RALLY ARGENTINA: LA CITROEN, CON MEEKE E OESTBERG, A 32,640 KM. DA UNA CLAMOROSA DOPPIETTA

Villa Carlos Paz. Decisamente il Rally di Argentina non si smentisce mai: una gara molto difficile che ci ricorda gli ‘Acropoli’ più impegnativi, e che mette sempre a dura prova equipaggi e soprattutto la meccanica a causa delle speciali che il più delle volte sembrano mulattiere tanto sono strette. Inoltre il fondo stradale delle PS il più delle volte è disseminato di buche e sassi, ma anche pietroni, che non facilitano certo il compito a chi deve gareggiare su simili strade.
E quando c’è anche il fango tutto diventa ancor più difficile. Ne abbiamo avuto la prova ieri dove i problemi per i concorrenti non si sono contati e che per certi versi, alla fine della giornata, ci hanno offerto una classifica che da tempo non eravamo più abituati a vedere.
Posizioni tutte da confermare…
Nella giornata di sabato avrebbe potuto succedere la stessa cosa visto che i fondi stradali erano anche peggio di ieri e che la lunghezza delle speciali, anche se la ‘San Marcos / Characato’ – che pur se raccorciata a causa dei danni causati dal maltempo la settimana scorsa misurava comunque km 42.500 – non era poi molto differente da quella della prima tappa.
In fondo, anche se Kris Meeke (Citroën) vantava un po’ più di un minuto di vantaggio sul collega di marca Mads Oestberg ed 1.23 sull’unica Polo R WRC, quella di Jari-Matti Latvala, rimasta in lotta per il podio, nulla era ancora deciso. Meeke non è certo il tipo capace di amministrare vantaggi visto che è nella sua natura attaccare sempre e comunque mentre sul capo di Oestberg pendeva sempre quella specie di ‘spada di Damocle’, leggi propulsore, che in ogni gara quest’anno ha creato qualche grattacapo al pilota norvegese che oltretutto questa mattina ha preso il via mezzo influenzato.
E poi c’era Latvala, che con Ogier che venerdì è sprofondato nei meandri della classifica a causa di un problema ad un iniettore della benzina della sua VW, aveva la possibilità di conquistare punti pesanti e raccorciare così il gap che lo separava dal leader del campionato.
Meeke e l’amministrare vantaggi: proprio non ci siamo…
Invece la prima metà della giornata è filata via liscia quasi che i piloti, ovviamente non tutti, volessero già in qualche modo assicurare le loro posizioni. Meeke, nelle prime due speciali della mattina, a furia di non rischiare nulla e cercare di non commettere errori, ha praticamente perso quasi la metà del suo vantaggio che aveva nei confronti di Oestberg a dimostrazione, se ancora ce n’era bisogno, che lui proprio è negato quando è costretto ad amministrare un vantaggio.
D’altronde lo si era già visto l’anno scorso in Germania quando, con la vittoria praticamente a portata di mano, andò a sbattere contro un muro ritirandosi e lasciando poi il successo a Thierry Neuville (Hyundai). Avesse l’irlandese nel proprio DNA il saper amministrare il proprio vantaggio come l’aveva a suo tempo Sébastien Loeb oppure come c’è l’ha Sébastien Ogier, la gara sarebbe praticamente stata decisa già ieri sera per quel che concerne il discorso vittoria. Ed invece si continua a lottare per una vittoria che è tutt’altro che assegnata. Ma in fondo è meglio così…
Per Latvala il 2015 è probabilmente l’anno no!
Con un Meeke così prudente ci si aspettava che Latvala suonasse la carica ed invece il finlandese ha continuato a deludere come in quasi tutte le gare disputate in questa stagione dimostrando che il 2015 non è probabilmente il suo anno.
D’accordo, venerdì ha perso molto tempo a causa di un problema al differenziale anteriore della sua Polo R WRC. Ma nessuno sa meglio di lui che un Meeke messo ben bene sotto pressione diventa il più delle volte molto falloso ed incorre il più delle volte in incidenti. Così, invece di mandare un segnale all’irlandese, il pupillo di Jost Capito non ha trovato di meglio che andar ‘per campi’ nel corso del secondo tratto cronometrato della giornata così che al riordino di mezzogiorno il suo svantaggio nei confronti del leader era sempre ancora superiore al minuto.
