina.. sulla spiaggia di Dakar Vatanen scelse croce, Icks testa... e venne testa.
Rimangono circa 5000 km da percorrere e la nuova PEUGEOT 2008 DKR non è stata esente da problemi tecnici, come hanno sperimentato Carlos Sainz e Cyril Despres. Quest’ultimo ha perso più di un’ora con un problema al turbo nella tappa 5, mentre Carlos Sainz ha perso 14 minuti nella tappa 2, dopo che il suo motore ha avuto un calo di potenza. Nemmeno Sébastien Loeb è stato risparmiato: il suo acceleratore si è bloccato nella tappa 6.Nonostante tutto, una Peugeot ha condotto il Rally sin dalla prima vera speciale con Loeb, poi Peterhansel e di nuovo Loeb in testa alla classifica generale. Senza il suo problema, Carlos Sainz sarebbe comodamente il leader in questa fase della gara. Le tre vetture sono tutte in un distacco inferiore ai cinque minuti.
Sempre dotata di due ruote motrici, la nuova PEUGEOT 2008 DKR è più bassa, più larga e più potente della versione precedente e ha una migliore ripartizione delle masse.
« E’ una delle trasformazioni più straordinarie alle quali abbia assistito », dice Stéphane Peterhansel, recordman di vittorie nella Dakar con 11 successi, « Si riesce a mala pena a paragonare questa vettura con quella dell’anno scorso. E’ migliore a tutti i livelli. Sapevo che sarebbe stata più competitiva, ma è una bella sorpresa constatare fino a che punto è prestazionale ».
Prima di partecipare alla Dakar, Sébastien Loeb aveva pochi punti di riferimento. Aveva partecipato ad alcune sessioni di prove in Marocco e a una gara al volante della versione 2015. Nonostante ciò, il campione francese ha preso subito il ritmo: « E’ vero che sono stato facilitato dal fatto che la maggior parte delle speciali avevano un profilo abbastanza simile a quello che ho sperimentato nel WRC, ma non per questo mi aspettato di essere al comando del rally. Sono qui per imparare e sono molto contento di essere circondato da persone così esperte. La settimana prossima, il tipo di speciali sarà molto diverso e saranno sicuramente più insidiose per me ».
Una di queste persone di esperienza è Carlos Sainz che a 53 anni dimostra di non avere perso affatto la sua grinta, come mostrano gli eccellenti tempi parziali realizzati in questa prima settimana. « Finora è andato bene ma non dobbiamo trarre conclusioni prima del traguardo. E’ chiaro che la nostra punta di velocità è reale, ma uno degli elementi più importanti nella Dakar è l’affidabilità. Abbiamo ancora qualche piccolo problema e a questo livello c’è ancora del lavoro da fare. La seconda settimana della Dakar sarà difficile. La parte più dura è ancora davanti a noi ».
Il direttore di Peugeot Sport, Bruno Famin, nelle poche ore di relax a Salta non ha mancato di sottolineare: « Il nostro obiettivo di dimostrare la competitività della PEUGEOT 2008 DKR è raggiunto. Rimane da raggiungere il secondo obiettivo: arrivare al traguardo con il numero massimo di vetture. La seconda settimana presenta un profilo del tracciato notevolmente diverso. Il vantaggio che abbiamo accumulato finora rimane estremamente fragile. Rimarremo fedeli alla nostra linea di comportamento e continueremo ad affrontare le tappe una dopo l’altra ».
Tutto questo alla partenza da Salta e prima del via per Belen : una tappa con una prova speciale di 393 divisa in due tronconi.
L'ottava tappa ha visto il successo della Mini di Al - Attiyah che é finalmente riuscito a infrangere lo strapotere della Peugeot che ha conosciuto una giornata non certo esaltante.
Protagonista in senso negativo é stato il leader della classifica , Sebastien Loeb, che a trenta chilometri dall'arrivo é stato protagonista di uno spettacolare capottamento che di fatto non solo lo ha spodestato dal primo posto ma in pratica gli ha tolto la possibilità di vincere la Dakar 2016 dal momento che l'ex iridato rally ha dovuto attendere a lungo l'arrivo dell'assistenza per tentare di ripartire ed arrivare al bivacco per riparare la 2008 DKR.
Al termine della tappa Stephane Peterhansel si é ripreso il comando della classifica, al secondo posto Sainz che continua la sua rimonta ed ora é a poco più di due minuti dal leader mentre in terza posizione c'é proprio AL- Attiyah. Il principe del Qatar ha visto, così per il momento, coronata la sua convinzione di poter rientrare nei top 3. E quando si é in quella posizione tutto é ancora possibile...
Bisogna ammettere, infatti, che vincitore dello scorso anno non si è mai arreso alla straripante superiorità tecnica delle vetture francesi: aveva promesso che sarebbe andato all’attacco con la Mini All4 Racing del team X Raid dopo la sosta di Salta, quando il Rally raid avrebbe dovuto abbandonare la caratteristica di una gara in linea, per mostrare le insidie di una tappa con la navigazione nella seconda e ultima settimana di gara, puntualmente ha mantenuto la parola.
Oltre Loeb anche Peterhansel non é stato esente da problemi. Il neo leader della classifica é stato vittima di una foratura nella prima frazione della speciale. Un inconveniente che gli è costato oltre quattro minuti perchè si é poi venuto a trovare nella scia, e quindi nella polvere, della Mini di Hirvonen il cui sorpasso è stato piu' difficile del previsto. Mr.Dakar però non si é lasciato prendere dal panico o dall'ansia ed ha gestito la corsa in modo perfetto e all'arrivo ha limitato i danni lasciando poco più di trenta secondi ad Al- Attiyah e una quindicina a Sainz.
E' continuata di contro la rimonta di Cyril Despres che ha chiuso al quarto posto grazie anche alla sua grande esperienza nei raid ove la navigazione diventa fondamentale. Despres si é lasciato alle spalle le Mini di Hirvonen, Roma e Teranova mentre é sempre a corrente alternata la corsa delle Toyota: il sud africano De Villiers é retrocesso al settimo posto e per lui una classifica nei primissimi diventa impresa sempre più difficile.(Jorge Caceres)
CLASSIFICA DOPO 8 TAPPA:
1. Peterhansel – Cottret - Peugeot 2008 DKR – in 26.01’44”
2. Sainz – Cruz – Peugeot 2008 DKR – +2’09”
3. Al- Attiyah – Baumel - Mini All4 Racing - +14’43”
4. Hirvonen – Perin - Mini All4 Racing - +36’42”
5. Poulter – Howie – Toyota Hilux - +49’32”
6. Alrajhi – Gottschalk – Toyota - +54’19”
7. De Villiers – Von Zitzewitz – Toyota Hilux - +54’49”
8. Vasilyev – Zhiltsov – Toyota Hilux - +1.08’48”
9. Roma – Haro Bravo - Mini All4 Racing- +1.28”21”
10. Van Loon – Rosegaar – Mini All4 Racing - +1.30’04”