10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RALLY POLONIA:TANAK (FORD) ILLUDE MA POI I FRENI......E ALLORA IL TRIDENTE VW VOLA VIA

Mikolajki. Giornata dura, anzi durissima quella che questa mattina attendeva i 69 partenti per affrontare le settima prova del mondiale. Infatti c’erano da affrontare otto speciali per un totale poco superiore ai 150 Km ma il problema non era questo bensì il fatto che durante tutta la giornata non era prevista nessuna assistenza e quindi chi incappava in un problema meccanico serio o chi danneggiava in modo grave la vettura era di fatto costretto a ritirarsi dalla tappa.

Ed alle velocità elevatissime che si gareggia per tutto l’arco della ‘tre giorni’ polacca, un errore di guida che compromette tutto, poteva e può sempre starci. Dunque la parola d’ordine un po’ per tutti era ‘molta prudenza ma comunque non troppa’ per non perdere il contatto in modo definitivo con quegli avversari che invece avevano deciso di spingere a fondo da subito.

Meeke rischia grosso nello ‘shakedown’ e Loubet va a casa…

Ed ancora prima di cominciare la gara ieri sera con la corta Super Speciale di Mikolajki, si erano già registrati alcuni colpi di scena. Il primo riguardava Kris Meeke che nello ‘shakedown’ era uscito di strada capottando una mezza dozzina di volte rovinando non poco la sua DS 3.

Grazie al duro lavoro dell’assistenza l’irlandese poteva però presentarsi regolarmente al via alla gara anche se nella prova della sera commetteva un altro errore strozzando il motore sulla linea di partenza. L’altro colpo di scena non riguarda invece un ‘big’ ma Pierre-Louis Loubet, il figlio di Yves non dimenticato pilota Lancia, che sempre nello ‘shakedown’ usciva anche lui rovinosamente di strada danneggiando in modo tale la sua DS 3 da non poter prendere il via alla gara. Un peccato perché Loubet, dopo il suo incredibile 2. posto nello ‘Junior WRC’ in Portogallo, era sicuramente da annoverare tra uno dei favoriti alla vittoria nel ‘mundialito’.

Mikkelsen suona subito la carica…

La prima ‘ronde’ della giornata prevedeva quattro speciali di cui l’ultima lunga una quarantina di chilometri. Il più sveglio di tutti a trovare il ritmo giusto sembrava essere Andreas Mikkelsen (VW) che faceva subito segnare lo ‘scratch’ sulla prima speciale precedendo di pochi secondi Ott Tänak (Ford) e Kris Meeke (DS) mentre le due Polo R di Jari-Matti Latvala e Sébastien Ogier occupavano le due successive posizioni. La situazione sulle speciali in fondo era quella di sempre nelle gare dal fondo estremamente sabbioso: Ogier che ‘spazzolava’ le traiettorie e quelli che partivano dietro a recriminare perché a volte non vedevano un tubo a causa della polvere in sospensione il che però non ha impedito al norvegese, partito per terzo alle spalle di Ogier e Mads Oestberg, di far meglio di tutti.

Subito in difficoltà invece Oestberg, Thierry Neuville (Hyundai) ed Elfyn Evans (Ford) che faticavano a trovare il ritmo giusto mentre l’’eroe’ della Sardegna Hayden Paddon (Hyundai) si metteva subito in evidenza riuscendo a tenere il passo dei migliori.

Lo ‘show’ di Tänak…

Sulle rimanenti speciali della mattinata si assisteva allo ‘Show Tänak’ che malgrado una Ford con problemi di freni e qualche noia al cambio, vinceva tutte e tre le speciali ed arrivava alla pausa di pranzo con quasi 10” di vantaggio su Mikkelsen, 16,8 su Ogier, 22,8 su Latvala ed un po’ più di mezzo minuto su Meeke. “Sono PS che mi piacciono – ha affermato l’èstone della M-Sport a metà tappa – e quindi ho cercato di spingere al massimo anche se a volte sulla mia Fiesta funzionavano solo i freni anteriori”. È per questo motivo che Ott, all’arrivo dell’ultima speciale, ha tagliato il traguardo praticamente sulle tele. “E poi – ha aggiunto Tänak – la M-Sport ci ha chiesto di dimostrare ai nostri avversari che ora anche noi disponiamo di una vettura competitiva ed io ho fatto il possibile per dimostrarlo”. Beh, meglio di così… Basta che duri!