La strategia tutta personale di Oestberg…
Inutile dire che il grande approfittatore di quanto mostrato in mattinata da Meeke e Latvala è stato Oestberg. Il norvegese ha rosicchiato al suo compagno di squadra qualcosa come 35 secondi e ne ha guadagnati nei confronti di Latvala circa 20 secondi.
E questo malgrado abbia preso il via questa mattina febbricitante e senza voce in modo che non ha neppure potuto correggere le note. Oestberg già ieri mattina ha dichiarato che quello che fanno gli altri non gli interessa:
“Per questa gara – ha infatti detto Mads – ho elaborato un piano e non mi discosterò di un millimetro da quello che ho deciso con il mio navigatore. Voglio fare una gara solo guardando a me stesso ed alla fine vedremo come finirà”. Cosa sia questa strategia probabilmente lo sa solo lui ma una cosa è certa: fino ad ora i fatti gli stanno dando ragione.
Sordo spinge a tutta, Evans si accontenta della posizione…
Alle spalle dei ‘tre da podio’ invece si è aperta la caccia a Latvala. Il più motivato a scalzare il finlandese dal gradino più basso è Dani Sordo che per tutta la mattina ha spinto al limite anche commettendo qualche errorino.
Per la seconda guida della Hyundai la mattinata è stata pagante visto che è riuscito a rosicchiare al finlandese oltre 30 secondi arrivando a soli 14 secondi da Latvala e dal podio. E se continua di questo passo ci sarà da divertirsi… Elfyn Evans (Ford) invece sembra si stia già accontentando della quinta posizione: “Spingendo a fondo – ha dichiarato la prima guida della M-Sport – si potrebbero guadagnare una barca di secondi ma purtroppo bisognerebbe anche rischiare molto. Ed io nelle prime due speciali non ho rischiato assolutamente nulla”.
Normalmente un pilota cerca sempre di andar il più veloce possibile e pensiamo che anche Evans la pensi così. Ma probabilmente gli ordini che arrivano dalla sala comando diretta da Malcom Wilson non contemplano rischi eccessivi ma unicamente l’arrivo sul podio finale. A far danni in casa Ford ci pensa già Ott Tänak e quindi non c’è bisogno che ne faccia anche il giovane gallese.
Penultima PS sospesa per l’incidente di Paddon!
La seconda ‘ronde’, con le stesse due speciali della mattina, iniziava male: dopo che Bertelli, Mikkelsen ed Ogier avevano già preso il via della 9. PS era la volta di Haydon Paddon ma questi, poco dopo il via, usciva di rovinosamente di strada. Visto che nell’incidente venivano coinvolti anche alcuni spettatori, la prova veniva subito interrotta per permettere ai mezzi di soccorso di raggiungere il posto e soccorrere i feriti. Ovviamente la PS non è più ripresa e tutti i rimanenti concorrenti, ai quali è stato assegnato un tempo imposto, sono stati dirottati verso l’ultima speciale della giornata.
Oestberg vorrebbe ma forse non può e così Meeke dorme sonni tranquilli…
L’ultima PS, la ripetizione dei 42,500 Km della ‘San Marcos / Characato’, hanno finalmente visto Meeke tenere il passo dei migliori con Latvala che ha tentato una specie di attacco per cercare di ridurre lo svantaggio sulle due Citroën di testa.
Ma, come detto, l’irlandese ha osato un po’ di più e così ha perso sul duo della VW Mikkelsen, che ha vinto la prova, e Jari-Matti che ha fatto segnare il secondo miglior tempo a 2,9 secondi dal norvegese, unicamente 6, rispettivamente 4 secondi ma ne ha guadagnati 6 nei confronti di Oestberg. Quest’ultimo era decisissimo a sferrare il suo attacco a Meeke proprio in questa speciale ma poi ci ha ripensato – o forse dal ponte di comando della Citroën gli hanno ordinato di mantenere le posizioni – e così tutto è rimasto invariato.
Almeno per quel che concerne i primi tre visto che dopo 4 Km su quest’ultima prova si è congedato Sordo. Lo spagnolo, oramai a soli 14 secondi da Latvala ed in piena fase di recupero, ha dovuto gettare la spugna perché la sua Hyundai ha lamentato un problema di pressione della benzina. Un vero peccato perché Dani ci credeva veramente di poter salire sul podio e lo stava dimostrando facendo segnare ottimi tempi.
