10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RALLY MONTECARLO: LOEB SALE SUBITO IN CATTEDRA MA OGIER NON DEMORDE

Gap. Ha preso il via questa sera da Monaco una, se non la classica “tout court”, del mondiale rallies: il “Monte-Carlo”. Programma cortissimo quello che è stato offerto agli appassionati: di fatto sul trasferimento che da Monaco portava i quasi cento partenti a Gap, sono state inserite due speciali – la “Entrevaux-Rouaine” e la “Norante-Digne les Bains” per un totale di 41 Km di velocità pura.

Diciamo un piccolo assaggio di quello che aspetterà i concorrenti nei prossimi giorni su strade che in parte sono solo bagnate, in parte sono gelate e molte sono innevate. Insomma la solita lotteria del “Monte” che obbliga i concorrenti a fare scelte di pneumatici che non sempre si rivelano poi quelle giuste.

Ed una lotteria, a nostro modo di vedere, è stata attuata anche nell’ordine di partenza: il regolamento dice che da quest’anno nelle prime due tappe si parte secondo la classifica del mondiale. E visto che al momento questa classifica non c’era ancora si è presa a prestito quella finale dell’anno scorso. Ma non propriamente in quanto Sébastien Loeb che non figura in nessuna classifica FIA dell’anno scorso tranne in quella del WTCC, l’hanno inserito dietro a tutti tranne che a Lorenzo Bertelli ed a Yurii Protasov che invece una classifica nel WRC l’anno scorso ce l’avevano. Bisognerebbe che qualcuno ci spieghi come funziona questo questo regolamento… E poi, è mai possibile che uno che ha vinto nove mondiali e si è imposto sette volte al “Monte-Carlo”, venga mandato in gara praticamente per ultimo dei prioritari 1?

Come si sa, partire davanti o partire dietro comporta sempre vantaggi e svantaggi: dipende sempre su che fondo si gareggia. Se la prima speciale questa sera non fosse state in parte ghiacciata ed innevata ma solo bagnata per Loeb sarebbero stati guai seri. Lo si è visto ieri durante lo shake down: strada bagnata con un buon grip ma dopo il passaggio di poche vettura che hanno “tagliato” le curve, terra e fango hanno reso il manto stradale sdrucciolevole come se fosse ricoperto da sapone. Invece in questa occasione le condizioni stradali hanno aiutato Loeb che ha approfittato del fatto di trovare sulle placche di neve delle traiettorie relativamente pulite. Almeno sulla prima prova perché sulla seconda tutto è cambiato…

Sulla prima speciale, dove hanno sbattuto anche se non gravemente Bryan Bouffier (Ford), Martin Prokop (Ford), Sébastien Chardonnet (Citroën) e Dani Sordo (Hyundai), Loeb le ha suonate di santa ragione a tutti infliggendo ben 22 secondi al giovane Ott Tänak, sulla Ford della M-Sport e poco più di mezzo minuto ad Ogier ed alle due Citroën di Kris Meeke e Mads Oestberg mentre la prima Hyundai è sesta con Thierry Neuville a quasi quaranta secondi.

Per Jari-Matti Latvala sulla seconda VW ufficiale le cose non sono iniziate molto bene in quanto insegue già ad oltre quaranta secondi mentre la terza Polo, quella di Andreas Mikkelsen, è già a quasi un minuto dal leader.

Come sempre, al “Monte-Carlo”, molto dipende sempre dalle coperture montate e dalle condizioni stradali che ci si ritrova ma in questa prima prova è fuor di dubbio che Loeb ha dato una dura lezione a tutti approfittando delle condizioni stradali a lui favorevoli. Ma quello che sorprende è la competitività di questa DS3 che ha si subito migliorie al motore, al cambio, alle sospensioni ed all’aerodinamica ma probabilmente nessuno si aspettava che si sarebbe presentata subito così prestazionale. E non solo con Loeb ma anche con Meeke ed Oestberg che sono si già a mezzo minuto dal loro collega di squadra ma certo non per colpa della vettura ma del loro passo gara che è sicuramente molto inferiore a quello del nove volte campione del mondo.

Sulla seconda speciale che portava a Dignes les Bains non c’era, al contrario della PS precedente, nessuna neve: solo qualche placca di ghiaccio ma dopo il passaggio delle prime vetture molta ghiaia e terra su una strada di per se già mezza distrutta. Il che ci porta a quanto scritto in merito allo shakedown…

Queste condizioni costavano care a Bouffier che poco dopo il via della PS usciva di strada e si ritirava dalla tappa. Problemi anche per Robert Kubica sulla Ford Fiesta della A-Style Team visto che a metà prova lamentava problemi con l’alternatore e termina la speciale con quasi cinque minuti di ritardo. Ma anche Loeb ha pagato dazio su questa prova: prima perché ha dovuto superare Kubica che procedeva al rallentatore e poi per le condizioni della strada con il manto stradale ricoperto di ghiaia dopo il passaggio delle prime vetture.

Così il suo vantaggio su Ogier, che ha fatto segnare lo scratch, si è più che dimezzato fissandosi all’arrivo di tappa a Gap a 13,3 secondi. Che i primi su questa PS siano stati favoriti lo conferma anche il fatto che Latvala ha fatto segnare il secondo miglior tempo ad 11 secondi da Ogier e che Elfyn Evans sulla prima Ford della M-Sport ha terminato quarto a meno da un secondo da Loeb. Tänak, che sulla PS precedente aveva fatto segnare il secondo miglior tempo, si è trovato nella stessa situazione di Loeb ma lui ha perso oltre mezzo minuto ed è retrocesso al quarto posto dietro al leader, Ogier e Latvala ed ora precede Evans di 9 secondi mentre Meeke e Mikkelsen inseguono l’irlandese al 5. posto con 13 secondi di ritardo mentre Neuville ed Oestberg sono a 20 secondi da Elfyn ma già a oltre un minuto da Loeb.

Lorenzo Bertelli e Giovanni Bernacchini al loro debutto con la Ford Fiesta WRC occupano invece, quando 23 concorrenti hanno terminato la prova, la 14. posizione mentre l’elvetico Jonathan Hirschi con una Ford Fiesta R5 e navigato dal francese Vincent Landais occupa il 21. rango provvisorio. (Rolando Sargenti)

Tot Ten dopo la 1. Tappa(2 speciali):

1.

Loeb-Elena (Fra/Mco, Citroen DS3 WRC)

30.08,2

2.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

13,3

3.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

36,1

4.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

38,6

5.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

47,4

6.

Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS3 WRC)

59,8

7.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

59,9

8.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

1.06,8

9.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)

1.08,7

10.

H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC)

1.17,6