Il ‘tridente VW’ è in agguato…

Alle spalle dello scatenato Tänak si è, ma questo era facile prevederlo, installato il ‘tridente VW’ con Mikkelsen, Ogier e Latvala mentre più staccati ma sempre ancora con il podio virtuale nel mirino si sono classificati Neuville e Paddon (quest’ultimo sull’ultima PS ha perso tutto quanto aveva guadagnato nelle prove precedenti) così come l’idolo locale Robert Kubica (Ford) ed Evans.

Fuori dai giochi, a questo punto della gara, sembravano oramai esserci Dani Sordo (Hyundai) ed Oestberg in gravi difficoltà a trovare il ritmo dei migliori visto che in poco più di 70 Km avevano già perso quasi un minuto sui migliori. Solo 15. Lorenzo Bertelli-Lorenzo Granai che con la loro Ford, dopo una buona prima speciale, hanno perso un po’ il filo a causa di qualche problemino di troppo.

Senza freni posteriori il sogno di Tänak dura poco…

Senza assistenza era impensabile che sulla ‘ronde’ del pomeriggio Tänak riuscisse a tenere il ritmo delle Polo R: in primo luogo le speciali si presentavano molto più pulite e quindi, soprattutto Ogier e Mikkelsen, avrebbero potuto sfruttare tutta la trazione delle loro VW. In secondo luogo la Ford di Tänak era talmente acciaccata che è già un miracolo che sia riuscito a fare i tempi che ha fatto segnare sulle PS della mattina. Infatti un problema ai freni posteriori, che proprio non volevano saperne di funzionare, faceva si che tutta la potenza della frenata passasse alle ruote anteriori e così, in men che non si dica, le sue coperture anteriori si sono distrutte. Questo ha naturalmente influito anche sui suoi tempi in prova e già dopo due speciali l’éstone era retrocesso al terzo posto dietro ad Ogier ed a Mikkelsen.

Pulite le traiettorie arriva il… rullo compressore!

Sulle ultime due speciali della giornata delle quali una era la ripetizione della Super Speciale di ieri sera non cambiava molto: Tänak perdeva un’ulteriore posizione sempre a causa dei problemi ai freni mentre il ‘tridente VW’ una volta trovate le traiettorie pulite sembrava un rullo compressore con i tre portacolori della casa tedesca Ogier, Mikkelsen e Latvala che chiudevano la giornata ai primi tre posti divisi tra di loro di meno di undici secondi. Tänak riusciva alla belle e meglio a tenersi alle spalle il sempre più sorprendente Paddon che ancora una volta si è permesso di suonarle di santa ragione ai suoi più illustri colleghi di marca Neuville e Sordo mentre la quarta guida della casa coreana, Kevin Abbring, si è accontentato di… esserci!

Kubica si difende come può ma gli altri?

Per il resto tutto ordinaria amministrazione con Kubica, sesto assoluto, che ha fatto segnare qualche ottimo tempo ma che fa sempre molto fatica sugli sterrati a causa della menomazione al braccio, con Neuville che in settima posizione è si solo a cinque secondi da Paddon ma che una volta di più ha fondamentalmente deluso con il suo ritmo lontano da quello dei migliori.

Lo stesso vale per il quartetto degli ‘attendisti’, oramai ad un minuto e più dal leader, e composto da Meeke, Sordo, Oestberg ed Evans ma ci potremmo inserire anche Neuville mentre Bertelli ha terminato la sua fatica al 16. posto il che, almeno per il momento, non è certamente la posizione che si immaginava di conquistare alla vigilia. Ma domani ci sono in programma ulteriori otto PS per 130 Km di velocità pura su sterrato e nuovamente senza assistenza. E quindi molte cose potrebbero cambiare!

WRC2

Prima giornata con un dominio incontrastato delle Skoda di Esapekka Lappi e Pontus Tidemand in una gara che ha perso troppo presto tre piloti – Nasser Al-Attiyah, Stéphane Lefebvre e Jari Ketomaa – che avrebbero potuto dire la loro in questa occasione. Invece il qataregno si è subito ritirato per un’uscita di strada, il transalpino ha abbandonato quando si stava battendo con i primi per un calo di pressione dell’olio motore della sua DS mentre il finnico ha lamentato prima problemi all’idroguida e poi, a causa di un impatto con una pietra, anche la rottura di un freno in modo che è precipitato al sesto posto in classifica a più di tre minuti dalla prima Skoda.