Evans, Neuville e Prokop ringraziano…
Con il ritiro di Sordo, alle spalle dei primi tre hanno ovviamente guadagnato una posizione e così Evans si ritrova in quella quarta posizione che forse si meritava già ieri non fosse stato frenato da Neuville quando questi è rientrato in gara dopo aver sostituito una ruota dopo una foratura.
Ed anche il belga ha approfittato del ritiro dello spagnolo ma fino a questo momento non può certo essere soddisfatto della sua gara visto cosa era riuscito a fare Sordo a parità di vettura.
Per il resto tutto come sempre con il ‘privato’ Martin Prokop (Ford) che non fa cose straordinarie ma che è sempre li pronto a sfruttare gli errori degli altri per finire le gare tra i primi sei mentre alle sue spalle troviamo la terza Citroën, quella di Khalid Al Qassimi che precede i primi due piloti del WRC2 Abdulaziz Al-Kuwari e Diego Dominguez sulle due Fiesta così come il portacolori della Skoda Gustavo Saba ed il leader dei partecipanti al campionato argentino Marcos Ligato sull’’esotica’ Chevrolet Agile MR. Più staccati troviamo Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi (Subaru), Lorenzo Bertelli-Giovanni Bernacchini (Ford) e Gialuca Linari-Nicola Arena (Subaru.
WRC2
Abdulaziz Al-Kuwari (Ford), impossessatosi della leadership dopo la terza PS grazie ai guai capitati al collega di marca Yurii Protasov, ha di prova in prova aumentato il suo vantaggio tanto da chiudere la tappa con quasi tre minuti di vantaggio su Diego Dominguez (Ford) e quel Protasov che senza i 15 minuti di penalità affibiatigli dai commissari sportivi sarebbe leader con tre minuti di vantaggio.
Segue poi Jari Ketomaa che ha conosciuto problemi a non finire e che proprio nell’ultima PS ha soffiato il quarto posso a Tempestini che comunque continua a detenere la prima posizione davanti a Linari che dovrebbe occupare la 7. posizione. Dovrebbe perché Nicolas Fuchs (Ford) che lo precedeva ancora nella speciale precedente non si sa che fine abbia fatto. Ma su questo fatto potremo però essere più precisi domani. (Rolando Sargenti)
Classifica dopo la 2. Tappa (10 speciali):
Assoluta - Top 15
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1. |
Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS 3 WRC) |
3:14.51,7 |
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2. |
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS 3 WRC) |
38,6 |
|
3. |
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC) |
1.03,7 |
|
4. |
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC) |
2.24,6 |
|
5. |
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC) |
4.51,0 |
|
6. |
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC) |
5.38,9 |
|
7. |
Al Qassimi-Patterson (Are/Irl, Citroen DS 3 WRC) |
10.34,3 |
|
8. |
Al-Kuwari-Clarke (Qat/Gbr, Ford Fiesta RRC) |
14.14,6 |
|
9. |
Dominguez-Galindo (Pry/Arg, Ford Fiesta R5) |
17.10,0 |
|
10. |
Saba-Cagnotti (Pry/Arg, Skoda Fabia S2000) |
19.20,1 |
|
11. |
Ligato-Garcia (Arg, Chevrolet Agile MR) |
21.01,9 |
|
12. |
Villagra-Curletto (Arg, Ford Fiesta MR) |
21.41,7 |
|
13. |
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC) |
25.02,3 |
|
14. |
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC) |
25.28,0 |
|
15. |
Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5) |
26.03,9 |
|
--- |
||
|
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Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC) |
26.04,0 |
|
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S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI) |
26.35,3 |
|
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Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC) |
37.46,0 |
|
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Bertelli-Bernacchini (Ita, Ford Fiesta RS WRC) |
38.36,1 |
|
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Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI) |
48.37,1 |
|
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Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC) |
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|
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Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC) |