Sorprende che nelle posizioni di vertice del WRC2 non figuri al momento nessuna Ford visto che normalmente sono le Fiesta a dominare la serie. Infatti dopo le due Fabia R5 di Lappi e Tidemand troviamo la DS 3 di Karl Kruuda, la ‘vecchia Fabia S2000 dell’astro nascente finlandese Teemu Suninen e la terza Skoda R5 di Armin Kremer mentre la prima Ford è proprio quella di Ketomaa al sesto posto. Staccatissimo, a quasi 10 minuti da Lappi c’è l’elvetico Jonathan Hirschi (Peugeot) – navigato dal transalpino Vincent Landais – mentre il campione del mondo della ‘Production Cup’ Max Rendina (Mitsubishi), navigato per l’occasione da Emanuele Inglesi occupa la seconda posizione del Gruppo N dietro al collega di marca Joan Carchat.

WRC 3 / Junior WRC / DMACK Cup

Nel terzo più importante campionato del mondiale (WRC3) c’è lotta serrata tra Osian Pryce ed il grande favorito della vigilia Quentin Gilbert che sono divisi tra di loro di solo otto secondi mentre Simone Tempestini e Matteo Chiarcossi – tutti e tre gareggiano con delle DS - occupano la terza posizione a poco più di 20 secondi dal leader. Più staccati per contro Fabio Andolfi-Simone Scattolin e Damiano De Tommaso-Massimiliano Bosi (tutti e due Peugeot) così come Federico Della Casa e Domenico Pozzi (DS) mentre Andrea Crugnola-Michele Ferrara (Renault) si sono ritirati durante la giornata. Identica situazione come nel WRC3 la troviamo nello ‘Junior’ dove gareggiano gli stessi concorrenti eccezion fatta per Andolfi, De Tommaso e Crugnola. Edoardo Bresolin e Rudy Pollet – che gareggiano nel DMACk Cup riservato ai piloti che gareggiano con delle Fiesta R2 – si sono ritirati anche loro durante la dura giornata di oggi mentre la lotta per la vittoria sembra ristretta a Marius Aasen e Tom Cave (Rolando Sargenti)

Classifica dopo la 1. Tappa (9 speciali):

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

1:17.42,5

2.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

2,3

3.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

10,8

4.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

16,5

5.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

35,9

6.

Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

37,3

7.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

41,2

8.

Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)

1.07,0

9.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

1.14,9

10.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)

1.15,3

11.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

1.41,9

12.

Lappi-Ferm (Fin, Skoda Fabia R5)

2.23,5

13.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

2.29,9

14.

Abbring-Marshall (Ndl/Gbr, Hyundai i20 WRC)

2.38,0

15.

Tidemand-Axelsson (Swe, Skoda Fabia R5)

3.13,6

16.

Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

4.05,6

Partiti: 69 - Classificati: ??

Leaders:

PS 1: Ogier, PS 2: Mikkelsen, PS 3-6: Tänak, PS 7-9: Ogier,

Vincitori Prove Speciali: 9 (PS percorse 08 - 0 PS annullata + 0 PS a Parimerito)

Ogier + Tänak 3, Latvala + Prokop + Mikkelsen 1.

Fatti importanti della I. Tappa:

SS 01: Super Special Stage Mikolajki Arena 1 km 2.500 – 19.00

Loubet (DS) – incidente nello shakedown – non prenderà il via alla gara

Meeke (DS) – esce di strada nello shake down – capotta svariate volte – vettura OK per la gara

Meeke (DS) – spegne il motore al via della PS – perde una manciata di secondi

SS 02: Gorklo km 13.000 – 08.00

Tutti i piloti sottolineano quanto la PS sia veloce – forse la più veloce della stagione fino ad ora

Meeke (DS) – dopo i guai di ieri vuol solo disputare una gara senza commettere altri errori

Sordo (Hyundai) – si lamenta un po’ per la polvere in sospensione a metà prova

Tänak (Ford) – ad inizio PS il cambio si blocca come in Sardegna ma questa volta pochi secondi

Al-Attiyah (Ford) – sbatte e danneggia una sospensione – si ritira dalla tappa

Ketomaa (Ford) - foratura

SS 03: Goldap 1 km 14.750 – 09.50

Ogier (VW) – più curve che nella 1. PS così l’effetto ‘spazzare le traiettorie’ si fa sentire di più

Paddon (Hyundai) – note decisamente troppo lente – è sempre in un rapporto troppo basso

Mikkelsen (VW) – molto prudente in certi punti

Oestberg (DS) – deve migliorare molto ma, dice, è sulla buona strada

Tänak (Ford) – problema ai freni, segna lo ‘scratch’ e passa al comando con 1/10 su Mikkelsen