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WRC 2
|
1. |
Al-Kuwari-Clarke (Qat/Gbr, Ford Fiesta RRC) |
3:29.06,3 |
|
2. |
Dominguez-Galindo (Pry/Arg, Ford Fiesta R5) |
2.55,4 |
|
3. |
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC) |
11.13,4 |
|
4. |
Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5) |
11.49,3 |
|
5. |
Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI) |
12.20,7 |
|
6. |
Arias-Nunes (Pry, Ford Fiesta R5) |
14.34,3 |
|
7. |
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI) |
34.22,5 |
|
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Shaymiev-Tsvetkov (Rus, Ford Fiesta R5) |
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|
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Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5) |
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Partiti: 43 - Classificati: 39 (1. tappa: 43 / 2. Tappa: 39)
Leaders:
PS 1: Ogier, PS 2-10: Meeke,
Vincitori Prove Speciali: 10 (PS percorse 10 - 0 PS Annullata + 0 PS a Parimerito)
Meeke + Mikkelsen 3, Ogier 2, Latvala + Sordo 1
2. Tappa - Etappe - Ètape - Leg
SS 07: Capilla del Monte / San Marcos 1 km 23.100 – 09.08 / 14.08
Protasov (Ford) – penalità di 15’ per aver circolato ieri per oltre 1 Km su 3 ruote in trasferimento
Meeke (Citroen) – testacoda, nella polvere non vede una curva deve manovrare e perde 15 secondi
Oestberg (Citroen) – ha l’influenza e non ha la voce – impossibile correggere le note
Bertelli (Ford) – PS abbastanza buona anche se ha avuto un piccolo problema
Ogier (VW) – la classifica è quella che è, lo preoccupa la polvere sollevata da Bertelli
Mikkelsen (VW) – prudente verso il fine prova, nessun problema
Paddon (Hyundai) – molta polvere sulla prima metà della PS
Neuville (Hyundai) – non forza al limite per risparmiare un po’ le coperture
Evans (Ford) – molto, troppo prudente anche perché c’erano molti pietroni in traiettoria
Latvala (VW) – dice che per lui è stato un ottimo inizio di giornata
Sordo (Hyundai) – molto prudente per non danneggiare le coperture
Tänak (Ford) – tutto ok ma non può spingere di più a causa della polvere
Oestberg (Citroen) – come ieri si interessa solo della sua gara e non a quella degli altri
SS 08: San Marcos / Characato 1 km 56.770 – 09.51 / 14.51
Bertelli (Ford) – afferma di essere troppo lento sulle speciali
Ogier (VW) – PS difficile e molto stretta, ci vogliono note estremamente precise
Mikkelsen (VW) – anche lui non si occupa degli altri ma imposta il proprio ritmo
Paddon (Hyundai) – gli manca molta trazione sulle ruote anteriori
Tänak (Ford) – PS terribile, difficile trovare il ritmo
Neuville (Hyundai) – ha fatto qualche modifica ed ora la vettura va meglio
Oestberg (Citroen) – non male se si pensa che sta tutt’altro che bene fisicamente
Evans (Ford) – se si è disposti a rischiare si può recuperare molto tempo, ma lui non rischia
Latvala (VW) – ha sbattuto contro un terrapieno e perde quasi mezzo minuto
Sordo (Hyundai) – frena troppo tardi in una curva e perde una decina di secondi
Meeke (Citroen) – visto che è la PS più difficile è stato molto prudente, perde 30 secondi
Ketomaa (Ford) – rottura della servo guida
Tempestini (Subaru) – dall’inizio della tappa deve arrangiarsi senza servo guida
SS 09: Capilla del Monte / San Marcos 2 km 23.100 – 14.54 / 19.54
Paddon (Hyundai) – esce di strada e ferisce alcuni spettatori – PS interrotta e tempi imposti
SS 10: San Marcos / Characato 2 km 56.770 – 15.37 / 20.37
Ogier (VW) – sulla speciale precedente ha ceduto la servo guida – in questa perde quasi 4 minuti
Mikkelsen (VW) – continua a spingere ed a far segnare migliori tempi
Tänak (Ford) – felice di aver terminato tutte le speciali di oggi (?!)
Neuville (Hyundai) – molta polvere nell’abitacolo ma guadagna una posizione
Oestberg (Citroen) – voleva spingere a fondo ma poi ci ha ripensato – meglio il 2. posto sicuro
Evans (Ford) – fondo stradale pessimo – molto prudente visto che ha guadagnato una posizione
Latvala (VW) – per la prima volta in questa gara si è trovato soddisfatto e fiducioso
Meeke (Citroen) – È contento di come sono andate le cose oggi malgrado il testacoda
Sordo (Hyundai) – dopo 4 Km si ferma per un problema di pressione benzina – si ritira dalla tappa