Bertelli (Ford) – sulla PS precedente tutto OK, su questa qualche problema

SS 04: Babki 1 km 14.650 – 10.55

Ogier (VW) – dice che fa del suo meglio – perde poco tempo e spera nel 2. giro

Oestberg (DS) – comincia a sentirsi più a suo agio con le PS molto veloci ma ha fatto diversi errori

Mikkelsen (VW) – dice che a causa della polvere non vede assolutamente niente

Neuville (Hyundai) – va meglio che questa mattina e quindi ha spinto di più

Prokop (Ford) – ad un bisio sbaglia e deve fermarsi e fare manovra

Paddon (Hyundai) – non è convinto che imbarcare due ruote di scorta sia stata la scelta giusta

Lefebvre (DS) – termina la PS con il frontale molto danneggiato ed il radiatore che perde acqua

Latvala (VW) – problemi con la polvere in sospensione

Tänak (Ford) – le istruzioni M-Sport ai piloti: “dimostrate agli altri che ci siete anche voi”!!!

Ketomaa (Ford) – problemi di servo guida – rischia un’uscita di strada ad alta velocità

SS 05: Stanczyki 1 km 39.120 – 11.35

Ogier (VW) – contento della ‘ronde’ mattutina e assolutamente nessun problema con le coperture

Oestberg (DS) – ha problemi a trovare la velocità e non sa come incrementarla

Latvala (VW) – non è contento: troppi errori – ha rischiato di finire in un fosso ad un bivio

Neuville (Hyundai) – lui ed il navigatore (Gilsoul) si son ‘persi’ un paio di volte con le note…

Sordo (Hyundai) – note troppo lente

Tänak (Ford) – termina la PS con le gomme anteriori distrutte - funzionano solo i freni anteriori

Paddon (Hyundai) – fa un tempaccio – vuole ‘resettare’ la testa per il pomeriggio

Mikkelsen (VW) – dice che spinte ‘a tutta’ ma che non vede niente…

SS 06: Babki 2 km 14.650 – 14.15

Ogier (VW) – afferma che la PS è molto più pulita e che sarà una ‘ronde’ interessante

Neuville (Hyundai) – finisce con due ruote in un fosso ma senza troppe conseguenze

Mikkelsen (VW) – va per prati in un posto dove gli spettatori erano molto mal piazzati

Oestberg (DS) – grip migliore che sul primo passaggio ma non trova comunque il ritmo giusto

Tänak (Ford) – le coperture scaldano molto e quindi ha cercato di non usurarle troppo

Kubica (Ford) – a differenza degli altri sceglie 4 ‘Hard’ ed è contento della scelta

SS 07: Stanczyki 2 km 39.120 – 14.55

Ogier (VW) – gomma anteriore destra sulle tele – crede che è stato troppo aggressivo nella scelta

Tänak (Ford) – coperture anteriori distrutte a causa della mancanza di freni sulle posteriori

Mikkelsen (VW) – ha poca fiducia e quindi non riesce a spingere a fondo al 100%, solo al 98%...

Evans (Ford) – esce di strada a causa della mancanza di grip

Latvala (VW) – ha avuto un durissimo impatto con un sasso ma senza conseguenze

Meeke (DS) – è partito con le ‘Soft’ – scelta errata…

Bertelli (Ford) – percorre circa 7 Km con una copertura forata

Lefebvre (DS) – è costretto a fermarsi dopo la PS per mancanza pressione olio motore

Ketomaa (Ford) – l’impatto con un sasso gli danneggia un freno

SS 08: Goldap 2 km 14.750 – 16.45

Ogier (VW) – leggero danno all’anteriore e le coperture sono parzialmente distrutte

Oestberg (DS) – il feeling è sempre lo stesso ma ora i tempi cominciano a migliorare

Mikkelsen (VW) – buona giornata con un piccolo errore ma ora tutte le opzioni sono aperte

Latvala (VW) – dice che le sue coperture non sono il massimo ma su è divertito ugualmente

Neuville (Hyundai) – con la vettura che va da tutte le parti perdere solo 6” non è male

Meeke (DS) – finisce in un campo per mancanza di ‘grip’

Paddon (Hyundai) – non si immaginava che la speciale fosse così rovinata

Kubica (Ford) – non è in grado di spingere al limite perché sulle gomme si forma molto ‘blistering’

Tänak (Ford) – perde nuovamente 12” e retrocede al 4. posto – sempre problemi ai freni

Bertelli (Ford) – arriva largo e sbatte contro un terrapieno senza troppo conseguenze

SS 09: Super Special Stage Mikolajki Arena 2 km 2.500 – 19.05

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